In questo articolo ti spiego i reali sintomi dell’ernia del disco cervicale e quali terapie funzionano.

Quindi, se soffri di dolore al collo che va verso la spalla e il braccio, questa guida ti piacerà.

Ok, iniziamo.

I dischi intervertebrali sono strutture di cartilagine che si trovano tra le vertebre.

I loro compiti sono:

Colonna-vertebrale-e-nervi-spinali

La colonna vertebrale ha diversi ruoli fondamentali nel corpo, tra cui:

  • Protezione del midollo spinale e dei nervi spinali,
  • Sostenere il tronco,
  • Dare flessibilità e mobilità al corpo.

La colonna cervicale ha sette vertebre, da C1 a C7.

Le prime due vertebre hanno una forma particolare, in pratica sono due anelli.

Da C3 a C6 le vertebre sono composte da:

  • Un corpo,
  • Un foro centrale in cui passa il midollo spinale,
  • Una parte posteriore su cui si inseriscono muscoli e legamenti.

Anatomia dei nervi spinali

Tra le vertebre cervicali partono otto coppie di nervi cervicali, da C1 a C8.

Ogni coppia di nervi cervicali origina dal midollo spinale.

Com’è fatto il disco intervertebrale?

Si tratta di una struttura composta da:

  • Un nucleo polposo interno che ha la consistenza di gelatina,
  • Un anello fibroso esterno che è fatto di cartilagine.

Ernia del disco cervicale

L’ernia del disco cervicale consiste nello spostamento del nucleo polposo del disco intervertebrale che esce dalla sua sede anatomica attraverso un apertura che si è formata nell’anello fibroso.

Le ernie del disco si verificano quando parte o tutto il nucleo polposo sporge attraverso l’anello fibroso.

Questo spostamento si può formare in modo:

  • Traumatico e rapido,
  • Lentamente, come parte del processo naturale di invecchiamento.

 

Quanta gente ha l’ernia del disco cervicale?

La prevalenza di ernia del disco cervicale aumenta con l’età sia per gli uomini che per le donne.

Inoltre è più frequente nelle persone tra la terza e la quinta decade di vita.

Si verifica più spesso nelle donne, rappresentando oltre il 60% dei casi.

 

Cause dell’ernia discale

Tra le cause di ernia discale cervicale ci sono:

  • Traumi – per esempio un colpo di frusta che provoca una violenta flessione ed estensione del collo.
  • Tensioni posturali – la rigidità del torace o dell’articolazione temporo-mandibolare si possono ripercuotere a livello cervicale perché questa parte deve muoversi di più per compensare la rigidità delle articolazioni vicine.
  • Posture scorrette – tenendo una postura scorretta per tante ore (per esempio al computer) si indebolisce la muscolatura e la circolazione sanguigna è ridotta, quindi anche l’ossigenazione del disco.
  • Collo rettilineo o con cifosi – secondo uno studio di Gao  et al. (2019), le persone con un collo rettilinizzato o con inversione della normale lordosi (quindi con cifosi cervicale) hanno molte più probabilità di soffrire di ernia del disco.

 

Ernia C5-C6 o C6-C7

A questo livello si formano più spesso le ernie cervicali.

In pratica, siamo:

  • Tra la 5° e la 6° vertebra cervicale,
  • Tra la 6° e la 7° vertebra.

Questo si verifica a causa della forma del collo che ha una lordosi, cioè una curvatura verso dietro (l’opposto della gobba dorsale).

Considera che sopra alla prima e alla seconda vertebra cervicale non c’è il disco, quindi è impossibile avere un ernia a questo livello.

Ernia-C5-C6

A livello di C5-C6 c’è una tensione posturale e muscolare maggiore che provoca uno schiacciamento del disco nella parte anteriore.

Quindi, è come se spingessimo il disco posteriormente, dove si formerà l’ernia.

Se il nervo che origina dalla radice nervosa C6 è infiammato, i sintomi sono:

  • Dolore a collo, spalla e scapola,
  • Perdita di sensibilità nell’avambraccio, parte esterna della mano, mignolo e anulare,
  • Debolezza nella flessione (piegamento) del gomito e nell’estensione del polso.
  • Perdita o riduzione del riflesso brachioradiale.

Se il nervo colpito è la radice nervosa C7, i sintomi sono:

  • Dolore a collo e spalla,
  • Perdita di sensibilità nella parte posteriore dell’avambraccio e nel dito medio,
  • Debolezza nell’estensione del gomito e nella flessione del polso,
  • Perdita di riflessi del tricipite.

 

Sintomi dell’ernia cervicale

Oggi probabilmente ti smonto tante certezze sull’ernia cervicale.

Sintomi dell'ernia cervicale

Infatti, probabilmente hai letto su internet o su un libro che questa lesione provoca:

In realtà, questi sintomi ci possono essere a prescindere dall’ernia.

Infatti si tratta di sintomi causati dall’infiammazione di un nervo del plesso brachiale (che va dal collo alla mano).

Il problema della medicina è che non essendo una scienza esatta, si possono avere tante teorie.

Fortunatamente ci sono studi scientifici che dimostrano la presenza dell’ernia anche in tante persone che non hanno dolore.

Questo per farti capire che non c’è un nesso tra dolore ed ernia.

Quindi, la presenza dell’ernia è irrilevante quando si studia il dolore dal collo al braccio, anche se il dolore arriva alle dita della mano.

Dolore al collo e al braccio di origine muscolare

Inoltre, molti non lo sanno, ma anche le contratture di alcuni muscoli (alcuni trigger point attivi) possono provocare dolore che si estende dalla colonna cervicale alle dita della mano:

  • Scaleni,
  • Piccolo pettorale.

Per capire i sintomi dell’ernia del disco bisogna fare una precisazione.

L’ernia è causa di dolore oppure si tratta della conseguenza di un problema posturale?

Se l’ernia causasse dolore, finché è presente, il paziente sentirebbe male.

Quindi, per togliere il dolore si dovrebbe togliere l’ernia.

Dato che per eliminare l’ernia bisogna fare un intervento chirurgico, non sarebbe possibile guarire senza l’operazione.

L’ernia è piuttosto frequente nella popolazione, ma gli interventi di ernia del disco sono eventi rari.

Inoltre, il medico prescrive delle terapie “conservative”, cioè farmaci, fisioterapia, esercizi, ecc.

Perché prescrivere delle terapie che non permettono di togliere l’ernia se quello è il problema?

Dato che il dolore può provenire da muscoli o infiammazioni del nervo, è fondamentale effettuare una diagnosi corretta.

 

Cosa dice la scienza sull’ernia cervicale?

Cosa dice la scienza sull'ernia cervicale

Secondo uno studio di Brinjikji et al. (2015) pubblicato sull’autorevole rivista scientifica “American Journal of Neuroradiology ” la degenerazione del disco che si vede nella risonanza è presente in tante persone che non hanno sintomi.

Si tratta di normali processi di invecchiamento.

 

L’ernia cervicale provoca vertigini?

L'ernia cervicale provoca vertigini

Molti pensano che ci sia un legame tra ernia e vertigini.

In realtà, le vertigini di origine cervicale nascono a livello delle prime due vertebre.

Dato che tra le prime 2 vertebre e il cranio non ci sono dischi, non ci può essere nessuna ernia.

Quindi, non c’è nessun legame tra ernia cervicale e vertigini o giramenti di testa.

 

Diagnosi dell’ernia cervicale

Quando arriva il paziente con dolore al collo e al braccio, bisogna subito escludere le bandiere rosse che potrebbero essere le manifestazioni di un tumore o un’infezione.

Tra queste ci sono:

  • Febbre e brividi,
  • Sudorazione notturna,
  • Perdita di peso inspiegabile,
  • Storia di tumore, infezione sistemica, tubercolosi, HIV, immunosoppressione o uso di droghe,
  • Dolore implacabile, anche a riposo,
  • Dolore alla pressione su una vertebra,
  • Linfonodi del collo ingrossati.

In tal caso bisogna approfondire con degli esami.

Esame fisico del paziente

La visita medica è la cosa più importante e generalmente è sufficiente per la diagnosi.

Il medico deve capire se il dolore origina dall’infiammazione di un nervo o da un problema muscolare.

Inoltre, deve valutare l’ampiezza di movimento (ROM) del paziente poiché ciò può indicare la gravità del dolore e della degenerazione.

È necessario un esame neurologico approfondito per valutare la presenza di:

  • Disturbi della sensibilità,
  • Debolezza motoria
  • Anomalie dei riflessi tendinei.

Un’attenzione particolare su qualsiasi segno di disfunzione del midollo spinale è fondamentale.

Test dei nervi

Tra i test provocatori ci sono:

  • Il test di Spurling,
  • Il test di Hoffman,
  • Il segno di Lhermitte.

Il test di Spurling può aiutare a diagnosticare una radicolopatia (disturbo della radice del nervo spinale) acuta.

Come si fa il test di Spurling per la cervicobrachialgia?

  • Posizione iniziale: Paziente seduto, esaminatore dietro al paziente,
  • L’esaminatore estende il collo del paziente,
  • Poi inclina il collo verso il lato dolente,
  • Da qui, preme la testa verso il basso, comprimendo la colonna vertebrale, ciò restringe il forame attraverso cui passa il nervo.
  • Il test è positivo se riproduce i sintomi del paziente.

Il test di Hoffman e il segno di Lhermitte possono essere utilizzati per valutare la presenza di compressione del midollo spinale e mielopatia.

Come si fa il Test di Hoffman per la mielopatia?

  • Posizione iniziale: Il paziente è seduto e l’esaminatore è di fianco al paziente.
  • L’esaminatore afferra il dito medio della mano del paziente,
  • Da qui piega l’ultima falange del dito medio.
  • Il test è positivo se questa manovra provoca: adduzione del pollice e flessione dell’indice.

 

Cos’è il segno di Lhermitte per la mielopatia?

  • Posizione iniziale: Il paziente è seduto,
  • Da qui piega il collo in avanti.
  • Il test è positivo se il paziente sente una scossa elettrica o una sensazione di aghi e spilli lungo la colonna vertebrale che si può estendere anche agli arti (Rhee et al. – 2007).

 

Esami per l’ernia cervicale

Secondo le linee guida internazionali, nelle prime 4 settimane non servono esami perché generalmente in un mese i sintomi passano, tranne se ci sono altri sintomi o motivi che fanno pensare a una malattia grave.

Dopo 4-6 settimane, se il dolore persiste, il medico può consigliare un esame diagnostico.

  • Esami del sangue
    Se il medico sospetta un’artrite o una malattia infiammatoria consiglia gli esami per la VES (velocità di eritrosedimentazione) e la PCR (proteina C reattiva).
    Questi valori sono anomali in caso di infiammazione e infezione, anche se non sono specifici, quindi possono dare dei falsi positivi.
    L’esame citocromocitometrico è utile perché in caso di tumore ci sono dei valori alterati nelle analisi del sangue.
  • Radiografia
    Questo esame permette solo di vedere se ci sono alterazioni di ossa (fratture) e articolazioni (artrosi, ecc.).
  • TAC
    Questo esame è il più sensibile per valutare le ossa del collo.
  • Risonanza magnetica
    Questo esame mostra se c’è un’ernia del disco, la posizione e la dimensione.
  • Elettromiografia
    In caso di sintomi ai nervi del braccio, il medico può prescrivere l’elettromiografia per escludere delle malattie nervose o la sofferenza dei nervi del braccio.

 

Terapia per l’ernia cervicale

Trattamenti conservativi

Il trattamento dipende dal disturbo.

Se la causa dei sintomi è l’infiammazione del nervo

Il paziente ha dei sintomi importanti e non riesce a dormire la notte.

In questo caso, il medico può prescrivere:

  • Dei farmaci,
  • Un collare,
  • La trazione vertebrale.

Tuttavia, secondo me bisognerebbe capire la causa del problema che può essere una sostanza chimica (ad esempio un farmaco) o un alimento che provoca questa infiammazione.

Non penso che l’infiammazione capiti senza motivo, quindi sarebbe meglio eliminare la causa per risolvere il problema alla radice.

Terapia farmacologica
Non ci sono prove sull’efficacia degli antinfiammatori non steroidei (FANS) nel trattamento della radicolopatia cervicale (per esempio il Brufen).
Tuttavia, sono spesso usati e possono essere utili per alcuni pazienti.
Gli inibitori della COX-2 possono dare una ridotta tossicità gastrointestinale.
I medici possono prendere in considerazione i cortisonici in caso di forte dolore acuto per un breve periodo.

Se gli spasmi muscolari sono importanti, l’aggiunta di un miorilassante può essere considerata per un breve periodo come la ciclobenzaprina (FLEXIBAN ®).

Gli antidepressivi (amitriptilina) e gli anticonvulsivanti (gabapentin) sono stati usati per trattare il dolore neuropatico e possono dare un moderato effetto antidolorifico.

Iniezioni epidurali e peridurali di cortisone
Le infiltrazioni di cortisonici sono un’alternativa alla chirurgia. Queste terapie si effettuano sotto guida radiologica.

 

Se la causa del dolore è una contrattura muscolare o una rigidità posturale

Il dolore si presenta soprattutto durante i movimenti o in certe posizioni, in ogni caso a riposo si riduce molto.

Fisioterapia e terapia manuale

Di solito il medico la prescrive dopo un breve periodo di riposo e immobilizzazione.

In realtà, questo approccio non è corretto secondo me. Infatti, se il paziente ha un problema posturale o muscolare si può fare la fisioterapia subito.
Se l’origine è una malattia infiammatoria, la fisioterapia non serve ne prima ne dopo.

Fisioterapia-e-terapia-manuale-per-lernia-cervicale
La fisioterapia consiste in:

  • Massoterapia per sciogliere le contratture muscolari,
  • Esercizi,
  • Eventualmente l’utilizzo di macchinari che aiutano a sciogliere le rigidità nel corpo.

 

Esercizi per l’ernia cervicale

Gli esercizi che si effettuano più spesso in caso di cervicobrachialgia sono quelli Mckenzie e quelli di Mulligan.

Retrazione ed estensione Mckenzie

Retrazione ed estensione Mckenzie per l'ernia cervicale

  • Si effettua la retrazione, cioè si fa un doppio mento,
  • Quando si raggiunge la fine del movimento si estende la colonna cervicale, cioè si inarca all’indietro.
  • Quando si raggiunge il limite, si torna alla posizione iniziale.
  • Ripetere 10 volte.

 

Esercizi di inclinazione laterale Mckenzie

Esercizi di inclinazione laterale Mckenzie

  • Posizione iniziale: seduto,
  • Fare la retrazione cervicale (mantenere questa posizione durante l’esercizio),
  • Piegare la testa lateralmente, l’orecchio deve avvicinarsi alla spalla,
  • Ritornare alla posizione iniziale.
  • Ripetere 10 volte.

 

Trazione del collo (tecnica Mulligan)

Trazione del collo (tecnica mulligan

  1. Posizione di partenza: seduto,
  2. Appoggiare il pugno chiuso sul petto, il mignolo deve rimanere sulla parte superiore dello sterno.
  3. Piegare la testa in avanti fino a mettere il mento sul pugno.
  4. L’altra mano deve stare dietro la nuca e deve spingere in avanti e verso il basso.

In questo modo, la mano agisce come un perno e permette la trazione sulle vertebre cervicali.

 

Rimedi naturali per l’ernia cervicale

Immobilizzazione con collare cervicale
In pazienti con dolore al collo acuto, una breve immobilizzazione con un collare può essere utile durante il periodo infiammatorio acuto (non oltre una settimana).

Trazione
Può essere utile nel ridurre i sintomi radicolari associati alle ernie del disco.
Teoricamente, la trazione dilata lo spazio in cui passa il nervo, quindi riduce la pressione sul nervo e sui vasi sanguigni:
Questo migliora la circolazione e quindi può ridurre i sintomi.
Purtroppo, l’effetto è temporaneo.

Manipolazione cervicale
Ci sono prove limitate sull’utilità della manipolazione cervicale a breve termine per il dolore al collo e la cervicobrachialgia.
Le complicazioni da manipolazione sono rare, ma tra queste c’è il peggioramento della radicolopatia, mielopatia, lesione del midollo spinale e lesione dell’arteria vertebrale.

 

Intervento chirurgico per l’ernia cervicale

Tranquillizzo tutti perché in 10 anni di fisioterapia ho visto solo 2 pazienti operati di ernia cervicale.

Si tratta di pazienti che soffrivano da mesi, non dormivano la notte ed erano in situazioni difficili.

L’intervento è indicato:

  • In caso di grave compromissione dei nervi o dolore significativo che peggiora,
  • Se il dolore è fortissimo e non risponde alle terapie.

Ci sono diversi tipi di intervento, il gold standard è la discectomia cervicale anteriore con fusione.

Questo tipo di intervento riduce la pressione sul nervo e aiuta a risolvere i sintomi.

Tuttavia, io consiglio sempre prima di cercare di capire la causa.

Leggi anche:

Bibliografia:

  • W. Brinjikji, P.H. Luetmer, B. Comstock, B.W. Bresnahan, L.E. Chen, R.A. Deyo, S. Halabi, J.A. Turner, A.L. Avins, K. James, J.T. Wald, D.F. Kallmes, and J.G. Jarvik Systematic Literature Review of Imaging Features of Spinal Degeneration in Asymptomatic Populations AJNR Am J Neuroradiol. Author manuscript; available in PMC 2015 Jun 13.
  • Gao K1, Zhang J2, Lai J2, Liu W1, Lyu H1, Wu Y2, Lin Z2, Cao Y1. Correlation between cervical lordosis and cervical disc herniation in young patients with neck pain. Medicine (Baltimore). 2019 Aug;98(31):e16545. doi: 10.1097/MD.0000000000016545.
  • Rhee JM1, Yoon T, Riew KD. Cervical radiculopathy. J Am Acad Orthop Surg. 2007 Aug;15(8):486-94.

Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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