Dolore sotto al piede

La causa del dolore sotto al piede è spesso diversa da quello che si pensa guardando la radiografia o la risonanza magnetica.

Purtroppo, spesso la diagnosi è fatta in base ai referti degli esami, mentre questi dovrebbero essere solo uno strumento per escludere alcuni disturbi gravi.
Infatti, il medico può capire l’origine del dolore solo con una visita medica.

Per capire la causa del problema, il medico deve sapere se l’insorgenza del dolore è improvvisa o se è iniziato gradualmente.

Le seguenti domande sono importanti:

  • Il dolore è più forte al risveglio, al mattino?
  • Dove fa male esattamente?
  • I sintomi si aggravano quando si appoggia il peso sul piede interessato?
  • Il dolore aumenta quando si cammina?
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Frattura delle dita del piede Alila/bigstockphoto.com

 


Cause del dolore sotto la pianta del piede

La frattura del piede può verificarsi in una qualsiasi delle ossa delle dita dei piedi, ma è più frequente a livello di:

  1. Tallone,
  2. Quinto metatarso,
  3. Falangi (ossa delle dita),
  4. Astragalo,
  5. Scafoide.

 

1) Frattura del tallone

Il calcagno (tallone) è l’osso del piede che si frattura più frequentemente insieme al quinto metatarso.
La lesione è causata spesso dall’elevato impatto sul tallone, per esempio:

  • Quando la persona cade dall’alto,
  • Durante un incidente d’auto.

Generalmente non è causata dall’osteoporosi, ma si verifica in seguito a un trauma sportivo oppure colpisce il runner (podista).
Si tratta di una delle cause più frequenti di dolore nel bambino perché nell’infanzia i legamenti sono più forti rispetto alla cartilagine e l’osso (Houghton – 2008).
Quindi è più probabile una lesione ossea rispetto alla rottura di un legamento.

I sintomi sono:

  • Dolore al tallone,
  • Ematoma,
  • Gonfiore,
  • Andatura zoppicante,
  • Difficoltà a stare in piedi.

Qualsiasi sospetta frattura dovrebbe essere valutata da un medico e confermata dalla radiografia.

La terapia per la frattura del tallone comprende:

  • Riposo, si può camminare solo con le stampelle
  • Utilizzo di una tallonetta nella scarpa
  • Un tutore per proteggere il calcagno
  • Farmaci antidolorifici o antinfiammatori
  • Magneto terapia per ridurre i tempi di consolidamento osseo
  • Chirurgia.

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2) Fascite plantare

La fascite plantare è la causa più frequente di dolore al tallone nella parte interna e nell’incavo del piede (Tu – 2011).
La fascia plantare è una banda di tessuto duro che collega il calcagno alle dita del piede.

Il dolore e la rigidità della fascia plantare si avvertono sulla parte inferiore del piede tra il tallone e la base delle dita.
I sintomi nella fascia plantare possono peggiorare con lo stretching della parte inferiore del piede.
Chi soffre di questo disturbo avverte meno dolore quando il piede si scalda, mentre i sintomi si aggravano con l’utilizzo del piede.
Il momento peggiore è al mattino perché di notte il piede sta in flessione plantare (con la punta del piede verso il basso), ma quando si appoggia la gamba a terra si effettua una flessione dorsale (alzare la punta verso l’alto) e quindi si allunga rapidamente la fascia plantare “a freddo”.
Il tallone fa male anche dopo una lunga corsa.

 

Fascia plantare,tallone

Bisogna distinguere la fascite plantare dalla tallonite, cioè l’infiammazione del tallone:

  1. La fascita plantare causa dolore solo in un punto preciso, tra il tallone e la pianta del piede, all’interno,
  2. La tallonite causa dolore in tutto il bordo del tallone.

I trattamenti più indicati per la fascite plantare sono:

  • Riposo,
  • Stretching dei muscoli del polpaccio e del piede, si può fare in piedi, mettendo la punta del piede su un cuneo,
  • Scarpe con un buon plantare
  • Farmaci antidolorifici da banco

La fisioterapia strumentale aiuta a togliere l’infiammazione della fascia plantare con:

  1. Le onde d’urto,
  2. La laser terapia,
  3. Gli ultrasuoni.
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Radiografia di uno sperone calcaneare

3) Sperone calcaneare

Lo sperone (o spina) calcaneare è una crescita anomala dell’osso sulla parte inferiore e interna del calcagno.

Molte persone pensano che lo sperone osseo sia la causa del dolore, in realtà non è legato al dolore, infatti:

  1. Molte persone con la spina calcaneare non sentono dolore,
  2. Dopo le terapie, i pazienti che guariscono completamente hanno ancora lo sperone (documentato da una radiografia successiva).

La spina calcaneare può essere presente nei pazienti che hanno una fascite plantare, ma non provoca l’infiammazione della fascia plantare. Le persone con i piedi piatti o cavi hanno più probabilità di sviluppare uno sperone calcaneare.

I trattamenti per lo sperone calcaneare sono:

  • Un plantare ortopedico
  • Farmaci antinfiammatori non steroidei
  • Riposo
  • Onde d’urto
  • Chirurgia (raro)

 

4) Piedi piatti

I piedi piatti sono un anomalia in cui l’arco plantare è ridotto o appiattito quando si sta in piedi o si cammina, questa malformazione provoca dolore al piede e altri disturbi.

Il piede piatto può causare:

  1. Dolore al ginocchio (Gross et Al. – 2012),
  2. Dolore alla caviglia (Riskowski et Al. – 2013),
  3. Dolore al piede (Hawke – 2009).

Il piede piatto si può trattare con:

  • Plantari,
  • Cambiando scarpe,
  • Utilizzando un tutore,
  • La fisioterapia strumentale, in particolare le onde d’urto.

Raramente si ricorre ad un intervento chirurgico.

Altre cause meno frequenti di dolore sotto al piede:

  1. Intrappolamento del nervo o neuroma (dolore accompagnato da bruciore e formicolio al piede),
  2. Atrofia (riduzione) del cuscinetto adiposo plantare (dolore profondo al centro del tallone),
  3. Verruche plantari.

Leggi anche: Le cause di dolore al piede  –  Il trattamento del dolore al piede  –  Il dolore dei nervi del piede

Bibliografia:

  1. Kristin M Houghton. Review for the generalist: evaluation of pediatric foot and ankle pain. Pediatr Rheumatol Online J. 2008; 6: 6.
  2. Tu P1, Bytomski JR. Diagnosis of heel pain. Am Fam Physician. 2011 Oct 15;84(8):909-16.
  3. JL Riskowski, AB Dufour, TJ Hagedorn, Howard Hillstrom, VA Casey, and MT Hannan. Associations of Foot Posture and Function to Lower Extremity Pain: The Framingham Foot Study. Arthritis Care Res (Hoboken). 2013 Nov; 65(11): 1804–1812.
  4. K. Douglas Gross, Flat Feet Are Associated With Knee Pain and Cartilage Damage in Older Adults. Arthritis Care Res (Hoboken). 2011 Jul; 63(7): 
  5. Fiona Hawke and Joshua Burns, Understanding the nature and mechanism of foot pain. J Foot Ankle Res. 2009; 2: 1.
7 comments on “Dolore sotto al piede
  1. Ok Roberto,
    Direi che ci sono diversi aspetti su cui puoi lavorare per la tua salute in generale, non solo per il piede.
    Io sono vegano e quasi crudista e ti posso dire che il cambio di abitudini può risolvere molti problemi di salute.
    Tuttavia, non credo che per stare bene bisogna diventare crudisti, tante persone stanno bene mangiando anche uova e pesce.

    Fammi sapere come evolve la situazione del tuo piede.

    grazie

  2. Roberto ha detto:

    Si. Effettivamente in alcuni casi il dolore è assente. Anche in certe posture. Ad esempio mettendo la caviglia di traverso sull’altro ginocchio mentre si sta seduti. Il lato esterno della caviglia duole leggermente. A riposo non fa male. Non duole neanche nell’immediato del riposo(subito una volta rimesso in piedi!)ma dopo qualche oretta.
    Ho smesso di fumare dal settembre del 2015. Astinenza totale. Ho fatto un pochino di running per un anno poi alcune attività da 10 mesi mi hanno fatto “sospendere”. Effettivamente avevo deli dolprini alle articolazioni ma erano dovuto alla non abitudine all’attività fisica che poi non si ripresentavano .
    Il cibo è un dilemma. Non sono obeso,ma come lei saprà gli ex fumatori hanno il dilemma del cibo una volta smesso. I kg li ho messi su dopo aver smesso ed era una peculiarità in cui mi avevano “avvisato”.
    Ultimamente ho avuto “problemi”intestinali e meteorismo a causa di consumo di Chewing fin e il caffe che adoro.
    Purtroppo la nicotina l’ho eliminata il caffe mi piace.
    Con l’attività che faccio poi a volte gli snacckini mi hanno attirato.
    Insomma una vita poco rigida a tavola l’ho avuto..non sono uno che disdegna pietanze. Mangio verdura aglio cipolla legumi e tutto ciò che può essere introdotto nella dieta mediterranea. (Sono del salenritano!)Carciofi…tutto. Saltuariamente agrumi spremuti in inverno per supportare la vitamina C.
    Ma altre volte “rompo”tutto con cose poco adatte.
    Sono alto 1.84 e peso sui 94/97kg.(peso variante tra bilancia digitale e con lancetta casalinga!!)
    Mi rendo conto che a 36 anni la pancetta si rivede. Dovrò appunto tenere a regime qls questione TAVOLA e cattive abitudini.
    Vedrò di riprendere a farmi i 4 km al di col running.
    Vedrò anche di monitorare questo dolore nella zona caviglia ed oltre. Effettivamente la questione nervo può essere attendibile. Non si presenta gonfio il ginocchio o altra differenza di dimensione rispetto al destro(quello interessati è il sinistro!)

    Sto cominciandona farmene un’idea.
    (Certo un po di “paura”di cose brutte ce l’ho!!) Ho già dato mandato di acquistare una calzatura più consona e leggera per la mia attività .

    Grazie e Buon lavoro .

  3. Roberto,
    un dolore vagante non è sicuramente muscolare nè tendineo.
    Quelli sono più localizzati, a parte i trigger point attivi.
    Se parte dal ginocchio e arriva alle dita, i problemi possono essere due:
    1) nervi
    2) circolazione.
    Nient’altro può dare un dolore irradiato del genere.
    Se è vascolare, dovresti vedere il ginocchio o la gamba più gonfia dell’altra (è un indicatore abbastanza attendibile).
    Se è il nervo, ci sono posizioni o movimenti che peggiorano, anche a letto può dipenere dalla posizione.
    Per il nervo, l’unico esame abbastanza attendibile è l’elettromiografia.
    In ogni caso, nell’attesa di vedere il medico ti consiglio di fare attività fisica regolare e mangiare in modo sano e naturale.
    Molte persone pensano di mangiare bene e di fare abbastanza attività fisica, ma di solito non è così.
    Il lavoro in piedi non è lo stesso di camminare, anzi, rallenta la circolazione.
    Pane, pasta e pizza non sono alimenti benefici, nemmeno lo yogurt.
    Lo so che il medico ti dirà il contrario, ma per gli studi che ho fatto, esperienza personale e dei miei pazienti ti posso dire che per stare bene bisogna mangiare i prodotti che ci dà la natura, esattamente come ce li da.
    Se ci mette le mani l’uomo, quel cibo non è più riconosciuto dall’organismo, quindi non assimila i nutrienti e nel peggiore dei casi ha una reazione immmunitaria avversa.

  4. Roberto ha detto:

    Ripeto il dolore non e starò mai eccessivo. Va a tratti e in scala da 1 a 10 di e sempre tenuto basso. Con lievi fitte.

  5. Roberto ha detto:

    Salve,Buon di.
    Ad essere preciso il dolore ha iniziato 5 giorni fa interessando la gamba lievemente dal ginocchio. In dolore in scala 3 a 10. Polpaccio fino poi ad interessare il piede. Localizzato nella parte posteriore (tendini)fino ad arrivare al collo piede e”tirare”all’alluce. In questo momento che sto al riposo,senti un dolore al collo piede. A riposo o in notturna non mi ha dato problemi anzi .
    Da quel che credo quando comincio la giornata e quindi uso le gambe inizierà in dolore altalenante.
    Stando eretti in piedi fa male ad oltranza. La scala del dolore varia da un 5 a 10 a 4 o 6. Ripeto varia di momenti e intensità.
    La cosa che è strana che colpisce anche le dita.
    Non credo di aver preso storte o altri traumi.
    Ripeto da un po di tempo per questioni lavorative indosso scarpe antinfortunistica. Sono necessarie ed obbligatorie per la mia attività come Lei saprà.
    Ho già disposto l’acquisto di scarpe del genere più “leggere” nel frattempo non so se sia saggio andare in PS.
    Forse con tx a base di ibuprofene potrei alleviare un infiammazione.
    Spero sia stato più preciso.
    Un saluto e Buon lavoro.

  6. Roberto,
    sei molto vago con la localizzazione del dolore, avrei bisogno di più dettagli.
    Un dolore che si presenta dopo molto tempo è generalmente di origine “legamentosa”.
    Potrebbe essere una tendinite o anche la cattiva postura (scarpe non comode o non adatte?).

  7. Roberto ha detto:

    Salve,da alcuni giorni ho un dolore al piede sinistro. Il dolore si irradia dalla parte posteriore in avanti.
    Non si presenta gonfio. Non ho preso cadute o traumi almeno di mio accorgimento. Da alcuni giorni porto scarpe antinfortunistica poi che opero sulle emergenze 118. Il piede si presenta normale senza gonfiore ma con questi dolori. Non sono diabetico.
    Ho due etnie fiscali c5c6 e due produzioni discali.
    Non ho preso alcuna tx.
    Di notte al riposo non fa male. Quando comincio ad usare il piede dopo 5 ore fa male. Dolore ad oltranza.
    Ho dell’ ibuprofene BRUFEN bustine in casa.

    Cosa mi consigliate?

    Grazie e Buon lavoro.

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