Oggi ti spiego in modo semplice cos’è la lombosciatalgia, le cause di questo problema e cosa fare.

Quindi, se soffri di questo disturbo, questa guida ti piacerà.

Ok, iniziamo. vertebre lombari

La definizione di lombosciatalgia (o sciatalgia) è dolore lungo il decorso del nervo sciatico, quindi dalla schiena fino al piede.

Quindi, come termine ci aiuta poco a capire l’origine del problema.

 

Cos’è il nervo sciatico?

Le radici nervose che attraversano i fori vertebrali si fondono insieme e formano dei tronchi nervosi.

Cosè-il-nervo-sciatico

Il nervo sciatico è formato dall’unione delle radici nervose delle ultime tre vertebre lombari e le prime tre sacrali.

ll nervo porta:

  • Gli stimoli sensitivi (sensibilità),
  • I segnali contrattili (per la contrazione muscolare).

 

Se è infiammato proovca:

Come si sviluppa la lombosciatalgia?

La lombosciatalgia causata da una reale infiammazione del nervo è rarissima.

Purtroppo vedo spesso dei pazienti con la diagnosi di lombosciatalgia perché hanno un dolore che dalla schiena va verso l’arto inferiore.

In realtà, spesso questo dolore ha un origine muscolare, cioè alcuni muscoli hanno dei trigger point attivi che causano dolore dalla schiena o dal gluteo fino alla gamba o al piede.

In rarissimi casi i pazienti riferiscono sintomi bilaterali, ma qualcuno avverte pesantezza e debolezza ad entrambi gli arti inferiori.

Le probabilità di soffrire di lombosciatalgia sinistra sono le stesse di una lombosciatalgia a destra.

 

La lombosciatalgia è legata all’ernia del disco?

lombosciatalgia è legata all'ernia del disco

Molte persone pensano che la sciatalgia sia provocata dall’ernia del disco, dalla protrusione discale o da un bulging.

In realtà, nella popolazione SANA, queste alterazioni anatomiche sono molto frequenti.

La stessa cosa vale per osteofiti, artrosi (spondilosi o stenosi vertebrale), ecc.

Se le vertebre sono “schiacciate”, come spesso riferiscono i pazienti e i medici, vuol dire che il disco si è disidratato, cioè ha perso il liquido contenuto nel nucleo polposo.

Quasi tutti gli anziani hanno una riduzione dell’altezza dei dischi intervertebrali (le cosiddette vertebre schiacciate), artrosi, stenosi, ecc., ma molti non soffrono di mal di schiena.

Anzi, generalmente la sciatalgia colpisce più i giovani e gli adulti, in ogni caso nei giovani è generalmente più dolorosa rispetto agli anziani.

Il dolore non è provocato dalla presenza di ernie o protrusioni, ma:

 

In certi casi c’è una sacralizzazione o emisacralizzazione di L5, ovvero una malformazione ossea congenita in cui:

  • Lo spazio fisiologico tra le due vertebre è sparito,
  • I processi trasversi dell’ultima vertebra lombare sono uniti all’osso sacro.

La lombosciatalgia si presenta quasi sempre su un solo arto, sono rarissimi i casi in cui è bilaterale.

 

Cruralgia e sciatica mozza, cosa sono?

È più raro incontrare un ernia ai livelli superiori a L4, in quel caso invece di provocare una lombosciatalgia, si sentono i sintomi di una lombocruralgia, cioè dolore nell’inguine e nella parte anteriore interna della coscia fino al ginocchio, lungo il decorso del nervo crurale.

Sciatica mozza
Questo tipo di disturbo consiste nel dolore lungo nervo sciatico che non va oltre il ginocchio.

 

Cosa dice la scienza?

Secondo uno studio di Boden et al. (1990) pubblicato sulla rivista scientifica  “The Journal of Bone and Joint Surgery“, il 19% delle persone senza dolore ha delle anomalie nella risonanza magnetica (ernia del disco, bulging o stenosi lombare).

 

Quindi, la sua conclusione è “attenti al pericolo di decidere la terapia senza prima controllare la corrispondenza tra il referto della risonanza e i sintomi del paziente”.

Secondo una ricerca di Simonetti et al. (2001), le dimensioni dell’ernia del disco non sono proporzionali ai sintomi.

Infatti, una persona con un ernia grande può avere meno dolore rispetto a chi ha una piccola ernia.

Dato che ci sono tante false credenze sull’ernia del disco e la sciatalgia, riporto alcuni studi scientifici che mostrano la reale connessione tra anomalie della risonanza (degenerazione discale, ernia, artrosi, ecc.) e il dolore.

Per esempio, secondo uno studio di Carragee et al. (2006), se sviluppi un mal di schiena improvviso, questo non è legato a:

Non sono scoperte recenti, anzi, questa ricerca del 1984 che considera 52 studi scientifici mostra che il 50% dei soggetti esaminati senza mal di schiena presentava anomalie nella TAC:

  • Ernia del disco,
  • Degenerazione delle faccette articolari,
  • Stenosi spinale.

 

 

Qual è la causa della sciatalgia?

causa-della-sciatalgia

La causa della sciatalgia può essere:

  • L’infiammazione del nervo sciatico – può essere una reazione dell’organismo a un’infezione, una sostanza non tollerata (farmaci o alimenti), ecc.
  • Una contrattura muscolare o la rigidità del tessuto connettivo che provocano una pressione sulla colonna vertebrale e tensione sull’arto inferiore.
  • Ho notato che spesso questi dolori aspecifici interessano soggetti che hanno subito interventi chirurgici, anche i fisioterapisti che hanno creato delle terapie manuali tengono in considerazione le operazioni passate.

 

Quali sono i fattori di rischio della sciatalgia?

Ci sono diversi fattori di rischio:

  • Sedentarietà – questo riduce la circolazione e aumenta la rigidità del corpo.
  • L’obesità può avere gli stessi effetti visti nella sedentarietà.
  • Traumi o incidenti – Una causa minore di ernia del disco può essere un trauma come un incidente stradale, anche se è molto più probabile che causi un’ernia cervicale.
  • La gravidanza aumenta il carico sulla colonna vertebrale e un alterazione posturale.

Caso clinico:
Un mio paziente ha lavorato tantissimo per due settimane, sempre seduto, dalla mattina alla sera, poi un giorno mentre si alzava dalla sedia ha sentito un forte dolore fino al piede.
L’obesità insieme alla debolezza della muscolatura della schiena, conseguente alla vita sedentaria, ha favorito la fuoriuscita del disco.

 

Quali sono i sintomi della sciatalgia?

In base alla causa della sciatalgia, i sintomi sono diversi.

Infatti, il paziente che viene in ambulatorio dice solamente: ho dolore dalla schiena o dal fianco che si estende verso la gamba.

A volte questo dolore arriva al gluteo, altre volte scende fino al piede, ma per il paziente è sempre considerato una sciatalgia.

Invece, per il medico e il fisioterapista la differenza è enorme.

Infatti, se la causa è un’infiammazione del nervo, la terapia sarà molto diversa rispetto ad una sciatalgia provocata da rigidità posturali.

Quali sono i sintomi della lombosciatalgia provocata dall’infiammazione del nervo?

causa della sciatalgia

Il paziente con lombosciatalgia causata dall’infiammazione del nervo sente:

Se la radice nervosa infiammata è a livello di L5-S1, il dolore attraversa:

  • Il gluteo,
  • L’area posteriore-centrale della coscia e della gamba,
  • L’area esterna del malleolo e del piede fino al quinto dito.

Se la radice interessata è L4-L5 i sintomi si avvertono:

  • Nella regione laterale del gluteo, della coscia e della gamba fino a metà polpaccio,
  • Sul collo del piede fino alla parte centrale del piede sia dorsale che plantare.

Il dolore del nervo è terribile, il peggiore insieme a quello osseo e del periostio, il paziente ha una sensazione simile a un bruciore.

Il paziente che zoppica o deve usare la stampella non ha un’infiammazione del nervo, ma un disturbo muscolare/posturale.

Il dolore dev’essere continuo e costante, può peggiorare con certi movimenti o in certe posizioni.

Il paziente ha dolore anche di notte.

Questi pazienti hanno difficoltà anche ad andare in bici.

In caso di sindrome del piriforme, il dolore origina dal centro del gluteo invece che dalla schiena.

Tuttavia, le caratteristiche sono le stesse del dolore da infiammazione dello sciatico.

I momenti peggiori sono:

  • Ruotare a letto,
  • Piegarsi per mettere le calze e le scarpe,
  • Cambiare posizione (seduto, in piedi o sdraiato).

Le rotazioni o l’inclinazione laterale da un lato sono generalmente più dolorose che dall’altro.

Quali sono i sintomi della lombosciatalgia provocata da muscoli e rigidità?

sintomi-della-sciatalgia

Il dolore da sciatalgia di origine muscolare/posturale non è ben localizzato.

Alcune persone hanno dolore dalla schiena al gluteo.

Altri hanno dolore dal fianco fino alle dita del piede, eventualmente anche il formicolio al piede.

Le attività più dolorose sono:

  • Piegarsi in avanti o all’indietro,
  • Piegarsi su un fianco,
  • Mantenere la stessa posizione a lungo, per esempio la posizione seduta.

Il dolore è peggiore al mattino.

Generalmente il dolore migliora:

  • Camminando,
  • Sdraiato o in piedi fermo, senza stare troppo tempo in quella posizione.

Il paziente può camminare zoppicando e potrebbe rimanere sempre piegato verso un lato.

 

Come si può presentare la sciatalgia di origine muscolare/posturale?

  • Capita spesso di trovare dei pazienti con dolore che parte dal gluteo e si estende verticalmente nell’area postero-laterale della coscia fino al ginocchio, in questo caso non si tratta di lombosciatalgia, ma di sindrome del muscolo piriforme e dei rotatori esterni dell’anca.
    In questi soggetti, i test del nervo sciatico e femorale sono negativi (test di Lasegue e Wassermann).
    Cioè da sdraiati in posizione supina si riesce ad alzare la gamba distesa senza dolore alla schiena, ma ci sono alcuni movimenti che non si riesce a fare, in particolare l’accavallamento “da uomo” delle gambe: il test di Faber.
  • Un altro tipo di paziente che si presenta spesso in ambulatorio ha dolore nel gluteo e nella regione posteriore centrale della coscia, cioè a livello dei flessori dell’anca.
    Sono pazienti che faticano ad alzare il ginocchio verso il petto e anno dolore in posizione seduta per la pressione del peso sulla zona dolente.
    Il test che si fa in questi casi è dare un calcio (piano) in avanti e uno verso dietro, generalmente questo movimento aggrava il dolore, ma il test per la compressione del nervo sciatico è negativo.
  • Il terzo tipo di paziente, più raro, ha dolore nella parte esterna del gluteo e della coscia, nell’area degli abduttori dell’anca, dopo alcune settimane può estendersi fino alle dita del piede.
    Non si tratta di lombosciatalgia, ma il dolore è molto forte, si può sentire durante la notte e soprattutto al mattino appena svegli.
    Questo disturbo è di tipo muscolare o fasciale, il test di Lasegue e di Wassermann (del nervo femorale) sono negativi.

In questi 3 casi le terapia per la riduzione dell’ernia del disco fallisce perché non è l’ernia o protrusione del disco intervertebrale che causa i sintomi.

Alcuni pazienti riferiscono che dopo aver fatto tanti esami, visite e test, i medici sospettano che la causa del dolore sia psico-somatica e spesso inviano il paziente dal neurologo o prescrivono farmaci antidepressivi, spesso senza beneficio.

Differenza tra l'infiammazione del nervo e il dolore muscolare

Una differenza tra l’infiammazione del nervo e il dolore muscolare è che:

  • La prima causa dolore che si irradia lungo il decorso del nervo come una corda,
  • I disturbi muscolari provocano un dolore più diffuso e non localizzabile precisamente.

 

 

Come si diagnostica la lombosciatalgia?

La cosa più importante per diagnosticare la causa della lombosciatalgia è la visita medica che comprende:

  • L’esame fisico,
  • La valutazione della storia clinica del paziente (per esempio altre malattie di cui soffre o i farmaci che assume).

Nella visita il paziente dovrà riferire quali sintomi sente e in quali regioni corporee.

Test-dei-riflessi-tendinei

Il medico testa i riflessi tendinei con il martelletto:

  • Sotto la rotula del ginocchio,
  • Sul tendine d’Achille.

Questo si fa per capire se la conduzione del nervo è buona.

La storia clinica è fondamentale per escludere le patologie non ortopediche, cioè di tipo:

Il paziente deve comunicare al medico se:

  • Ha eseguito dei movimenti non corretti,
  • Ha subito dei traumi.

 

Test per la lombosciatalgia

Ci sono dei test importanti come il Lasegue che permettono di capire se il nervo è infiammato.

Questo test stira il nervo, se è infiammato fa molto male lungo il decorso del nervo.

Test di Lasegue

Esecuzione

  • Posizione iniziale: Paziente sdraiato a pancia in su,
  • L’esaminatore è di fianco al paziente,
  • L’esaminatore solleva la gamba distesa del paziente e il piede a martello,
  • Se arriva a 60° o meno il test è positivo.
  • In tal caso si effettua una variante per capire se il dolore viene dal nervo o da un accorciamento dei muscoli del polpaccio.
  • Infatti, si piega il piede in flessione plantare, se il dolore passa, il problema non era il nervo, quindi il test è negativo.

 

Esami per la lombosciatalgia

Non sempre serve un esame per la diagnosi, anzi, per il primo mese non si fanno esami perché di solito il disturbo passa in quel periodo.

Se però ci sono altri sintomi o se il medico sospetta un altro disturbo, può prescrivere un esame.

Esami per la sciatalgia

Non è sufficiente guardare la risonanza magnetica della colonna lombare per diagnosticare la lombosciatalgia, ma questo esame permette di capire se ci sono:

La radiografia mostra solo le ossa, quindi è utile, ma non è altrettanto precisa.

 

Cosa fare? Qual è la terapia per la sciatalgia?

Se ci basiamo sui sintomi, senza cercare la causa, il fisioterapista si limita a seguire la ricetta medica con terapie antinfiammatorie.

Tuttavia, questo approccio ha un risultato insoddisfacente perché le cause di dolore rimangono.

Quindi, se il dolore passa, vuol dire che .

  • Sarebbe passato comunque oppure ritorna dopo il termine delle terapie,
  • Abbiamo causato una reazione (senza sapere quale) e il corpo si è adattato togliendo il dolore.

Nella peggiore delle ipotesi non passa nemmeno con le terapie.

Le terapie per l’ernia del disco falliscono perché si cerca di curare una lesione che non c’è o che non provoca il dolore.


Fisioterapia ed esercizi per la sciatalgia

Se la lombosciatalgia è causata da una protrusione discale, la terapia più adatta è il metodo Mckenzie, che consiste in:

  • Posizioni mantenute,
  • Esercizi a corpo libero o con una sovra-pressione del paziente e del terapista.

Questo trattamento serve per spingere il disco intervertebrale dentro la sua sede anatomica.

Dopo essere guariti, per prevenire le recidive, la terapia migliore è la ginnastica posturale.

Fisioterapia ed esercizi per la sciatalgia

Non evitare le attività quotidiane perché questo può rallentare i tempi di recupero.

Un errore che vedo spesso nel paziente con sciatalgia è un programma di rinforzo degli addominali in palestra oppure a casa.

Bisogna evitare gli esercizi di rinforzo del retto addominale (crunch, sit up) perché possono peggiorare il dolore.

Invece, si consigliano gli esercizi per rinforzare gli addominali obliqui e il trasverso che servono a stabilizzare:

  • La colonna vertebrale,
  • Il bacino.

Se il dolore non è provocato dalla compressione del nervo sciatico, per eliminare la causa del disturbo, preferisco la terapia manuale di tipo osteopatico.

Qualsiasi terapia dev’essere accompagnata dal miglioramento della postura.

Fisioterapia strumentale

Le terapia strumentali come la Tecar® e la Laserterapia possono diminuire l’intensità dei sintomi, ma il miglioramento può essere temporaneo e difficilmente si risolve il problema.

Le terapia strumentali possono aiutare nel togliere l’infiammazione ed eventuali contratture, ma se non usate correttamente sono solo terapie sintomatiche.

 

Farmaci per la sciatalgia

Generalmente il medico non prescrive i farmaci antinfiammatori non steroidei (come il brufen o il voltaren) perché sono troppo blandi, mentre consiglia i cortisonici.

I farmaci a base di cortisone (bentelan, orudis, feldene, ecc) agiscono risolvendo l’infiammazione o il gonfiore interno causato dalla rottura del disco intervertebrale, in alcuni casi elimina la compressione sul nervo, ma non rimuove l’origine del disturbo.

Generalmente il medico consiglia anche i miorilassanti (ad esempio il muscoril) per le contratture dei muscoli.
Il problema di questi medicinali sono le numerose controindicazioni e gli effetti collaterali.

I cerotti con farmaco antinfiammatorio sono medicine a rilascio lento da tenere sulla pelle per tante ore, ma è un tipo di cura troppo leggera e poco efficace.

Se la causa della sciatalgia è l’infiammazione del nervo, le infiltrazioni di cortisone possono dare buoni risultati.

Terapia farmacologica per la sciatalgia

Intervento chirurgico per la sciatalgia

La nucleolisi con ossigeno/ozono è una procedura mininvasiva molto utilizzata in Europa e Asia per il trattamento dell’ernia del disco dal 1990.

Si effettua con la guida fluoroscopica o della TAC per visualizzare il punto giusto in cui fare l’iniezione.

Generalmente, l’iniezione è composta da una combinazione di ossigeno e ozono, inoltre contiene cortisonici e anestetici.

L’ozono terapia e l’intervento chirurgico devono essere eseguiti solo su pazienti che presentano sintomi gravi del nervo, ovviamente non servono se l’origine del disturbo è muscolare.

L’operazione che si effettua per la sciatalgia è la microdiscectomia, in pratica consiste nella rimozione della parte di disco erniato.

Purtroppo nel 25% dei casi, l’intervento non va a buon fine (Zhai et al. – 2015).

Se i sintomi non sono molto forti, l’intervento per l’ernia del disco e il trattamento conservativo danno risultati simili a lungo termine (Atlas  et al. – 1996).

Inoltre, secondo uno studio di Leven et al. (2015), il 15% dei pazienti ha ripetuto l’intervento perché si è riformata l’ernia o si è sviluppata in un altro disco lombare.

Quindi il bravo neurochirurgo visita e analizza bene il paziente, non si limita a guardare solo la risonanza.

Dopo l’intervento la riabilitazione è piuttosto lunga, per ritornare alla normalità sono necessari circa 2 mesi di terapie.

 

Rimedi naturali per curare la sciatalgia

I pazienti spesso ci chiedono se è meglio applicare del calore o del freddo sull’area dolorosa.

In caso di lombosciatalgia acuta è meglio evitare la termoterapia o la crioterapia.

Nei giorni successivi il caldo attenua le contratture e può dare sollievo al paziente.

Tra le cure naturali o alternative, lo shiatsu può attenuare le contratture perché ha un effetto di riequilibrio energetico, ma non risolve la causa del disturbo e non elimina i sintomi.

Alcuni soggetti si rivolgono all’omeopatia o acquistano prodotti in erboristeria, ma non ci sono effetti scientificamente provati.

Spesso il medico prescrive degli integratori di vitamine per guarire più velocemente, in particolare la B12.

Nella fase acuta è sconsigliato camminare a lungo perché l’infiammazione acuta è troppo dolorosa.

Dopo i primi giorni si possono fare alcune passeggiate ma con moderazione.

Il nuoto è un ottimo sport, quando si esegue correttamente tende a trazionare la colonna vertebrale e rinforzare la muscolatura.

Può aiutare ad alleviare i sintomi, ma non è una terapia definitiva.

Dopo la guarigione, è consigliabile seguire un programma di fitness in palestra con esercizi specifici, yoga o pilates, ma sempre rispettando la soglia del dolore.

 

Quali sono i tempi di guarigione? Qual’è la durata del dolore da lombosciatalgia?

Non esiste un tempo di recupero della malattia con date precise, ogni persona risponde diversamente alle terapie.

Alcuni pazienti guariscono in pochi giorni perché la causa è solo l’infiammazione del nervo.

Tuttavia, l’infiammazione può diventare cronica e il dolore rimane a lungo.

Leggi anche:

Bibliografia:

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  • Leven D, Passias PG, Errico TJ, Lafage V, Bianco K, Lee A, Lurie JD, Tosteson TD, Zhao W, Spratt KF, Morgan TS, Gerling MC Risk Factors for Reoperation in Patients Treated Surgically for Intervertebral Disc Herniation: A Subanalysis of Eight-Year SPORT Data. J Bone Joint Surg Am. 2015 Aug 19; 97(16):1316-25.

 

Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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