L’incontinenza urinaria è l’incapacità di controllare l’emissione di urina.

 

Definizione di incontinenza

Definizione di incontinenza

L’incontinenza è definita come una condizione dove c’è un’involontaria perdita delle urine.
Senza il controllo della volontà, sfuggono le urine contenute nella vescica.
Questo diventa un problema sociale, a cui si può ovviare con degli accorgimenti (pannolini ed altre cose).
Ci sono inoltre dei problemi igienici, in quanto la perdita di urine genera:

  • Cattivi odori,
  • Infezioni.

 

Tipi di incontinenza urinaria

Ci sono diversi gradi di incontinenza urinaria, dalle perdite lievi mentre si ride ai bisogni urgenti che non si riescono a trattenere fino all’arrivo in bagno.

Tipi-di-incontinenza-urinaria
Nelle donne questo problema potrebbe essere anche giovanile (per esempio a 30 anni), per esempio a causa:

Negli uomini, tra le cause c’è l’intervento chirurgico alla prostata.

 

In certi casi è stabilizzata, per esempio in menopausa, mentre in altri può essere un disturbo transitorio (dopo aver partorito o dopo un intervento chirurgico di prostatectomia nell’uomo).

Incontinenza da sforzo

Si osserva l’incontinenza da stress quando si:

  1. Starnutisce,
  2. Tossisce,
  3. Ride,
  4. Sollevano degli oggetti pesanti.

Questo tipo di disturbo è occasionale e soprattutto diurno perché è causato da alcune azioni dell’individuo.

Incontinenza da sforzo

Si verifica quando lo sfintere nella vescica:

  • È debole,
  • Non può controllare il flusso di urina, se la debolezza è lieve si perde solo qualche goccia.

La causa dell’incontinenza da sforzo può essere:

  • Il parto,
  • L’obesità,
  • Un intervento chirurgico alla prostata.

Il muscolo dello sfintere è un muscolo circolare che:

  • Normalmente mantiene chiuso un orifizio o un passaggio naturale del corpo,
  • Si rilassa per permettere le funzioni fisiologiche normali.

La perdita di urine avviene senza che ci sia una contrazione del detrusore, ovvero il muscolo della vescica.
Ricordiamo infatti che la vescica ha tre strati:

  • Interno: è la mucosa,
  • Intermedio: è di tipo muscolare, sostenuto dal detrusore,
  • Esterno: è l’avventiziale.

Se il detrusore si contraesse da solo, la perdita di urine sarebbe “fisiologica”.
La minzione avviene quanto il detrusore si contrae in modo coordinato con il rilasciamento di due sfinteri:

  1. Sfintere uretrale interno, che è liscio (involontario)
  2. Sfintere uretrale esterno, che è lo sfintere striato che controlliamo volontariamente. Nella donna si trova subito sotto al primo, mentre nel maschio si trova inferiormente alla prostata.

Si verifica un’incontinenza da sforzo quando non ci sono le contrazioni del detrusore.
Questo si verifica quando la pressione all’interno della vescica aumenta superando la pressione dell’uretra.

Se la contrazione del detrusore non riesce a bloccare le urine, si verifica l’incontinenza.
Quando si salgono le scale, si dà un colpo di tosse o si fanno altri sforzi, la pressione addominale aumenta e comprime sulla vescica.
Si ha dunque un’incontinenza da sforzo quando queste pressioni (non sostenute dalle contrazioni del detrusore) vincono la resistenza che offre lo sfintere striato.
Questo si verifica:

  • Per una debolezza dello sfintere,
  • Perché ci sono delle pressioni troppo elevate (fondamentalmente nell’incontinenza da sforzo è lo sfintere che non tiene bene).

 

Incontinenza da urgenza

Incontinenza da sforzoQuando si ha un bisogno improvviso di urinare che non si può controllare abbastanza a lungo per arrivare al bagno, si soffre di incontinenza da urgenza.

Il muscolo della vescica (detrusore) si contrae e segnala il bisogno di urinare anche se la vescica non è piena.
Questo disturbo è piuttosto grave perché la vescica dà alla persona solo pochi secondi di preavviso prima di perdere il controllo.
Può essere dovuta a:

spina bifida,incontinenza urinaria

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Si chiama anche vescica iperattiva.

Incontinenza da rigurgito
Quando la vescica non si può svuotare completamente può provocare uno sgocciolamento continuo dell’urina.
Questo tipo di incontinenza è frequente tra le donne che hanno una vescica danneggiata o negli uomini con la prostata ingrossata.
Tra le cause c’è anche:

Lesione del midollo spinale,incontinenza

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Incontinenza mista
Come dice il nome, se una persona ha più di un tipo di incontinenza (come quella da sforzo e da urgenza insieme) si dice che l’individuo soffre di incontinenza mista.

Una causa dell’incontinenza mista può essere:

  • Una malattia, per esempio i problemi di tiroide e il diabete (in chi non si cura),
  • I farmaci, per esempio i diuretici.
incontinenza-sforzo-stres-neurogena

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Incontinenza funzionale
Questo tipo ha a che fare più con la perdita delle funzioni corporee e affligge principalmente gli anziani (incontinenza senile).
Per esempio:

  • Una persona che non è consapevole di dover andare al bagno.
  • Anche se è principalmente associata all’età, questo tipo di incontinenza potrebbe colpire anche le persone che soffrono di paralisi o con una disabilità fisica che causa difficoltà ad andare in bagno.

Enuresi notturna
L’enuresi notturna è un disturbo tipicamente infantile.
Comunemente nota come pipì a letto, si riferisce alla minzione involontaria durante la notte.
Nonostante si osservi maggiormente nei bambini, potrebbero esserci casi rari in cui può colpire anche gli adulti.
A volte i bambini fino a 12 anni circa possono soffrire di questo disturbo, generalmente passa da sola.
Dal 2 al 3% degli adulti soffre di problemi di enuresi.

Incontinenza totale
In questo tipo di incontinenza, la vescica non funziona.
Questo si verifica a causa di motivi diversi, per esempio in caso di:

  • Lesioni al midollo spinale – questo influisce sui nervi che controllano la vescica,
  • Fistola vescico-vaginale – un canale anomalo tra vescica e vagina.

 

Perdite di urina durante la gravidanza

Come già accennato, le perdite di urina all’inizio della gravidanza sono molto rare.
Tuttavia, questa fase è caratterizzata da secrezioni vaginali in aumento.
Si dovrebbe essere in grado di capire se la fuoriuscita è dovuta ad una perdita o all’urina dall’odore.
Qualsiasi tipo di infezione batterica o da lievito emette solitamente un odore molto cattivo.
Quando si sospetta un’infezione, prima di tutto bisogna essere curati da un medico.
A volte, la perdita può essere il risultato di un aumento dell’attività ormonale.

Fuoriuscite di urina durante la fase avanzata della gravidanza

Fuoriuscite di urina durante la fase avanzata della gravidanza

Quando si va avanti con la gravidanza, le dimensioni e il peso del feto aumentano.
L’utero continua l’espansione per accogliere la crescita del bimbo.
Questo esercita una pressione forte sulla vescica, causando fuoriuscite accidentali di urina.
A volte, il bambino può dare dei calci alla vescica, facendo sprizzare un po’ di urina.
Queste situazioni sono perfettamente normali.
Tuttavia, nelle ultime fasi della gravidanza c’è anche la possibilità che fuoriesca del liquido amniotico.

 

Incontinenza dopo un intervento alla prostata

Il tumore alla prostata è uno dei tipi più frequenti di cancro che si vedono nei maschi.
Quando si identifica questo tumore, si cura:

  • Con l’aiuto della radioterapia,
  • Tramite una rimozione chirurgica della prostata.

Quando si rimuove chirurgicamente la prostata, si possono vedere molti effetti collaterali.
Uno di questi è l’incontinenza, visibile in quasi tre maschi su dieci che si sono sottoposti alla prostatectomia.

 

Diagnosi ed esami per l’incontinenza urinaria

Inquadramento del paziente
Occorre avere una storia clinica accurata.

Diagnosi ed esami per l'incontinenza urinaria

Bisogna interrogare bene il paziente e cercare di capire se i sintomi sono compatibili con:

  • L’incontinenza da sforzo,
  • L’incontinenza da urgenza,
  • Una forma mista.

 

Si devono valutare vari sintomi

1) Sintomi urinari: come urina la persona, se urina spesso, lo stimolo, il getto e tutte le caratteristiche della minzione.

  • Insufficienza da urgenza. Bisogna distinguere il desiderio di urinare, la sensazione di urgenza, l’impellenza di urinare senza perdere l’urina, con l’incontinenza da urgenza propriamente detta. Nell’incontinenza da urgenza, si ha un’impellenza, il desiderio di andare a mingere e nel mentre si va a mingere, si perde l’urina, per cui si parla di incontinenza
  • La cistite mima tantissimo la sensazione di urgenza: si ha il desiderio di urinare ma il soggetto non perde le urine
  • Il soggetto ha un grande stimolo ma non riesce a compiere l’evacuazione, a far partire il mitto
  • Minzione debole o insufficiente,
  • Allungamento del tempo minzionale,
  • Cambiamento di posizione durante la minzione.

Questi sintomi vengono indagati più a fondo da esami specifici ed in particolare dall’urodinamica, che è l’esame principe, utile ad individuare queste patologie.

Nell’urodinamica:

  • È possibile creare un riempimento vescicale e registrare le pressioni. Se ci sono delle contrazioni non inibite, l’esame urodinamico le registra.
  • Oltre al riempimento c’è la fase di svuotamento, in cui vengono nuovamente registrate le pressioni, per cui si verifica che il detrusore si contragga, lo sfintere si rilasci e che questi processi avvengano in modo armonico nell’atto della minzione

2) Sintomi intestinali. Il pavimento pelvico sostiene anche il retto: se c’è un prolasso della vescica (cistocele), questo tende a tirarsi dietro anche gli organi vicini e quindi talvolta si può avere anche un prolasso del retto (rettocele)

3) Rapporti sessuali. Spesso le persone con questi problemi hanno anche delle disfunzioni sessuali

4) Sensazione di peso ipogastrico o di una sensazione di ingombro vaginale.

Storia clinica remota (di tanti anni fa)

  • Valutare la presenza eventuale di precedenti interventi e tra questi anche i parti cesarei. Il parto naturale infatti dà le sue specifiche alterazioni, il parto cesareo ne dà altre.
  • Valutare la presenza di patologie dei nervi. Se ci sono delle neuropatie, ad esempio diabetiche, si ha poco spazio di intervento e di correzione da parte dell’urologo. L’anamnesi permette dunque di discriminare in maniera precisa l’origine del problema.

Diario minzionale
La paziente descrive quante volte urina, la quantità che ha urinato e se c’è un residuo

Esame obbiettivo del piano perineale
Bisogna guardare il piano perineale e quindi i genitali esterni

Esami

Test pubococcigeo

Questo test si effettua introducendo due dita in vagina.
La vagina è una cavità, ha una parete posteriore ed una anteriore.
Sopra la parete anteriore della vagina c’è l’uretra.
I muscoli del pavimento uro-genitale si dispongono come se fossero un’amaca:

  • Anteriormente essa si attacca alla sinfisi pubica,
  • Posteriormente si attacca al coccige.

Tutto quello che costituisce la sinfisi pubica lateralmente sono una serie di muscoli, ovvero:

  1. Il pubo-coccigeo,
  2. Il pubo-uretrale,
  3. L’ileo-coccigeo,
Muscoli della pelvi,elevatore dell'ano

© fotolia.com

Insieme creano il diaframma che ha la funzione di un pavimento di sostegno.

Sopra il pavimento di sostegno del piano pelvico, ci sono:

  • La vescica,
  • L’utero,
  • Il retto.

Si tratta di organi addominali che possono avere delle lassità (cedimenti).

Una di queste lassità si può riscontrare in prossimità del muscolo pubo-coccigeo.

Quindi introducendo un dito in vagina, verso la parete posteriore, si può saggiare (anche facendo fare dei colpi di tosse):

  • La resistenza,
  • La contrattilità,
  • Il tono che ha questo muscolo.

Quindi si capisce la capacità di sostenere gli organi al di sopra.

Questo ci permette di capire se il pavimento pelvico della donna in esame ha un trofismo, un’elasticità valida o meno.

  • QQ-tip
  • Stress test
  • PAP test

Questi test ci permettono di vedere se:

  • C’è stato un prolasso anteriormente oppure posteriormente,
  • Ha ceduto l’uretra oppure il diaframma uro-genitale.

I problemi del cedimento sono in linea di massima legati alla gravidanza.

 

Classificazione secondo Baden & Walker

Siti anatomici Condizione clinica
Uretra Ipermobilità
Vescica Cistocele
Utero Prolasso
Cul – de – sac Culdocele
Retto Rettocele
Perineo Lacerazione

 

Uretra: ipermobilità

Andando dall’alto verso il basso, l’uretra è il primo degli organi mettendo la paziente in posizione ginecologica (sdraiata supina, con le gambe divaricate ad arti inferiori flessi).

Facendo fare dei colpi di tosse, bisogna fare attenzione all’uretra.

Valutiamo se tende a muoversi con dei colpi di tosse.

Molto spesso infatti l’incontinenza è anche sostenuta da un’ipermobilità uretrale.

C’è anche il test del cotton fioc.

Mettendo un cotton fioc in uretra e facendo fare dei colpi di tosse, se questo cotton fioc tende a muoversi e ad alzarsi, significa che l’uretra si muove e scivola in avanti.

Questa condizione non è da confondere con l’ectropion della mucosa uretrale, o caruncola uretrale, che è invece un prolasso della mucosa.

In questo caso è come se ci fosse una fragolina a livello del meato uretrale esterno, ma questa è una patologia completamente differente.

Vescica: cistocele

Il cistocele lo si vede un po’ posteriormente.

prolasso della vescica

Se la debolezza dei muscoli che sostengono l’uretra è importante, anche la vescica tende a prolassare (scendere).

In posizione ginecologica si vedono le due spine ischiatiche (tra il retto ed i genitali, più lateralmente) ed esse si individuano palpatorialmente perché sono delle protuberanze ossee.

Una volta individuate, si stabilisce se il prolasso supera il piano dato dalle protuberanze delle spine ischiatiche.

Grado Evoluzione
0-1 Modesta sporgenza oltre le spine ischiatiche
2-3 Superamento del piano dell’introito vaginale (secondo la classificazione HWS è il superamento del piano dell’imene)
4 Protrusione totale della vagina a dito di guanto verso l’esterno con la vescica, la vagina ed anche l’utero prolassati

Ci sono altri sistemi in cui, pur cambiando il nome, si valuta il grado di cistocele e quindi la protrusione verso l’esterno degli organi addominali.

  • Se è in posizione naturale, sarà un primo grado,
  • Se arriva in corrispondenza del residuo dell’imene (metà dell’introito vaginale), sarà un secondo grado,
  • Si può andare oltre l’introito vaginale (grado terzo), fino ad una massima deiscenza (grado quarto).

 

Prolasso dell’utero

Prolasso-dell’utero

Consiste nel prolasso della volta dell’utero anteriormente (la vagina, essendo al centro può prolassare anteriormente verso l’uretra o posteriormente verso il retto).

 

Cul de sac: culdocele

È dato dal prolasso dell’utero posteriormente.

Retto: rettocele

Col rettocele bisogna intervenire diversamente. Tutte le condizioni sono legate ad un prolasso del pavimento, ma a seconda delle situazioni sono possibili tipologie di intervento differenti.

Lacerazioni perineali

Sono le forme più estreme, ormai non si vedono quasi più.

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Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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