Applicazione delle onde d’urto

Le onde d’urto extracorporee sono degli impulsi acustici ad alta pressione generati con un meccanismo che può essere :

  1. Piezoelettrico (proprietà di alcune sostanze che si deformano quando sono attraversate da una corrente elettrica),
  2. Elettromagnetico,
  3. Balistico (radiale),
  4. Pneumatico-elettroidraulico.
INDICE

La terapia ad onde d’urto è molto utilizzata in fisioterapia, ortopedia e medicina dello sport.
È indicata per pochi disturbi, ma in quei casi è molto efficace.

 

Onde d'urto

Onde d’urto

Come funziona la terapia ad onde d’urto?

L’apparecchio delle onde d’urto emette una singola onda sonora ad altissima energia. Questa è convogliata in una piccola area utilizzando dei sistemi di puntamento che mostrano dove si sta agendo, in modo simile all’ecografia muscolo-scheletrica.
Le onde d’urto non vanno confuse con gli ultrasuoni che consistono in un emissione continua di onde sonore non udibili dall’orecchio umano.

Le onde d’urto sviluppano una pressione 1000 volte maggiore degli ultrasuoni: 500 bar contro 0,5 bar.
Quando l’onda d’urto attraversa il sangue genera delle bolle gassose, si chiama fenomeno della cavitazione.
Dopo il passaggio dell’onda si verifica l’implosione, in questo modo si amplifica l’effetto della terapia perché aumenta l’energia liberata.
Le applicazioni in fisioterapia sono per lo più associate al trattamento di:

  1. Disturbi muscolari e tendinei cronici,
  2. Dolori cervicali,
  3. Trigger point.
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Onde d’urto sul ginocchio

Le applicazioni ortopediche delle onde d’urto si concentrano sul trattamento di:

  • Calcificazioni,
  • Protuberanze ossee dolorose,
  • Tendiniti con o senza calcificazione, la percentuale di guarigione è compresa tra 60% e 80% (Seil et Al. – 2006),
  • Borsite (Khosrawi et Al – 2017),
  • Problemi di guarigione delle fratture (ritardo di consolidamento e pseudoartrosi),
  • Osteocondrite dissecante,
  • Necrosi della testa del femore.

Le onde d’urto in molti casi possono essere una valida alternativa quando la soluzione chirurgica sembra essere inevitabile.

Le principali indicazioni sono:

  1. Spalla congelata
  2. Sperone calcaneare
  3. Artrosi
  4. Sindrome di Osgood-schlatter,
  5. Periostite (Moen et al. – 2012),
  6. Tendinite al tendine d’achille, con 76% di pazienti guariti nel lungo periodo (Vulpiani et Al. – 2009)
  7. Epicondilite, con percentuale di successo del 60% (Ho – 2007) ed epitrocleite
  8. Fascite plantare, con percentuale di successo dell’81% (Metzner et Al. – 2010), in questo caso le onde d’urto sono più efficaci degli altri trattamenti conservativi e dell’intervento chirurgico (Cole – 2005).

In caso di sperone calcaneare bisogna sottolineare che dopo la terapia lo sperone non sparisce (Yalcin – 2012).
Quindi, il dolore può sparire, anche se lo sperone resta.

Applicazione delle onde d'urto

Applicazione delle onde d’urto

L’onda d’urto molto spesso è applicata in medicina dello sport per il suo effetto di guarigione e rigenerazione dei tessuti molli.
In questo modo il tempo di recupero dopo lesione può essere ridotto al massimo.
Le indicazioni più comuni sono:

I risultati più recenti dimostrano che le onde d’urto sono efficaci nella guarigione degli infortuni muscolari, riducendo drasticamente i tempi di guarigione.

 

Domande frequenti sull’applicazione delle onde d’urto

Il trattamento fa male?
Durante il trattamento si può avvertire dolore a seconda del problema del paziente.
Tuttavia, poiché i trattamenti durano solo otto minuti, la maggior parte dei pazienti è in grado di tollerare abbastanza bene questa sensazione.
Inoltre, è possibile regolare l’intensità del trattamento all’inizio di ogni sessione per sentire meno dolore.

Sentirò male dopo il trattamento?
2-4 ore dal trattamento, si può avvertire l’indolenzimento della zona trattata. Questo dolore è comunque molto tollerabile e può durare da poche ore a diversi giorni.

Devo stare a riposo mentre eseguo le sedute di onde d’urto?
Si consiglia ai pazienti di astenersi dalle attività fisiche che interessano la zona trattata, per 48 ore dopo il trattamento.

Quanti trattamenti si devono fare e a quale distanza uno dall’altro?
Ogni sessione di trattamento dura 5-10 minuti. La maggior parte delle malattie trattate richiede 3-5 sessioni. I trattamenti vengono effettuati ogni 3-10 giorni, in base alla tolleranza del paziente e alla risposta del tessuto.

 

Effetti collaterali e controindicazioni all’applicazione delle onde d’urto

Gli effetti collaterali più riportati sono un piccolo dolore durante e immediatamente dopo il trattamento oltre a un arrossamento della pelle nella zona trattata.
Questi effetti collaterali tipici sono di breve durata e spariscono nel giro 24-48 ore.
Prima di sottoporsi alle onde d’urto bisogna consultare il fisioterapista e il medico.
Le controindicazioni alla terapia includono:

  • Disturbi della coagulazione e l’uso di anticoagulanti come il coumadin e l’eparina
  • Cancro
  • Gravidanza (Maren C. Kiessling et al. – 2015),
  • Infezioni,
  • Non assumere cortisone sei settimane prima del trattamento.

 

La terapia ad onde d’urto radiale è stato scientificamente dimostrata?

Le onde d’urto radiali sono state sottoposte a studi scientifici importanti.
I risultati sono stati pubblicati in numerose riviste mediche di tutto rispetto: PubMed.

Oggi, le onde d’urto radiali sono una terapia ampiamente accettata con risultati comparabili a quella focale per i disturbi muscolo-scheletrici superficiali
Anche se l’energia applicata diminuisce in profondità, questo metodo ha dimostrato chiaramente la sua efficacia per le lesioni dei tessuti molli.

 

Risultati delle onde d’urto, alcune fonti autorevoli

Ecco alcuni esempi:

  1. Il tasso di successo sulla Tendinite calcifica della spalla è del 91% secondo il Journal of American Medical Association 2003
  2. Il tasso di successo nel trattamento della fascite plantare è del 90%, cita il Journal of Orthopaedic Research 2005
  3. Il tasso di successo nel trattamento del gomito del tennista è del 77%, dati del Journal of Orthopaedics 2005

 

Tutte le macchine per l’applicazione delle onde d’urto sono uguali?

Non tutte le macchine per le onde d’urto sono uguali.
Attualmente sono commercializzate delle macchine che non generano un’onda d’urto vera e propria, ma un’onda balistica o radiale.
Questo tipo di onda è completamente diverso rispetto ad una vera onda d’urto.
L’onda balistica o radiale viene creata quando un proiettile è spinto ad alta velocità da un compressore contro la testina (si presenta come un piccolo martello pneumatico).
Siccome con questo tipo di macchina l’onda non è focalizzata, l’intera area intorno al sito di trattamento viene colpita.

Attualmente in circolazione ci sono anche delle macchine per onde d’urto molto focalizzate che permettono una penetrazione nei tessuti molto profonda.
La profondità di penetrazione del “bombardamento” si può regolare in base al punto da trattare e l’energia si può concentrare con estrema precisione.
In queste macchine il rilascio di energia è così concentrato che ci può essere il rischio di lesione ai tessuti sottostanti.
Inoltre, concentrandosi in una zona molto focale, c’è una probabilità maggiore di mancare la zona bersaglio, rendendo il trattamento inutile o addirittura dannoso.

 

Descrizione del trattamento

Si eseguono 3-4 sedute con cadenza settimanale della durata di 10-15 minuti ciascuna. Il trattamento dev’essere eseguito da personale esperto sotto il controllo medico. La terapia è piuttosto dolorosa, ma generalmente i pazienti riescono a resistere per tutta la durata della seduta.

Leggi anche:

  1. Le onde d’urto, effetti
  2. Ultrasuoni terapia

Bibliografia

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