L’artrosi cervicale (o spondilosi cervicale) è la degenerazione cronica delle articolazioni e dei dischi che si trovano tra le vertebre del collo.

L’artrosi del collo è un disturbo molto frequente che colpisce praticamente tutti prima o poi.

Chi colpisce?

Si vede solitamente in pazienti anziani (oltre i 60 anni di età).

Tuttavia, ho avuto diversi pazienti giovani (intorno ai 30 anni) che avevano già queste degenerazioni.

 

Anatomia della colonna cervicale

Anatomia della colonna cervicale

La colonna vertebrale è composta da 7 ossa denominate vertebre.

Ognuna di queste ha un grande foro al centro che forma il canale spinale.

All’interno del canale spinale passa il midollo spinale.

Ogni vertebra si connette alla vertebra superiore e inferiore tramite due tipi di articolazioni:

  • Le faccette articolari su entrambi i lati della colonna vertebrale,
  • Il disco centrale.

Ci sono anche dei piccoli fori su ogni lato della colonna vertebrale, noti come forame intervertebrale.

Questi si trovano tra due vertebre adiacenti e permettono ai nervi di uscire dal canale spinale.

 

Caratteristiche dell’artrosi cervicale

Caratteristiche dell'artrosi cervicale

Le alterazioni degenerative della colonna vertebrale comprendono:

  • Riduzione dell’altezza del disco,
  • Perdita della cartilagine articolare,
  • Formazione di becchi ossei, detti anche osteofiti (Lestini et al. – 1989),
  • Addensamento dell’osso,
  • Dilatazione delle faccette articolari (articolazioni nella parte posteriore della vertebra),
  • Instabilità.

I dischi tra le vertebre diventano meno idratati.

Le ossa e i legamenti diventano più spessi e possono premere contro il canale spinale.

 

Quali sono le cause dell’artrosi cervicale?

L’invecchiamento è il fattore di rischio più importante per lo sviluppo della spondilosi cervicale.

Tuttavia, ci sono differenze importanti tra le persone.

Ci sono:

  • Giovani con artrosi importante,
  • Anziani con lievi degenerazioni.

Quindi qual è la causa più importante?

Cause dell'artrosi cervicale

Ci sono delle alterazioni posturali che provocano un maggior carico su una parte dell’articolazione.

Infatti, facendo un analisi della colonna cervicale, l’artrosi è più grave:

  • In alcune vertebre,
  • In alcune parti dell’articolazione (lato destro, lato sinistro, anteriore, ecc.).

Le vertebre centrali si trovano al centro della curvatura cervicale (lordosi).

In particolare C5.

In questa vertebra si accumulano più tensioni che favoriscono la formazione di:

Inoltre, ci può essere una maggior rigidità e quindi più pressione in un lato del collo.

Infatti, il nostro corpo funziona così:

Ci sono due tipi di muscoli:

  • Agonisti,
  • Antagonisti (hanno l’azione opposta agli agonisti).

Se il muscolo agonista è rigido, generalmente l’antagonista è libero e flessibile.

Quindi, l’articolazione subisce una degenerazione maggiore nel lato più flessibile, in cui c’è un maggior movimento.

La cattiva postura può avere un ruolo nello sviluppo delle alterazioni della colonna vertebrale che conducono alla spondilosi cervicale.

Tuttavia, a volte la postura che teniamo non dipende dalla nostra volontà consapevole.

Si tratta di una posizione in cui il nostro corpo trova:

  • Meno tensione,
  • Più protezione.

Per questo, a volte forzare il corpo in una postura ideale può peggiorare la situazione invece di migliorarla.

 

Quali sono i sintomi dell’artrosi cervicale?

Sintomi dell'artrosi cervicale

L’artrosi della colonna cervicale può essere asintomatica per anni o per sempre.

In realtà, spesso il dolore è muscolare.

In alcuni casi può essere infiammatorio, cioè causato da:

Molto raro è il dolore di origine nervosa.

Infine, c’è un tipo di dolore che origina dagli organi.

Se la persona ha male al collo, la prima cosa da fare è cercare di capire è di tipo:

  • Muscolare, cioè si sente durante i movimenti e sparisce a riposo,
  • Infiammatorio, è costante,
  • Nervoso, il dolore è terribile e accompagnato da altri sintomi come formicolio, debolezza, perdita di sensibilità, ecc.
  • Organico, è costante.

Sintomi e segni dell’artrosi cervicale

Sintomi e segni dell'artrosi cervicale

L’artrosi cervicale è solo la degenerazione dell’articolazione, ma può essere caratterizzata da:

  • Limitazione del movimento del collo o rigidità, in questo caso il problema non è osseo, ma una retrazione (accorciamento della capsula esterna dell’articolazione),
  • Scrichiolii (crepitio) durante il movimento, una sensazione di sabbia nel collo,
  • L’umidità e i cambiamenti di pressione atmosferica (due giorni prima della pioggia o della neve) aumentano la rigidità e se presente anche l’intensità del dolore

L’artrosi grave può portare a stenosi (restringimento) del canale spinale e del forame intervertebrale.

Sembrano paroloni, ma vogliono semplicemente dire:

  • Il canale in cui passa il midollo spinale, cioè un lungo nervo che collega il cervello al resto del corpo,
  • Il foro in cui passano i nervi che vanno al tronco e agli arti.

Tante persone hanno questo problema senza sintomi.

Ma alcuni sviluppano dolore e altri sintomi, quindi secondo alcuni autori la stenosi comprime il nervo causando:

  1. Dolore al collo – Il fastidio si può diffondere alle spalle. I movimenti del collo possono peggiorare il dolore. Il dolore si può irradiare lungo il braccio verso la mano e le dita.
  2. Rigidità del collo con forte limitazione di alcuni movimenti che stirano il nervo.
  3. Ci può essere una sensazione di aghi e spilli in un braccio o una mano, oltre a formicolio e debolezza. I sintomi dei nervi del collo sono tipici di una discopatia che causa una forte pressione su un nervo (cervicobrachialgia).
  4. Più raramente, la mancanza del tatto, l’astenia (debolezza) delle gambe o l’incontinenza si verificano quando una vertebra o un disco premono sul midollo spinale. Questo disturbo è chiamato ‘mielopatia cervicale’.

Tuttavia, io ritengo che bisogna stare molto attenti alla reale causa del disturbo.

Infatti,

 

Complicazioni dell’artrosi cervicale

Complicazioni dell'artrosi cervicale

Radicolopatia cervicale

Radicolopatia cervicale vuol dire che la radice di un nervo è compressa nell’area in cui esce dal midollo spinale nella regione cervicale.

Anche se ci sono altre cause di radicolopatia, l’artrosi cervicale è una causa possibile.

Le alterazioni degenerative delle articolazioni tra le vertebre e la formazione di osteofiti provocano aree di restringimento che possono “pizzicare” il nervo.

Inoltre, una protrusione (spostamento) del disco può aumentare la pressione sul nervo.

Il disco preme sul nervo che passa tra due vertebre.

Tuttavia, bisogna sempre fare una valutazione attenta perché tante volte si pensa che l’artrosi sia la responsabile dei sintomi.

In realtà, tante volte la vera causa è un’altra e l’artrosi è solo una coincidenza.

Infatti, tantissime persone hanno una grave forma di artrosi senza dolore.

Per esempio, una persona potrebbe avere una rigidità del tessuto connettivo.

Questa agisce come una corda che si estende dal collo alle dita della mano.

Oltre a dolore al collo, tra i sintomi di una radicolopatia ci sono:

  • Perdita di sensibilità (intorpidimento),
  • Formicolio,
  • Dolore,
  • Debolezza al braccio e alla mano.

Di solito i sintomi sono peggiori in un braccio, ma possono interessare entrambe le braccia.

Il dolore può essere abbastanza grave da interferire con il sonno.

Dolore causato da compressione dei nervi

I nervi che escono tra le vertebre cervicali inferiori (C4-C5-C6-C7) sono quelle che possono provocare dolore al braccio e alla mano.

L’artrosi cervicale nella parte superiore del collo (C1-C2-C3), invece, può causare sintomi:

  • Sulla nuca,
  • Sulla testa fino alla fronte.

Il medico può sospettare una brachialgia in base ai sintomi.

Nelle zone del braccio attraversate dal nervo colpito, l’esame fisico può rilevare una perdita:

  • Della sensibilità (parestesia),
  • Di forza,
  • Dei riflessi tendinei.

L’ernia del disco (fuoriuscita del materiale interno del disco) e l’artrosi difficilmente si presentano insieme perché a 55/60 anni:

  • Il disco è disidratato,
  • Quindi non può uscire la sostanza del nucleo centrale.

Un fatto curioso, secondo uno studio di Radhakrishnan et al. (1990) mostra che il picco dei pazienti copiti da radicolopatia si vede nelle persone con età compresa tra 50 e 54 anni.

Questo dimostra che le alterazioni degenerative dell’osso (che peggiorano con l’età), non sono poi così importanti.

Tuttavia, ci sono altri fattori da considerare, per esempio l’infiammazione dovuta a fattori non muscolo scheletrici.

 

Mielopatia cervicale

Dolore ai nervi da artrosi cervicale

Gli osteofiti sono dei becchi ossei che si formano con l’artrosi e possono premere sul nervo causando forte dolore.

Una protrusione discale può spingere un osteofita verso il nervo causando il restringimento dello spazio a disposizione.

Il problema è che un intervento chirurgico di asportazione degli osteofiti non risolve il problema definitivamente.

Questo perché si riformano in poco tempo.

Quindi il chirurgo deve fare un operazione più vasta per liberare il nervo.

La mielopatia si verifica quando qualcosa preme o danneggia il midollo spinale.

L’artrosi cervicale grave è una possibile causa di questo disturbo perché le alterazioni degenerative delle articolazioni possono restringere il canale attraverso cui passa il midollo spinale.

La protrusione di un disco cervicale può provocare la mielopatia se si verifica nel foro centrale della vertebra.

La pressione su questi nervi nella regione del collo può produrre sintomi in quasi tutto il corpo

Questo avviene perché il midollo spinale è costituito da gruppi di fibre nervose che mettono in comunicazione:

  • Il cervello,
  • E il resto del corpo.


I sintomi di una mielopatia cervicale possono includere:

  • Difficoltà a stare in piedi. Ad esempio, le gambe possono essere rigide e mal coordinate.
  • Alterazioni della sensibilità delle mani. Ad esempio, diventa difficile il riconoscimento degli oggetti nel modo consueto e possono cadere le cose dalle mani.
  • Disturbi della vescica. Ad esempio, si possono avere problemi a svuotare la vescica o incontinenza.

Il medico deve controllare:

  • Le alterazioni dei riflessi tendinei,
  • La forza,
  • La sensibilità di gambe e braccia.

Gli esami strumentali utili sono la Risonanza magnetica e l’elettromiografia (esame di conduzione del nervo che si fa inserendo degli aghetti nella pelle).

Questo mostra se il midollo spinale è “pinzato” e se può servire un trattamento chirurgico per alleviare la pressione.

Tuttavia, c’è uno studio di Kadanka et al. (2000) molto interessante sull’argomento che lascerà scioccati molti di voi.

In pratica, hanno diviso 48 pazienti in due gruppi:

  • Il primo è stato trattato in modo conservativo (senza operazione),
  • I pazienti del secondo gruppo sono stati operati.

Bhe, i risultati sono molto interessanti.

Infatti:

  • Dopo 6 mesi i pazienti operati avevano recuperato meglio, ma …
  • Dopo 2 anni, i pazienti senza operazione avevano le stesse condizioni degli altri.

Questo fa capire come il corpo non può essere trattato come un motore di un auto.

Ci sono tanti fattori che portano al dolore e agli altri sintomi che non si vedono con la risonanza magnetica.


Rimedi naturali per l’artrosi cervicale

  • Riposo quando il dolore è grave,
  • Calore o ghiaccio, il ghiaccio è controindicato sul collo, il freddo può solo rallentare la circolazione e irrigidire la muscolatura.
    Non è vero che il ghiaccio è un ottimo antinfiammatorio, in realtà è solo un vaso costrittore (stringe le arterie) e serve subito dopo un trauma per provocare meno gonfiore.
    Dopo 24/48 ore dalla comparsa del dolore è inutile o addirittura controproducente perché rallenta i processi di guarigione.
  • Un impacco caldo è una terapia che aiuta ad alleviare il dolore localizzato.
    Tra i rimedi della nonna c’è la sciarpa di seta che si può usare anche in estate per tenere al caldo il collo.
    Ci sono dei collari che riscaldano il collo perché si può inserire all’interno dell’acqua calda, per esempio Nexcare.
  • Evitare l’aria condizionata e le correnti d’aria perché possono causare contratture muscolari e rigidità.

 

Esercizi per l’artrosi cervicale

Ok, cerchiamo di fare chiarezza perché troppo spesso vedo consigliare degli esercizi così, tanto gli esercizi vanno tutti bene no?

In realtà non è così, infatti:

  • Alcuni fanno bene,
  • Altri fanno male,
  • Altri non hanno effetto.

Se hai un collo limitato in tutte le direzioni, forse il problema è articolare.

Soprattutto se sei anziano, puoi fare un po’ tutti i movimenti del collo, lentamente, quindi:

  • Rotazione,
  • Inclinazione laterale,
  • Piegamento avanti,
  • Estensione all’indietro.

Se non senti dolore alla fine degli esercizi, non ci sono problemi.

Se il problema è solo verso un lato, la situazione si complica.

Si perché come abbiamo visto prima, potresti fare anche degli esercizi che peggiorano la situazione.

L’ideale sarebbe parlare con il fisioterapista per sapere quali di questi esercizi sono adatti alla propria situazione.

 

Esercizi per il blocco generale

Rotazioni del collo

Esercizi per l'artrosi cervicale

  • Inizio: seduto con la schiena e il collo dritti, le spalle dovrebbero essere leggermente indietro.
  • Ruotare la testa guardando indietro oltre la spalla fino a sentire un lieve o moderato stiramento, effettuare l’esercizio solo se non si avverte dolore.
  • Tenere il collo dritto.
  • Ripetere 10 volte da entrambi i lati.

Retrazione del mento

  • Inizio: seduti o in piedi con la schiena e il collo dritto, le spalle dovrebbero essere leggermente indietro.
  • Tirare indietro il mento cercando di creare un “doppio mento” nella parte anteriore del collo.
  • Quando si sente uno stiramento lieve o moderato bisogna fermarsi.
  • Tenere gli occhi e il naso rivolti in avanti. Mantenere la posizione per 2 secondi e ripetere 10 volte.

Inclinazioni laterali del collo

Inclinazioni laterali del collo

  • Inizio: seduto con la schiena e il collo dritti.
  • Portare la testa verso la spalla fino a sentire un leggero stiramento, non bisogna avvertire dolore mentre si esegue questo esercizio.
  • Ripetere almeno 10 volte da entrambi i lati.

Ti rimando all’articolo sugli esercizi per la cervicale per i problemi di tipo muscolare.

 

Quante volte bisogna fare gli esercizi?

Generalmente, si devono eseguire 3 volte al giorno, ma solo se non causano un aumento dei sintomi.

 

Fisioterapia e osteopatia per l’artrosi cervicale

Fisioterapia e osteopatia per l'artrosi cervicale

  • La fisiokinesiterapia aiuta a mantenere il range di movimento e a prevenire la rigidità del collo.
  • La fisioterapia serve per ridurre l’infiammazione e quindi anche il dolore.
    Si possono effettuare delle terapie strumentali come la Tecar e gli Ultrasuoni che penetrano abbastanza in profondità e riescono ad agire sull’articolazione.
    Tuttavia, ogni terapia è efficace se si esegui sulla causa del problema e non sul sintomo.
    Quindi, non basta lavorare sul collo posteriormente, ma bisogna controllare anche le zone circostanti.
  • L’osteopatia può dare un grosso beneficio ai pazienti con artrosi cervicale perché serve per rimettere in equilibrio tutto il corpo. È una disciplina che corregge la postura, sblocca e riallinea le articolazioni, rilassa i muscoli contratti e agisce anche sulla muscolatura degli organi interni.
  • Modifica delle attività svolte, riduzione delle attività e le posizioni che provocano fastidio, per esempio cambiare la postura a letto o utilizzare dei cuscini o dei guanciali.
  • Evitare l’utilizzo di un collare rigido che non risolve il problema, ma aumenta la rigidità delle articolazioni.

E le trazioni?

Secondo alcune vecchie teorie, le trazioni vertebrali e il pompage aiutano a controllare i sintomi cronici o a dare sollievo negli episodi più gravi di dolore da artrosi.

Tuttavia, gli studi scientifici non supportano queste teorie (Graham et al. – 2006).

 

Sport per l’artrosi cervicale

Il nuoto a stile libero non è sicuramente l’attività più adatta in caso di dolore cervicale perché obbliga a fare delle rotazioni complete che possono causare dolore.

Il dorso è uno stile più utile, ma non tutti riescono a farlo perché è più difficile.

Inoltre tanti anziani non sanno nuotare o non si trovano a loro agio in piscina.

Il body building è uno sport molto duro ma se fatto bene può aiutare.

La ginnastica posturale in palestra è un ottimo metodo per ridurre la rigidità e il dolore causato dall’infiammazione delle articolazioni cervicali.

Leggi anche:

Bibliografia:

  • Lestini WF1, Wiesel SW. The pathogenesis of cervical spondylosis. Clin Orthop Relat Res. 1989 Feb;(239):69-93.
  • Radhakrishnan K1, Litchy WJ, O’Fallon WM, Kurland LT. Epidemiology of cervical radiculopathy. A population-based study from Rochester, Minnesota, 1976 through 1990. Brain. 1994 Apr;117 ( Pt 2):325-35.
  • Bush K1, Hillier S. Outcome of cervical radiculopathy treated with periradicular/epidural corticosteroid injections: a prospective study with independent clinical review. Eur Spine J. 1996;5(5):319-25.
  • Kadanka Z1, Bednarík J, Vohánka S, Vlach O, Stejskal L, Chaloupka R, Filipovicová D, Surelová D, Adamová B, Novotný O, Nemec M, Smrcka V, Urbánek I Conservative treatment versus surgery in spondylotic cervical myelopathy: a prospective randomised study. Eur Spine J. 2000 Dec;9(6):538-44.
  • Graham N1, Gross AR, Goldsmith C; Cervical Overview Group. Mechanical traction for mechanical neck disorders: a systematic review. J Rehabil Med. 2006 May;38(3):145-52.
  • Kyoung-Tae Kim, M.D. and Young-Baeg Kim, M.D. Cervical Radiculopathy due to Cervical Degenerative Diseases : Anatomy, Diagnosis and Treatment J Korean Neurosurg Soc. 2010 Dec; 48(6): 473–479.

Dr. Giovanni Defilippo – Medico

Giovanni Defilippo Mi chiamo Giovanni Defilippo, sono un ex Medico di Base di Rubiera con 40 anni di esperienza.
Mi sono laureato presso l’università degli studi di Bologna nel 1972 … Biografia completa

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