In questo articolo ti spiego perché hai il dolore intercostale, così riesci a capire come curarlo.

Inoltre, ti illustro le terapie e gli esercizi più efficaci.

Quindi, se hai dolore o una nevralgia intercostale, questa guida ti piacerà.

Ok, Iniziamo!

Dolore o nevralgia Intercostale. Che cos’è?

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© alamy.com

Il dolore intercostale acuto ha origine dalla colonna vertebrale dorsale e si irradia seguendo il decorso della costola fino allo sterno.

Alcune varianti:

  • È possibile che non origini al centro della schiena, ma a livello della scapola.
  • In certi casi il dolore non arriva fino allo sterno, ma termina nel torace a livello delle coste.

La componente di dolore costale che inizia lateralmente alle vertebre e si propaga allo sterno può essere causata dall’infiammazione dei nervi intercostali.

Tuttavia, spesso il dolore è di tipo muscolare.

In questo caso, si sente soprattutto:

  • Durante alcuni movimenti, in particolare in rotazione o durante i respiri profondi,
  • In certe posizioni, per esempio piegati in avanti.

Se il paziente avverte un dolore continuo o comunque alcune fitte ogni tanto, senza una correlazione con il movimento, ci può essere anche un’infiammazione.

Spesso si sente dolore intercostale per due giorni e poi passa da solo.

Si tratta di un’infiammazione acuta benigna.

Questo disturbo colpisce ogni tipo di paziente, spesso adulti.

Le persone interessate possono svolgere lavori:

  • Pesanti,
  • Di tipo sedentario, per esempio l’autista.

 

Quali sono le cause?

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Le cause del dolore intercostale più frequenti sono:

  • La postura scorretta,
  • Un trauma,
  • Un sollevamento di pesi,
  • Un movimento rapido,
  • Dei lavori ripetitivi,
  • Interventi chirurgici passati, anche in altre parti del corpo (collo, schiena, addome, petto, spalle, ecc.)

Quasi tutti pensano che il dolore dorsale e intercostale fino allo sterno sia causato da un colpo di freddo.

Questa è una convinzione generalmente erronea.

Ce ne rendiamo conto perché il fastidio tende a rimanere anche dopo una settimana.

Anche il dolore che dura un paio di giorni spesso non si riesce a collegare all’esposizione al freddo.

Tuttavia, può irrigidire la muscolatura e favorire la comparsa del dolore.

Il dolore può essere causato da lesioni:

Molti pensano che la causa più probabile sia l’ernia o protrusione discale.

In realtà, in questo tratto del rachide è rara perché il disco ha uno spessore ridotto.

Inoltre, l’ernia e la protrusione sono frequentissime nelle popolazione, anche nelle persone che sono senza sintomi.

Un altra causa di dolore può essere articolare, il dolore può originare dalle faccette articolari delle vertebre.

 

Quali sono i sintomi?

Il dolore può essere lieve o forte.

Si può sentire anche a riposo, da fermo, ma generalmente è legato ai movimenti del braccio o della schiena.

Il dolore può essere avvertito come bruciore ed è localizzato come mezza cintura sulla gabbia toracica.

In quali movimenti e posizione si sente dolore?

  • Il respiro profondo può esacerbare i sintomi, nei casi più gravi anche solo respirare normalmente.
  • Il paziente soffre quando tiene il braccio sollevato per lungo tempo (ad esempio lavarsi i denti).
  • Soprattutto se il braccio è disteso in avanti con il gomito all’altezza della spalla (come allungarsi per prendere un oggetto lontano).
  • I movimenti del torace e della schiena sono dolorosi, soprattutto la rotazione da un solo lato e il piegamento in avanti.
  • Se il dolore è nella parte alta del dorso, anche la rotazione o inclinazione del collo può dare fastidio.

Sintomi più rari sono:

  • Il formicolio,
  • La perdita di sensibilità al petto.

In caso di dolore muscolare, peggiora se si mantiene la stessa posizione per almeno 5/10 minuti, seduti, in piedi o certe posture da sdraiato.

 

Come si arriva alla diagnosi?

La visita medica è indispensabile perché i sintomi toracici possono essere causati da gravi patologie viscerali.

Però non è sempre necessario:

  • Contattare lo specialista,
  • Fare degli esami strumentali.

La visita del medico di base è sufficiente nella maggior parte dei casi ed è necessaria per escludere le patologie viscerali.

Se il medico di base lo ritiene opportuno può consigliare una visita specialistica da:

  • Un fisiatra,
  • Un reumatologo,
  • Un ortopedico,
  • Un neurochirurgo.

Se il medico ritiene necessaria un indagine più approfondita prescrive un esame strumentale.

 

Esami per la nevralgia intercostale

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  • La radiografia mostra solo le ossa, quindi è utile per diagnosticare una frattura o la spondilosi, cioè l’artrosi vertebrale e la scoliosi della spina dorsale.
  • L’ecografia non si esegue perché non riesce a fornire informazioni sul disco intervertebrale e difficilmente discrimina i muscoli della schiena dato che sono disposti su 4 strati sovrapposti.
  • La risonanza magnetica o la TAC mostrano un eventuale protrusione o ernia discale, ma anche le alterazioni dei tessuti “molli” (come i muscoli).
  • Gli esami del sangue con gli anticorpi ANA (antinucleo) se sono positivi possono indicare che il paziente è affetto da patologie reumatiche come la Spondilite anchilosante, da confermare con la risonanza magnetica che mostra la colonna vertebrale a canna di bambù e rettilineizzata.

È quasi impossibile trovare una lesione muscolare a livello della schiena, dei muscoli pettorali e addominali perché i movimenti del tronco non sono rapidissimi e la presenza di tanti legamenti e capsule articolari non permette ai muscoli di stirarsi oltre la flessibilità fisiologica.

 

Domande frequenti sul dolore dorsale

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© alamy.com

La scoliosi può dare un dolore intercostale?
No, se la curva scoliotica è molto grave bisogna valutare se può comportare una compressione del nervo, ma sono casi estremamente rari.

L’artrosi può essere la causa del dolore centrale al dorso?
Non capita praticamente mai di incontrare anziani con un’artrosi tale da comprimere il nervo.
Questo perché questo tratto della colonna vertebrale è meno flessibile e quindi meno soggetto alla degenerazione dell’articolazione.
Inoltre, l’artrosi di per se non causa dolore se non è accompagnata da infiammazione.

L’ernia del disco può causare il dolore irradiato dalla schiena fino allo sterno?
No, oltre ad essere rara a livello dorsale, ci sono tanti casi di ernia grave in persone senza sintomi.

Ho la colonna dorsale rettilineizzata, questo causa il mal di schiena e intercostale?
Questo è sicuramente un fattore di rischio, ma con una buona terapia si può stare bene anche se la postura non è perfetta.

 

Qual è la terapia per il dolore intercostale?

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Il medico prescrive le terapie in base alla causa del dolore o nevralgia intercostale.

Generalmente il dolore che origina dalla colonna vertebrale ha una causa posturale o è provocato da movimenti scorretti.

Quindi la prima cosa da intraprendere è la correzione della postura che darà sollievo al paziente.

Il trattamento più adatto è:

  • La terapia manuale,
  • Gli esercizi.

 

Fisioterapia e terapia manuale

Il fisioterapista o l’osteopata può sciogliere le rigidità che causano dolore.

Inoltre, bisogna sempre controllare la schiena bassa e il collo perché il dolore può originare anche lì.

fisioterapia-nevralgia-intercostale

Con il metodo mckenzie si ottengono ottimi risultati.

Questo perché:

  • Migliora l’ossigenazione dei tessuti,
  • Cala la rigidità muscolare che provoca la compressione di nervi e vasi sanguigni.

La terapia strumentale può essere utile per sciogliere le contratture, ma la vedo come una terapia complementare.

 

Rimedi per il dolore dorsale

Il mal di schiena da seduto e sdraiato può essere trattato anche utilizzando un rotolo lombare.

Clicca sull’immagine per approfondire:

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Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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