Crampi al Polpaccio, al Piede e alla Coscia: un Rimedio Velocissimo

I crampi muscolari alle gambe sono delle contrazioni:

  1. Improvvise,
  2. Forti,
  3. Dolorose,
  4. Involontarie.

Chi si è svegliato nella notte o si è fermato mentre camminava per un crampo improvviso sa che questo disturbo può causare un dolore muscolare lancinante alle gambe.
I crampi muscolari sono generalmente innocui, ma possono impedire l’utilizzo del muscolo colpito temporaneamente.

Crampi al polpaccio

I muscoli che sono più spesso colpiti sono nell’arto inferiore e in particolare:

  • Il polpaccio,
  • La pianta del piede,
  • Estensore dell’alluce.

Tuttavia, possono essere interessate anche le cosce, le braccia e le mani.

Quanto durano?
I crampi muscolari possono durare da pochi secondi a un quarto d’ora o anche di più.

Non è raro che un crampo si ripresenti più volte prima che si risolva.

Chi colpisce?

I crampi muscolari sono molto frequenti, quasi tutti (una stima è di circa il 95%) hanno avuto un crampo in qualche momento della loro vita.
Questo disturbo è frequente negli adulti, soprattutto oltre i 50 anni, tuttavia, anche i bambini possono avere dei crampi.

 

Cause dei crampi muscolari

La causa dei crampi muscolari non è sempre nota. I crampi muscolari possono essere provocati da molte patologie o attività, ad esempio:

  • Esercizi e sovraccarico muscolare, soprattutto se i muscoli hanno già un accumulo di acido lattico.
  • Svolgere sport di resistenza (calcio, ciclismo ecc.) senza un’adeguata preparazione atletica.
  • Gravidanza. I crampi si possono verificare a causa della quantità ridotta di minerali come calcio e magnesio, soprattutto negli ultimi mesi di gravidanza.
  • Esposizione al freddo, soprattutto l’acqua fredda.
  • Altre patologie, come problemi di circolazione sanguigna (arteriopatia periferica), la sclerosi multipla, malattie renali e della tiroide.
  • Rimanere in piedi su una superficie dura per molto tempo, stare seduto a lungo oppure mettere le gambe in posizioni scomode durante il sonno.
  • La mancanza di potassio, calcio e altri minerali nel sangue può causare crampi diffusi e continui
  • La disidratazione, significa che il corpo ha perso troppi liquidi.
  • Alcune patologie come: diabete, cirrosi epatica, morbo di Parkinson, ecc.

 

I farmaci provocano crampi muscolari?

Numerosi farmaci possono causare i crampi.

Tra questi ci sono:

1) I diuretici come la furosemide (Lasix) causano la perdita di fluidi corporei e possono indurre i crampi perché impoveriscono il corpo di:

  • Fluidi,
  • Sodio.
  • Potassio,
  • Calcio,
  • Magnesio.

2) Il donepezil (Aricept, usato per il morbo di Alzheimer)

3) Il raloxifene (utilizzato per prevenire l’osteoporosi).

4) Il Tolcapone (Tasmar) usato per il morbo di Parkinson provoca questo disturbo nel 10% dei pazienti circa.

5) La nifedipina (Procardia e altri, utilizzati per l’angina, l’ipertensione arteriosa e altre patologie)

6) Alcuni farmaci per l’asma.

7) Alcune medicine utilizzate per abbassare il colesterolo come la lovastatina (Lovinacor ®) possono provocare i crampi.

 

Le carenze vitaminiche provocano crampi muscolari?

Un basso livello di vitamine nel sangue può portare direttamente o indirettamente ai crampi muscolari.
La tiamina (B1), l’acido pantotenico (B5) e la piridossina (B6) hanno un ruolo nell’insorgenza del disturbo, anche se il meccanismo è sconosciuto.

 

Segni e sintomi dei crampi ai muscoli

Generalmente un crampo è molto doloroso e chi è colpito deve interrompere le attività che sta svolgendo.
Quando arrivano i crampi non si è in grado di utilizzare il muscolo colpito.
In certi casi gravi, possono essere associati a dolore fortissimo che può persistere fino a diversi giorni dopo che il crampo è passato.

 

Qual è la cura per i crampi alle gambe?

Quasi tutti pensano che il modo migliore per fermare un crampo sia allungare i muscoli.
In realtà allungare un muscolo durante un crampo è sbagliato ed è la cosa peggiore che si possa fare, invece bisogna fare esattamente il contrario.

Se si stira un muscolo, il corpo invia il segnale di contrarlo perché in questo modo si evita un eccessivo stiramento che può causare una lesione muscolare (Liddell  et al. – 1924).
Se invece si avvicinano gli estremi del muscolo, quindi si accorcia o si detende, il corpo reagisce rilassando quel muscolo.

Di conseguenza il crampo si ferma.

Generalmente è impossibile accorciare o allungare attivamente il muscolo, bisogna farlo con un braccio oppure deve farlo un altra persona.
Dopo i primi 10-20 secondi con dolore lancinante, il muscolo:

  1. Si rilassa parzialmente
  2. Diventa meno fastidioso.

A quel punto si dovrebbe effettuare un massaggio sulla zona interessata per ottenere un maggior rilassamento.

Crampo al polpaccio
Per un crampo muscolare del polpaccio, la persona dovrebbe piegare il ginocchio e fare contemporaneamente la flessione plantare del piede, in pratica è come mettersi in ginocchio e sedersi sui talloni.

Quando faccio un allenamento in bici a cui non sono abituato, a volte mi viene un crampo al polpaccio e io devo scendere immediatamente dalla bici per togliere tensione al muscolo e massaggiarlo.
Il dolore è lancinante, come una coltellata, ma finché non lo massaggio non riesco a tornare in bici a pedalare, di solito passa un quarto d’ora per poter salire di nuovo in sella.

Crampo dello scrivano

Si tratta di un crampo che può dare movimenti anomali di:

  1. Dita,
  2. Polso.

Per il crampo dello scrivano bisogna chiudere la mano a pugno con il pollice sotto alle altre dita (tranne se le dita si estendono durante il crampo).
In questo modo si toglie la tensione sui flessori delle dita.

Crampo del quadricipite

Un crampo del quadricipite si risolve piegando la schiena in avanti come se si volessero toccare le dita dei piedi.
Un altro modo è quello praticato dai giocatori di calcio durante la partita, in cui:

  1. l’atleta infortunato si sdraia a terra a pancia in su
  2. un compagno solleva la gamba con il ginocchio disteso.

 

Crampo dei muscoli posteriori della coscia

In caso di crampo nei flessori del ginocchio (dietro la coscia), bisogna:

  1. Piegare il ginocchio,
  2. Portare la coscia indietro rispetto al gluteo più possibile.

Dato che si tratta di muscoli biarticolari (cioè che attraversano 2 articolazioni), per ridurre la tensione bisogna:

  1. Flettere il ginocchio,
  2. Estendere l’anca.

Se non riesci ad estendere l’anca, cerca solo di tenerla in posizione neutra, ma non avvicinare il ginocchio al petto!

Si può fare in modo attivo, ma di solito non si riesce, quindi è meglio utilizzare le mani per piegare la gamba.

Rimanere così per pochi secondi permette di rilassare il muscolo.

Crampi al piede

Ci sono 3 possibilità:

  • Crampo nel dorso del piede, vicino all’alluce.
    In questo caso bisogna fare una flessione dorsale (alzare la punta) e piegare l’alluce in su.

Crampi-al-piede, dorso

  • Crampo nella pianta del piede.In questo caso si dovrebbe fare:
    1. Una flessione plantare,
    2. Piegare anche le dita verso la pianta.

In pratica si deve arricciare il piede (come quando ti siedi sui talloni).

Crampi al piede, pianta

 

  • Crampo nella parte interna del piede
    Per questo tipo di crampi, il consiglio è di spostare l’alluce verso l’interno.

Crampi-al-piede, parte interna, alluce

Terapia farmacologica
I farmaci in genere non sono necessari per curare un crampo perchè di solito regredisce spontaneamente prima di assorbire la medicina.
Il trattamento dei crampi che sono associati a specifiche patologie mediche si concentra generalmente sul trattamento della malattia sottostante.

Chinino

I derivati del chinino possono ridurre la frequenza e l’intensità dei crampi muscolari.

La dose consigliata è di 200 e 500 mg al giorno.

Tuttavia, non dovrebbero essere assunti regolarmente per ridurre i crampi muscolari per la loro tossicità.

Questo è confermato dalle linee guida per i neurologi americani.

Tuttavia, sono abbastanza efficaci, quindi, in alcuni pazienti possono essere provati dopo aver preso in considerazione gli effetti collaterali.

Secondo Hogan e altri, bisogna preferire altri farmaci o integratori per i crampi che sono probabilmente efficaci:

  1. Le vitamine del gruppo B,
  2. Calcio antagonisti come il diltiazem.

Tra gli altri farmaci che può prescrivere il medico ci sono:

  1. Vasodilatatori (come il Naftidrofurile),
  2. Miorilassanti muscolari,
  3. Antistaminici

  4. Diuretici “non mercuriali”.

 

Rimedi naturali per i crampi muscolari

Il massaggio aiuta a rilassare il muscolo, come l’applicazione di calore.

Se il crampo è legato alla perdita di liquidi, come spesso è il caso di una vigorosa attività fisica, bisogna reintegrare i fluidi e i sali minerali, soprattutto:

  1. Sodio,
  2. Potassio.

Naturalmente, se i crampi sono frequenti, gravi e persistenti, se rispondono poco ai trattamenti di routine, il paziente e il medico devono considerare un’altra malattia.
Le possibilità sono tante, il paziente può avere problemi di

  • Circolazione,
  • Nervi,
  • Metabolismo,
  • Ormoni,
  • Farmaci
  • Nutrizione.

Gravidanza: gli integratori di magnesio e di calcio hanno dimostrato di aiutare a prevenire i crampi associati alla gravidanza.
Un adeguato apporto di entrambi questi minerali durante la gravidanza è importante, ma la supervisione di un professionista sanitario è essenziale.

Il crampo professionale è un disturbo del movimento in cui si verificano contrazioni involontarie prolungate dei muscoli provocate da movimenti ripetitivi non vigorosi o posture scorrette.
Questi crampi (per esempio il crampo dello scrivano) sono indotti dal tipo di attività e possono essere evitati o minimizzati dall’attenzione ai fattori ergonomici come:

  1. I supporti per il polso,
  2. Evitando i tacchi alti,
  3. Regolando la posizione della sedia,
  4. Interrompendo l’attività,
  5. Utilizzando posizioni confortevoli durante il lavoro.

Imparare a evitare l’eccessiva tensione durante l’esecuzione di attività può aiutare.

Se non si effettuano cure, un muscolo che subisce un crampo può essere doloroso per diversi giorni perché rimane una contrattura.
La fisioterapia è molto utile perché scioglie la contrattura e previene ulteriori disturbi muscolari in futuro.
Il fisioterapista può effettuare:

  1. La massoterapia
  2. La tecarterapia per rilassare i muscoli.

 

Prevenzione dei crampi alle gambe

Finché non si impara l’esatta causa dei crampi muscolari, è difficile capire come si possono prevenire.

Per prevenire i crampi, può essere utile l’applicazione del taping.

Taping per contratture e crampi del polpaccio.

  • Azione: decontratturante.
  • Forma: Una striscia a ”Y”.
  • Lunghezza: da sotto il tallone fino al cavo popliteo.
  • Applicare il kinesio taping senza tensione, partendo da poco sotto il tallone e mettendo in allungamento il polpaccio.
  • Con il tape avvolgere la parte esterna dei ventri muscolari dei gemelli.

Taping-crampi-polpaccio

 

Kinesio-Taping per il quadricipite
Applicazione combinata di vasto mediale e vasto laterale.
Utile in caso di affaticamento al quadricipite, doppia contrattura del quadricipite esterno e interno o per rigidità muscolare.

  • Azione: decontratturante.
  • Forma: due striscie a ”V”.
  • Lunghezza: dal ginocchio fino alla parte superiore della coscia.
  • Applicare il kinesio taping senza tensione, piegando il ginocchio.
  • Una V parte dall’inserzione del vasto mediale nel tendine quadricipitale e l’altra parte dall’inserzione del vasto laterale nel tendine.
Kinesio-Taping-per-il-quadricipite
Kinesio taping per il quadricipite
© Massimo Defilippo

Uno studio di Chan et al. (1998) dimostra una riduzione importante dei crampi notturni nell’86% delle persone che hanno assunto un integratore contenente le vitamine del complesso B

Alcuni consigli sono raccomandati dagli esperti e dagli atleti:

  • Migliorare la forma fisica ed evitare l’affaticamento muscolare
  • Seguire un programma di allenamento graduale per evitare sforzi eccessivi quando non si è pronti.
  • Fare un buon riscaldamento prima degli allenamenti e delle gare, soprattutto per le gambe.
  • Evitare di bere alcolici, questi possono favorire la comparsa dei crampi (Delacour et al. – 2018)
  • Non mangiare frutta la sera. Secondo uno studio di Abe (2012), la frutta può favorire i crampi perché può alzare in modo eccessivo il livello di potassio nel sangue.

Leggi anche:

Bibliografia:

  1. Joannes Hallegraeff,1,2 Mathieu de Greef,1,3 Wim Krijnen,1,3 andCees van der Schans1,3 Criteria in diagnosing nocturnal leg cramps: a systematic review BMC Fam Pract. 2017; 18: 29.
  2. Liddell EGT, Sherrington C. Reflexes in response to stretch (myotatic reflexes)Proc R Soc Lond B Biol Sci 96: 212–242, 1924 
  3. Richard J Coppin, B Med Sci, DRCOG, General Practitioner and Dorothy M Wicke, RN, CHCN-GPN, Nurse Paul S Little, MRCP, FRCGP, MD, Professor of Primary Care Research Managing nocturnal leg cramps — calf-stretching exercises and cessation of quinine treatment: a factorial randomised controlled trial Br J Gen Pract. 2005 Mar 1; 55(512): 186–191.
  4. A. K. Leung, B. E. Wong, P. Y. Chan, and H. Y. Cho Nocturnal leg cramps in children: incidence and clinical characteristics. J Natl Med Assoc. 1999 Jun; 91(6): 329–332.
  5. Kazuo Abe* A Patient Developed Painful Muscle Cramps due to Overeating Mangos Case Rep Neurol Med. 2012; 2012: 742125.
  6. Chloé Delacour, MD,1 Juliette Chambe, MD,1 François Lefebvre, MD,2 Claire Bodot, MD,1 Elodie Bigerel, MD,1 Laetitia Epifani, MD,1 Céline Granda, MD,1Dagmar M. Haller, MD, PhD,3 and Hubert Maisonneuve, MD1,3 Association Between Alcohol Consumption and Nocturnal Leg Cramps in Patients Over 60 Years Old: A Case-Control Study Ann Fam Med. 2018 Jul; 16(4): 296–301.
  7. Albert Fields LEG CRAMPS Calif Med. 1960 Mar; 92(3): 204–206.
  8. Chan P1, Huang TY, Chen YJ, Huang WP, Liu YC. Randomized, double-blind, placebo-controlled study of the safety and efficacy of vitamin B complex in the treatment of nocturnal leg cramps in elderly patients with hypertension. J Clin Pharmacol. 1998 Dec;38(12):1151-4.
  9. Walker HK, Hall WD, Hurst JW, editors. Clinical Methods: The History, Physical, and Laboratory Examinations. 3rd edition. Boston: Butterworths; 1990.
  10. David B. Hogan, MD Quinine: not a safe drug for treating nocturnal leg cramps CMAJ. 2015 Mar 3; 187(4): 237–238.
  11.  Katzberg HD, Khan AH, So YT. Assessment: symptomatic treatment for muscle cramps (an evidence-based review) — report of the Therapeutics and Technology Assessment Subcommittee of the American Academy of Neurology. Neurology 2010;74:691–6.
  12. El-Tawil S, Al Musa T, Vali H, et al. Quinine for muscle cramps. Cochrane Database Syst Rev 2010;(12):CD005044.

Questo articolo ha 5 commenti.

  1. Da circa 5 mesi ho perso forza ai muscoli delle gambe, la notte mi vengono dei crampi con formicollio alle dita dei piedi che mi impedisce di dormire più profondamente, al momento non sto facendo nessuna cura, c’è una spiegazione ringrazio anticipatamente.

    1. Giorgio,
      I crampi e il formicolio notturno hanno spesso una causa benigna, secondo la dieta del gruppo sanguigno, l’alimentazione è la causa principale.
      Ci sono degli alimenti che possono dare fastidio, anche quelli considerati innocui come la pasta, il pane, la pizza, i formaggi, ecc.
      Ti consiglio di seguire una dieta più naturale, per iniziare e provare ad escludere i cibi che mangi spesso (uno a uno, ma tutti).
      Se questo non fosse sufficiente, il medico potrebbe prescriverti degli esami (per esempio l’ecografia per i muscoli o l’elettromiografia per i nervi) o consigliarti degli integratori di vitamine e minerali.
      Io sono contrario agli integratori, nella società moderna non ci sono carenze nutrizionali, anzi c’è il problema opposto, quindi secondo me è meglio prendere la via naturale.
      Considera che la natura ha creato l’uomo senza malattie, siamo noi che con la nostra alimentazione e stile di vita le causiamo.
      Quindi nella maggioranza dei casi i farmaci e gli integratori potrebbero non essere necessari.

  2. Egr. Dott. la ringrazio per il tempestivo consiglio datomi,saluti

  3. Salve dott. Leggendo le sue risposte nei commenti mi da proprio fiducia.
    Ho 45 anni e dal 21 di novembre scorso sto passando le pene dell’inferno. Tutto inizia con dei semplici crampi al 2° dito piede destro, fino a che il 20/11 il dolore è salito dietro il polpaccio e non ho più potuto muovere le dita. Il medico toccandomi la gamba e sentendola fredda al tatto, sospettò un’ischemia mandandomi al ps.
    Li mi fecero l’ecodoppler (tutto ok), analisi del sangue ok e mi rimandarono a casa, dove per un mese dovevo prendere una compressa di cardiospirina e fare le inieizioni di calciparina.
    I dolori non passarono e non potevo neanche appoggiare il piede. Arrivati a metà febbraio e dopo altri controlli negativi, il mio medico mi mando’ a visita ortopedica dove il medico mi prescrisse celebrex 1 compressa e kolibri per un’altro mese, più rx piede dx. Feci la radiografia e usci’ solo una spina calcaneare. I dolori continuavano, provò con cortisone punture, ma niente.
    Alla fine mi mandò dalla reumatologa che dopo una prova con arcoxia senza risultati mi consigliò RMN gamba dx dove uscì: artrosi metatarso falangea del 1°raggio, con discreto versamento articolare. entesopatia della fascia plantare e del tendine di achille. modesta sinovite del tibiale posteriore, inibizione edematosa del sottocute posteriormente alla caviglia.
    RMN colonna lombo sacrale: fenomeni degenerativi di spondilosi somatica ed interapofisaria. modesta protusione posteriore mediana del disco intersomatico L5 S1.elettromiografia: gemello mediale dx, pedidio dx, attivita’ spontanea assente.
    I reperti emg sono compatibili con sofferenza radicolare s1 destra.
    Visita neurologica negativa, ma mi ha prescritto gabapentin 300 mg x 2 die per 2 mesi.
    Visita fisiatrica mi ha confermato la radicolite e prescritto tens che sto attualmente facendo e tecarterapia da iniziare a maggio.
    Ultima eco muscolotendinea del 13/4/18:documenta sfumata area di dimensioni subcentrimetriche di relativa ipoecogenicità a livello dell’inserzione del gemello interno sull’aponeurosi con il soleo, in possibili esiti di distrazione.
    In attesa di eco muscolo tendinea per morbo di Morton.
    Da come vede ho fatto di tutto e preso di tutto, ma il dolore anche se piu’ attenuato c’e’ ancora soprattutto quando appoggio il piede a terra, con ingrossamento del polpaccio e gamba arrossata dal ginocchio alla punta delle dita.non posso piegare l’avampiede perché l’alluce è come elettrizzato.
    L’unico farmaco che prendo attualmente è il gabapentin mattina e sera e oki bustine a pranzo.

    1. Dario,
      Il problema sembra a livello dei nervi.
      A quanto pare hai fatto tutti gli esami e preso tanti farmaci, con lievi miglioramenti.
      L’unica cosa interessante mi sembra l’elettromiografia che mostra una sofferenza di un nervo.
      Ora, a me piace sempre trovare la causa di questo problema.
      Un problema muscolare non dura così tanto, quindi c’è qualcosa che provoca i sintomi, generalmente dipende dall’alimentazione.
      Considera che non ci sono alimenti innocui, ogni alimento può causare questo disturbo.
      Generalmente la verdura non causa problemi, anche se ti consiglio di fare attenzione alle solanacee.
      Potrebbe essere causato da qualcosa che mangi regolarmente da tanto tempo.
      Ti consiglio una dieta a eliminazione per capire gli alimenti dannosi e quelli benefici.
      Quando hai un peggioramento dei sintomi, devi scrivere in un diario tutto quello che hai mangiato nel pasto precedente.
      Stessa cosa in caso di miglioramento dei sintomi.
      Io ti consiglio di partire togliendo:
      1. Dolci,
      2. Latticini,
      3. Cereali,
      4. Maiale,
      5. Chewing gum e caramelle.
      Poi a rotazione togli anche un frutto alla volta.

Lascia un commento

Tipi di sclerosi multipla e cause

Tipi di sclerosi multipla SM recidivante-remittente (SM-RR) È il più tipo più frequente, è caratterizzata da attacchi o fasi di

Clicca sull'Area che ti Fa Male Mal di testa Dolore al petto Dolore al polso Dolore all'anca Dolore alla coscia Dolore alla caviglia Dolore cervicale Dolore alla spalla Dolore dorsale Dolore al gomito Dolore alla mano Mal di schiena Dolore al gluteo Dolore al ginocchio Dolore al polpaccio Dolore al tallone Dolore al piede
© bestdesign36 - bigstockphoto.com
Per maggiori informazioni o un appuntamento chiamare il 333-2699752 o mandare una mail a: defilippo.massimo@gmail.com
((__lxGc__=window.__lxGc__||{'s':{},'b':0})['s']['_203579']=__lxGc__['s']['_203579']||{'b':{}})['b']['_602807']={'i':__lxGc__.b++};
Chiudi Menu