Vuoi sapere se le vertigini originano dalla cervicale?

In questo articolo ti spiego come fare a capirlo e come curare questo disturbo.

E la cosa più interessante è che te lo spiego in modo semplice e illustrato.

Quindi anche se non sei un medico riuscirai a capire perché hai le vertigini e cosa fare.

Ok, iniziamo!

Ci sono molte cause di vertigini, una delle quali è una della parte superiore della colonna cervicale, in pratica le prime vertebre del collo (Reid SA – 2005).

Gli studi scientifici mostrano L’importanza dei segnali propriocettivi (che segnalano la posizione del corpo nello spazio) che originano dalla colonna cervicale e vanno al cervello per l’equilibrio e il controllo posturale.

Se dalla cervicale partono dei segnali anomali ai nervi che vanno al cervello, la conseguenza può essere la comparsa di vertigini.

Fino a poco tempo fa, molti medici e ricercatori dubitavano sulla possibile origine cervicale dei giramenti di testa.

Tuttavia, oggi ci sono molti studi scientifici che mostrano la reale esistenza delle vertigini da cervicale.

Inoltre, secondo Brandt (1996), l’anestesia locale sulle radici dei nervi che originano dalle vertebre superiori del collo causano:

  1. Perdita di coordinazione,
  2. Nistagmo (movimenti rapidi degli occhi).

Una cosa fondamentale è:

Le vertigini sono di origine cervicale se:

  1. il dolore al collo si verifica insieme ai giramenti di testa o alla perdita di equilibrio.
  2. la vertigine peggiora durante alcuni movimenti del collo.

 

Cause delle vertigini da cervicale

Perché la colonna cervicacle provoca le vertigini?

L’origine può essere:

1) Insufficienza vertebro-basilare, cioè una riduzione del flusso sanguigno nelle arterie del collo,

2) Informazioni alterate sulla postura che provengono dalle vertebre cervicali superiori.

Fonte: neuropt.org

Le vertigini cervicali possono essere causate da:

  • Colpo di frusta (Toglia – 1976), causa abbastanza spesso anche instabilità, giramenti di testa e perdita di equilibrio
  • Contrattura dei muscoli della zona occipitale o cervicale alta (possono essere provocate dalla cattiva postura o dal freddo). In particolare, la postura con la testa in avanti può favorire questo disturbo (Karlberg et al. – 1996).
  • I pazienti con problemi vestibolari possono ridurre il movimento della testa. La conseguenza è l’alterazione della cervicale.
  • Manipolazioni vertebrali scorrette (Haldeman et al. – 1999).
  • Postura in estensione del collo (Endo et al. – 1976), come se guardassi in alto, nel capitolo della terapia è spiegato nel dettaglio,
Anatomia del collo,muscoli del collo, dorso,scapola

© alamy.com

 

Secondo uno studio scientifico di Hulse (1993) le vertigini possono essere provocate da un disturbo funzionale (problema di funzionamento) della parte superiore della cervicale, quindi le vertebre sotto la nuca.

 

Perché l’estensione cervicale (collo piegato all’indietro) può favorire o causare le vertigini?

In questa posizione della testa, gli otoliti dell’utricolo si spostano in uno spazio in cui non sono utili per l’equilibrio (Brandt et al. 1981).

Quindi l’equilibrio è dato dagli stimoli che provengono da:

  1. Sistema visivo,
  2. Recettori della posizione nella caviglia, che però in posizione di estensione del collo agiscono meno (Jackson et al. 1991),
  3. Colonna cervicale.

Ma se i nervi che percepiscono la posizione che si trovano nel collo non funzionano correttamente, la persona può soffrire di vertigini.

Attenzione: la cervicale superiore si può estendere anche quando il collo è piegato in avanti!

Sembra una cosa assurda, ma se ci pensi, la parte superiore del collo e quella inferiore si muovono in modo separato.

Cervicale alta,vertebre cervicali

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Per esempio:

  1. Durante il movimento di protrazione in avanti (spostare la testa più avanti rispetto al petto) la cervicale inferiore si piega in avanti, ma quella superiore si estende (va all’indietro).
  2. Viceversa, durante il movimento di retrazione (spostare il mento e la testa indietro), la parte inferiore del collo si estende (sposta indietro), ma la parte superiore si piega in avanti.

Questo è importante, lo vedremo meglio quando ti spiego:

  1. Le posture da evitare,
  2. Gli esercizi da fare.

Curiosità

Spondilosi cervicale (artrosi al collo) e vertigini
Molti pensano che le vertigini siano causate dall’artrosi cervicale.

In realtà questa è semplicemente una degenerazione dell’articolazione, che generalmente non causa sintomi.

L’ernia del disco si verifica tra le vertebre centrali e inferiori, quindi non provoca le vertigini che invece sono legate alle vertebre superiori.

Ernia discale,osteofiti,artrosi

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Sintomi che si verificano insieme alle vertigini da cervicale

Quando una persona soffre di vertigini spesso ci sono anche altri sintomi che variano da persona a persona.
In caso di vertigini di origine cervicale le vertigini si sentono:

  • Quando il paziente svolge alcune attività o movimenti con la parte superiore del collo in estensione.
  • Quando si mantiene una posizione specifica a lungo, per esempio dal parrucchiere con la testa piegata all’indietro.

Il movimento del collo è spesso limitato.

Le vertigini di origine cervicale possono essere accompagnate da tanti sintomi (Malstrom et al. 2007), tra cui:

  1. Dolore al collo improvviso durante un movimento,
  2. Rigidità cervicale,

  3. Mal di testa.

Sintomi che si verificano meno spesso:

 

Come capire se le vertigini sono causate dalla cervicale? La Diagnosi

Purtroppo non esiste ancora un test o un esame che possa diagnosticare le vertigini da cervicale con certezza (Hain  et al. – 2015).

Generalmente si fa una diagnosi ad esclusione, cioè prima il medico esclude tutte le altre cause (orecchio, nervi, ecc.) e poi fa un esame del collo.

Inizialmente, bisogna sapere se il paziente ha altri sintomi che possono aiutare a capire l’origine delle vertigini.

ADW8X3 Post accident Condition with Spondylosis Osteophytes and Fracture of the Cervical Spine at C3 4 C4 5 C5 6 C6 7

© alamy.com

 

Poi si fa l’esame fisico, in cui il medico:

  1. Valuta l’ampiezza di movimento del collo,
  2. Chiede al paziente di cambiare la postura per capire se cambia l’intensità del dolore.
  3. Effettua la palpazione per cercare zone dolenti,
  4. Valuta l’effetto della compressione e della trazione sulla colonna cervicale.

Un test per le vertigini da cervicale consiste nella trazione del collo.

Se “tirando” il collo, i sintomi si riducono, la cervicale sicuramente contribuisce alle vertigini (Herdman – 2007).

Infine, si chiede al paziente di fare un test citato in diversi studi scientifici:

  1. Il paziente è in piedi,
  2. Deve estendere la testa indietro,
  3. Poi chiude gli occhi.
  4. Si valuta quanto ondeggia il corpo, cioè la difficoltà a mantenere l’equilibrio. (per evitare cadute, meglio fare questo test in presenza di qualcuno pronto a evitare la caduta)

Poi si ripete lo stesso test, ma con gli occhi aperti.

Se c’è molta differenza, probabilmente la cervicale influisce sulle vertigini.

Una lieve differenza è normale anche nelle persone sane.

Per escludere le altre cause, il medico prescrive:

  • L’ecodoppler (ecografia dei vasi sanguigni) delle arterie carotidi nel collo per capire se c’è una limitazione nel flusso di sangue al cervello.
  • La risonanza magnetica all’encefalo (cervello) per escludere un tumore o altri disturbi.
  • Una visita dall’otorinolaringoiatra per le cause che dipendono dalle orecchie (per esempio la labirintite, Vertigine parossistica posizionale benigna, ecc.)

 

Cosa fare? Cura per le vertigini da cervicale

La terapia è personalizzata in base all’origine del disturbo e alle condizioni dell’individuo.

Cosa prendere? Farmaci per le vertigini di origine cervicale
Il medico può prescrivere i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come il naprossene (Momendol), il ketoprofene (Oki) e l’ibuprofene (Brufen).

Tuttavia, per questo disturbo, secondo le ricerche i farmaci consigliati sono i miorilassanti.

Altri trattamenti sa basano su iniezioni che riducono il dolore al collo e le vertigini.

Fisioterapia
La fisioterapia per le vertigini da cervicale è utile e consiste in:

  • Massoterapia per sciogliere le contratture del collo,
  • Correzione della postura,
  • Metodo Mckenzie è un trattamento che si basa su alcune posture mantenute o esercizi che possono alleviare o eliminare i sintomi.

In base alle studi scientifici, la terapia manuale può essere utile, in particolare:

  1. Mobilizzazione (movimenti delle vertebre),
  2. Manipolazioni vertebrali (in pratica, quando il terapista scrocchia le vertebre).
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© Massimo Defilippo

 

Alcuni studi consigliano la riabilitazione vestibolare, cioè esercizi per migliorare la stabilità e ridurre le vertigini.

Ci sono esercizi che si fanno fissando degli oggetti con gli occhi mentre si muove la testa.

Può essere utile anche il trattamento dei trigger point con la massoterapia o le iniezioni.

Per il collo, anche le trazioni possono essere utili.

 

E il collare cervicale?

Secondo le linee guida, il collare morbido:

  1. Dev’essere usato solo in fase acuta, cioè nei primi giorni successivi ad un colpo di frusta,
  2. Si deve indossare al massimo 2 ore al giorno, altrimenti può peggiorare la situazione.

Chiropratica e osteopatia
Quando i trattamenti precedenti non riducono il dolore si possono eseguire delle sedute di chiropratica con manipolazioni vertebrali.
I chiropratici mettono in equilibrio la colonna vertebrale cervicale.
Questo trattamento aiuta il cervello a ricevere segnali corretti dal collo.

L’osteopatia è una terapia manuale che agisce a livello:

  • Muscolo scheletrico,
  • Craniale,
  • Viscerale (su organi e visceri).

L’osteopata sblocca le articolazioni e riduce il dolore dei nervi e dei muscoli.
In questo caso, l’osteopata lavora sui muscoli suboccipitali (tra il collo e la nuca) e cerca le cause che possono aver provocato questo disturbo.

 

Postura per le vertigini di origine cervicale

Alcune persone con vertigini di origine cervicale hanno paura di fare alcuni movimenti con il collo.
Questo può portare a un peggioramento della situazione.

L’unica postura o movimento da evitare è quella con la testa in avanti (protrazione cervicale).

Postura-vertigini-cervicale

 

Esercizi per le vertigini da cervicale

Questi esercizi non richiedono attrezzature e si eseguono a casa.
Alcuni di questi esercizi prevedono il movimento degli occhi e del collo: si consiglia un’esecuzione lenta.

Il terapista consiglia i seguenti tipi di esercizi:

  1. Retrazione (spostamento indietro) ed estensione del collo,
  2. Retrazione della scapola per migliorare la postura e rinforzare la parte inferiore del muscolo trapezio,
  3. Rinforzo dei muscoli flessori (che piegano) della parte superiore del collo.

 

Istruzioni:

Esercizio di retrazione del collo Mckenzie

  1. Posizione del paziente: seduto,
  2. Portare il mento e il collo indietro guardando in avanti.
    Non piegare la testa in avanti o indietro.
  3. Rilassare (la testa torna nella posizione normale),
  4. Ripetere 10 volte.

Esercizio-di-retrazione-del-collo,Mckenzie

Questo esercizio dev’essere fatto diverse volte al giorno, secondo Mckenzie è consigliabile eseguirlo ogni 3 ore.

 

Esercizio di retrazione della scapola

Questo esercizio serve per migliorare la postura.

  1. Posizione del paziente: in piedi,
  2. Spostare le spalla indietro avvicinando le scapole.
  3. Rilassare (le spalle tornano nella posizione iniziale),
  4. Ripetere 10 volte.

Esercizio-di-retrazione-della-scapola

Si consiglia di fare 4-5 serie al giorno.

 

Esercizio di rinforzo dei flessori profondi della cervicale superiore

  1. Posizione del paziente: sdraiato a pancia in su, con un cuscino sotto la testa,
  2. Portare il mento indietro.
  3. Sollevare (poco) la testa dal cuscino, circa 2 cm sopra al cuscino,
  4. Ritornare alla posizione iniziale,
  5. Ripetere 10 volte.

Questo esercizio dev’essere fatto almeno una volta al giorno.

rinforzo-dei-flessori-profondi-della-cervicale superiore

 

Cosa non fare per le vertigini di origine cervicale

Le seguenti sostanze aggravano i sintomi:

Finché le vertigini sono forti bisogna evitare di fare alcuni sport, ma si può camminare in pista o in campagna.
Per esempio: Evitare il nuoto perché si muove spesso il collo e questo può causare vertigini.

Quanto durano le vertigini da cervicale? La prognosi

La durata dipende dalle terapie che effettua.

Se la diagnosi è corretta, facendo gli esercizi regolarmente è possibile guarire anche in un breve periodo, circa una settimana.

Naturalmente, ogni paziente risponde con dei tempi diversi.

Leggi anche:

Bibliografia:

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Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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