Test per la Spalla Dolorosa: Conflitto Subacromiale, Bicipite, Acromion-Claveare e Labbro Glenoideo

Per determinare la causa del dolore alla spalla serve uno specialista che:

  1. Capisca da dove provengono i sintomi
  2. Conosca i test per ogni disturbo.

Un esame adeguato della spalla valuta:

  • La forza,
  • I movimenti,
  • La funzionalità dell’articolazione della spalla.

Per comprendere la reale utilità dei test, ti spiego il significato di due termini:

  1. Sensibilità: capacità del test di capire se una persona soffre di una malattia specifica.
    In pratica, se la sensibilità è del 100%, vuol dire che quando il test è positivo, sicuramente soffro del disturbo per cui ho fatto il test.
    Tuttavia, se la sensibilità è dell’80% significa che i casi rimanenti (20%) sono falsi negativi.

  1. Specificità: capacità del test di escludere una malattia specifica.
    Dato che spesso diverse malattie danno gli stessi sintomi, è importante escludere quelle di cui non soffriamo.
    Quindi, se la specificità fosse del 100%, saremmo sicuri che il paziente non ha quel disturbo.
    Ma una specificità dell’80% significa che gli altri casi (20%) sono falsi positivi (Lalkhen et al. 2008).

Test per la sindrome da conflitto o impingement sub-acromiale

Cos’è l’impingement subacromiale?

È un disturbo che si verifica a causa della riduzione dello spazio tra:

  • L’acromion (la parte superiore della scapola), il legamento coraco-acromiale o l’articolazione acromion-claveare,
  • L’omero (osso del braccio).

Questo provoca pressione e attrito durante i movimenti.

La conseguenza è il dolore alla spalla.

 

Test di Neer

Dolore alla spalla e al braccio - test
Dolore alla spalla e al braccio – test
© Massimo Defilippo

 

Il segno di Neer si nota quando il tendine del sovraspinoso del paziente è schiacciato sotto l’arco coraco-acromiale (Neer et al. 1977), che si trova tra:

  1. Il processo coracoideo della scapola (sotto la clavicola),
  2. L’acromion (la parte superiore della scapola).

Come si fa il test?

  1. Il paziente è seduto,
  2. L’esaminatore si trova di fianco al paziente,
    La scapola deve essere stabilizzata durante la manovra per impedire al paziente di sollevare la spalla, quindi l’esaminatore la blocca con una mano.
  3. Dopo ruota all’interno la spalla (il palmo della mano guarda verso l’esterno),
  4. Infine, l’esaminatore solleva la spalla del paziente fino al livello più alto.

Cause di falso positivo:

Il test può causare dolore anche per altri motivi, per esempio:

  1. Rigidità della capsula posteriore della spalla,
  2. Spostamento della testa omerale verso l’alto a causa della debolezza dei muscoli depressori della spalla (Harryman et al, 1990; Matsen and Arntz, 1990; Neer, 1972),

 

Test di Hawkins-Kennedy

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Test di Hawkins
© Massimo Defilippo

 

Il test di Hawkins si effettua frequentemente per la valutazione dell’impingement (Hawkins et al. 1980).
L’esaminatore deve afferrare:

  • Il braccio del paziente vicino al gomito con una mano,
  • Il polso del paziente con l’altra mano.

Il test di Hawkins si esegue alzando il braccio del paziente in avanti a 90 gradi mentre si ruota internamente la spalla.
Il dolore con questa manovra fa sospettare un impingement subacromiale o una tendinite della cuffia dei rotatori.
Uno studio dimostrò che il test di Hawkins è più sensibile rispetto a quello di Neer per l’impingement di spalla.

Secondo Hegedus et al. (2012), il test di Neer e di Hawkins non hanno una sensibilità sufficiente per diagnosticare il conflitto subacromiale, ma se il test di Hawkins-Kennedy è negativo, si può escludere questo disturbo.

Il test può essere positivo anche se il paziente soffre di:

  1. Artrosi nell’articolazione tra la clavicola e l’acromion (con infiammazione),
  2. Lesione del labbro glenoideo superiore,
  3. Conflitto interno, cioè il contatto tra parte posteriore della grande tuberosità dell’omero e la parte posteriore e superiore della glena della scapola.
  4. Lesione di Bankart (un tipo di lesione del labbro glenoideo.).

Pappas et al. (2006) hanno fatto uno studio su 8 volontari utilizzando una risonanza magnetica 3D che ha dato i seguenti risultati.

Entrambe le manovre di Neer e Hawkins hanno ridotto significativamente la distanza tra:

  1. L’inserzione del sovraspinato dall’acromion e dalla glena (cavità esterna della scapola) posteriore

  2. L’inserzione del sottoscapolare dalla glena anteriore.

Il contatto del sovraspinato con la parte postero-superiore della glena è stato osservato in tutti i soggetti in entrambe le posizioni.

Il contatto del muscolo sottoscapolare con la parte anteriore della glena è stato visto:

  1. In 7 soggetti su 8 nel test di Neer,

  2. In tutti i soggetti nella posizione di Hawkins.

Tuttavia, rispetto al test di Neer, il test di Hawkins ha dato:

  1. Un restringimento dello spazio subacromiale significativamente maggiore,

  2. Un maggior contatto della cuffia dei rotatori con l’acromion della scapola.

Nella posizione di Hawkins, il contatto subacromiale con:

  1. Il sovraspinato è stato osservato in 7 persone su 8.

  2. Il sottospinoso si è verificato in 5 soggetti su 8.

Al contrario, il contatto della cuffia dei rotatori con l’acromion non si è verificato in nessun soggetto nel test di Neer.

 

Painful Arc Test

A cosa serve?

Questo test si usa per la diagnosi della sindrome da conflitto subacromiale.

Come si fa?

Posizione iniziale: Il paziente è in piedi.

  1. Sollevare lateralmente il braccio (il braccio dev’essere sulla stessa linea delle spalle).Il movimento dev’essere lento.
    Bisogna fare il movimento completo, fino al limite.
  2. Durante l’elevazione del braccio, il paziente deve dire all’esaminatore se sente dolore, a che livello inizia e quando termina.

Il test è positivo se il paziente sente dolore solo tra i 60 e i 120° di abduzione (sollevamento laterale).

Questo test è affidabile?

Come con la maggior parte dei test, un risultato positivo non è un indicatore sicuro di un conflitto subacromiale.

Tuttavia, secondo Hegedus e altri, questo test ha:

  1. Sensibilità del 53%,
  2. Specificità del 76%.

Tuttavia, secondo Calis e altri (2000) questo test ha:

  1. Sensibilità del 33%,
  2. Specificità del 81%.

 

Test di Yocum

Questo test si effettua con il paziente e l’esaminatore in piedi.

  1. Posizione del paziente: la mano del braccio da valutare dev’essere appoggiata sulla spalla opposta.
  2. Il test di Yocum consiste nel sollevamento del gomito verso l’alto.

Test-di-Yocum, spalla dolorosa

Se il paziente sente dolore significa che il test è positivo, quindi indica un conflitto sub acromiale.

Secondo Silva et al., questo test è il più attendibile per il conflitto subacromiale.

Secondo uno studio di Hegedus et al., per il conflitto subacrominale il test di Neer ha:

  • Sensibilità del 72%,
  • Specificità del 60%.

Mentre il test Hawkins-Kennedy ha:

  • Sensibilità del 79%,
  • Specificità del 59%.

Tuttavia, secondo Hegedus e altri, il Painful Arc Test ha:

  1. Sensibilità del 53%,
  2. Specificità del 76%.

Secondo Silva et al., il test di Yocum ha:

  • Sensibilità dell’80%
  • Specificità del 36%.

Conclusione:

I test più affidabili per il conflitto subacromiale:

Secondo Park et al. (2005), la combinazione del test di Hawkins-Kennedy, l’arco doloroso e il test del muscolo infraspinato hanno dato la miglior probabilità (95%) di identificare la sindrome da conflitto di qualunque gravità.

Sensibilità e specificità dei principali test per il conflitto subacromiale della spalla

Test Sensibilità % Specificità %
Neer 72 60
Hawkins-Kennedy 79 59
Painful Arc 53 76
Yocum 80 36

 

Test per l’articolazione acromion-claveare

Cross arm Test

I pazienti con disfunzioni dell’articolazione acromion-claveare hanno spesso dolore alla spalla che viene scambiato per la sindrome da impingement.
Il cross-arm test consente di identificare una lesione cronica dell’articolazione acromion-clavicolare.

Esecuzione:

  • Il paziente solleva il braccio interessato a 90 gradi.
  • L’esaminatore esegue un’adduzione del braccio che spinge l’acromion contro l’estremità distale della clavicola.

Il dolore nella zona dell’articolazione acromion-claveare siginifica che il test è positivo.
Secondo Chronopoulos et al., il Cross arm Test ha:

  • Sensibilità → 77%, ma secondo Bernardino Saccomanni questo valore è del 67%
  • Specificità → 79%.

Test di Saccomanni

Questo test serve per identificare se il dolore alla spalla è dato da un disturbo dell’articolazione acromion claveare.

Esecuzione:

  • Il paziente sta di fronte all’esaminatore.
  • L’esaminatore solleva la spalla fino a 90° col torace e la adduce (sposta il braccio verso l’altra spalla) completamente.
  • Il gomito dev’essere esteso.
  • Successivamente, si ruota la spalla verso l’interno (pollice verso il basso).
  • L’esaminatore sostiene il braccio del paziente, mentre appoggia l’altra mano sulla spalla opposta del paziente per impedire la rotazione del torace.
  • Poi, il paziente deve resistere mentre l’esaminatore spinge il braccio verso il basso.


Il test di Saccomanni è positivo se il paziente:

  • Sente dolore,
  • Non riesce a tenere il braccio in questa posizione.

Questo test ha:

  • Sensibilità del 98%,
  • Specificità del 91,7%.

Secondo Saccomanni, la sensibilità più alta degli altri test è il risultato della spinta verso l’alto del braccio contro la resistenza dell’operatore.

 

Test per il muscolo bicipite della spalla

Test di Yergason

Il test di Yergason è utilizzato per valutare il tendine del bicipite e il labbro glenoideo.
Si utilizza per entrambi dato che il capo lungo del bicipite si inserisce anche sul labbro glenoideo nel 95% dei casi (Reis et al. – 2009).

Esecuzione:

  • Posizione del paziente: In piedi o seduto con il braccio rilassato e il gomito contro il torace.
  • L’esaminatore è di fianco al braccio da testare del paziente.
  • In questo test, il gomito del paziente è inizialmente flesso a 90 gradi con il pollice verso l’alto.
  • Il paziente deve piegare il gomito e supinare l’avambraccio (ruotare il pollice verso l’esterno), mentre l’esaminatore tiene il polso ed esercita una forza contraria.


Risultati:

  • Se si avverte dolore nel solco bicipitale, nella parte anteriore della spalla con questa manovra, significa che il paziente può soffrire di una tendinite del bicipite.
  • Se la manovra provoca uno scatto del tendine, questo indica uno strappo o iperlassità del legamento trasverso omerale.
  • Se il paziente sente dolore nella parte superiore dell’articolazione gleno-omerale (tra il braccio e la scapola), questo indica una lesione del labbro glenoideo di tipo SLAP.

Questo test è affidabile? Per la valutazione del bicipite, secondo Kibler et al. (2018) questo test ha:

  • Sensibilità del 41%,
  • Specificità del 79%.

Per Hegedus et al. (2012), questo test ha una specificità molto alta: 95% per identificare la lesione di tipo SLAP del labbro glenoideo.

Speed’s Test (Palm up o manovra di Gilchrist)

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Speed’s Test
© Massimo Defilippo

Lo Speed’s Test si utilizzata per valutare il tendine del capo lungo del bicipite.Esecuzione:

  • Posizione iniziale: Paziente in piedi.
  • L’esaminatore è di fianco al paziente.
  • Il gomito del paziente è esteso, l’avambraccio in supinazione (palmo della mano verso l’alto) e il braccio è in avanti circa all’altezza della spalla.
  • Il paziente deve spingere verso l’alto e l’esaminatore spinge verso il basso l’arto superiore a livello del polso.

Il test è positivo se il paziente sente dolore alla spalla anteriore, nel solco bicipitale.
Per l’infiammazione del tendine del bicipite, secondo Holtby et al. (2004), lo Speed’s Test ha:

  • Sensibilità del 32%
  • Specificità del 75%

Utilizzato per identificare una lesione del tendine del bicipite, secondo Gill et al., questo test ha:

  • Sensibilità del 50%,
  • Specificità del 67 %.

Test per il labbro gleonideo

Lesione del labbro glenoideo,bankart,slap© alamy.com

Test di O’Brien o Active Compression Test

Questo test si effettua per il bicipite brachiale e per il labbro glenoideo.Esecuzione:

  • Posizione del paziente: posizione seduta rilassata oppure in piedi.
  • Il braccio è in flessione a 90 °, 10 gradi di adduzione e rotazione interna completa (pollice verso il basso).
  • L’esaminatore spinge il braccio verso il basso, mentre il paziente resiste spingendo verso l’alto.
  • Il test dev’essere ripetuto, ma con il braccio in rotazione esterna (con il palmo verso l’alto).


Interpretazione del risultato:
Il test è considerato positivo se c’è dolore o uno scatto quando il braccio è in rotazione interna, ma non quando il braccio è in rotazione esterna (Cotter et al. – 2018) posizione neutra.
Un dolore a livello dell’articolazione acromion-claveare indica un disturbo di quell’articolazione
Se il paziente ha dolore profondo nella spalla, il test è positivo per una lesione del labbro glenoideo.
In caso di problema all’articolazione acromion-claveare, il paziente ha dolore in entrambe le posizioni del test.
Secondo O’Brien et al., per identificare un disturbo del labbro glenoideo, questo test ha:

  • Sensibilità del 100%
  • Specificità del 98.5%

Anche in questo caso, ci sono risultati contrastanti perché secondo Guanche et al., questo test ha:

  • Sensibilità del 63%,
  • Specificità del 73%.

 

Crank Test

Esecuzione:

  • Posizione del paziente: supino (sdraiato a pancia in su),
  • L’esaminatore si trova di fianco al paziente, vicino alla spalla da testare,
  • L’esaminatore solleva il braccio a 160° e piega il gomito,
  • Da qui, spinge il braccio verso la scapola (compressione assiale),
  • Il test consiste nella rotazione interna ed esterna del braccio.

Il test è positivo se durante la manovra (di solito durante la rotazione esterna) il paziente sente dolore o se compare un click.
Questo test è affidabile?
In base all’autore, questo test ha:

  • Sensibilità del 95%,
  • Specificità del 95%.

Tuttavia ci sono altri studi di altri autori (Liu et al. 1996, Guanche et al. – 2003) che hanno risultati diversi:

  • Sensibilità tra il 40 e il 73%,
  • Specificità tra il 91 e il 93%.

 

Test di Kim

Si effettua per identificare la lesione del labbro glenoideo posteriore e inferiore.Tecnica

  • Posizione iniziale: Il paziente è seduto con il braccio a 90 gradi di abduzione (il braccio sollevato lateralmente e il gomito all’altezza della spalla);
  • L’esaminatore sta di fianco al paziente e preme con la pancia sul gomito del paziente per spingere il braccio verso la scapola;
  • L’esaminatore afferra il gomito e il braccio nella parte vicina alla spalla,
  • Da qui, bisogna applicare una forza anteriore, posteriore, superiore e inferiore sulla parte superiore del braccio.

Il test è positivo se compare improvvisamente dolore alla spalla nella parte posteriore, anche se non si sente il click.
Il test di Kim è affidabile?
Secondo Kim et al., questo test ha:

  • Sensibilità dell’80%,
  • Specificità del 94%.

 

Test Jerk

Questo test si effettua per identificare una lesione posteriore e inferiore del labbro glenoideo della spalla.

Tecnica:

  • Posizione del paziente: seduto,
  • Posizione dell’esaminatore: in piedi, dietro al paziente,
  • L’esaminatore deve stabilizzare la scapola con una mano,
  • Con l’altra mano afferra il gomito del paziente e spinge il braccio contro la scapola (compressione assiale),
  • Il test consiste nello spostamento del braccio orizzontalmente verso l’altra spalla (adduzione orizzontale).


Il test è positivo in caso di improvviso click mentre la testa dell’omero scivola via dalla parte posteriore della glena.
Quando il braccio è rimesso nella posizione iniziale, si può sentire un secondo click, nel momento in cui la testa omerale ritorna nella glena.
Questo test è affidabile?
La precisione del test Jerk per rilevare una lesione postero-inferiore del labbro è:

  • Sensibilità del 73%;
  • Specificità del 98%.

Meglio il test di Kim o il test Jerk?
Il test di Kim è più sensibile nell’identificazione di una lesione labrale prevalentemente inferiore, mentre il test Jerk è più sensibile in caso di lesione del labbro prevalentemente posteriore.

Test di abduzione forzata della spalla e gomito piegato

Tecnica:

  • Posizione inziale: Il paziente è seduto.
  • L’esaminatore è in piedi di fianco al paziente,
  • Con una mano, l’esaminatore stabilizza la scapola , mentre con l’altra prende il braccio del paziente e lo abduce completamente (il braccio arriva all’orecchio o quasi).
  • Da qui, piega il gomito del paziente.

Il test di abduzione forzata è positivo se il dolore nella parte postero-superiore della spalla che compare nell’abduzione massimale forzata si riduce piegando il gomito.Il test di abduzione forzata è affidabile?Secondo Nakagawa et al., questo test ha:

  • Sensibilità del 67%,
  • Specificità del 67%.

Il test di abduzione forzata è semplice e la sua utilità è paragonabile ai test di O’Brien e crank per la diagnosi di lesione del labbro glenoideo superiore nei lanciatori.

Sensibilità e specificità dei principali test per il labbro glenoideo della spalla

Test Sensibilità % Specificità %
O’Brien 100 98,5
Crank 95 95
Kim 80 94
Jerk 73 98
Abduzione forzata 67 67

 

Leggi anche:

Bibliografia:

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Grazie per le preziose informazioni ….le riferirò a breve

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