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Questo articolo ti aiuterà a capire la vera origine del dolore al gluteo e cosa fare per stare bene.

La parte migliore?

E’ scritta in maniera semplice perché tutti possano comprendere.

Quindi sono sicuro che ti piacerà.

Ok, ora basta chiacchiere, iniziamo….

Il dolore al gluteo è un problema fastidioso che disturba le attività quotidiane come:

  • Stare seduti a leggere il giornale,
  • Camminare,
  • Praticare sport,
  • Pedalare in bicicletta,
  • Mettere le calze,
  • Allacciare le scarpe,
  • Raccogliere oggetti ecc.

Alcune persone percepiscono più male durante la notte e non riescono a dormire.

Questo si verifica soprattutto quando si rotola nel letto perché i muscoli glutei intervengono nella rotazione.

Altri individui sentono il dolore alla mattina.

In questo caso, il problema può originare dai muscoli e dal tessuto connettivo.

Perché?

Durante la notte i muscoli si raffreddano e si irrigidiscono, se il dolore origina dai trigger point muscolari (di cui parleremo in seguito), la mattina è il momento peggiore.

Cause di dolore al gluteo

Guarda:

Il dolore al gluteo è un sintomo di molte malattie o disturbi: dalla contrattura muscolare alla compressione del nervo.

Le possibilità di guarigione aumentano molto con una corretta diagnosi.

1) Lombosciatalgia

Il nervo sciatico è il nervo più lungo del corpo umano:

  1. Origina nella colonna vertebrale,
  2. Attraversa la natica,
  3. Scende negli arti inferiori.
Dolore al gluteo

© fotolia.com

Perché è importante sapere dove si trova?

Sciatica è il termine che si usa per descrivere il dolore che si estende lungo il percorso del nervo sciatico.

Il male causato dalla lombosciatalgia è continuo, si percepisce una forte sensazione di bruciore che si può irradiare verso il basso:

  1. Nel sedere,
  2. Posteriormente e all’esterno della gamba.

Insieme al dolore si può sentire formicolio o intorpidimento della gamba e del piede.

La postura seduta prolungata e alcuni movimenti peggiorano il dolore, in particolare:

  1. La flessione (piegamento in avanti),
  2. L’estensione (all’indietro)

2) Ernia del disco

Che cos’è?

L’ernia discale è una sporgenza di una piccola parte del nucleo polposo interno dei dischi intervertebrali.

Lo strato interno di questi dischi si chiama nucleus (nucleo polposo), mentre lo strato esterno si chiama anulus fibroso (anello fibroso o corona circolare).

Quando si verifica una lesione dell’anulus, una piccola porzione del nucleo polposo esce dalla sua sede anatomica.

Quali sono le conseguenze?

Questo materiale fuoriuscito ha la consistenza del dentifricio, quindi non causa dolore.

Tuttavia, se si verifica una reazione infiammatoria contro questo materiale, si può sviluppare molto dolore e altri sintomi.

In rari casi, l’ernia del disco causa una lombosciatalgia, quindi dolore lombare che si irradia fino al piede.

I sintomi sono:

  1. Mal di schiena e dolori alle gambe fino al piede,
  2. Perdita di forza,
  3. Perdita di sensibilità,
  4. Formicolio alle gambe,
  5. Perdita dei riflessi tendinei,
  6. Incontinenza (rara).

Per capire se soffri di questo disturbo, considera che:

Questo disturbo colpisce un solo lato, non è quasi mai bilaterale.

Il dolore è costante, ma è peggiore la mattina perché durante la notte il disco intervertebrale assorbe il liquido (come una spugna) e quindi aumenta di volume.

La conseguenza è una maggior pressione sul nervo e uno stiramento di muscoli e legamenti della schiena.

Il dolore è peggiore quando si corre, mentre migliora quando il paziente si sdraia.

Perché l’ernia si infiamma?

La medicina convenzionale non sà la causa, ma secondo la medicina naturale la causa è l’alimentazione.3)

Generalmente scrivo della dieta del gruppo sanguigno perché ho visto gli ottimi risultati.

Secondo questa alimentazione, l’ernia in sé non provoca dolore, ma alcuni alimenti possono causare l’infiammazione dell’ernia, in particolare:

  1. Latte o latticini,
  2. Dolci cremosi,
  3. Gelati,
  4. Frutta (soprattutto arance e mandarini).

3) Dolore che origina dal muscolo piriforme

Il muscolo localizzato nella zona profonda del sedere si chiama piriforme.

piriforme,grande gluteo,medio,piccolo

© alamy.com

L’origine è sul sacro (vertebra S2/S3) e l’inserzione è sul grande trocantere del femore.

Il piriforme può causare dolore in due modi:

  1. In caso di trigger point attivo (contrattura in un punto specifico del muscolo) il dolore si avverte nel gluteo e lungo la parte posteriore della coscia fino al ginocchio (dietro);
  2. Se il piriforme comprime e causa l’infiammazione del nervo sciatico può provocare una sciatalgia con dolore, formicolio e intorpidimento che si estendono fino al piede.

La sindrome del piriforme è una patologia in cui il muscolo comprime e irrita il nervo sciatico. Si percepisce dolore:

  • Alla natica,
  • Nell’arto inferiore, lungo il territorio attraversato dal nervo sciatico.

Quali sono i fattori di rischio?

  1. Un alterazione anatomica (il nervo sciatico passa tra le fibre del muscolo piriforme),
  2. Uno squilibrio posturale,
  3. Un trauma.

Il dolore si sente soprattutto da seduto e di notte a letto quando si ruota da un fianco all’altro.

Questa sindrome colpisce quasi sempre il gluteo sinistro perché il corpo non è simmetrico.

I pazienti con la sindrome del piriforme hanno spesso dolore anche all’inguine.

4) Disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca (Laslett et al. 2008)

Non sottovalutare questo disturbo perché non è assolutamente raro.

Le articolazioni sacro-iliache si trovano nella parte inferiore della schiena su entrambi i lati della spina dorsale.

L’infiammazione della sacro-iliaca e dei legamenti circostanti causa dolore al sedere.

articolazione-sacro-iliaca

@ Massimo Defilippo

Le persone con questa malattia sentono un male intenso quando:

  1. Corrono,
  2. Appoggiano il peso su una sola gamba,
  3. Camminano.

Questa patologia può causare dolore:

  1. Al sedere,
  2. Alla zona lombare,
  3. All’inguine.
  4. All’arto inferiore.

La persona colpita può avere anche rigidità e riduzione del movimento:

  1. Della schiena,
  2. Dell’anca,
  3. Del bacino.

Quali sono le Cause della disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca?

Spesso, la disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca non ha una causa evidente.

Negli altri casi può essere causata da un difetto posturale che provoca un carico eccessivo su un lato del bacino:

  1. Lesioni o traumi (per esempio una caduta),
  2. Arti inferiori di lunghezza diversa,
  3. Scoliosi,
  4. Post-intervento di protesi d’anca o fusione vertebrale,
  5. Attività che causano tensione eccessiva sull’articolazione.

Dopo il 5° mese di gravidanza, le donne incinta possono avere dolore nella zona lombare e nel bacino a causa del peso del bambino e per la maggior flessibilità dei legamenti.

5) Squilibri muscolari e posturali

Tra le cause del dolore ci sono anche gli squilibri muscolari che causano il sovraccarico di alcuni muscoli.

Spesso nei pazienti si vede la debolezza del grande gluteo.

Come confermano diversi studi scientifici, il rafforzamento di questo muscolo riduce il dolore che origina dalla schiena e scende nel bacino.

Uno studio di Added MAN et al. (2018) mostra questi risultati nei pazienti con la disfunzione dell’articolazione Sacro-Iliaca.

6) Punti trigger

Questa è una causa molto frequente e fortunatamente si può risolvere velocemente.

I punti trigger sono zone puntiformi nelle quali si sente un nodulo molto doloroso alla palpazione.

Quando si preme sul nodulo si percepisce dolore in un altro distretto, ad esempio quando si spinge su un trigger point nel gluteo si può sentire dolore lungo l’arto inferiore.

Muscoli glutei

I tre muscoli principali della natica sono il grande, medio e piccolo gluteo.

Io tratto sempre questi muscoli perché ho visto che spesso il dolore origina da lì.

Ci sono molti punti trigger all’interno di questi tessuti muscolari che causano dolore all’interno della natica o in tutto il sedere.

Ci sono:

  1. 3 trigger point nel grande gluteo,
  2. 3 nel medio gluteo,
  3. 7 nel piccolo gluteo.

7) Borsite

Una borsa è una struttura anatomica composta da liquido sieroso.

Si trova tra queste parti del corpo:

  1. Altri muscoli,
  2. Ossa,
  3. Articolazioni,
  4. Legamenti.

Le strutture che “strofinano” tra loro si possono infiammare causando dolore.

La borsa previene questo problema.

Le due principali borse nella zona del gluteo sono:

  1. La borsa trocanterica (nella zona laterale),
  2. La borsa ischiatica (in basso).

8) Lesione del muscolo medio gluteo o del suo tendine

Si tratta di un evento raro, ma possibile (Seung-Rim et al. – 2017).

La lesione del muscolo gluteo medio può causare un forte dolore improvviso.

Per fare il test di questo muscolo bisogna chiedere alla persona di fare un movimento di:

  1. Rotazione esterna dell’anca (ruotare il ginocchio verso l’esterno),
  2. Abduzione dell’anca (spostare la coscia verso l’esterno).


9) Frattura del bacino e del labbro acetabolare

Generalmente la frattura del bacino si verifica nella parte anteriore e provoca dolore all’inguine o al guteo.

Il paziente avrà molto dolore, soprattutto:

  • In posizione eretta,
  • Da seduto,
  • Durante i movimenti.

Per la diagnosi serve una radiografia del bacino.

In caso di frattura scomposta serve il riposo a letto fino alla formazione del callo osseo.

Il paziente si può alzare quando l’ortopedico permette di appoggiare il peso sulle gambe.

Le terapie più adatte per le fratture sono:

  • Magnetoterapia per favorire la formazione del callo osseo
  • Fisiokinesiterapia (esercizi di riabilitazione) per recuperare la forza, l’equilibrio e l’ampiezza di movimento.

Malattie che causano dolore al gluteo

Il dolore al gluteo è causato dalle seguenti malattie:

  1. Tumore osseo nel bacino (causa dolore diurno e notturno),
  2. Sindrome compartimentale: malattia in cui la pressione interna ai muscoli riduce il flusso di sangue ai nervi, tendini e muscoli,
  3. Fibromialgia: è una malattia cronica che causa dolore muscolare diffuso.
  4. Cisti pilonidale: Cisti benigna che si forma sul coccige: si può infettare e riempire di pus,
  5. Herpes zoster: malattia dolorosa del nervo causata dal virus della varicella,
  6. Stenosi spinale: il restringimento del canale spinale (all’interno della colonna vertebrale) crea una pressione sul midollo spinale o sui nervi.
  7. Nevralgia del pudendo: causa dolore urente lungo il decorso del nervo, quindi può colpire il testicolo, la vagina e il gluteo nella zona vicino all’ano.

Quali altri sintomi si verificano con il dolore al gluteo?

Il dolore al gluteo si manifesta con molti sintomi come ad esempio:

  • Movimento limitato della schiena (in caso di ernia del disco),
  • Movimento limitato dell’anca (in caso di artrite),
  • Difficoltà nel cammino (zoppicare),
  • Dolore lombare,
  • Debolezza muscolare (in caso di infiammazione al nervo sciatico),
  • Intorpidimento muscolare (in caso di fibromialgia o trigger point attivi),
  • Dolore al fianco destro o sinistro, gambe o inguine (alcuni muscoli collegano il gluteo a queste parti del corpo),
  • Gonfiore (edema) delle natiche (a causa di un trauma o una frattura),
  • Sensazione di bruciore (se il paziente soffre di herpes zoster o sciatalgia).

Diagnosi del dolore al gluteo

Il dottore accerta la causa partendo dalla storia clinica del paziente, con alcuni test e gli esami come:

  1. Radiografia,
  2. TAC,
  3. Risonanza magnetica.

Guarda:

Non sempre sono necessari questi esami per la diagnosi.

Gli esami sono utili per escludere le patologie più gravi.

Nella maggioranza dei casi, la visita medica e la valutazione muscolare e posturale sono sufficienti.

Bisogna capire se ci sono altri sintomi che possono indicare una malattia.

Per esempio, se il paziente ha la febbre, potrebbe avere un’infezione.

Se il dolore è intermittente e compare solo durante il movimento o in certe posizioni, il medico prescrive la fisioterapia e gli esercizi di riabilitazione.

Terapia per il dolore al gluteo

Il trattamento si basa sulla cura della patologia che provoca il dolore.

Hai subito un trauma, e ora?

In caso di infortunio recente nella zona del gluteo, il riposo e l’applicazione di ghiaccio dovrebbero far passare il dolore in due giorni.

Se ciò non avviene, si deve consultare il medico.

Se invece il problema fosse il muscolo piriforme?

In caso di contrazione del muscolo piriforme, si può applicare del calore sulle natiche per rilassare la muscolatura.

Se questo non bastasse, un fisioterapista o un osteopata può sciogliere le contratture e disattivare i punti trigger con una manipolazione oppure con il rolfing (un massaggio al muscolo piuttosto doloroso).

Una causa di dolore al gluteo è l’errata postura.

Attenzione: non sto dicendo che se tieni sempre la schiena dritta il dolore al gluteo passa!

Per me, postura corretta significa non rimanere per ore nella stessa posizione.

Dopo un ora che sei seduto, dovresti alzarti, anche solo per fare pochi passi.

E se lavori in piedi?

Puoi fare qualche passo o alzarti sulle punte dei piedi ogni tanto.

E per l’ernia discale?

In caso di ernia del disco infiammata o lombosciatalgia bisogna evitare la corsa e alcuni esercizi in palestra come lo squat e la leg press perché possono acutizzare il dolore per un giorno circa.

Naturalmente sono controindicati gli sport come:

  1. Tennis,
  2. Pallavolo,
  3. Basket, ecc.

Il nuoto è indicato solo se non provoca dolore, meglio come prevenzione.

Autotrattamento per il dolore al gluteo

Molti medici consigliano lo stretching con la flessione della colonna vertebrale oppure lo stretching del piriforme, in realtà questo allungamento non migliora la situazione, ma può aggravare il dolore a breve termine.

L’automassaggio del gluteo si effettua:

  1. Seduti su un tappetino per terra.
  2. Si può utilizzare una pallina da tennis o il foam roller,
  3. Sedersi con il centro del gluteo dolorante su una pallina da tennis o sul foam roller,
  4. Muovere il bacino avanti e indietro.

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Questo massaggio può alleviare il dolore della sindrome del piriforme.

6 Esercizi efficaci per il dolore al gluteo

In caso di sciatalgia, la terapia manuale più indicata è il metodo mckenzie.

Questo metodo è basato su:

  1. Correzione della postura,
  2. Ripetizione di esercizi per la colonna vertebrale che riducono i sintomi.

Durante le attività quotidiane siamo sempre piegati in avanti e questa posizione spinge il disco intervertebrale posteriormente.

Generalmente si effettuano esercizi in estensione perché secondo questo metodo spingono il disco intervertebrale nella sua posizione anatomica.

Esercizio in estensione da prono

  1. Posizione iniziale: sdraiati a pancia giù,
  2. Divaricare le gambe, i piedi devono essere a una distanza pari alla larghezza delle spalle
  3. Appoggiare i palmi delle mani sul lettino, a livello delle spalle,
  4. Spingere con le braccia inarcando la schiena finché il bacino si solleva dal lettino.
  5. Ritornare alla posizione iniziale,
  6. Ripetere 10 volte.
esercizio-mckenzie, estensione, prono

@ Massimo Defilippo

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Esercizi per il dolore solo al gluteo

Esercizio di sollevamento dell’arto inferiore da supino

  1. Posizione iniziale: Sdraiarsi a pancia in su con le ginocchia distese,
  2. Piegare il ginocchio del lato “sano“ appoggiando la pianta del piede sul tappetino,
  3. Sollevare la gamba dolente mantenendo il ginocchio disteso,
  4. Arrivare al livello massimo raggiungibile senza piegare il ginocchio,
  5. Tornare al livello iniziale,
  6. Ripetere 10 volte.
sollevamento-arto-inferiore, supino

@ Massimo Defilippo

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Questo esercizio server per allungare il bicipite femorale e gli altri estensori dell’anca (muscoli posteriori della coscia).

Esercizio per gli estensori da prono

Questo esercizio è ottimo per rinforzare il grande gluteo anche per i principianti

  1. Posizione iniziale: Sdraiato a pancia in giù con un cuscino sotto l’addome.In questo modo l’anca è leggermente piegata.
  2. Il ginocchio è piegato per ridurre al minimo l’attività degli ischiocrurali. Rilassare la muscolatura nella parte posteriore della coscia.
  3. Da qui estendere l’anca (sollevare la coscia).
  4. Tornare alla posizione iniziale,
  5. Ripetere 10 volte.
rinforzo-grande-gluteo

@ Massimo Defilippo

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Abduzione dell’anca dalla posizione sdraiata sul fianco

  1. Posizione iniziale: Sdraiata sul fianco “sano”.
  2. Piegare il ginocchio e l’anca inferiori,
  3. Stendere il ginocchio superiore che dev’essere in linea con la schiena,
  4. Sollevare la gamba mentre si ruota leggermente all’esterno il piede (Il ginocchio deve rimanere disteso),
  5. Tornare alla posizione iniziale,
  6. Ripetere 10 volte.
abduzione-anca

@ Massimo Defilippo

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Esercizio di allungamento dei flessori del ginocchio

Questo esercizio permette di allungare i flessori del ginocchio (nella parte posteriore della coscia) e il polpaccio.

  1. Posizione iniziale: seduto con le ginocchia piegate
  2. Stendere il ginocchio dolente senza ruotare la coscia verso l’interno,
  3. Quando il ginocchio è completamente disteso, fare la flessione dorsale del piede (piegare la punta verso l’alto).
  4. Ritornare alla posizione iniziale,
  5. Ripetere 20 volte.
allungamento-flessori-ginocchio

@ Massimo Defilippo

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Rinforzo del muscolo Ileo-psoas

È fondamentale fare una precisazione.

Vedo tanti allenatori, siti internet e video su youtube che consigliano lo stretching dell’ileo psoas.

Tuttavia, questo muscolo è spesso allungato, quindi lo stretching può peggiorare la situazione.

Invece, consiglio il rinforzo.

Ovviamente, se il fisioterapista ha effettuato una valutazione e il test di Thomas, può consigliare l’allungamento, ma negli altri casi è meglio evitare.

Esercizio di rafforzamento dell’Ileo Psoas

  1. Posizione iniziale: seduto su una sedia, appoggiando la schiena sullo schienale,
  2. Sollevare il ginocchio della gamba dolente mantenendo la schiena dritta,
  3. Ritornare alla posizione iniziale,
  4. Ripetere 10 volte.
rafforzamento-psoas

@ Massimo Defilippo

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Correzione della postura

Per attivare i muscoli corretti durante i movimenti, si consiglia di contrarre il gluteo:

  1. Quando si torna in piedi dopo un piegamento in avanti (per esempio per sollevare un oggetto),
  2. Quando si cammina, ogni volta che il tallone tocca per terra.

Ora tocca a te

Hai imparato le cause principali del dolore al gluteo, le terapie e gli esercizi da fare per migliorare.

Ora bisogna passare all’azione.

Qual è la prima cosa che farai?

Lascia un commento qui sotto e dimmi da dove inizierai.

Pronto a fare gli esercizi per rafforzare il grande gluteo?

O forse preferisci prima l’allungamento dei flessori del ginocchio?

In ogni caso, lascia un commento qui sotto.

Leggi anche:

Bibliografia

  • Mark Laslett, FNZCP, PhD, Dip MT, Dip MDT. Evidence-Based Diagnosis and Treatment of the Painful Sacroiliac Joint. J Man Manip Ther. 2008; 16(3): 142–152.
  • Added MAN, de Freitas DG, Kasawara KT, Martin RL, Fukuda TY. STRENGTHENING THE GLUTEUS MAXIMUS IN SUBJECTS WITH SACROILIAC DYSFUNCTION. Int J Sports Phys Ther. 2018 Feb;13(1):114-120.
  • Seung-Rim Yi, Jieun Kwon, and Joon-Hee Cho. Acute Isolated Tear of Gluteus Medius in Young Male. Hip Pelvis. 2017 Dec; 29(4): 291–293.
  • Stanton MC, Maloney MD, Dehaven KE, Giordano BD. Acute traumatic tear of gluteus medius and minimus tendons in a patient without antecedant peritrochanteric hip pain. Geriatr Orthop Surg Rehabil. 2012 Jun;3(2):84-8. doi: 10.1177/2151458512441795.
  • Mehta P, Telhan R, Burge A, Wyss J. Atypical Cause of Lateral Hip Pain Due to Proximal Gluteus Medius Muscle Tear: A Report of 2 Cases. PM R. 2015 Sep;7(9):1002-6. doi: 10.1016/j.pmrj.2015.05.017.
  • Sahrmann, Shirley. Diagnosis and Treatment of Movement Impairment Syndromes (Page 162). Elsevier Health Sciences. Kindle Edition.

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