Tecarterapia

La Tecarterapia è una terapia che sfrutta il principio elettrico del condensatore per curare molti disturbi muscolo scheletrici.

INDICE

Il nome di questa macchina è l’acronimo di Trasferimento Energetico CApacitivo Resistivo.
Nata nel 1997 in Spagna, la Tecar Terapia® sta occupando un ruolo sempre più importante nella fisioterapia strumentale.

Tecarterapia
Tecarterapia

È molto utilizzata nel trattamento degli sportivi perchè porta risultati molto rapidi, i miglioramenti si vedono già dalla prima seduta.

È un marchio registrato della Unibell International s.r.l.
Rispetto agli altri apparecchi elettromedicali si differenzia soprattutto per:

  • l’effetto di tipo endogeno (cioè l’energia utilizzata è prodotta dall’interno);
  • l’alta penetrazione nel corpo;
  • per la possibilità di trattare anche le patologie in fase acuta;
  • per il fatto di avere due tipi di elettrodi: il Capacitivo e il Resistivo.

Come funziona la tecarterapia?

A livello microscopico la cellula è come una pila elettrica, all’interno della membrana ha una carica negativa, mentre all’esterno ha una carica positiva.
La differenza di potenziale energetico deve avere un valore fisso in base al tipo di tessuto, ad esempio nel muscolo è di – 90 mV.
A causa di un evento infiammatorio o traumatico, questa differenza può diminuire fino a – 20/30 mV, provocando un cattivo funzionamento della cellula e ostacolando la guarigione.
La Tecar Terapia® accelera i processi riparativi delle cellule, contribuendo così a una notevole riduzione dei tempi di recupero.

La macchina esercita un’azione stimolante sul potenziale di membrana cellulare.
Il funzionamento della macchina si basa sulla generazione di un campo magnetico ad elevata frequenza; in commercio si trovano macchinari con frequenza compresa tra 0,45 mhz e 1,2 mhz.
La Tecar® sfrutta l’effetto del condensatore sul corpo umano, induce nel tessuto delle correnti di “spostamento” prodotte da un movimento alternato di cariche elettriche tramite ioni (molecole con una carica positiva o negativa).
Un altro effetto che la macchina può produrre è l’iperemia, cioè l’aumento del flusso sanguineo nei tessuti che si stanno trattando, utile soprattutto per sbloccare le articolazioni rigide dopo una lunga immobilizzazione, una contrattura, uno strappo muscolare.

L’applicazione della Tecar è variabile in base alla giuntura del corpo in cui si agisce; ho notato che la spalla risponde meglio al trattamento fatto in atermia (a freddo) mentre sul ginocchio ho ottenuto i migliori risultati in ipertermia (molto caldo)

La temperatura più alta all’interno della cellula comporta un aumento del metabolismo, cioè: un maggior afflusso di sostanze nutritizie e ossigeno all’interno e un uscita di cataboliti (sostanze di scarto) all’esterno.
Il calore generato è di provenienza endogena; è la conseguenza della resistenza del tessuto allo spostamento di ioni (atomi con carica positiva o negativa) nella cellula, causato dall’effetto condensatore della Tecar®.
L’alta frequenza della corrente erogata permette al tessuto corporeo di scaldarsi in profondità, anche senza contrarre i muscoli, come avviene invece con l’elettroterapia (Tens, Correnti di Kotz).
A livello vascolare agisce riequilibrando la permeabilità dei capillari e delle membrane cellulari, inoltre stimola la liberazione delle stazioni linfonodali sovraccaricate per le scorie.
Quando si utilizza l’elettrodo resistivo si produce un effetto maggiore nei tessuti con una minor concentrazione di acqua: ossa, tendini, tessuto adiposo e guaina del muscolo.
L’elettrodo capacitivo agisce sui tessuti molli ad alto contenuto di acqua: muscoli e vasi sanguigni.

 

 

Quali sono le indicazioni della tecarterapia?

La Tecar® può essere applicata con successo su molte patologie, non solo in ambito sportivo e ortopedico, ma anche vascolare, reumatologico ed estetico.
Io ottengo i migliori risultati nel trattamento di queste patologie:

 

Come si utilizza la tecarterapia?

Ci sono tanti modelli di Tecar che variano in base alla frequenza, alla potenza, al tipo di materiali utilizzati ecc.
Nella pratica si appoggia un elettrodo passivo, “piastra”, a contatto con il corpo del paziente, poi si lavora con un secondo elettrodo sulla zona da trattare. Quello “attivo” può essere guidato manualmente dal fisioterapista oppure fissato al tessuto patologico del paziente.
Applicando una differenza di potenziale elettrico a due punti, si forma una corrente, per questo è necessaria la piastra passiva.
Se il secondo elettrodo è spostato manualmente, bisogna spalmare un po’ di crema veicolante sulla zona da trattare per facilitare lo scorrimento.

In base alla patologia, il terapista deciderà se utilizzare il circuito Resistivo o quello capacitivo oppure entrambi.


La durata del trattamento dipende dalla patologia, mediamente si aggira intorno ai 20 minuti, ma può raggiungere anche un ora se si agisce su un evento acuto.
Generalmente, il paziente non sente niente durante la seduta, ma in certi casi è necessario alzare il livello di potenza per creare un effetto termico.
Se il fisioterapista lo ritiene opportuno, si possono eseguire alcuni esercizi durante il trattamento con la Tecar, oppure si può massaggiare l’area interessata impugnando l’elettrodo con il palmo della mano.

Quali sono le controindicazioni della tecarterapia?

  • Gravidanza
  • Arteriopatie scompensate
  • Neoplasie maligne
  • Pace-maker
  • Parestesia nella zona trattata (ad. es. l’ernia del disco o il diabete possono causare una perdita di sensibilità sul piede).


Quanto costa la tecarterapia?

Il prezzo dipende dall’ospedale o dall’ambulatorio privato in cui si effettua e dalla durata, può cambiare in modalità automatica perché non c’è il costo dell’operatore/fisioterapista.
Generalmente si parte da 25 Euro a seduta, ma può arrivare fino a 35/40 Euro.

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51 thoughts on “Tecarterapia

  1. Giuseppe,
    generalmente i pazienti vengono in ambulatorio e chiedono di fare meno terapie possibili, inoltre vengono solo quando hanno molto male e se le terapie che hanno fatto prima non sono state sufficienti.
    Sei il primo che mi fa questa domanda.
    La Tecar stimola la guarigione, su un tessuto sano aumenta la circolazione, ma non avrebbe altri effetti, quindi non saprei.

  2. Salve,
    è mai stata utilizzata la tecarterapia a scopo preventivo? Avrebbe senso per uno sportivo o un musicista ad esempio sottoporsi a 2 minuti al giorno di questa terapia per prevenire infiammazioni in zone che affatica molto come i tendini della mano per un pianista?

  3. Alessandra, non ho mai visto una contrattura durare così tanto, tranne quelle del collo e del trapezio a causa delle posture che il paziente non cambia mai.
    Con i trattamenti il dolore dovrebbe passare, quindi dopo tanto tempo io ti consiglio di provare con il mckenzie, anche perché mi parli di mal di schiena che si irradia ad entrambe le scapole.
    Si tratta di esercizi molto efficaci che si iniziano dal fisioterapista, ma poi devono essere fatti a casa, diverse volte al giorno, trovi delle informazioni qui: http://www.fisioterapiarubiera.com/cura/metodo-mckenzie/

  4. Ma dopo due anni ormai e’ normale che la contrattura non passi? e sono due anni che la sto trattando con vari fisioterapisti ed osteopati. Andare dall’ortopedico potrebbe servire? Intanto grazie per la risposta.

  5. Alessandra,
    la contrattura sottoscapolare è abbastanza frequente.
    I trattamenti al diaframma vanno benissimo e anche i massaggi locali sulla contrattura.
    Se il fisioterapista te li insegna, puoi accoppiare anche gli esercizi mckenzie o altri esercizi per la spalla.

    Continua a lavorare sulla postura che è fondamentale, se tieni in braccio dei bimbi è meglio se rimani seduta con un cuscino sulle gambe.

    La Tecar può essere utile a breve termine.

  6. Buongiorno! Leggo spesso il suo sito e lo trovo ben fatto ed esaustivo. Le chiedo quindi un consiglio, se possibile. Ho un dolore sotto la scapola sinistra da ormai quasi due anni. Non ho avuto un trauma ha cominciato cosi per caso un giorno e da allora ho un dolore abbastanza costante, che aumenta se durante il giorno mi sono affaticata di più al lavoro (lavoro come educatrice in un nido). Ho fatto vari massaggi da fisioterapista e sto anche andando dall’osteopata per lavorare sbloccando il diaframma con esercizi di respirazione. Entrambe le due figure sostengono che il dolore derivi da anni di cattiva postura. In effetti ho la tendenza a curvare le spalle in avanti e anche il collo. Lavorando su questo sto migliorando sulla postura ma ci vorrà un po’ di tempo. Da lastra ed ecografia risulta tutto nella norma. Durante l’ecografia il medico mi ha detto che ho una contrattura sottoscapolare. Volevo chiederle se la tecar possa essere utile, oppure se invece lei consiglia altro. Questo problema non e’ cosi grave, ma dopo due anni e’ molto fastidioso, con anche mal di schiena portandomi anche mal di schiena che si irradia dalla scapola sinistra a quella destra, e la necessità di stendermi per farlo passare. Ho 31 anni. Grazie cordiali saluti

  7. Fabio,
    ci sono dei tempi tecnici, per esempio si ti tagli una mano, il corpo ha bisogno di molto tmepo per creare la cicatrice, quindi quando provi a stirare la parte lesa sentirai dolore.
    Per quello non ci puoi fare niente.
    La dieta può aiutare, considera che la glicemia alta rallenta il processo di cicatrizzazione, infatti spesso chi ha un diabete grave non si può operare.
    Ti consiglio di evitare i cereali, i dolci e in generale tutti gli alimenti con indice glicemico alto, meglio frutta, verdura, noci, ecc.

  8. La cosa che mi preoccupa è che il chirurgo di spalla il giorno dopo l’intervento è venuto, mi ha fatto togliere il tutore e iniziare a fare flessioni dell’avambraccio, stringere i pugni, strisciare le mani sulle gambe sempre da seduto e dopo 5 giorni mi ha fatto iniziare la mobilizzazione con il terapista. Non vorrei che fosse stato tutto troppo precoce. Ma oltre la Tecar, che a quanto mi pare di capire andrebbe fatta in diatermia, c’è qualcos’altro da poter fare per togliere il dolore?

  9. Fabio,
    purtroppo 2 mesi non sono tanti per la riparazione del cercine.
    Considera come se avessi una frattura, i tempi di recupero sono più lunghi.
    Puoi chiedere al terapista di fare tecar meno calda, potrebbe anche aiutarti perché stimola le cellule.
    La mobilizzazione passiva è utile, ormai credo che dovrai passare a quella attiva.
    L’elettrostimolazione senza movimento secondo me non serve, io accoppio sempre il movimento se l’obiettivo è il rinforzo.

  10. Ciao, ho subito un intervento di riparazione del cercine glenoideo, acromionplastica e sutura intratendinea del sovraspinato. Dopo oltre due mesi ho ancora dolore soprattutto notturno, intenso e fastidiosissimo. Oltre la mobilizzazione passiva a livello strumentale cosa potrei fare per la sintomatologia dolorosa? Ora ho iniziato a fare elettrostimolazione del deltoide e sottospinato e sulla zona del trapezio il terapista mi sta facendo Tecar molto calda che francamente mi da solo ulteriore fastidio e mi scatena mal di testa.

  11. Carla,
    che io sappia, fino ad ora non ho mai sentito che la caduta di capelli possa essere causata o accelerata dalla Tecar.
    Considera che è una terapia elettrica e il tuo corpo funziona con l’elettricità (ovviamente a un voltaggio bassissimo).
    Non sono radiazioni e gli effetti collaterali sono solo i tumori, pace maker (o altre protesi metalliche) e gravidanza.

  12. Buonasera Dottore vorrei un’informazione: a causa di un dolore alla spalla ho fatto un ciclo di tecarterapia e sto continando con una terapia di mantenimento di una seduta a settimana. Da un pò di tempo ho notato abbondante caduta di capelli. C’è relazione tra le due cose? Preciso che il terapista ha posizionato la piastra sotto la pancia e massaggiato la spalla con l’elettrodo attivo. Ho letto che la tecar provoca uno spostamento di energia dalle zone periferiche a quella interessata, può causare questo caduta di capelli? Grazie

  13. Esatto, non si possono fare le sedute tutti i giorni perché queste manipolazioni proovcano una infiammazione “terapeutica”.
    Quando si agisce su un tessuto, il corpo può interpretare questa manipolazione come un insulto e causare un’infiammazione.
    E’ un normale meccanismo del corpo che serve per riparare eventuali lesioni e rigenerare i tessuti.
    Tranquillo, per qualunque dubbio sono qui.

  14. Dottore grazie, leggo solo ora…..una ultimissima (giuro!) cosa, mi risponda se vuole…sul discorso delle manipolazioni che mi hanno prescritto. le neuroconnettivali, le risulta. corrisponde al vero (un terapista così mi riferisce) che le sedute vanno eseguite con una certa distanza tra una seduta o l’altra? se non ho capito male al telefono, mi ha detto che si fanno 1 o massimo massimo 2 a settimana…non che la cos ami disturberebbe, vorrei solo capire se è in uso così do prassi oppure è pratica consueta di quel terapista, il diradare le sedute…Grazie

  15. Franco,
    Una buona manipolazione ha un effetto a lungo termine.
    Soprattutto in caso di problemi traumatici dovrebbe essere definitiva o quasi.
    In caso di sovraccarico lavorativo o sportivo, si può ripetere annualmente se il problema persiste.

  16. Dottore buongiorno, e grazie
    Due ultimissime cose e poi mi fermo…queste “Manipolazioni neuroconnettivali” che ora la Fisiatra mi ha prescritto, potrebbero aiutarmi a diminuire queste tensioni al piede, questa rigità e senso di pelle “appiccicata”? poichè non le ho mai fatte, mi domandavo se il loro effetto valgono eventualmente solo per il frangente in cui si eseguono, oppure se effefttivamente stabilizzano livelli di miglioramento, che poi rimangono, voglio dire..
    E forse, anche se trascorso tempo, fare qualche altra buona Tecar che dice? perdoni la banalità, il fatto è che ricordo bene che mentre le facevo l’anno scorso avevo una bella sensazione di calore, ora invece tra i sintomi che accuso c’è anche il sentire come se alcune parti del piede fossero un pò…”fredde”..è anche difficile spiegare bene….allora così per contrasto, poichè ricordo che le tecar ben scaldavano dentro…..
    Saluti e GRAZIE

  17. Franco,
    Si potrebbe essere, anche se dopo un anno è difficile.
    Più probabile un irrigidimento muscolo-tendineo che può permanere veramente a lungo.
    La macchina della magnetoterapia puoi usarla, dato che ce l’hai a casa, ricorda, per fare effetto, devi applicare la magneto almeno 4 ore al giorno, se non hai controindicazioni.

  18. Dottore grazie davvero per le delucidazioni, e la pazienza, scrivo solo queste ultime righe…io in casa ho un apparecchio di quelli per magnetoterapia, me lo ha prestato un amico, pensa che potrei usarlo con beneficio anche dopo 1 anno dal trauma? è della BioLife Therapy..
    Ultima cosa sul discroso dell’edema osseo, su cui è stato chiaro….cioè mi chiedevo (chiedevo), ma quei disturbi che lamento io, si può pensare che possono essere ascrivibili al solo edema dell’osso? della spongiosa cioè…GRAZIE!

  19. Franco,
    L’edema osseo può dare molto fastidio, in questo casio io personalmente faccio la magnetoterapia.
    La tendinite post traumatica dovrebbe scomparire abbastanza presto con le terapie, non è come quella da sovraccarico.
    La TENDINOSI invece, è solo un alterazione degenerativa del tendine che hanno tutti dopo una certa età.
    Però se non sei più giovanissimo, gli infortuni possono durare più a lungo.
    Spero di averti risolto qualche dubbio.

  20. Gentilissimo Dottore
    La ringrazio per la pronta risposta e per le indicazioni. A proposito della Tecar, devo dire che tra tutte le terapie effettuate, è certamente quella di cui ho avvertito vividamente i migliori benefici, perchè ricordo bene(anche se trascorso 1 anno) che sentivo una sorta di calore e di benessere mentre me le facevano…poi come dico, il benessere l\’ho avvertito e ovvio spero che non sia stato solo temporaneo..un pò avrà fatto mi auguro.
    Probabilmente l\’antinfiammatorio (erano cerotti mi pare) mi fu dato per controllare l\’infiammazione e il dolore, che poi a dire la verità, dolori proprio forti non ne ho avuti, era e sono fastidi, e dolenzie più che altro..come descritto nel primo messaggio.Quindi anche secondo Lei fare un pò di terapie di \”manipolazioni neuroconnettivali\”, potrebbero giovare…dopo ferragosto sicuro che le inzio, un terapista lo troverò!! Voglio permettermi – a completezza delle informazioni – di inserire l\’esito della RMN, perchè ci sono indicazioni di cui andrò a discutere
    RMN Piede destro, a 1,5 tesla (1 ora di RMN):
    \”Irregolarità della corticale e della trabecolare spongiosa al terzo medio – prossimale del quinto metatarso, come da esiti di frattura in asse. Residua modesta disomogeneità della intensità del segnale del midollo osseo, come da fenomeni riparativi.
    Di minore entità la irregolarità della trabecolatura spongiosa peronale, come da esiti di frattura intraspongiosa. A questo livello non vi sono alterazioni residue della intensità del segnale del midollo osseo.
    Non altre alterazioni delle componenti scheletriche. Regolari i rapporti articolari.
    Nella norma le componenti tendinee e legamentose comprese nelle immagini.
    Regolare il profilo della sella astragalica, in assenza di lesioni osteocondrali.\”
    Ecco, appena lessi il referto rimasi sbalordito in quanto la lastra RX iniziale la mattina dopo il trauma, assolutamente non riferiva fratture (e pure un paio di ortopedici mi dissero che non c\’erano evidenti fratture), allora sono tornato dal radiologo che mi fece la lastra in radiologia urgenza l\’anno scorso, gentilissimo, mi accolse, rivisionò la Rx e la RMN e mi confermò che non ci fu frattura, mi fece vedere una delel immagini della RMN dicendomi \”vedi, quello è il 5 metatarso, lì nel mezzo c\’è una zona più chiara, lì ci fu edema\”; mi volle poi fare una ecografia lui e mi parlò di \”Tendinosi, e non versamento nè falda fluida\”,,,e ho letto che la tendinosi è peggio della tendinite…Quindi dottore due questioni che non paiono avere risoluzione: la prima del referto RMN che cita addirittura due zone \”come da esiti di frattura\”, e non si capisce di che fratture parli (ma forse può essere che lo strumento magari veda gli esiti, ipotizzando, senza però individuare bene come fu l\’incidente…); la seconda è sulla questione dei tendini, perchè la RMN dice che sono \”nella norma le componenti tendinee\”, e poi pure una ecografia fatta a settembre riferiva \”Non sono presenti ematomi a livello del patch tarso e alla base metatarsi. Non si rilevano alterazioni dei tendini estensori ed ai legamenti del comparto laterale della caviglia”. Il radiologo mi vide circa 1 mese dopo la RMN, ma è possibile che in così poco tempo si formi tendinosi? sono piuttosto perplesso su questo contrasto tra indagini, poi so che quel radiologo è anche valido, cioè se mi ha parlato di tendinosi…ma una buona RMN come io ho fatto, se ci sono problemi tendinei, non dovrebbe evidenziarli? Grazie per la pazienza e la gentilezza!

  21. Franco, purtroppo nella sanità italiano molti sparlano dietro agli altri professionisti sanitari.
    Io ti dico questo:
    La Tecar la puoi fare anche il giorno del trauma, ma a bassa potenza, è l’unico macchinario che io uso anche in fase acuta.
    Per tutti gli altri macchinari aspetto sempre 2 giorni.
    Sul discorso infiammazione, se la terapia è giusta non devi aspettare che si sfiammi, dato che sono terapie antinfimmatorie, altrimenti non capisco che senso abbiano.
    In ogni caso la Tecar funziona anche dopo un mese o due.
    Per le contusioni direi che è un ottima scelta.

    Per le manipolazioni neuroconnettivali, se non hai risolto con le Tecar e con il laser, bisogna cambiare approccio, quindi mi sembra più che giusto!
    La mano del terapista e la tecnica che usa fa la differenza.

    Personalmente non credo ai farmaci, li considero veleni, però non entro in un ambito che non è il mio, lascio sempre libera scelta ai miei pazienti.

  22. Buongiorno,
    ho 56 anni, alto 1.88 peso 85 kg. Circa 1 anno fa ebbi trauma contusivo da schiacciamento al piede, zona 4 – 5 metatarso, ci fu ematoma di 2 cm sotto 5 metatarso, poi riassorbito, nel corso dell’anno feci diverse terapie fisiche (laser tecar ultrasuoni) e pure fangoterapia.. ho fatto ecografie, poi a primavera scorsa anche la RMN a 1.5 tesla… circa 1 mese fa sono andato da una Fisiatra che mi ha prescritto delle “Manipolazioni neuroconnettivali” (oltre ad argilla ed arnica). I sintomi sono che sento il piede come che dentro “tirasse” qualcosa, come se il piede fosse “legato” e come ci fosse pelle “appiccicata”; a volte, passeggeri formicolii più la sensazione di corpo estraneo all’appoggio piede (fastidiosa). A fine luglio colloquiai in studio con due fisioterapisti, jella che la prima dopo 3 giorni andasse in ferie, l’altro da cui dovevo iniziare, mi manda un sms che ha avuto improvvisi problemi familiari, probabilmente sarà operativo subito dopo il ferragosto.Voglio focalizzarmi su ciò che mi disse la terapista, che dopo aver osservato il cammino, mi mise subito sopra un bilancia dicendomi che la parte dx e sx sono simmetriche, però il “carico” (lo vedevo pure io di fronte a me nel video) è un pò sui talloni, allora mi disse che prima di fare qualsiasi manipolazione, bisogna correggere il carico, altrimenti non ha senso fare le manipolazioni. Certamente avrà senso ciò che mi ha detto, mi parve però un pò categorica. Che sia davvero così? Un’altra cosa – e mi fece sentire pure un pò in colpa – perchè mi disse: “Quello che gli ortopedici spesso non dicono ma che noi sappiamo, è che a seguito di un fatto traumatico, contusivo etc, subito bisogna iniziare le Tecar, immediatamente, perché poi farle dopo fanno quello che possono fare”. Rimasi molto colpito perché nel mio caso, io alcuni giorni dopo il trauma (giugno scorso) feci una visita ortopedica privata, e l’ortopedico mi prescrisse laser e tecar (feci 7 – 8 sedute di tecar), però l’ortopedico prescrisse pure un antinfiammatorio piuttosto potente (keplast o ketoprofene mi pare) che aveva come forte controindicazione l’esposizione ai raggi che la pelle poi ha forti reazioni (disse pure la farmacista), allora anche in accordo con la fisioterapista dell’anno scorso, si decise prima di fare la cura antinfiammatoria e poi iniziare insieme le due cure, laser e tecar. La mia colpa è che forse avrei dovuto dire all’ortopedico di darmi un antinfiammatorio che non avesse quelle controindicazioni ed iniziare subito le tecar..ma come facevo io a prevedere tutte queste cose…come se non bastasse, nel buggiardino dell’antinfiammatorio c’era pure scritto di aspettare diversi giorni ad esporsi terminata la cura!! e così, io iniziai laser e tecar dopo circa 1 mese dal trauma..Ora mi chiedo, queste manipolazioni neuroconnettivali, che siano efficaci? e fare qualche altra buona tecar nei punti che magari individuerà il fisioterapista? cosa potrei fare, secondo voi?
    Saluti, e grazie!

  23. Laura, personalmente sulle tendiniti faccio il laser e non la tecar, ma io non ti vedo e la situazione la conosce meglio il mio collega.
    Si può fare anche della terapia manuale, in particolare l’osteopatia.

  24. Salve Dottore,
    Ho una tendinite del tendine rotuleo da gennaio, più dolorosa nella parte sopra rotula rispetto a quella sotto, purtroppo l’ortopedico mi ha prescritto solo riposo per un mese e non è passato, ho cambiato ortopedico e dopo varie visite e analisi mi ha prescritto un ciclo di 10 sedute laser, ne ho fatte 12 e mentre le facevo avevo un po’ di sollievo e il ginocchio si era un po’ sgonfiato. Una volta finito il ciclo il terapista mi ha detto di attendere dieci giorni e vedere come procedeva, dopo appena 3 giorni dalla fine del ciclo il dolore è tornato quasi come prima, un forte bruciore anche a riposo. Il fisioterapista mi ha detto di provare con la tecar, a dire il vero non so più che pensare e se mai mi passarà.

  25. Liliana,
    potresti soffrire della meralgia parestetica, cioè un disturbo che provoca insensibilità e formicolio nella parte esterna della coscia.
    In tal caso dovresti rivolgerti ad un neurologo per indagare, lui potrebbe prescriverti anche un elettromiografia.
    Dubito che sia correlata alle gamminate in montagna.

  26. Sono Liliana e ho 62 anni. Ho un problema alla coscia sinistra , la pelle è insensibile è come se fosse addormentata. Adesso di notte comincio a sentire dei bruciori. Amo camminare, faccio tutti giorni Nordic Walkin circa 10 km, e amo fare trekking in montagna . C’è relazione tra il camminare e questo problema alla coscia? Non ho fatto esami, volevo fare la tecar. Me lo consiglia?

  27. Buongiorno,
    sicuramente la tecarterapia può aiutare, ma se non cambia alimentazione sarà dura risolvere il problema.
    Se non è obbligata a bere molto per particolari patologie renali, dovrebbe ridurre a mezzo litro d’acqua al giorno.
    Nella frutta e verdura c’è tutto il liquido che serve al corpo.
    I cibi che provocano gonfiore e infiammazione sono soprattutto i cereali perché i carboidrati contenuti assorbono una quantità di liquido elevatissima.
    Meglio sostituire i cereali con legumi ed eventualmente patate.

  28. Buongiorno, mi chiamo Silvia e abito a Novara. Da molti anni le mie gambe hanno masse edematose (specialmente tra caviglia e ginocchio) con evidenti accumuli linfatici. Ho 53 anni, ho provato di tutto, dal linfodrenaggio manuale di Voder, lunghi cicli di terapia presso centro medico e altre cose simili. Non ho ottenuto alcun risultato. Non ho particolari problemi, ma questi rigonfiamenti perenni sono fastidiosi e molto poco estetici. Non soffro di pressione alta e non svolgo vita sedentaria. Ma è possibile che non riesca ad eliminare questi accumuli edematosi dal mio corpo? Mi potrebbe dare qualche consiglio?

  29. Gianluca,
    Una frattura dà dei sintomi che non passano inosservati: non si cammina.
    Il problema della Tecar è solo se hai controindicazioni, dovresti chiedere al medico, si tratta di una terapia elettrica.
    Per il resto, questo trattamento è indicato per le contusioni.
    Non hai mai parlato di ematoma, in caso di lesione si forma perché l’osso e il periostio sono molto vascolarizzati.
    Per avere la certezza che non ci siano lesioni del periostio dovresti fare la RMN, ma un contrasto diretto che non provoca un ematoma non dovrebbe aver causato questa lesione.

  30. Dottore, grazie mille della risposta. Dopo qualche giorno dal trauma, visto l’importante versamento, feci un RX alla tibia, che diede esito negativo. Onestamente sospettavo ci fosse una micro frattura…
    A questo punto l’accoppiata degli accertamenti diagnostici effettuati (RX-Ecografia), può scongiurare una lesione al periostio, oppure è comunque preferibile fare una RM prima di iniziare il trattamento con la Tecar?
    In attesa di una sua cortese risposta, con l’occasione le auguro una buona Pasqua.
    Gianluca

  31. Gianluca, io non posso dare per scontato che non ci siano lesioni, hai chiesto al medico perché non ti ha prescritto una Risonanza magnetica?
    In quella zona c’è l’osso della tibia e il periostio (membrana esterna).

    Se non ci sono lesioni, generalmente per l’ematoma organizzato (alcuni lo chiamano ematoma duro perché non è più liquido) i medici qui prescrivono la Tecarterapia

  32. Gentilissimo Dottore, complimenti per la professionalità. Spero riesca a dare qualche consiglio utile anche a me. Ho subito un forte trauma dovuto ad uno scontro tibia-tibia durante una partita di calcetto. La parte colpita è quella interna della gamba sx. Ghiacchio, pomate a base di arnica e riposo per i primi 3 gg, sembravano aver prodotto buoni risultati, poi 3 gg di riunione sempre seduto, hanno fatto precipitare la situazione. La gamba e il piede si sono gonfiati a dismisura fino a diventare il doppio rispetto alla parte dx. Un’ecografia ha rilevato un edema di più camere,di 6 cm a livello sottocutaneo. Di nuovo riposo, fasciatura alla colla di zinco, antibiotico, eparina e integratore a base di bromelina, enzimi e Vit.C, hanno fatto rientrare la situaIone del gonfiore, ma la sorpresa, tolta la fasciatura, è stata la dimensione dell’edema che non si è modificato. Sono passati ormai 17 gg e l’edema è ancora gonfio e dolente (sembra abbia una palla da tennis schiacchiata nella tibia, lato interno). Ho fatto anche exodoppler per scongiurare danni alle vene principali, fortunatamente con esiti negativi. Le chiedo, cosa consiglia per poter “sciogliere” questo edema e farlo riassorbire, visto che tutti i medici interpellati mi dicono che ormai è tardi perché il sangue si è coagulato ed è un corpo unico? C’è qualche macchinario che può aiutare? Grazie mille, Gianluca

  33. Gianrico, si tra le indicazioni della tecar ci sono gli strappi muscolari, anche se al gran dorsale è molto strano. Hai fatto un esame strumentale che lo documenta?
    Il numero di sedute dipende dall’estensione della lesione, considera che per un centimetro qui facciamo 10 sedute.

  34. Ho uno strappo di un cm al gran dorsale zona miotendineo, mi hanno consigliato la Tecar. E’ giusto utilizzare questo tipo di terapia per questo infortunio o ce ne sono altre più efficaci. Più o meno quante sedute dovrò fare ? Grazie in anticipo

  35. Gerardo, io non ho capito bene il problema, se hai una tendinite o altro, parli di un problema generico al retinacolo, quindi non sei chiarissimo.
    La Tecar terapia si può fare a caldo oppure tiepida (in fase acuta).
    I miracoli non li fa, io generalmente lo faccio sui muscoli e non sui tendini, per quello preferisco il laser o se ci sono della calcificazioni consiglio le onde d’urto.

  36. Salve Dottore la prego di aiutarmi.
    Ho un problema al legamento del piede destro precisamente al retinacolo inferiore dei tendini dei muscoli inferiori, al tendine del muscolo tibial anteriore inferiore praticamente questi tendini nel collo piede destro.
    Da quello che ho dedotto leggendo un po qua e la tecarterapia induce calore e dopo la prima seduta già si avvertono miglioramenti.
    Io ne ho fatte 6 + 2 ultrasuoni in 8gg di seguito e non vedo miglioramenti. Mi fa sempre male di miglioramenti da 1 a 10 ne ho visti forse 1,5.
    Quell aggeggio non è per niente caldo giudicarlo tiepido forse è esagerato e la terapia dura 20 e costa 25 euro.
    Io penso che questo dottore si stia approfittando della mia bontà e pazienza e che forse mi stia truffando. Penso che il macchinario non lo programma bene per estendere le mie visite in modo da portargli sempre più soldi. Io non ho niente di rotto almeno è ciò che si vede dai risultati della risonanza. La prego di aiutarmi di darmi qualcue dritta su come deve essere impostata la macchima imn modo che la prossima volta che vado posso dargli delle indicazioni e dirgli come impostare la macchina visto e considerato che non ha avuto nessun effetto curativo fino ad ora.
    Le ringrazio in anticipo.
    Aspetto una vostra gentile risposta.

  37. Gentile dottore, mio figlio di 12 anni avverte un dolore alla coscia da circa due mesi in fase di riposo, e non mentre si allena o gioca a basket. L’ecografia ha rilevato un esito post traumatico o una formazione angiomiforme. Sta a riposo da una settimana. Sarebbe benefica la tecar, considerato il dubbio diagnostico?

  38. Giuseppe,
    è normale avere un fastidio dopo la terapia perché queste macchine hanno un effetto di vasodilatazione, cioè aumenta il flusso di sangue nella zona.
    La conseguenza è una maggior pressione sui nervi.
    Se non hai controindicazioni alla terapia non preoccuparti, se non sei ancora guarito alla fine del ciclo di terapie, ti consiglio di aspettare ancora 2 settimane perché a volte il corpo ha dei tempi di recupero più lenti.

  39. Buonasera, innanzitutto vorrei fare i complimenti per la competenza e l’esaustivita’ degli argomenti trattati. Sono un podista quarantenne, pratico corsa anche di lunga distanza (50 e piu’ km) da circa 15 anni. Ho avuto una lesione al gemello mediale dx di 1 cm. Inizialmente ho solo riposato. Poi, dopo un mesetto ho ripreso a corricchiare ed ho sentito un riacutizzarsi del dolore. Mi sono fermato nuovamente, ma stavolta mi sono rivolto ad un centro fisioterapico. Sto facendo tecar e laser terapia tutti i giorni. Sono gia’ 7 sedute. E’ possibile che dopo la terapia si accusi un fastidio temporaneo nella zona dell’infortunio, una sorta di indolenzimento ed un leggero dolore sordo e continuo? Grazie della risposta.

  40. Buongiorno,
    se non ci sono controindicazioni, la tecarterapia potrebbe aiutarti perché favorisce la rigenerazione delle cellule, scioglie le contratture, riduce le retrazioni del tessuto connettivo e favorisce l’assorbimento dell’edema.
    Da internet non riesco a dirti di più perché dovrei vederti, quindi ti consiglio di parlare con un medico o un terapista che possa valutare la tua situazione personale.

  41. Egregio Dottore, chiedo scusa per il refuso nella mia precedente mail.Non intendevo LASERTERAPIA ma TECARTERAPIA.Grazie.
    Giuseppe

  42. Molto esaustivo, tecnico e comprensivo anche a chi non è introdotto nella materia.
    Gradite anche le faq, che aiutano a focalizzare meglio le patologie.
    Giuseppe

  43. Egr. Dottore, affetto da discopatia degenerativa da molti anni ho tentato tutte le terapie, compresa una discectomia L4-L5.Al momento attuale, per vari impedimenti, non posso più assumere antinfiammatori e cortisonici e naturalmente questo mi espone a notevoli dolori.Cortesemente, Le chiedo,( premetto che ho 80 anni) se un ciclo di LASERTERAPIA potrebbe essere utile? Avendo utilizzato questa terapia, in passato per una stenosi canalare, con buoni risultati, per la patologia sopradescritta potrei ottenerne benefici.
    Nel ringraziarLa mi è graditta l’occasione per porgerLe distinti saluti
    Giuseppe
    Milano 5/2/2017

  44. Dottore, si possono fare tecar ogni giorno per un periodo per sfiammare un problema cronico alla colonna vertebrale? È normale la sensazione di sentire maggiormente il dolore dopo 4 gg di sedute da 20 min. l’una, come se si infiammasse di più ?
    Grazie in anticipo

  45. Dottore, si possono fare tecar ogni giorno per un periodo per sfiammare un problema alla colonna vertebrale cronico? È normale la sensazione che si sente di più il dolore dopo 4 gg di sedute da 20 min L una, come se si infiammasse di più ?
    Grazie in anticipo

  46. Paolo, se un paziente guarisce da solo velocemente non ha bisogno di terapie, ma se dopo 2 giorni il dolore rimane lo stesso significa che il problema non è un infiammazione acuta, ma c’è qualcos’altro.
    Quindi se non si fanno le terapie il dolore rimane o la distorsione si può ripetere in futuro perché la caviglia è instabile.
    Perché dici che il costo è alto? Rispetto a quale altra terapia?

  47. Come dite voi il costo delle sedute è sempre alto quando si tratta di Guarire da una distorsione o altro ecc .. ma Quando si va per altre terapie .. allora il costo va bene …

  48. Si Davide, hanno fatto pochi studi scientifici e non hanno trovato evidenze scientifiche, mentre sulla TENS hanno trovato delle evidenze scientifiche.
    Questo dimostra quanto sono affidabili questi studi! Chiunque pratichi fisioterapia sà benissimo che i risultati dimostrano l’opposto, lo attestano anche le ecografie fatte prima e dopo la terapia.

  49. Salve,

    ma la tecar terapia stando a quello che dice la comunità scientifica non ha evidenze scientifiche, ad oggi non esistono studi scientifici che ne certifichino il funzionamento, fa qualcosa, ma cosa di preciso bene non si sa. Quindi sarebbe paragonabile ala mera omeopatia, che come placebo talvolta funziona, placebo un pò costosetto, però.

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