In questo articolo ti spiego la reale origine del dolore al dorso e cosa fare.

Inoltre, ti mostro gli esercizi che ti possono aiutare a stare meglio.

Quindi, se hai questo sintomo, questo articolo ti piacerà.

Ok, Iniziamo!

Il dolore dorsale o dorsalgia si può sentire nella parte posteriore del torace, generalmente tra le scapole.

Il dorso si estende dalla parte inferiore del collo all’inizio della colonna lombare.

 

Cenni di Anatomia del dorso e della gabbia toracica

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Le coste dette comunemente costole, sono le ossa del torace.

La gabbia toracica è costituita:

  • Dalle coste,
  • Dalle vertebre toraciche,
  • Dallo sterno.

Le coste servono per proteggere e contenere gli organi vitali della cavità toracica:

  • Cuore,
  • Polmoni.

Originano dalle 12 vertebre dorsali e si estendono fino allo sterno.

Le coste dalla prima alla settima  si chiamano “vere” o “sternali” perché si uniscono allo sterno attraverso la cartilagine costale.

Questo fa si che la gabbia toracica sia più elastica.

Le coste dall’ottava alla decima non si articolano con lo sterno, ma con la costa precedente.

L’undicesima e la dodicesima terminano anteriormente libere e sono dette coste fluttuanti.

È fondamentale la loro libertà di movimento che deve consentire di:

  • Allargare la gabbia toracica durante l’inspirazione,
  • Restringerla durante l’espirazione.

 

Dolore Dorsale o dorsalgia

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La cosa più importante è capire perché si verifica questo dolore.

Infatti, spesso è dovuto a problemi muscolo scheletrici non gravi, ma in alcuni casi può essere il sintomo di una malattia importante.

È fondamentale farsi visitare dal medico perché i sintomi in quest’area corporea possono essere causati anche da patologie gravi come:

Al fine di ottenere il trattamento migliore e più efficace per il mal di schiena (noto anche come mal di schiena), dovresti capire cosa potrebbe causarlo.

 

Chi colpisce?

Generalmente si presentano in ambulatorio pazienti che svolgono qualunque tipo di lavoro, ne soffre una percentuale molto alta della popolazione a prescindere dal lavoro, vedo quotidianamente:

  • Operai,
  • Impiegati,
  • Tecnici,
  • Professionisti,
  • Sportivi, ecc.

I pazienti con mal di schiena dorsale possono avere qualunque età, gli adulti sono i più colpiti.

Il dolore può essere bilaterale, ma quasi sempre si sente solo nel lato destro o sinistro del torace.

Non è frequente come il male al collo o alla schiena, ma può dare molto fastidio perché compare durante la respirazione.

 

Quali sono le cause?

Quando si parla di cause del dolore al dorso, i miei pazienti mi dicono:

  1. Ho un ernia discale,
  2. Ho una protrusione del disco,
  3. Ho l’artrosi,
  4. Ho il nervo infiammato,
  5. Ho avuto uno strappo muscolare.

In pratica, tutti pensano che queste siano le cause del dolore.

In realtà sono le conseguenza di uno squilibrio:

  • Muscolare,
  • Posturale.

Oltre al fatto che lo strappo muscolare al dorso è praticamente impossibile.

Ok, ora cerchiamo di capire le reali cause.

Spesso, quando si fa la visita medica, al paziente non si chiede nemmeno di togliere il maglione.

Il medico guarda gli esami strumentali e fa la diagnosi.

A mio parere, in questo modo non è possibile capire la reale origine del dolore.

Si possono solo escludere le cause più gravi.

Ok, cerchiamo di capire da dove può venire il dolore.

 

Origine del dolore alla schiena bassa

Il dolore ha delle caratteristiche tipiche in base all’organo che lo causa.

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Per esempio, il dolore muscolare:

  • Si sente durante alcuni movimenti,
  • Peggiora con lo stiramento del muscolo e alla pressione,
  • Passa a riposo, anche se si può sentire in alcune posizioni.

Questo è il dolore più frequente in assoluto.

Invece, il dolore causato dai nervi:

  • È costante,
  • Si deve sentire lungo tutto il decorso del nervo, quindi dal centro del dorso fino allo sterno, lungo il percorso del nervo intercostale,
  • Peggiora durante alcuni movimenti,
  • Peggiora con lo stiramento del nervo,
  • Si tratta di una sensazione di aghi e spilli che pungono, non di un dolore sordo.

Il dolore causato da un’infiammazione:

  • È costante,
  • Si sente in un punto o area specifica, ma limitata,
  • Peggiora durante i movimenti, ma non sparisce a riposo,
  • Passa prendendo il cortisone.

Il dolore proiettato che origina da un’organo,

  • È costante,
  • Può peggiorare quando l’organo sta lavorando di più, per esempio il dolore causato da un infarto o l’angina peggiora con l’attività perché il cuore deve pompare più sangue,
  • Non passa a riposo o cambiando posizione.

 

Cause principali di dolore dorsale

Quando si parla di dolore dorsale, molta gente lo schematizza nel seguente modo:

  1. Ho fatto un movimento sbagliato e quindi ho un dolore muscolare,
  2. Ho un’infiammazione, anche se non so perché,
  3. Ho il nervo infiammato.

In realtà, ogni volta che sentiamo dolore, c’è una causa, anche se non la conosciamo.

Inoltre, una visione settoriale del corpo non porta a una terapia efficace.

Questo perché il dolore non origina mai nel punto in cui si sente.

Per esempio, il dolore:

  • Nella parte superiore del torace (tra la prima e la 5° vertebra) origina dal collo,
  • Nella parte inferiore del dorso (tra la decima e la dodicesima vertebra) origina dalla schiena bassa.

Questo per farti capire che se hai un dolore dorsale e fai un trattamento solo di quella zona, quasi sicuramente non ti passerà.

Invece, il dolore che si trova tra le scapole (sotto la spina) origina dal dorso.

Ora, vediamo le cause possibili

 

1. Debolezza muscolare e cattiva postura

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Molte persone hanno debolezza in alcuni muscoli:

  • Per colpa della sedentarietà,
  • Per alcuni movimenti ripetitivi scorretti.

Riguardo la schiena, la causa più probabile è stare troppo seduto alla scrivania in una postura scorretta.

La postura scorretta da seduti può causare una perdita di forza.

Infatti, se teniamo alcuni muscoli in allungamento per troppo tempo, si verifica un indebolimento.

Viceversa, i muscoli che sono sempre in posizione di accorciamento, tendono a diventare troppo rigidi.

Per esempio, se:

  • Stiamo seduti appoggiando solo su un bracciolo,
  • Se lavoriamo con la testa ruotata sempre verso un lato (dove c’è il computer).

La conseguenza è uno squilibrio posturale che porta a tenere alcuni muscoli sempre in allungamento.

Il muscolo stirato può essere doloroso.

 

2. Sovraccarico muscolare

L’uso eccessivo dei muscoli della schiena è un’altra causa comune di dolore.

Ciò si verifica in genere a causa della ripetizione degli stessi movimenti nel tempo.

Questo può provocare rigidità muscolare.

Il sovraccarico può derivare da attività lavorative o sportive, per esempio il baseball.

 

3. Attività ripetitive

Una persona che deve fare lo stesso movimento tutto il giorno (per esempio solleva gli oggetti sopra la testa durante il giorno) può avere tensione muscolare o rigidità.

Questo potrebbe trasformarsi in dolore cronico se si ignorano questi segni.

 

4. Traumi

Una lesione traumatica può anche portare a mal di schiena.

Per esempio:

  • Incidenti stradali,
  • Scivolare e cadere,
  • Infortuni sul lavoro,
  • Un sollevamento in modo errato.

A volte, la lesione è evidente e il dolore appare subito dopo l’incidente.

Altre volte, il dolore potrebbe non svilupparsi fino al giorno successivo.

A volte queste lesioni sono gravi.

Se si verifica una una frattura, i frammenti di osso possono lesionare:

  • Nervi,
  • Vasi sanguigni.

La conseguenza può essere anche la paralisi.

 

5. Dolore miofasciale

Il dolore può anche derivare da problemi nel tessuto connettivo del dorso.

Questo è un tessuto che i medici chiamano “la fascia”.

Il dolore miofasciale può comparire per un sovraccarico.

Tuttavia, il dolore miofasciale cronico può durare a lungo dopo una lesione iniziale.

Non è ancora chiaro il motivo per cui il dolore miofasciale rimanga tanto tempo.

 

6. Infezione spinale

Raramente, un’infezione può essere la causa del mal di schiena.

Un ascesso epidurale spinale è un’accumulo di pus che si forma tra:

L’ascesso può crescere e gonfiarsi, causando dolore.

In questo caso, spesso il dolore è costante e ci sono altri sintomi, come la febbre.

 

7. Tumore polmonare

Il dolore alla schiena alta può essere dovuto al cancro del polmone in casi molto rari.

Il dolore non è il primo sintomo, di solito il paziente soffre di tosse.

 

8. Artrite o infiammazione delle articolazioni

Una patologia autoimmune come la spondilite anchilosante o l’artrite reumatoide attacca il dorso, nel primo caso la colonna vertebrale assume una forma a canna di bambù perché si rettilineizza.

 

Quali sono i sintomi?

I sintomi della dorsalgia non riguardano solo il dorso.

La domanda che faccio ai miei pazienti è: se il dolore scapolare sparisse, si sentirebbe guarito?

La risposta potrebbe essere negativa perché il soggetto può avvertire stanchezza alle braccia.

Il mal di schiena dorsale è molto forte, generalmente su un solo lato del dorso e si può avvertire anche a letto.

Questo perché in alcune posizioni teniamo la schiena:

  • In estensione,
  • In flessione.

Il dolore si può avvertire:

  • Ruotando il torace verso un lato,
  • Piegando in avanti o all’indietro il collo (se fa male la parte superiore del dorso).

I sintomi si localizzano più spesso nella regione alta del dorso o tra le scapole,

Più raro è un mal di schiena dorso-lombare.

Il paziente dice che fa male anche:

  • Durante la tosse,
  • Quando respira profondamente.

I sintomi possono essere provocati anche nella fase di ritorno dalla posizione piegata in avanti.

Ci sono alcuni pazienti che si svegliano verso le 4 di notte dal dolore e si devono alzare perché l’intensità è molto alta.

Tuttavia, durante il giorno la schiena è completamente indolore.

 

Dolore dorsale e nel braccio posteriormente

Che cos’è?

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Il dolore di origine dorsale può presentarsi anche nel braccio, di solito solo posteriormente.

Questo è un tipo di dolore che origina dalla colonna cervicale.

Come abbiamo visto prima, il dolore può originare nel collo, anche se si sente a livello delle prime 4/5 vertebre dorsali.

I sintomi possono essere molto intensi.

Se il soggetto è in piedi con le mani lungo i fianchi e rivolte con il palmo in avanti, il dolore è nell’area posteriore del braccio, a livello:

  • Del tricipite,
  • Dei muscoli estensori del polso e delle dita.

Generalmente, il soggetto non riesce a muovere il collo senza dolore in alcune direzioni.

Tuttavia, spesso il soggetto afferma che il collo è asintomatico, ovvero sano.

In questo caso, i sintomi che originano dalla regione scapolare e terminano nelle dita possono essere causati dal nervo cervicale che origina dalla vertebra C6 o C7.

Quali altri sintomi si possono verificare?

I sintomi comprendono:

Cosa migliora e peggiora il dolore?

Spesso, il paziente sta bene da sdraiato, ma non sempre.

A volte, il paziente si presenta in ambulatorio con l’avambraccio sopra la testa perché dà sollievo e calma i sintomi.

Il dolore peggiora quando il paziente:

  • Si piega in avanti,
  • Guarda in alto,
  • Ruota e inclina il collo verso il lato doloroso.

Come si arriva alla diagnosi?

“Un mio amico dice che il dolore è dovuto alle scarpe, l’altro dà la colpa al materasso, forse ho l’ernia del disco … però ricordo di aver sollevato un oggetto pesante e forse ho uno strappo muscolare“.

Queste sono le ipotesi che generalmente fa il paziente.

Spesso però, non cerca di ricordarsi com’è iniziato.

Per esempio,

  • Un materasso che uso da 10 anni, difficilmente causa dolore improvviso,
  • Uno strappo muscolare non viene senza aver fatto movimenti rapidi,
  • L’ernia del disco è presente in tantissime persone senza sintomi.

La prima cosa da fare è la visita medica.

Il medico farà una visita per escludere le patologie più gravi.

 

Visita medica

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In base alla storia clinica e ai test, il medico diagnosticherà il tipo di dorsalgia di cui si è affetti.

Bisogna sapere se il paziente:

  • Ha avuto un’intervento chirurgico nella zona (per esempio al cuore o una mastectomia),
  • Ha altri sintomi (come la febbre),
  • Ha avuto un trauma, anche lieve nei soggetti con osteoporosi.

A volte , il medico non capendo l’origine del problema, dice al paziente che l’origine è psicosomatica.

Tuttavia, non è corretto considerare psicosomatico il dolore senza dimostrarlo.

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Sintomi e situazioni che possono far sospettare un problema di salute grave

Se hai dolore alla colonna vertebrale toracica, queste sono le situazioni di allarme a cui prestare attenzione:

  • Recenti lesioni gravi, come un incidente d’auto o una caduta dall’alto.
  • Lesioni lievi o anche solo un sollevamento pesante nelle persone con osteoporosi.
  • Inizio del dolore a un’età inferiore ai 20 anni o superiore ai 50 anni.
  • Una storia clinica di cancro, abuso di droga, infezione da HIV, immunodepressione e l’uso di cortisonici per un lungo periodo (circa sei mesi o più).
  • Sensazione di malessere generale, ad esempio:
    • Febbre alta,
    • Brividi,
    • Perdita di peso inspiegabile.
  • Una recente infezione batterica,
  • Dolore che c’è sempre e che tende a peggiorare,
  • Dolore che non è stato causato da un trauma o rigidità.
  • Dolore che non migliora dopo 2-4 settimane di trattamento.
  • Dolore notturno che non permette di dormire.
  • Alterazioni nella forma della colonna vertebrale, come la formazione di protuberanze.
  • Sensazione di punture di spilli e aghi, intorpidimento o debolezza delle gambe grave o peggiora nel tempo.

 

Esami per il dolore al dorso

Gli esami che il medico può prescrivere sono:

  • La Risonanza magnetica e la Tac se sospetta un ernia del disco,
  • La radiografia per eventuali fratture o anomalie congenite a livello osseo,
  • Esami del sangue o altri esami di laboratorio per escludere le malattie non muscolo-scheletriche.

È possibile che il paziente soffra di dorsalgia aspecifica senza una causa e gli esami diagnostici (RMN, Tac ecc) non mostrano lesioni o infiammazioni.

Questi sintomi possono essere puntiformi oppure delle fasce verticali che si propagano verso il basso o l’alto.

 

Cosa fare? Qual è la terapia?

La terapia dipende dalla causa.

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Se la causa è un’infezione o un tumore al polmone, bisogna seguire le indicazioni del medico.

Invece, se l’origine del problema è muscolo-scheletrica, ci sono diverse cose che si possono fare.

Il mio concetto di salute è il seguente:

Per stare bene, senza dolore e con benessere, gli elementi da curare sono:

  • Alimentazione naturale, Infatti ci sono diversi alimenti che causano infiammazione.
  • Esercizio fisico regolare, la sedentarietà riduce l’afflusso di sangue ai muscoli, questo li fa soffrire,
  • Riduzione dello stress, l’eccesso di impegni e la vita frenetica ci provoca tensione, insonnia e altri sintomi,
  • Terapia manuale perché a volte, non riusciamo da soli a sciogliere le rigidità che si accumulano con il tempo,

Postura

Tutti i pazienti dovrebbero migliorare la postura.

È fondamentale evitare di assumere posizioni troppo “ingobbite” con un ipercifosi dorsale, soprattutto da seduti.

Qualunque terapia avrà poco effetto se il paziente mantiene le abitudini scorrette.

Gli errori che si fanno più spesso sono i seguenti:

Postura da seduto

  • Seduto con un piede sotto al sedere,
  • Seduto con le gambe incrociate,
  • Seduto con le anche in avanti (posizione stravaccata),
  • Appoggiare a un solo bracciolo della sedia,
  • Le persone con la schiena dritta stanno sedute sul bordo della sedia e tengono la schiena dritta.

Cosa fare invece?

  • Chi ha le tibie troppo lunghe avrà le ginocchia a un livello più alto rispetto alle anche, in tal caso è consigliabile mettere un cuscino sotto al sedere,
  • Bisogna appoggiare la schiena allo schienale,
  • È importante mettere il rotolo lombare sulla sedia per mantenere la corretta posizione della schiena, tranne per le persone che hanno la schiena molto dritta. Infatti, ad alcune persone il rotolo lombare può accentuare il dolore.

Postura a letto

  • Mettere un cuscino sotto al dorso di notte come supporto, ma solo se la gabbia toracica è asimmetrica e solo per dare sostegno,
  • Mettere un cuscino tra le ginocchia per evitare rotazione del tronco,

Postura durante le attività quotidiane

  • Evitare Il divano basso o la poltrona,
  • Non suonare il pianoforte seduto allo sgabello per tante ore,
  • Evitare di dover ruotare il tronco per il telefono o il computer,
  • Usare entrambe le mani in modo simmetrico alla guida,
  • Cercare di fare le attività con entrambe le braccia invece che con una sola,
  • Evitare di piegare il torace durante le attività quotidiane come leggere, lavare i denti, ecc.
  • Evitare l’eccesso di esercizi per gli addominali (crunch) che aumentano la cifosi (gobba) dorsale.

 

 

Rotolo lombare da usare di giorno e di notte

Spesso il dolore alla schiena e alla gamba è causato da una postura scorretta da seduti o sdraiati.

Per questo consiglio di utilizzare un rotolo lombare per le persone a cui è indicato.

Ci sono diversi tipi, per esempio:

  • Quello orizzontale,
  • Quello a T che supporta tutta la colonna vertebrale.

rotolo lombare-RUBY

Se la schiena non è rettilinea, questo rotolo può dare sollievo e permetterti di stare seduto per ore senza il dolore.

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Farmaci

I farmaci antinfiammatori (fans, cortisone, analgesici, ecc) possono dare sollievo, ma il miglioramento è generalmente temporaneo perché non agiscono sulla causa del problema.

 

Fisioterapia

Lo strappo muscolare è un evento rarissimo.

Tuttavia, ci può essere una contrattura.

In questo caso, bisogna capire perché si verifica, generalmente l’origine non è lì.

La terapia per uno strappo o per una contusione è esclusivamente strumentale.

Alcune sedute di Laserterapia o Tecar® conducono alla chiusura dello strappo

esercizi-dorsalgia

In caso di dolore che si presenta solo in certi movimenti o posizioni, il metodo mckenzie può essere molto utile.

Si tratta di movimenti che sbloccano la colonna vertebrale.

Per l’infiammazione, si dovrebbe capire perché si è sviluppata.

Può essere una reazione a:

  • Un farmaco,
  • Un alimento,
  • Altre sostanze.

In tal caso, oltre ai farmaci, la cosa migliore sarebbe eliminare ciò che ha provocato il sintomo.

Altrimenti, ogni terapia avrà solo un effetto temporaneo.

La terapia manuale riesce a sciogliere le rigidità che provocano il dolore.

Inoltre, può agire sui nervi per ridurre gli impulsi dolorosi e che causano la contrazione dei muscoli.

Ci sono diversi tipi di terapia manuale efficace:

  • Osteopatia,
  • Manipolazioni del fisioterapista, per esempio la manipolazione miofasciale che consiste nello scioglimento delle aderenze nel tessuto connettivo che comprimono i nervi e i vasi sanguigni,
  • Agopuntura.

Il taping neuromuscolare (o kinesio tapingsi può associare alla terapia.

Serve per rilassare le contratture e stimolare la muscolatura nel lato sano.

Può ridurre la pressione sui nervi e sui vasi sanguigni, riducendo il dolore e migliorando la circolazione del sangue.

Tuttavia, ha un effetto temporaneo.

Se il paziente sente dolore soprattutto di notte e al risveglio di mattina, probabilmente il dolore è miofasciale.

In questo caso, la terapia più indicata è la manipolazione per sciogliere le rigidità dei tessuti.

Questo disturbo se non è curato correttamente può diventare cronico.

 

Guida al mal di schiena passo passo

Esercizi per il dolore alla schiena alta

Gli esercizi sono una parte fondamentale della terapia se il dolore è muscolo scheletrico.

Bisogna personalizzare gli esercizi in base alla postura del paziente.

Se la persona tende ad avere un ipercifosi (la gobba), bisogna fare degli esercizi che:

  • Allungano la parte anteriore del corpo,
  • Rinforzano i muscoli del dorso.

Nel caso opposto, cioè se la schiena è molto dritta, gli esercizi dovranno:

Rinforzare il muscolo retto addominale (che favorisce la cifosi) durante i movimenti degli arti.

Anche gli esercizi mckenzie sono molto utili per i dolori dorsali.

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Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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