Il muscolo psoas è si trova ai lati della colonna vertebrale lombare e all’interno del bacino.

Un tempo era sconosciuto, ma oggi se ne parla sempre di più perché può causare:

  1. Mal di schiena,
  2. Dolore all’anca e alla coscia.

Muscolo-Psoas

Origine

  • Parte superficiale: origina dalla parte esterna delle vertebre T12, L1, L2, L3 ed L4, compresi i dischi intervertebrali tra esse.

  • Parte profonda: origina dai processi trasversi delle vertebre lombari da L1 a L5, si trova in profondità rispetto ai nervi del plesso lombare

Inserzione

Le fibre del muscolo convergono dalla sua ampia origine mentre scendono sulla parete addominale posteriore.

Poi scorre all’interno rispetto al muscolo iliaco.

Entrambi i muscoli passano dietro al legamento inguinale.

Infine lo Psoas si inserisce sul piccolo trocantere del femore (Wong et al. – 2019) con un tendine comune al muscolo iliaco.

Generalmente, il nervo femorale passa tra il muscolo psoas e l’iliaco.

L’ileo-psoas è il solo muscolo nel corpo che unisce la colonna vertebrale, il bacino e il femore (Buckland et al. – 2018) .

Questo implica un ruolo importante sui movimenti:

  • Della colonna vertebrale lombare,
  • Dell’anca.

Azione

Le sue azioni sono:

  • Principale flessore dell’articolazione dell’anca (funzione dinamica), ad almeno 45° di flessione dell’anca (Yoshio et al. – 2002);
  • Contribuisce all’inclinazione laterale della colonna lombare,
  • Stabilizzatore della colonna lombare, dell’articolazione sacroiliaca e dell’anca (funzione posturale statica). Lo psoas agisce come stabilizzatore quando l’anca è estesa o lievemente piegata (max 15°).

Cosa significa che lo psoas stabilizza la colonna lombare?

psoas-stabilizza-la-colonna-lombare

In pratica, vuol dire che evita un’eccessiva rotazione o piegamento delle vertebre.

Inoltre, il muscolo psoas destro si attiva anche quando solleviamo la gamba sinistra.

Quindi, anche se l’unico muscolo che lavora è lo psoas sinistro, quello a destra si contrae per “bloccare” le vertebre.

La contrazione dello psoas si verifica anche quando sosteniamo dei carichi pesanti per mantenere la lordosi lombare (Bogduk et al. – 1987).

Patologie del muscolo psoas

Tra i disturbi di questo muscolo ci sono:

  1. Infezioni (in particolare l’ascesso dello psoas), può essere la conseguenza di un’infezione alla colonna provocata dalla tubercolosi,
  2. Emorragie,
  3. Masse tumorali,
  4. Traumi durante un intervento chirurgico.
  5. Borsite dello psoas,
  6. Tendinite dello psoas.

Visto l’allineamento dei sarcomeri del muscolo (la più piccola unità muscolare), lo psoas è più forte con l’anca piegata (Regev et al. – 2011).

Tuttavia, questo muscolo ha un ruolo importante nell’avanzamento dell’arto inferiore quando camminiamo (Keagy et al. – 1966).

Secondo uno studio di Jorgensson pubblicato sul Australian Journal of Physiotherapy nel 1993, in caso di psoas accorciato, c’è una lieve tendenza a sviluppare una maggior lordosi (curvatura) lombare.

Tuttavia, secondo questo studio uno psoas corto non riduce il movimento di estensione lombare (inarcamento all’indietro).

Più che la lunghezza, la forza ridotta dello psoas è un problema per la salute della schiena.

Infatti, secondo uno studio di Scott et al. (2018), l’atrofia (riduzione) dello psoas è collegata al dolore lombare.

Un accorciamento importante dello psoas può influenzare anche il cammino (Gittings et al. – 2017).

Questo perché può limitare l’estensione dell’anca, cioè un movimento fondamentale chi si effettua ad ogni passo.

Tuttavia, non è semplice capire se i problemi a camminare dipendano da questo muscolo oppure dall’accorciamento della capsula articolare dell’anca (un manicotto fibroso che circonda l’anca).

Non dimentichiamo che lo psoas passa all’interno della capsula dell’articolazione dell’anca (Hoyos et al. – 2015).

 

Perché è importante il rapporto dello psoas con i nervi?

Per esempio, durante un intervento di fusione vertebrale (soprattutto L4-L5), lo spostamento anteriore del muscolo è un fattore di rischio di complicanze nervose (Voyadzis et al. – 2014).

Che effetti ha lo psoas sulla colonna vertebrale?

Lo psoas non ha un effetto importante sulla lordosi lombare.

Inoltre, non provoca un carico compressivo sulla colonna lombare, tranne a livello di L5-S1 (Santaguida et al. – 1995), in cui esercita una compressione importante.

Una tensione muscolare e del tessuto connettivo a questo livello può causare un ernia discale.

Lo psoas è un muscolo composto da:

  1. Psoas maggiore,

  2. Psoas minore.

Tuttavia, il minore spesso manca.

Il muscolo iliaco ha il tendine comune allo psoas, ma ha differenti:

  • Funzioni,

  • Innervazione (il nervo che manda il segnale per contrarre il muscolo).

 

 

Che legame c’è tra lo psoas e il diaframma?

Le relazioni fasciali dello psoas maggiore con i tessuti circostanti meritano un’attenzione particolare perché si può trasmettere la tensione da un muscolo a un altro.

Il legamento arcuato mediano è una continuazione della fascia dello psoas superiore, cioè del tessuto che forma lo scheletro del muscolo.

Questa fascia continua superiormente nel diaframma.

Oltre a questo, i pilastri destro e sinistro costituiscono l’attacco spinale del diaframma.

Si attaccano alla parte anteriore ed esterna dei tre corpi vertebrali lombari superiori.

Questi pilastri e la loro fascia si sovrappongono allo psoas maggiore e continuano in questo muscolo fino a fondersi con il legamento longitudinale anteriore (Reid et al. – 1994).

 

Qual è la relazione tra lo psoas e gli altri muscoli profondi dell’addome?

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La fascia dello psoas continua con la fascia dei muscoli del bacino (Jemmett et al. – 2004).

Inoltre lo psoas è collegato agli altri muscoli profondi dell’addome che stabilizzano la colonna vertebrale lombare:

  1. Trasverso dell’addome,
  2. Quadrato dei lombi,
  3. Multifido.

 

Lo psoas può aumentare la lordosi (curvatura) lombare?

Secondo uno studio di Bogduk et al. (1992), lo psoas può aumentare la lordosi in questo modo:

  1. Estendendo (piegando indietro) la colonna lombare superiore,
  2. Flettendo in avanti la colonna lombare inferiore.

Tuttavia questa azione è molto minima.

Bisogna tenere presente che la contrazione massima dello psoas può causare una compressione importante sulla colonna lombare e una forza di taglio significativa.

 

Psoas e mal di schiena

Nel muscolo psoas ci sono due trigger points che quando sono attivi possono causare:

  1. Mal di schiena,
  2. Dolore all’anca (inguine) che si estende nella parte anteriore della coscia.

Inoltre, uno studio di Barker et al. (2004) mostra che la riduzione delle dimensioni dello psoas è legata a:

  • Il dolore su quel lato della schiena,
  • La durata dei sintomi.

 

Disturbi dello psoas

Dato che lo psoas è un flessore dell’anca importante, se questo muscolo è debole o allungato può causare un sovraccarico dei muscoli che hanno la stessa funzione.

La conseguenza può essere il dolore:

  • Lombare,
  • All’inguine.

 

Come si valuta lo psoas?

L’esaminatore può valutare la forza dello psoas o la lunghezza con due test.

Inoltre, con la palpazione del muscolo può capire se è contratto e se ci sono dei trigger points attivi.

Come identificare il muscolo?

  1. Con il paziente supino (sdraiato a pancia in su), l’esaminatore chiede di sollevare la coscia con il ginocchio piegato.
  2. Da qui, il paziente deve spingere con la coscia verso la testa, contro la resistenza del medico/fisioterapista.
  3. Questo permette all’esaminatore di sentire il muscolo che si contrae nell’addome.

 

In caso di ascesso, il paziente non riesce a tenere l’arto inferiore disteso, ma avrà l’anca piegata.

Inoltre, potrebbe avere la febbre.

Per quello si fa il test: segno dello psoas.

Per questo test, il paziente è sdraiato di lato e l’esaminatore effettua l’estensione dell’anca.

Se questo provoca dolore lungo lo psoas, il test è positivo.

 

Test per lo psoas

 

Test di forza dello psoas (supino)

  • Posizione iniziale: paziente in posizione supina,
  • L’esaminatore deve bloccare il bacino del lato opposto con una mano.
  • Con l’altra mano deve sollevare la gamba distesa e ruotarla all’esterno.
  • Da qui, il paziente deve spingere verso l’alto e verso l’interno.
  • L’esaminatore fa resistenza in senso opposto.

Il test è positivo se il paziente non riesce a spingere e l’arto inferiore scende sul lettino.

Test di forza (seduto)

  1. Posizione iniziale: Il paziente è seduto

  2. Per testare solo l’ileo-psoas, bisogna chiedere al paziente di sollevare il ginocchio più possibile,

  3. Bisogna tenere la schiena più dritta possibile.

  4. Mentre l’esaminatore spinge il ginocchio verso il basso, il paziente deve resistere e mantenere quella posizione.

Il test è positivo se il paziente non resiste e il ginocchio scende.

Test di lunghezza (Test di Thomas)

  1. Posizione iniziale: Il paziente è sdraiato a pancia in su con le gambe fuori dal lettino (ginocchia piegate).

  2. Per testare lo psoas di sinistra, bisogna chiedere al paziente di sollevare il ginocchio destro e portarlo verso il petto (anca piegata a 110°),

  3. In questa posizione si vede se la coscia sinistra si solleva dal lettino.

  4. Se non si solleva, il Test è negativo.

  5. Se la coscia si solleva dal lettino, bisogna fare una variante per capire quale muscolo è accorciato.

  6. In pratica, dobbiamo stendere il ginocchio. In questa posizione, si riduce lo siramento solo dei flessori biarticolari (quadricipite, sartorio, ecc.). Quindi, se questi muscoli erano accorciati, la coscia scende e si appoggia sul lettino.

  7. Se stendendo il ginocchio la coscia rimane su, il test di thomas è positivo, quindi lo psoas è accorciato.

Il test è positivo se il paziente non resiste e il ginocchio scende.

 

Esercizi per lo psoas


Non è raro vedere dei pazienti con una prescrizione di stretching per lo psoas a causa di un problema all’anca o alla schiena.

Tuttavia, lo psoas non è sempre accorciato, anzi, generalmente è debole e allungato (Edelstein – 2009).

Quindi, fare stretching statico su questo muscolo può solo peggiorare la situazione.

Quindi, dopo aver fatto i test descritti sopra, se lo psoas è debole si possono fare i seguenti esercizi.

Non è raro vedere dei pazienti con una prescrizione di stretching per lo psoas a causa di un problema all’anca o alla schiena.

Tuttavia, lo psoas non è sempre accorciato, anzi, generalmente è debole e allungato (Edelstein – 2009).

Quindi, fare stretching statico su questo muscolo può solo peggiorare la situazione.

Quindi, dopo aver fatto i test descritti sopra, se lo psoas è debole si possono fare i seguenti esercizi.

1) Esercizio di rinforzo dello psoas in piedi

Per fare questo esercizio serve uno sgabello o un piano rialzato.

Esercizio-di-rinforzo-dello-psoas-in-piedi

  • Posizione iniziale: in piedi con il piede del lato da rinforzare appoggiato sullo sgabello,
  • Da questa posizione bisogna sollevare il ginocchio più possibile, tenendo la schiena dritta,
  • Tornare alla posizione iniziale,
  • Ripetere 20 volte.

2) Esercizio di rinforzo dello psoas seduto

Esercizio-di-rinforzo-dello-psoas-seduto

  • Posizione iniziale: Seduto,
  • Da questa posizione bisogna sollevare il ginocchio più possibile, tenendo la schiena dritta,
  • Appoggiare di nuovo la coscia sul lettino/sulla sedia,
  • Ripetere 20 volte.

3) Esercizio di rinforzo dello psoas seduto sul tappetino

Esercizio-di-rinforzo-dello-psoas-seduto-sul-tappetino

  • Posizione iniziale: Seduto con le gambe distese sul tappetino,
  • Da questa posizione bisogna sollevare il ginocchio più possibile, tenendo la schiena dritta,
  • Spostare l’arto inferiore verso l’esterno,
  • Tornare alla posizione iniziale,
  • Ripetere 20 volte.

4) Esercizio di rinforzo dello psoas in posizione quadrupedica

  • Posizione iniziale: a 4 zampe sul pavimento, appoggiando solo i piedi e le mani,
  • Da questa posizione bisogna sollevare l’arto inferiore opposto a quello da rinforzare,
  • Rimanere 30 secondi in questa posizione,
  • Tornare alla posizione iniziale,
  • Ripetere 5 volte.

5) Esercizio di rinforzo dello psoas sul tappetino

Esercizio-di-rinforzo-dello-psoas-sul-tappetino

  • Posizione iniziale: seduto sul tappetino con le gambe divaricate,
  • Da questa posizione bisogna sollevare l’arto inferiore e ruotarlo verso l’esterno,
  • Tornare alla posizione iniziale,
  • Ripetere 10 volte.

6) Esercizio di rinforzo dello psoas con l’elastico

Esercizio-di-rinforzo-dello-psoas-con-elastico

  • Posizione iniziale: seduto sul tappetino con un elastico arrotolato a formare un 8 e messo intorno alle caviglie,
  • Da questa posizione bisogna sollevare l’arto inferiore da rinforzare e ruotarlo verso l’esterno,
  • Tornare alla posizione iniziale,
  • Ripetere 10 volte.

7) Esercizio di rinforzo dello psoas con l’elastico e il piede su un supporto

Esercizio-di-rinforzo-dello-psoas-con-elastico-e-il-piede-su-un-supporto

  • Posizione iniziale: sdraiato a pancia in su, appoggiando sui gomiti.
  • Mettere i piedi sopra alla fitball o a uno sgabello.
  • Arrotolare un elastico intorno alle caviglie.
  • Da qui, portare il ginocchio dell’arto da rinforzare verso il petto,
  • Tornare alla posizione iniziale,
  • Ripetere 10 volte.

Leggi anche:

Bibliografia:

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Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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