In questo articolo ti parlo dei rimedi e terapie senza effetti collaterali che puoi fare a casa per il dolore al piede.

Quindi, se hai questo problema, questa guida ti piacerà.

Ok, Iniziamo!

Qual è il trattamento per il dolore al piede?

Innanzitutto, una corretta valutazione e diagnosi del dolore al piede è essenziale per scegliere il trattamento più adatto.

Una volta che la gravità e la causa del dolore al piede sono state identificate, ci sono diversi rimedi utili che si possono effettuare.

La terapia dev’essere diretta alla causa specifica del dolore.

 

1. Ghiaccio

Quando fa male il piede, il medico di solito consiglia il protocollo RICE:

  • Riposo,
  • Ghiaccio,
  • Compressione,
  • Elevazione.

Cosa c’è di vero in tutto ciò?

ghiaccio

Se parliamo di un trauma o una contusione può andar bene.

Diciamo al massimo per i primi due giorni.

Ma dopo è controproducente.

Quando l’infiammazione acuta e il gonfiore passano, non serve più.

Tuttavia, il ghiaccio si può continuare a usare per anestetizzare la zona dolente.

Il ghiaccio dovrebbe essere applicato non più di 20 minuti.

I cubetti possono essere messi in un sacchetto di plastica e avvolti in un asciugamano.

 

2. Elevazione del piede

elevazione-piede

Quando il piede è gonfio si consiglia di tenerlo sollevato.

Questo perché è l’unica cosa semplice che può aiutarlo.

Infatti, l’elevazione (tenere il piede sollevato quando sei seduto) aiuta a prevenire i piedi e le caviglie gonfie grazie alla forza di gravità.

Alcuni consigliano anche la compressione con calze elastiche.

In realtà non è il mio rimedio preferito perché schiaccia pelle e muscoli e riduce la circolazione superficiale.

Inoltre, non sarebbe il primo caso di persona che sviluppa problemi con la compressione prolungata.

 

3. Riposo

Spesso, il riposo permette ai tessuti di guarire e previene ulteriori danni alla zona interessata.

Le stampelle dovrebbero essere utilizzate solo in caso di difficoltà ad appoggiare il peso sul piede.

riposo

I pazienti mi chiedono se possono camminare o se fa male.

In linea di massima, se non ci sono fratture o traumi recenti, bisogna continuare a camminare.

Il nostro organismo è nato per muoversi.

Considera che quando abbiamo dolore al piede, quasi sicuramente abbiamo fatto qualcosa che non va bene, per esempio:

  • Una postura scorretta,
  • La sedentarietà,
  • Usiamo una scarpa sbagliata,
  • Un plantare ortopedico sbagliato,
  • Prendiamo un farmaco o altre sostanze che causano il dolore come effetto collaterale.

Quindi non viene il dolore perché camminiamo.

Devo usare una cavigliera o un tutore?

L’uso delle cavigliere e dei tutori dovrebbe essere evitato, tranne in caso di lesioni importanti (fratture, lesioni dei legamenti, ecc.).

Infatti, immobilizzare una parte del corpo significa solo irrigidirla e creare ulteriori problemi.

Bisognerebbe sempre togliere la causa.

Anche perché la pilloliina magica non esiste.

 

4. Taping Neuromuscolare

taping

Le ultime ricerche hanno mostrato che il Kinesio-taping è utile per ridurre il gonfiore.

Per esempio dopo una distorsione di caviglia si può mettere un “doppio ventaglio”.

In pratica, il taping solleva una plica di pelle e gli effetti principali sono:

Certo, non si può pensare che il taping nelle scarpe abbia un gran effetto, ma in estate può essere utile.

Oppure si può applicare dalla sera quanto togli le scarpe alla mattina.

 

5. Pallina da tennis o da fitness

Un rimedio popolare per risolvere la fascite plantare è rotolare una pallina da golf o da tennis sul terreno.

In pratica, questo serve per:

  • Aiutare la circolazione sanguigna,
  • Rilassare la muscolatura.

pallina-tennis

Esecuzione:

  • In pratica ti devi sedere scalzo,
  • Mettere il piede su una pallina da tennis,
  • Fai scorrere la pallina avanti e indietro sulla pallina,
  • Applica un po’ di pressione sulla palla, ma non troppa.

 

6. Cambiare le scarpe

scarpe

Questa è probabilmente una delle cause più frequenti di dolore al piede.

Per esempio:

  • Una scarpa stretta,
  • Una scarpa con il tacco alto,
  • Una scarpa da ginnastica troppo rigida.

Per questo, la prima cosa da controllare è proprio la scarpa.

Se l’hai cambiata recentemente, puoi provare a smettere di usarla e vedere come va.

Spesso le scarpe non adatte provocano vesciche e calli a causa dello sfregamento.

Le scarpe da ginnastica perdono le proprietà elastiche delle suole con il tempo e l’utilizzo.

Una buona regola è di cambiare scarpe ogni 700 km di corsa oppure ogni 6 mesi.

 

7. Esercizi

Gli esercizi possono aiutare in caso di dolore al piede.

Tuttavia, gli esercizi scorretti possono anche:

  • Causare il dolore,
  • Peggiorare la situazione.

In particolare lo stretching.

Si, lo so, tutti ti hanno sempre consigliato lo stretching come esercizio universalmente utile.

Del resto, lo fanno anche i calciatori della serie A, vero?

Ma cosa c’è di vero in tutto ciò?

Bhe, i nervi portano i segnali di dolore e ordinano ai muscoli di contrarsi.

Quando noi accorciamo un muscolo, stiamo dicendo indirettamente al nervo di rilassarsi.

Al contrario, lo stretching allunga i muscoli e manda un segnale al nervo di stare all’erta.

Lo stretching può causare diversi disturbi a:

  • Nervi,
  • Tendini,
  • Muscoli.

Invece, ci sono ottimi esercizi utili per migliorare il controllo del piede.

Per esempio:

Primo esercizio:

  • Posizione iniziale: seduto,
  • Aprire le dita a ventaglio, in pratica l’alluce deve andare in una direzione e il quinto dito nella direzione opposta,
  • Tornare in posizione iniziale,
  • Ripetere 10 volte.

Secondo esercizio:

esercizio-piedi

  • Posizione iniziale: seduto o in piedi con un asciugamano per terra,
  • Piegare le dita afferrando l’asciugamano,
  • Piegare la caviglia in flessione dorsale, sollevando la punta del piede, il tallone rimane a contatto col pavimento,
  • Tornare in posizione iniziale,
  • Ripetere 10 volte.

Quali sono gli sport consentiti?

L’uso della bicicletta, l’ellittica, la cyclette, il nuoto e lo sci:

  • Hanno un impatto minimo,
  • Consentono di mantenere e migliorare la forma fisica.

 

8. Fare i bagni con il sale di Epsom

I sali di Epsom possono ridurre subito il dolore ai piedi.

Immergere i piedi in un bagno d’acqua calda con i sali di Epsom può:

bagni-epsom

Come si fa?

  • In una bacinella di acqua calda, aggiungi 2-3 cucchiai di sale Epsom,
  • Immergi i piedi nella vasca per 10-15 minuti,
  • Asciugare i piedi e applicare una crema idratante per prevenire la secchezza.

 

9. Plantari ortopedici

Per migliorare l’allineamento del piede mentre cammini, i plantari possono essere molto utili.

Ci sono diversi plantari ortopedici, in particolare:

  • Su misura, in base al piede del paziente,
  • Preformati, in base alla lunghezza del piede e al peso della persona.

tallonette-silicone

Evitare di prendere suole ammortizzanti o tallonette in silicone da mettere sotto al tallone.

Questo perché il dolore al piede non è causato dal terreno di appoggio.

Il piede è progettato per scaricare il peso su tutta la pianta e non solo sul tallone.

Si consiglia di consultare un podologo per una consulenza specialistica sul tipo di supporto necessario.

Invece, i plantari possono ridurre la pressione e il sovraccarico su alcune parti del piede.

 

10. Fisioterapia e osteopatia

Spesso il paziente ha dolore al piede a causa di:

In questo caso la fisioterapia e l’osteopatia possono aiutare.

La frattura di un osso si può curare con:

A volte aiutano anche:

La Tecar terapia la utilizzo solo per le contratture e gli ematomi.

osteopatia-dolore-piede

La terapia manuale o l’osteopatia può aiutare perché permette di:

  • Sbloccare le articolazioni bloccate,
  • Ridurre le contratture e le aderenze che premono sui nervi e sui vasi sanguigni,
  • “Resettare” i segnali dei nervi che provocano contrazioni muscolari e dolore.

 

11. Alimenti antinfiammatori

Non esistono pillole magiche, né alimenti che tolgano il dolore al piede.

Però, l’alimentazione è fondamentale per evitare le infiammazioni.

Tuttavia, se non escludi gli alimenti che provocano l’infiammazione, questa non passa.

Guarda il video con gli alimenti da escludere

Io ti posso consigliare alcuni alimenti che aiutano.

Quindi ti consiglio di sostituire gli alimenti infiammatori con quelli antinfiammatori.

alimenti-antinfiammatori

Tra gli alimenti antinfiammatori ci sono:

  • Olio di cocco,
  • Avocado,
  • Zenzero,
  • Curcuma,
  • Verdure a foglia verde,
  • Mirtillo nero,
  • Salmone.

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Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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