La tendinite al capo lungo del bicipite della spalla è l’infiammazione del tendine del capo lungo del bicipite brachiale che:

  • Origina dalla glena della scapola,
  • Termina nel muscolo bicipite.

Si tratta del muscolo più visibile nella parte anteriore del braccio.

La tendinite della spalla può colpire il tendine del Sovraspinoso o del Bicipite.

Raramente interessa gli altri muscoli della cuffia dei rotatori:

  • Sottospinoso,
  • Sottoscapolare,
  • Piccolo rotondo.

L’articolazione gleno-omerale è la più libera del corpo, infatti può compiere:

  • Flessione (o elevazione),
  • Estensione (spostamento indietro),
  • Adbuzione (sollevamento laterale),
  • Adduzione orizzontale (spostare il braccio verso la spalla opposta),
  • Rotazione interna ed esterna.

Anatomia delle ossa della spalla

Per effettuare questi movimenti completamente e senza dolore, serve una buona coordinazione tra i muscoli:

  • Del braccio,
  • Della scapola,
  • Del tronco (collegati alla scapola o all’omero).

Generalmente questo tendine si infiamma insieme a quello del muscolo sovraspinoso in seguito:

  • Ad un sovraccarico della cuffia dei rotatori,
  • A una scarsa coordinazione tra i movimenti del braccio e della scapola.

Affronteremo meglio questo argomento nelle cause.

La tendinite del CLB è chiamata anche sindrome del portafoglio.

Questo perché il dolore compare quando si inserisce la mano nella tasca posteriore del pantalone come per estrarre il portafoglio.

 

Quali sono le cause della tendinite al capo lungo del bicipite della spalla?

Qui se ne sentono di tutti i colori.

Come spesso accade, la medicina convenzionale non si occupa delle cause, ma solo:

  • Della diagnosi (tendinite del capo lungo del bicipite),
  • Della terapia.

Cause della tendinite al capo lungo del bicipite

Del resto, se una persona fa dei lavori o sport in cui tiene il braccio in alto, avrà per forza la tendinite, giusto?

Però è strano che tante persone che fanno lo stesso lavoro o sport non hanno la tendinite.

E magari l’altra spalla che fa gli stessi movimenti non ha lo stesso problema.

Di solito è così, si infiamma solo una spalla.

Quindi?

Bravo, se ti sei fatto questa domanda sei nella strada giusta.

Dovresti chiederti perché una spalla non può sopportare il lavoro con le mani sopra la testa?

Ci sono delle alterazioni posturali:

  • Statiche (da fermi),
  • Dinamiche (cioè durante i movimenti).

Tu considera che per sollevare un braccio devi:

  • Contrarre i muscoli che lo alzano (per esempio il bicipite),
  • Rilassare i muscoli che lo abbassano.

Se questa attività è coordinata, il movimento procede in maniera fluida e indolore.

Cause della tendinite del bicipite della spalla

Tuttavia, se i muscoli che abbassano il braccio sono rigidi, il bicipite farà un lavoro molto maggiore tutte le volte che vuole alzare il braccio.

Ho un po’ semplificato ma il principio è questo.

Andando più nel dettaglio ci possono essere delle posture della spalla che favoriscono lo sviluppo della tendinite del capo lungo del bicipite:

  • Testa dell’omero superiore,
  • Testa dell’omero anteriore,
  • Spalla ruotata all’interno,
  • Scapola in abduzione.

Ok, probabilmente ti sembrerà arabo, ma è molto semplice, vediamo caso per caso.

 

Alterazioni posturali che causano la tendinite del bicipite

Alterazioni posturali che causano la tendinite del bicipite

Testa dell’omero superiore

Ci devono essere circa 7/10 mm di distanza tra l’acromion (parte superiore ed esterna della scapola) e l’osso del braccio.

Se questa distanza è minore, significa che la testa dell’omero è troppo in alto.

Questo può causare lo schiacciamento delle strutture che si trovano tra queste ossa:

  • Tendine del sovraspinoso,
  • Tendine del capo lungo del bicipite,
  • Borsa subacromiale.

Il muscolo forte che tiene la testa omerale in questa posizione è il deltoide.

I muscoli deboli che non riescono a controbilanciare l’azione del deltoide sono gli abbassatori del braccio,

  • La cuffia dei rotatori,
  • Grande rotondo,
  • Gran dorsale.

 

Testa dell’omero anteriore

In pratica, la parte superiore dell’omero è più avanti rispetto al normale.

Un segno caratteristico di questo allineamento scorretto è la posizione della parte superiore del braccio (spalla) che è più avanti rispetto a quella inferiore (gomito).

In questo caso, la capsula articolare posteriore della spalla è più rigida di quella anteriore.

Anche i muscoli rotatori esterni sono rigidi.

muscoli rotatori esterni sono rigidi

Il muscolo forte che spinge la testa omerale in avanti è il gran pettorale.

La dominanza di questo rispetto al sottoscapolare provoca lo spostamento anteriore del braccio.

Anche il sottospinoso e il piccolo rotondo predominano sul sotto scapolare.

La conseguenza è maggior rigidità della capsula posteriore che non permette alla testa dell’omero di andare indietro.

Quindi, la testa dell’omero rimane in avanti.

 

Spalla ruotata all’interno

In pratica, il braccio guarda verso l’interno invece che in avanti.

Questo cattivo allineamento si vede soprattutto:

  • In piedi, l’olecrano (punta del gomito) guarda verso l’esterno invece che indietro,
  • Quando si sollevano le braccia in avanti e un gomito si sposta verso l’esterno più dell’altro.

Spalla ruotata all'interno

In questa sindrome, le alterazioni muscolari principali sono:

  • I muscoli rotatori interni sono rigidi (pettorale, gran dorsale, ecc.), e ruotano all’interno il braccio,
  • I muscoli rotatori esterni della spalla sono deboli (sovraspinoso, sottospinoso).

 

Scapola in abduzione

Questo cattivo allineamento è caratterizzato dallo spostamento della scapola verso l’esterno.

Come se fosse scivolata lungo il costato.

Guardando la scapola da dietro, si vede che è spostata di almeno 8 cm dalla colonna vertebrale.

In questa sindrome, quello che cambia è:

  • Il muscolo trapezio è eccessivamente lungo e debole,
  • Il dentato anteriore è molto forte e domina durante il movimento, quindi tira la scapola verso l’esterno,
  • I muscoli della cuffia dei rotatori sono corti e tirano la scapola verso il braccio.

 

Quali sono i sintomi della tendinite del capo lungo del bicipite brachiale?

Sintomi della tendinite del capo lungo del bicipite

Tra i sintomi della tendinite del bicipite ci sono:

 

Diagnosi della tendinite al capo lungo del bicipite della spalla

Dopo aver analizzato i sintomi e la storia clinica, il medico fa un esame della spalla.

Durante la visita, il medico valuta:

  • L’ampiezza di movimento,
  • La forza,
  • Eventuali segni di instabilità della spalla.

Diagnosi della tendinite al bicipite della spalla

Generalmente il fisiatra o l’ortopedico sono in grado di diagnosticare questo disturbo con:

Qui riporto un paio di vide con i test effettuati più spesso.

Guarda il video del test Palm Up o test di Gillchrist per la tendinite del capo lungo del bicipite

Guarda il test di Yergason

Esami per la tendinite del capo lungo del bicipite

Per la conferma della diagnosi di tendinite al capo lungo del bicipite brachiale, il medico può prescrivere egli esami.

Il primo che di solito prescrive è l’ecografia.

Questo esame mostra se:

  • Il tendine è ispessito,
  • C’è del versamento di liquido (infiammazione).

Questo esame permette di valutare anche il tendine del sovraspinoso e la borsa sinoviale che si infiammano spesso insieme al tendine del bicipite.

Se il medico sospetta altri disturbi più gravi, può prescrivere anche:

Gli esami permettono di fare la diagnosi?

Assolutamente no!

Il medico effettua la diagnosi, eventualmente con l’aiuto degli esami per scartare i disturbi gravi.

Nessun esame riesce a vedere la consistenza dei tessuti, se ci sono:

  • Delle contratture,
  • Delle rigidità,
  • Dei movimenti limitati,
  • Quali nervi portano il segnale del dolore,
  • Se ci sono dei vasi sanguigni che non portano sangue a sufficienza.

 

Cosa fare? Qual è la terapia più adatta?

Cosa fare Qual è la terapia più adatta

Una tendinite da sovraccarico, in fase acuta e subacuta (prime 6 settimane dalla comparsa) dev’essere curata con:

  • La fisioterapia,
  • Evitando le attività e i movimenti che hanno provocato l’alterazione posturale alla base della tendinite (come abbiamo visto nelle cause).

Se si continua a sovraccaricare un tendine infiammato si rischia:

  • Di farlo degenerare,
  • Di favorire la formazione di calcificazioni,
  • Di aumentare il dolore e peggiorare la situazione.

In questa fase è utile un programma di esercizi per la spalla mirato per:

  • Rinforzare i muscoli deboli della spalla,
  • Migliorare la coordinazione.

Eh si, la spalla è l’articolazione più complicata che abbiamo.

Se la scapola e il braccio non sono coordinati, alcuni muscoli saranno sovraccaricati.

Questo provoca dolore.

La fisioterapia strumentale può aiutare in tre modi:

  • La Tecarterapia® si può usare come strumento per sciogliere le tensioni muscolari, quindi non si fa sul tendine. Queta terapia sul tendine è inutile secondo me.
  • Le onde d’urto aiutano perché possono favorire la formazione di nuovi vasi sanguigni, se arriva più sangue il tendine non soffre e può guarire.
  • La laserterapia può alterare le caratteristiche del tendine, ma difficilmente risolve il problema da sola.

 

Farmaci

Generalmente sono contrario ai farmaci sintomatici che:

  • Non risolvono il problema,
  • Se riducono il dolore ti permettono di fare dei movimenti che altrimenti non avresti fatto, con il rischio di peggiorare.

In ogni caso, il medico può prescrivere degli antinfiammatori non steroidei (per esempio il Brufen).

Tra le terapie, le infiltrazioni di cortisone possono causare l’indebolimento del tendine, quindi sono sconsigliati.

 

Terapia manuale

Oggi la fisioterapia si è evoluta tantissimo.

Infatti non si fanno più solo terapie sintomatiche come negli anni ’80/’90.

Oggi si agisce sulla causa, si correggono le alterazioni posturali e le rigidità del tessuto connettivo.

Per la tendinite del bicipite, si lavora sicuramente sul muscolo bicipite che può causare tensione sul tendine.

Ma bisogna agire sempre anche su altri muscoli, in particolare il pettorale, il sottoscapolare e dentato anteriore.

Ritengo che l’osteopatia non sia altrettanto efficace, soprattutto se praticata da persone che non hanno anche la laurea in fisioterapia.

Perché?

Perché si tratta di un lavoro molto complicato, serve:

  • Molta pratica,
  • Molta manualità,
  • Molta preparazione.

Un professionista che si limita a scrocchiare e schiacciare sui punti dolorosi, poteva andare nei primi anni dopo il 2000, ma oggi è superato.

 

Quali esercizi dovrei fare per la tendinite del bicipite?

Bhe, abbiamo visto 4 sindromi diverse caratterizzate da squilibri muscolari diversi.

Tuttavia, ci sono muscoli che sono spesso forti e altri spesso deboli.

Quindi, si può trovare una soluzione che vada bene per tutti.

Esercizio di rinforzo del trapezio medio con elastico

Esercizio di rinforzo del trapezio medio con elastico

  • Posizione inizlale: In piedi con un elastico non troppo duro,
  • Portare le braccia distese davanti al corpo,
  • Divaricare le braccia più possibile mantenendo il gomito disteso e il pollice verso l’esterno,
  • Tornare alla posizione iniziale.
  • Ripetere 10 volte.

 

Esercizio di rinforzo del trapezio medio con 2 pesetti

Esercizio-di-rinforzo-del-trapezio-medio-con-2-pesetti

  • Posizione inizlale: Sdraiato a pancia in giù tenendo i pesi in mano,
  • Aprire le braccia più possibile, devono essere sulla stessa linea,
  • Sollevare le braccia più possibile mantenendo il gomito disteso e il pollice verso l’alto,
  • Tornare alla posizione iniziale.
  • Ripetere 10 volte.

 

Esercizio di allungamento dinamico del gran pettorale

Esercizio-di-allungamento-dinamico-del-gran-pettorale

  • Posizione inizlale: Sdraiato a pancia in su con ginocchia e anche piegate, braccia lungo i fianchi
  • Tenendo le braccia a contatto con il lettino/materassino, spostarle verso la testa fino ad avere un angolo di 120°,
  • Tornare alla posizione iniziale.
  • Ripetere 20 volte.

 

Esercizio di rinforzo di sovraspinoso e sottospinato

Esercizio di rinforzo di sovraspinoso e sottospinato

  • Posizione inizlale: Sdraiato a pancia in giù con i gomiti distesi fuori dal lettino, le spalle e i gomiti devono essere piegati a 90°,
  • Tenendo fermo il braccio sollevare il polso,
  • Tornare alla posizione iniziale.
  • Ripetere 10 volte.

 

Quali sono i rimedi naturali?

Meglio il ghiaccio o il calore?

L’utilizzo della crioterapia (ghiaccio) può essere utile, ma solo in fase acuta per alleviare il dolore.

In seguito, ritengo molto più efficace degli impacchi caldi su tutta la spalla per migliorare la circolazione.

Kinesio taping:

  • Azione: decontratturante, drenante e antinfiammatoria)
  • Forma: Una striscia a ”Y”.
  • Lunghezza: da alcuni centimetri sotto al gomito fino all’acromion.

Come si applica?

Applicare il nastro senza tensione facendo estendere il braccio posteriormente.

È utile lo stretching?

Lo stretching dev’essere evitato perché non aiuta ad alleviare il dolore alla spalla.

Non è una terapia con evidenza scientifica e non ho mai visto un paziente guarito solo con esercizi di allungamento.

Per l’impingement è importante eseguire la decoaptazione (trazione) articolare, che consiste in un minimo allontanamento delle ossa di un articolazione.

Ti mostro il video con gli esercizi pendolari di Codman


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Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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