Dolore al piede quando cammino

Il dolore al piede quando si cammina ha tante possibili cause, ma non sempre è facile capire l’origine del problema.
Qui ci sono le principali cause e la soluzione più adatta per migliorare velocemente.

1) Fascite plantare

Che cos’è?
La fascia plantare, detta anche legamento arcuato, è una spessa aponeurosi (tessuto connettivo fibroso), che:

  1. Origina dal calcagno,
  2. Si inserisce su tutte le falangi prossimali.

Decorre lungo la volta longitudinale interna del piede sorreggendola.

Fascia-plantare
© alamy.com

Le cause di questa patologia possono essere la retrazione del tendine d’achille o alterazioni anatomiche come:

Molti sportivi soffrono di fascite, soprattutto chi pratica atletica leggera, calcio, tennis e basket.

Quali sono i segni e i sintomi della fascite plantare?

Il dolore sotto la pianta del piede è pungente e può diventare insopportabile, si sente appoggiando il peso del corpo durante il movimento di flessione dorsale del piede, cioè sollevare la punta.
Il fastidio si avverte sotto al tallone, nella parte interna del piede, ma nei casi più gravi può arrivare fino alle dita del piede.
In posizione seduta o sdraiata non si avvertono i sintomi.

Cosa fare? Qual’è la terapia più adatta per la fascite plantare?

Macchina dell'Ultrasuono per curare la fascite plantare fisioterapia e riabilitazione
Macchina dell’Ultrasuono
© Massimo Defilippo

Per gli sportivi è fondamentale il riposo, se si continua a gareggiare ed allenarsi si rischia di peggiorare la situazione.
Ci sono diverse terapie fisiche efficaci per il dolore:

È fondamentale evitare recidive, siccome spesso la fascite è spesso causata da alterazioni anatomiche: piede valgo, varo o pronato, si consiglia un plantare adatto per correggere l’appoggio del piede.

Se queste terapie non avessero successo, ci sono due possibilità:

  • Le onde d’urto, molto dolorose ma efficaci.
  • L’opzione chirurgica, è molto rischiosa e ci sono molte controindicazioni, inoltre può non essere risolutiva.

2) L’alluce valgo

Cos’è?

Radiografia di alluce valgo, diagnostica per immagini, esame
Radiografia di alluce valgo
© Massimo Defilippo

In principio la parte distale del primo metatarso è deviata lateralmente verso l’esterno, questo causa un inclinazione dell’alluce verso il secondo dito; ne consegue che le due ossa non sono più in asse come dovrebbero.

L’avampiede (parte anteriore del piede) si apre “a ventaglio” verso l’interno formando una protuberanza mediale del piede chiamata Cipolla o Nocetta.
L’alluce valgo è spesso accompagnato da una deformità delle altre dita che diventano a martello o a griffe (artiglio), dal secondo al quinto.

Quali sono le cause?

Alluce valgo grave in signora di 85 anni, fisioterapia, riabilitazione e rieducazione motoria
© Massimo Defilippo

All’orgine dell’alluce valgo ci sono diverse teorie, i fattori che hanno un ruolo chiave nell’avvio di questo processo sono:

  • Il piede piatto,
  • Piede egizio (cioè con l’alluce più lungo del secondo dito),
  • Piede pronato.

Le calzature sono un elemento importante per l’alluce valgo acquisito, se sono strette in punta spingono le dita esterne verso quelle centrali e i tacchi alti aggravano la situazione aumentando la pressione.

Quali sono i sintomi dell’alluce valgo?
Il sintomo principale è il dolore mentre si cammina con le scarpe a causa della pressione e dello strofinamento, l’intensità non è altissima, è sopportabile.
La sede del dolore è inizialmente sulla nocetta infiammata, successivamente può arrivare alla pianta del piede.

Qual è la terapia per l’alluce valgo?

Alluce valgo operato
Alluce valgo operato, il piede superiore è stato operato 6 mesi fa, l’altro da 1 mese, fisioterapia, riabilitazione e rieducazione motoria
© Massimo Defilippo

Negli stadi iniziali, cioè quando il dolore è intermittente, l’infiammazione della cipolla generalmente risponde bene al trattamento conservativo con le terapie fisiche, il Laser CO2 ha dato ottimi risultati in poche sedute.
Quando il dolore è costante e coinvolge la nocetta ma anche l’avampiede, il paziente può decidere di intervenire chirurgicamente.

 

3) Metatarsalgia

Cos’è?
Metatarsalgia significa dolore nella zona anteriore del piede, in corrispondenza delle ossa metatarsali, vicino alle articolazioni con le falangi delle dita.
Tra le cause ci sono:

  1. Dito a martello,
  2. Piede cavo,
  3. Attività fisica eccessiva,
  4. Teste metatarsali prominenti,
  5. Retrazione (accorciamento) degli estensori delle dita dei piedi,
  6. Debolezza dei flessori delle dita,
  7. Mobilità eccessiva della parte posteriore del piede, in particolare l’astragalo,
  8. Tendine d’Achille retratto,
  9. Pronazione eccessiva,
  10. Calzature inadatte.
Cicatrice, neuroma, morton, post-intervento, piede
© Massimo Defilippo

Non bisogna confondere la metatarsalgia con il neuroma di Morton che consiste nella degenerazione del nervo digitale.
È una patologia benigna che provoca dolore nello spazio intermetatarsale tra il secondo, il terzo e il quarto metatarso.
Il Neuroma di Morton causa un fastidio costante, anche durante la notte, mentre la metatarsalgia provoca dolore solo mentre si cammina.

Quali sono i sintomi della metatarsalgia?

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Prova di provocamento dolore per la metatarsalgia
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Il sintomo principale è un forte dolore nell’avampiede, generalmente sulla parte dorsale del piede, ma si può sentire anche nella pianta.
I sintomi peggiorano quando si cammina e di sera, invece quando si sta seduti o sdraiati non causa fastidio.

Qual è la terapia più adatta per la metatarsalgia?
Le persone che camminano o corrono molto devono rimanere a riposo, ma possono effettuare degli sport alternativi come il nuoto.
Per ridurre il dolore il medico può prescrivere la fisioterapia (Magnetoterapia, ultrasuoni in immersione, ecc.) oppure terapie manuali per eliminare le tensioni che causano un cattivo appoggio.
Finché non si è risolta del tutto la metatarsalgia, è necessario l’utilizzo di scarpe larghe che non esercitano una forte pressione sulla parte esterna dei metatarsi. È utile un plantare che distribuisce uniformemente il peso del corpo su tutti i metatarsi.


4) Vesciche ai piedi

Le vesciche del piede e del tallone possono essere molto dolorose. Fortunatamente, si possono prevenire.
Perché si verificano?
Le bolle sono causate da attrito.
Quando si cammina, i piedi sfregano naturalmente contro le scarpe.
Di solito non è un problema, ma l’attrito può aumentare in caso di:

  1. Deformità del piede,
  2. Scarpa non adeguata.

La conseguenza può essere una vescica.
Le probabilità aumentano se i piedi sono sudati perché la pelle è più debole.
Si consiglia di usare delle scarpe comode e delle calze spesse per ridurre l’attrito sulla vescica.

 

5) Calli

I calli sono generalmente situati sulle dita dei piedi, si formano sulla pelle che sfregano contro una scarpa.
La conseguenza è il dolore quando si cammina con le scarpe.
Il trattamento consiste nelle scarpe adeguate, di solito è sufficiente per:

  1. Risolvere il dolore,
  2. Ridurre il callo.

 

6) Artrite reumatoide

Il dolore al piede quando si cammina può essere causato dall’artrite reumatoide.
Le persone che soffrono di questa malattia hanno il triplo di probabilità di avere un dolore invalidante al piede (Garrow et al. – 2004).
Questo disturbo provoca gonfiore e dolore in diverse articolazioni del corpo contemporaneamente.
La terapia più adatta per l’artrite reumatoide consiste in:

  1. Una modifica dell’alimentazione per ridurre la reazione del sistema immunitario,
  2. I farmaci consigliati dal medico.

 

7) Gotta

Si tratta di un artrite che colpisce principalmente i piedi e le ginocchia.
La gotta consiste nell’accumulo di acido urico nelle articolazioni, è molto dolorosa e origina spesso da una dieta ricca di carni rosse.
Si consiglia una dieta naturale, senza carne di maiale e carne rossa. Da evitare anche il latte e i latticini.

 

8) Piede piatto

I dolori invalidanti al piede possono essere causati anche dal piede piatto e una caviglia rigida negli anziani (Menz et al. – 2006).
Per questo disturbo sono fondamentali gli esercizi di fisioterapia e nei casi più gravi il medico può consigliare l’intervento chirurgico.

 

9) Piede cavo

Anche la situazione opposta può causare dolore durante il cammino.
Infatti, secondo Baldissi, il piede cavo può causare dolore al piede (Badlissi et Al. – 2005).

 

10) Scarpe inadeguate

I fattori esterni che possono causare la comparsa di dolore del piede comprendono le scarpe inadeguate e alcuni lavori.

 

11) Atrofia del cuscinetto adiposo del tallone

Questo disturbo è causato dalla riduzione dello spessore di grasso sotto al tallone.
Il dolore si sente al centro del tallone con la pressione, quindi anche appoggiando il peso sul piede.
Ci sono delle calzature ammortizzate o dei plantari che possono aiutare le persone con questo problema.

 

12) Tendinopatia del tendine d’Achille

La tendinopatia di Achille è una causa frequente di dolore nella parte posteriore del tallone.
Il dolore si sente quando si corre e quando si cammina, soprattutto in salita e in discesa.
Una rialzo sotto al tallone può aiutare, inoltre le onde d’urto sono efficaci per la tendinite del tendine d’Achille.

 

13) Sindrome di Haglund

Il dolore dietro al tallone può essere causato anche dallo sfregamento della scarpa contro una protuberanza chaimata: deformità di Haglund (Sofka et Al. – 2006).
Si tratta di una prominenza ossea nella parte posteriore del tallone (Vaishya – 2016).
Lo sfregamento può causare:

  • La borsite retrocalcaneare,
  • La tendinite del tendine d’achille.

Bisogna utilizzare delle scarpe comode e delle calze aderenti che riducono l’attrito mentre si cammina.

 

14) Obesità

L’obesità può causare il piede piatto, pronato e aumenta la pressione sulla pianta del piede durante il cammino.
Quindi può favorire la comparsa del dolore.
L’esercizio fisico è fondamentale per perdere peso.
Inoltre una dieta con una quantità minore di cereali, zuccheri e grassi saturi permette di dimagrire e ridurre la pressione sullla pianta del piede.

Bibliografia

  1. Garrow AP, Silman AJ, Macfarlane GJ. The Cheshire Foot Pain and Disability Survey: a population survey assessing prevalence and associations. Pain. 2004 Jul; 110(1-2):378-84.
  2. Menz HB, Tiedemann A, Kwan MM, Plumb K, Lord SR. Foot pain in community-dwelling older people: an evaluation of the Manchester Foot Pain and Disability Index. Rheumatology (Oxford). 2006 Jul; 45(7):863-7.
  3. Badlissi F, Dunn JE, Link CL, Keysor JJ, McKinlay JB, Felson DT. Foot musculoskeletal disorders, pain, and foot-related functional limitation in older persons. J Am Geriatr Soc. 2005 Jun; 53(6):1029-33.
  4. Menz HB, Morris ME. Footwear characteristics and foot problems in older people. Gerontology. 2005 Sep-Oct; 51(5):346-51.
  5. Dawson J, Thorogood M, Marks SA, Juszczak E, Dodd C, Lavis G, Fitzpatrick R. The prevalence of foot problems in older women: a cause for concern. J Public Health Med. 2002 Jun; 24(2):77-84.
  6. Carolyn M. Sofka, MD, Ronald S. Adler, PhD, MD, Rock Positano, DPM, MSc, MPH, Helene Pavlov, MD, FACR, and Jonathan S. Luchs, MD. Haglund’s Syndrome: Diagnosis and Treatment Using Sonography. HSS J. 2006 Feb; 2(1): 27–29. doi:  10.1007/s11420-005-0129-8
  7. Raju Vaishya, Amit Kumar Agarwal,Ahmad Tariq Azizi, andVipul Vijay. Haglund’s Syndrome: A Commonly Seen Mysterious Condition. Cureus. 2016 Oct; 8(10): e820. doi:  10.7759/cureus.820
  8. Butterworth PA, Landorf KB, Gilleard W, Urquhart DM, Menz HB. The association between body composition and foot structure and function: a systematic review. Obes Rev. 2014 Apr; 15(4):348-57.

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