Senti il trapezio contratto e stai cercando qualche rimedio per stare meglio?

Probabilmente, hai guardato su internet o hai chiesto in giro e tutti ti hanno consigliato:

  • Dei rimedi temporanei,
  • Delle terapie sintomatiche.

Eh si, ci siamo passati tutti.

Rimedi per la contrattura al trapezio

Poi guardi su internet e tutti ti consigliano:

  • Pomate,
  • Stretching,
  • Applicazioni di calore,
  • Massaggi con la pallina,
  • Farmaci da banco,
  • Cambiare cuscino.

 

Cosa c’è di vero in tutto ciò?

 

6 Falsi miti sulla terapia per le contratture del muscolo trapezio

1) Pomata riscaldante o contenente un farmaco

Pomata-riscaldante-per-la-contrattura-del-trapezio

Si, quando hai male al trapezio senti il bisogno di scaldare la zona.

Non ti verrebbe mai in mente di mettere il ghiaccio, giustamente.

Ok, un massaggio con una crema, magari riscaldante può dare sollievo.

Del resto, aumenta la circolazione.

Il muscolo gradisce.

Ma poi, dopo mezz’ora o un ora al massimo sei al punto di partenza.

Perché?

Perché il dolore non origina mai nel punto in cui si sente (tranne in caso di trauma diretto).

Questo è vero in particolare per il muscolo trapezio.

Quindi, la cosa migliore sarebbe capire da dove origina il dolore e fare il trattamento lì.

 

2) Stretching

Stretching del muscolo trapezio

A volte si sente proprio il bisogno di fare stretching e allungare la parte contratta.

Poi, 2 minuti dopo aver finito, dopo una sensazione iniziale di benessere (a volte) ti accorgi che il dolore è come prima o addirittura peggiorato.

Perché?

Il muscolo non gradisce lo stretching.

Tendini e legamenti nemmeno.

Se tu avessi un torcicollo o anche una distorsione alla caviglia, non ti passerebbe mai per la mente di fare stretching.

E allora perché pensi che possa sciogliere le contratture?

Lo stretching aumenta per un breve periodo la tolleranza all’allungamento.

Ma non allunga le fibre muscolari.

E assolutamente non le scioglie, cioè non ha effetto decontratturante.

Sei scioccato?

Lo so, ti hanno sempre detto che lo stretching fa bene.

Tutti gli allenatori e i professori a scuola ti hanno sempre fatto fare l’allungamento.

Ma non è così che funziona.

Cosa dice la scienza?

Gli studi scientifici mostrano che non ha nessun effetto positivo.

E se tu lavorassi con i pazienti, sapresti che molti hanno un peggioramento del dolore con lo stretching.

Ho avuto pazienti con lombosciatalgia che erano insegnanti di Yoga.

 

3) Applicazioni di calore

Applicazioni di calore al muscolo trapezio

Bhe, se non hai avuto un trauma, il calore può dare un lieve sollievo temporaneo.

Tuttavia, non aspettarti troppo perché stai agendo su un sintomo.

Lo so, siamo in una società in cui cerchiamo tutti il sollievo dal dolore prima possibile.

Però poi non ci chiediamo perché abbiamo dolore.

E magari pensiamo: ok, tengo una postura scorretta, poi al massimo metto un impacco caldo o faccio un massaggio.

Però mi hanno sempre detto che il calore scioglie le contratture muscolari.

Non è vero?

Peccato che appena il muscolo si raffredda torniamo al punto di partenza.

Se l’origine del dolore è da un’altra parte, questo non è utile, ma solo un rimedio temporaneo.

Sicuramente, meglio rispetto al ghiaccio che è controindicato se non hai subito traumi.

 

4) Auto-massaggio con la pallina

Auto-massaggio-con-la-pallina

Questa terapia nasce dalla teoria dei trigger points.

In pratica sono piccoli nodulini di muscolo che rimangono contratti anche quando sei a riposo.

E per questo fanno male.

Inoltre, il dolore si può propagare anche a distanza.

Ora, secondo alcune teorie, la pressione mantenuta sul trigger andrebbe a scioglierlo.

Cosa c’è di vero in tutto ciò?

Tuttavia, se l’origine del problema non è nel trapezio, come accade di solito, la pressione sul trigger può solo peggiorare la situazione.

Ho diversi pazienti che mi hanno riferito di essere peggiorati dopo alcuni forti trattamenti al trapezio.

Perché?

Questo perché l’origine è da un’altra parte.

E quella rimane.

Quindi, la pressione o altre terapie fisiche (onde d’urto, laser, ecc.) possono solo intensificare un dolore già presente.

 

5) Farmaci antinfiammatori da banco

Eh si, tutti hanno preso degli antinfiammatori per il dolore.

Quindi fanno bene, giusto?

Se pensi che l’uomo non possa vivere senza farmaci/infiltrazioni e interventi, allora si.

Se invece pensi che fino a 100 anni fa non esistevano e che in asia la medicina è basata soprattutto sulla terapia manuale, forse qualche dubbio ti dovrebbe venire.

Ma ti capisco, nella nostra società non siamo abituati a cercare la causa del dolore.

Molti pensano:

DOLORE = FARMACO = GUARIGIONE

Farmaci antinfiammatori da banco

Come fai a guarire se non agisci sulla causa ma sul sintomo?

Sai cos’è il sintomo?

Qualcosa creato dal corpo per difendersi.

Ti faccio due esempi:

  • La febbre è un aumento di temperatura che il corpo generalmente provoca per aumentare il metabolismo e combattere le infezioni.
  • La tosse è un modo per espellere qualche sostanza che ha nel corpo e che può essere dannosa.

Stessa cosa per il dolore.

Ok, tu hai male, prendi un antinfiammatorio così non senti il dolore.

Questo (in teoria) ti permette di fare dei movimenti che non avresti fatto altrimenti.

La conseguenza?

Appena svanisce l’effetto del farmaco, il tuo dolore peggiora.

O comunque non migliora.

Inoltre, i farmaci possono rovinarti lo stomaco e il fegato.

Se il dolore è muscolare?

I farmaci antinfiammatori non agiscono.

Molti pazienti mi dicono che non hanno trovato beneficio dai farmaci.

Altri dicono che stanno meglio, ma appena gli fai fare un movimento: Ahi!

Gli fa male.

Quindi a volte mi chiedo se è un effetto placebo.

 

6) Cuscino per il dolore cervicale

Cuscino per il dolore cervicale

Molti pazienti vengono a fare terapie per il dolore dopo aver provato un nuovo cuscino.

Certo, un buon cuscino può aiutare.

Tuttavia, siamo sicuri che la causa del dolore sia un cuscino inadatto?

Bhe, se usiamo due o più cuscini sotto al collo non lo escludo.

Negli altri casi, escluderei il materasso tra le possibili cause.

Il fatto che ti svegli al mattino più rigido non è necessariamente legato al cuscino.

Infatti, al mattino il tessuto connettivo è più freddo.

Quindi, se hai delle rigidità al mattino peggiorano, mentre durante il giorno migliorano grazie al movimento.

 

Cosa non fare

Vediamo prima cosa non fare, altrimenti non riusciamo a capire logicamente cosa fare invece.

Eh si, purtroppo la pubblicità ci ha convinto che se abbiamo schiena bloccata e spalmiamo la pomata, ci raddrizziamo immediatamente.

Cosa non fare per la contrattura al trapezio

Inoltre, quando una persona ha un dolore pensa 3 cose:

  1. Faccio una risonanza magnetica, così capisco perché ho male.
  2. Dato che ho dolore, prendo un farmaco antinfiammatorio e il dolore passa,
  3. Se ho male in un punto del mio corpo, allora devo trattare quel punto e non il resto.

Purtroppo, sono le 3 convinzioni che:

  • Ci impediscono di guarire,
  • Permettono ai dolori di diventare cronici.

Ora ti spiego perché in modo molto semplice.

Partiamo dal primo punto

La Risonanza magnetica è un esame statico, in una posizione sdraiata dove di solito non sento dolore.

Mi mostra solo la situazione anatomica:

  • Da fermo,
  • In posizione sdraiata.

Non mi dice assolutamente da dove viene il dolore.

Mi serve solo a escludere i problemi gravi, tolti quelli non mi dice assolutamente la diagnosi.

Secondo punto

Se ho dolore significa che devo prendere un farmaco antinfiammatorio così risolvo.

In realtà, il farmaco antinfiammatorio serve solo se ho un’infiammazione.

Cosa fa per il dolore muscolare?

Niente!

Il problema è che il dolore muscolare è il più frequente in assoluto.

Tutti soffriamo almeno 1 volta all’anno di dolore muscolare.

Pochi soffrono di dolore da infiammazione.

E poi, se anche il problema fosse l’infiammazione, pensi che il nostro organismo sia così fesso da farsi “fregare” da un farmaco antinfiammatorio?

Ovviamente no, se non togli la causa, quell’infiammazione non sparisce.

Terzo punto

Se ho dolore al trapezio devo trattare il trapezio?

Assolutamente no, anzi, generalmente l’ultimo muscolo che tratto è il trapezio.

Perché?

Ora ti spiego in modo molto semplice come funziona il nostro organismo.

In pratica, se un’articolazione o una parte del corpo è rigida, le articolazioni o aree vicine devono muoversi di più per compensare.

Altrimenti, non riusciremmo:

La parte rigida si muove poco e non farà male.

Invece, le articolazioni vicine devono lavorare molto e diventano sovraccariche.

Quindi fanno male.

Ti faccio un esempio per farti capire meglio.

Se la parte anteriore del collo è rigida, è come avere una corda sotto al mento che tira verso il basso.

Per tenere la testa dritta, devi contrarre i muscoli posteriori, in particolare l’elevatore della scapola.

Questi muscoli sono sempre in stiramento perché i muscoli anteriori sono rigidi.

Quindi, è come fare uno stretching costante.

La conseguenza?

Dolore al collo posteriore e contratture.

Quindi, agire su un muscolo che è già sofferente non serve.

Anzi!

Peggiora il dolore!

Invece, la cosa migliore sarebbe sciogliere le tensioni nella parte anteriore al collo.

 

Rinforzo muscolare dei muscoli del collo

Rinforzo muscolare dei muscoli del collo

Uno dei miti più falsi sul dolore al collo è che serva il rinforzo per non avere dolore.

Se tu rinforzi i muscoli del collo (trapezio, elevatore della scapola, scaleni o sternocleidomastoideo) puoi avere solo un peggioramento del dolore.

Infatti, il corpo dovrebbe utilizzare soprattutto altri muscoli più profondi per i movimenti.

I muscoli superficiali dovrebbe usarli solo quando necessario.

Invece spesso avviene il contrario.

Cioè i muscoli più superficiali sono troppo attivi, mentre quelli profondi non si utilizzano.

La conseguenza è un movimento:

  • Scorretto,
  • Non coordinato.

Questo può causare dolore.

Quindi, invece che il rinforzo muscolare generale, bisognerebbe ridurre l’attivazione dei muscoli più grandi e superficiali.

 

Cosa fare per la contrattura del trapezio?

Cosa non fare per la contrattura al trapezio

La risposta è molto semplice.

La terapia è una sola: la rimozione della causa.

Come si fa?

Innanzitutto bisognerebbe conoscerla.

Una cosa molto rara di questi tempi in cui vogliamo tutto e subito.

Quindi pensiamo alla terapia, magari proviamo 3/4 terapie insieme pur di risolvere il problema.

Del resto la società in cui viviamo non ha mai puntato molto sulla ricerca della causa.

Ti fa una diagnosi: “contrattura antalgica del trapezio”.

Da questa diagnosi, la conclusione è:

Prendo miorilassanti e antinfiammatori e risolvo.

In pratica, una terapia uguale per tutti.

Cioè, io potrei avere una rigidità nella parte anteriore, mentre tu hai avuto un colpo di frusta, ma dobbiamo trattarla allo stesso modo.

Certo, in un industria di auto funziona così.

Peccato però che quando vai dal meccanico perché la macchina non parte, non cambi insieme:

  • Batteria,
  • Motorino di avviamento,
  • Pompa della benzina.

Il meccanico agisce logicamente, quindi:

  • Fa il test della batteria,
  • Controlla il motorino di avviamento,
  • Infine guarda se la pompa della benzina funziona.

In base ai test, cambia solo il pezzo che non funziona.

E allora perché noi non facciamo così?

Lo so, stai pensando che è più rapido prendere un farmaco.

Bhe, il tuo fegato e il tuo stomaco non la pensano allo stesso modo.

E probabilmente nemmeno il tuo trapezio.

Passiamo ora finalmente al cosa fare.

 

Terapia efficace per la contrattura del trapezio

La prima cosa da fare è pensare a com’è iniziata.

Ti sembra strano, ma molte persone hanno bisogno di pensarci molto quando glielo chiedo.

Vediamo cosa fare in base alla causa.

Postura

Terapia-efficace-per-la-contrattura-del-trapezio

Può essere la postura scorretta al lavoro, per esempio:

  • Tenere la cornetta del telefono tra il collo e la spalla,
  • Tenere il monitor del computer di lato, in questo modo devi ruotare il collo per guardarlo,
  • Studiare molto senza usare un leggio.

In questi casi la soluzione è molto semplice, basta correggere la causa.

Inoltre, si consiglia sempre di appoggiare i gomiti sui braccioli della sedia o su dei cuscini.

Il trapezio deve sostenere il peso delle braccia, quindi avere un supporto aiuta molto.

Precedenti interventi chirurgici

Contrattura al trapezio da precedenti interventi chirurgici

Una cosa che molti ignorano è la presenza di cicatrici da interventi chirurgici.

Infatti, le cicatrici:

  • Causano rigidità,
  • Possono causare un sovraccarico dei muscoli dietro al collo.

Per esempio:

  • Un intervento alla laringe,
  • Un’operazione alla tiroide.

In tal caso, la terapia manuale per sciogliere le aree interessate è fondamentale per stare bene.

Traumi

Un colpo di frusta o altri traumi possono causare dolore.

Se il dolore non passa dopo pochi giorni, il corpo sta reagendo male.

Questo può capitare.

In tal caso, bisogna capire dov’è la rigidità e scioglierla.

Gli esercizi sono molto utili, per esempio gli esercizi mckenzie.

Squilibri muscolari e posturali

Questo capita soprattutto negli adulti e negli anziani a causa di:

  • Stress,
  • Posture scorrette mantenute,
  • Rigidità sviluppate con il tempo.

Il trapezio è un muscolo che:

  • Solleva la spalla,
  • Piega la testa verso lo stesso lato.

Se ci sono dei muscoli forti e molto attivi che tirano il braccio verso il basso o che ostacolano la risalita della spalla, il trapezio diventa sovraccarico.

Questo porta dolore.

Tanti muscoli possono causare questo problema, in particolare:

  • Gran pettorale e gran dorsale (tirano il braccio verso il basso),
  • Trapezio inferiore (abbassa la scapola),

Squilibri muscolari e posturali che causano la contrattura al trapezio

Per questo ci sono due possibilità, di solito consiglio entrambe ai miei pazienti:

  1. Esercizi per migliorare la coordinazione dei muscoli delle spalle, quindi ridurre l’eccessiva attivazione di alcuni e il sovraccarico di altri,
  2. Terapia manuale per sciogliere le rigidità che tengono in tensione il trapezio.

 

Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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