Sindrome del Piriforme

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La sindrome del piriforme è un disturbo molto doloroso causato dalla contrattura, ispessimento e ipertrofia di questo muscolo.
Il più grande nemico dei pazienti con la Sindrome del Muscolo Piriforme è la scarsa conoscenza di questa patologia.

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Da uno studio di Silver e Leadbetter (1998) risulta che su 65 medici intervistati, il 7% ritiene che non esista e il 21% non sa rispondere alla domanda “cos’è?”, o mostra perplessità sull’argomento.
Questo è il motivo per cui spesso questa sindrome non è diagnosticata oppure viene scambiata per lombosciatalgia.

Il muscolo piriforme può diventare ipertrofico (più grande) e rigido, questi fenomeni possono causare la cosiddetta sindrome del muscolo piriforme (o sindrome del piriforme).
Una disfunzione del muscolo piriforme può causare una rotazione anteriore del bacino.
La sindrome del piriforme si verifica quasi sempre a sinistra.

Questa sindrome, scambiata spesso per trocanterite ovvero infiammazione dell’inserzione tendinea sul grande trocantere del femore, colpisce soprattutto le femmine (rapporto 6:1 rispetto ai maschi), nei casi più gravi può essere invalidante, tanto da limitare le attività quotidiane.

Questo muscolo svolge la rotazione esterna del femore con l’anca in posizione neutra, mentre se l’anca è flessa oltre 90° allora il piriforme la ruota internamente
Nell’80-90% dei soggetti il nervo sciatico decorre anteriormente al piriforme, nel 10/15% il nervo sciatico attraversa completamente o parzialmente il muscolo piriforme, nei casi rimasti si divide in due parti: porzione peroniera e tibiale, le quali passano posteriormente e anteriormente al muscolo.

Di solito è un disturbo unilaterale, ma in certi casi può diventare bilaterale con il passare del tempo.

Anatomia

Il muscolo piriforme è un muscolo sottile di forma simile a un triangolo, suddiviso in 3 fasci, origina dall’osso sacro a livello S2 – S4, è l’unico muscolo che origina direttamente su quest’osso. Decorre in senso orizzontale ed obliquo verso il basso, sotto al muscolo piccolo gluteo e sopra ai muscoli gemelli e otturatore interno.
Il tendine del piriforme si inserisce sulla parte superiore del grande trocantere e decorre nella regione posteriore del bacino.

piriforme,gluteo,grande,medio,piccoloSintomi della sindrome del piriforme

Il soggetto affetto da sindrome del piriforme sente dolore al centro del gluteo che si può irradiare lungo la parte posteriore della coscia fino al ginocchio.
I movimenti più dolorosi sono le rotazioni, in particolare girarsi nel letto e accavallare le gambe da seduto.
Nella maggioranza dei casi le fitte si presentano stando seduti perché si appoggia il peso sul muscolo piriforme, inoltre è possibile sentire fastidio dopo qualche minuto di cammino.

Sciatica da “intrappolamento”, non discale

La sciatica può essere causata dalla sindrome del muscolo piriforme, ossia intrappolamento del nervo sciatico mentre passa adiacente al muscolo.
Il test Lasegue di solito è negativo, ma i movimenti contro resistenza in abduzione o adduzione provocano dolore forte o terribile.
Se il fastidio raggiunge il ginocchio, alcuni pazienti hanno una deambulazione con zoppia perché ad ogni passo provano dolore in quella zona, ma nella maggioranza dei soggetti, il movimento e il cammino danno sollievo.

Nervo sciatico muscoli posteriori cosciaIl dolore da sciatica è insopportabile e può essere causato da un’ernia del disco, una massa tumorale, stenosi lombare, un’ematoma interno dei muscoli ischio-crurali (semimembranoso, semitendinoso e bicipite femorale), oppure dal muscolo piriforme che in caso di infiammazione aumenta di volume e comprime il nervo sciatico provocando fitte al gluteo e alla gamba.
La frequenza è maggiore di quanto si pensa, in uno studio compiuto su 240 pazienti con dolore lungo il decorso dello sciatico, nel 40% la causa era la Sindrome del Piriforme.
Spesso si confonde la lombosciatalgia da ernia del disco con la sindrome del piriforme perché entrambe danno dolore lungo il decorso del nervo sciatico.
È possibile confondere questo dolore anche con quello provocato dalla degenerazione e fissurazione del disco intervertebrale nella sua componente esterna (anulus fibroso), infatti i sintomi si avvertono sulla zona più alta del gluteo e sulla cresta iliaca.

Raramente si assiste all’intrappolamento del nervo pudendo nella tuberosità ischiatica.
In presenza della Sindrome del Piriforme, c’è ipertrofia del muscolo oppure sofferenza dello sciatico.
Il dolore da compressione dello sciatico può essere dato dallo schiacciamento verso la zona esterna del grande forame ischiatico o dal soffocamento tra i fasci del Piriforme.
La differenza tra Sindrome del Piriforme e Lombo-Sciatalgia sta nella zona di partenza del dolore, nel primo caso inizia dalle vertebre sacrali, ma in quella zona è minima, mentre nel secondo il dolore parte a livello lombare con forte dolore, soprattutto nel movimento di estensione in piedi.
Una disfunzione del muscolo piriforme può essere accompagnata da dolore inguinale, mal di pancia e nell’interno coscia.

Le cause della sindrome del piriforme

Le cause più frequenti sono:

  • Un trauma diretto al gluteo,
  • Un movimento violento,
  • La cattiva postura,
  • Il cattivo o errato appoggio del piede,
  • Un intervento chirurgico nel corpo che provoca delle aderenze del tessuto connettivo in quell’area.

Gli interventi chirurgici nella regione addominale e a livello del bacino causano spesso la formazione di aderenze che modificano l’assetto e la dinamica del tronco, questo può causare una disfunzione e retrazione del piriforme.
Un dolore non molto intenso può essere provocato anche da dismetria degli arti inferiori o una postura scorretta che mantiene il muscolo in tensione.
Raramente gli sportivi soffrono di questa sindrome, podisti e ballerini sono gli atleti più a rischio, ma chi subisce una distorsione di caviglia può svilupparla.

Diagnosi della sindrome del piriforme

A chi rivolgersi quando si sentono i sintomi della sindrome del piriforme?
Il medico che si occupa di questo disturbo è il fisiatra o l’ortopedico. Se lo specialista diagnostica il piriforme, per la cura serve un terapista esperto di terapia manuale: il fisioterapista o l’osteopata.

Esistono alcuni test da effettuare:

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test di Freiberg
  1. Il test di Freiberg si esegue con il paziente sdraiato prono sul lettino e consiste nella rotazione interna dell’anca portando il ginocchio verso l’esterno.
  2. Il test di Pace e Nagle si esegue con il paziente seduto con le gambe fuori dal lettino che esegue abduzione ed extrarotazione isometrica delle anche contro resistenza.
  3. La palpazione del gluteo a livello dell’inserzione sul grande trocantere e la pressione al centro del ventre muscolare che sono i punti più dolorosi in cui generalmente, il paziente che soffre di questa sindrome, “salta”.
  4. Esistono altri test usati per la diagnosi: il test di Saudek e il test di Mirkin e di Faber.

Il test più semplice per valutare lo stato del piriforme e degli altri rotatori esterni dell’anca consiste nell’accavallare le gambe come generalmente fanno gli uomini, nei pazienti con questa sindrome è molto difficile se non impossibile.

Diagnosi differenziale
Il dolore nella parte alta del gluteo può essere dovuto ad una sacroileite, ovvero il processo flogistico a carico dell’articolazione tra osso sacro e osso iliaco, una radiografia può documentare lo stato della giuntura e una risonanza magnetica dà un quadro completo dell’area, la spondilite anchilosante può causare questo disturbo.

Cosa fare? La cura per la sindrome del piriforme

Ci sono tanti tipi di cure di questa patologia, si possono assumere farmaci o trattamenti fisioterapici.
I farmaci di prima scelta sono gli antinfiammatori non steroidei (FANS) e i miorilassanti, alcuni medici prescrivono anche anestetici o corticosteroidi (farmaci a base di cortisone).
L’ortopedico può effettuare un infiltrazione di botulino direttamente nel muscolo, questa terapia può eliminare la contrattura e

La terapia fisica consigliata sono gli Ultrasuoni a massaggio, mentre si eseguono bisogna massaggiare il muscolo, generalmente i sintomi scompaiono alla fine del ciclo, la terapia è un po’ dolorosa e non ha le controindicazioni tipiche dei farmaci.
È utile eseguire dei movimenti di extrarotazione mentre si esegue la fisioterapia strumentale, questo per aumentare la temperatura del muscolo e quindi la circolazione sanguigna.
Tra le terapie fisiche anche la Tecar terapia® è efficace nel trattamento della sindrome del piriforme se eseguita massaggiando il piriforme con il manipolo.
Molti pazienti mi chiedono se la magnetoterapia è indicata, questa terapia è utile per fratture e artrosi, ma non è indicata per i muscoli.
Un’altra terapia molto efficace è la Manipolazione Miofasciale, dolorosa per il paziente, ma il cui punto di forza è che lavora sulla causa del problema e non sui sintomi.
Il muscolo piriforme dev’essere trattato anche se il paziente arriva in ambulatorio solo con la lombalgia perché questo muscolo può causare la rotazione del bacino e provocare mal di schiena.


La ripresa dell’attività sportiva (o lavorativa) deve avvenire in modo graduale.
È buona norma non tenere il portafogli nella tasca dei pantaloni, inoltre bisognerebbe dormire con un cuscino tra le ginocchia per mantenere il muscolo rilassato.

Oggi alcuni ortopedici effettuano un intervento chirurgico per liberare il muscolo piriforme, ma i risultati non sono eccellenti e rimane una cicatrice di circa 8/10 cm sul gluteo.

Quali sport posso fare?

La bicicletta può dare fastidio, quindi è meglio sospendere il ciclismo fino alla completa guarigione.
La corsa generalmente peggiora i sintomi dopo alcuni minuti, quindi è sconsigliata.
Il nuoto a stile libero generalmente non causa problemi se lo sportivo tiene le gambe rilassate, in alternativa si può nuotare a dorso, mentre la rana è da evitare.

Rimedi naturali per la sindrome del piriforme

Il ghiaccio rallenta la guarigione, inoltre il muscolo piriforme è profondo, quindi non riesce nemmeno a bloccare il dolore a breve termine.


Non esistono studi sull’efficacia del massaggio muscolare del Piriforme o rolfing, ma questa terapia ha effetto decontratturante e rilassante, quindi riesce a ridurre la pressione sul nervo sciatico, inoltre può sciogliere le aderenze cicatriziali.
L’unico aspetto negativo è il dolore durante il trattamento.

Si può automassaggiare il gluteo in questo modo: si mette una pallina da tennis sulla sedia e si appoggia il piriforme sulla palla.
Con il corpo si va avanti e indietro con la palla che massaggia il gluteo.
Il massaggio si può fare anche alle donne in gravidanza.

Se si effettua un trattamento per la sciatalgia non si otterranno i risultati sperati perché si cerca di risolvere un disturbo curandone un altro.

L’agopuntura non è indicata per la sindrome del piriforme.

I medici spesso consigliano gli esercizi di stretching, in realtà questo tipo di ginnastica non guarisce il paziente, ma può peggiorare i sintomi per un giorno intero.

Quali sono i tempi di recupero? La prognosi della sindrome del piriforme


Non si possono sapere in anticipo i tempi di guarigione di questo disturbo.
Se il paziente ha la sindrome del piriforme e nessun altro disturbo lombare o sacrale, con le cure adatte può guarire completamente in poche sedute (circa 3 settimane).
Se la persona soffre anche di altri disturbi lombari (per esempio l’infiammazione del nervo sciatico), i sintomi possono rimanere per molti mesi.

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32 thoughts on “Sindrome del Piriforme

  1. Sul piriforme lavoriamo manualmente, ma non bisogna trascurare i suoi fratelli:
    1. Piccolo gluteo
    2. Medio gluteo.
    A volte è sufficiente un trattamento locale, ma spesso trattiamo tutto il corpo perché ci possono essere altre zone che influiscono a livello del gluteo e della gamba.

  2. Ma io non ho conflitto femoro-acetabolare. Lo sospettava solo un dottore ma l’artrorsionanza ha tolto ogni sospetto. Ciò che ne è uscito fuori è solo ciò che ho riportato: patologia del piriforme con segni di sofferenza perineurale del nervo ischiatico. Nel referto c’è scritto chiaramente che non ho problemi di cartilagine né di conflitto.

  3. Roberto, io tenterei ancora di capire se è possibile ridurre il dolore, puoi provare altri terapisti manuali che vadano oltre l’anca e analizzino tutto il corpo.

    Io consiglio sempre una dieta naturale perché ci sono cibi che favoriscono l’infiammazione (tutti gli alimenti trasformati, latte e latticini, cereali, dolci, ecc.) e altri che la riducono:
    1. Chi è vegano può mangiare cibi crudi all’80% (frutta succosa e con guscio, verdura e legumi freschi)
    2. Chi ama la carne può seguire la dieta del gruppo sanguigno.
    Molti sottovalutano l’importanza dell’alimentazione, ma sbagliano perché si possono curare quasi tutte le malattie.
    Artrosi non vuol dire artrite, altrimenti gli anziani vivrebbero sempre a letto.

    Se tutto questo non bastasse esiste anche l’intervento chirurgico per il conflitto femoro-acetabolare.

  4. a questo punto mi permetto di chiedere consiglio a te, visto che ti seguo da un po’ su youtube.
    il referto della risonanza intrarticolare dice questo:
    Si segnala a sinistra disomogenea intensità del piriforme in sede inserzionale ed a livello dell’otturatore. Compromissione perineurale con modica fibrosi e disomogenea intensità del nervo stesso. Conclusioni: a sinistra patologia del piriforme con segni di sofferenza perineurale del nervo ischiatico.

    Come è partito tutto ciò? Da uno stiramento all’inguine in sede inserzionale con il bicipite femorale (lo sto dicendo a parole mie). Il tutto giocando a calcetto con amici. Parliamo di settembre 2012. Dopo due settimane non sentendo alcun dolore torno a giocare, ma mentre gioco sento un affaticamento. Così smetto. Ma da allora il dolore peggiorò e coinvolse anche il piriforme e un po’ tutta la gamba diciamo in maniera circolare a livello dell’anca.
    Mi concentrai più che altro sull’inguine perché da quello stiramento era partito tutto. Credevo che sistemando l’inguine avresi sistemato tutto. Dopo 3 anni di visite di medici che, tra terapie ad onde d’urto e tecar, non sapevano assolutamente cos’altro fare, vado da un massaggiatore e scoprimmo che avevo delle fibrosi. Le rompemmo a mano e la gamba andò meglio. Anche se di poco. Feci la fibrolisi anche con i ganci, ma la situazione non migliorò.
    Poi un medico sospettò il conflitto femoro-acetabolare e così andai in questo centro di cui ti ho parlato nel commento precedente dove fui trattato abbastanza male, ma riuscii a strappare la prescrizione della risonanza intrarticolare anca sx e risonanza bacino completa. E ora eccomi qui con questi risultati.

    Consigli?

  5. Il più grande nemico dei pazienti con la Sindrome del Muscolo Piriforme è la scarsa conoscenza di questa patologia.

    L’hai detto!!!
    Dopo più di 4 anni e mezzo solo oggi scopro di averlo dopo aver insistito nel farmi prescrivere la risonanza introarticolare dall’ultimo specialista dell’anca che mi ha visitato. Durante la visita mi diceva che non avevo nulla e che ero io a non voler assumere una postura corretta. Ed è successo in un noto centro dove si curano calciatori di Serie A, ma non faccio nomi per correttezza. Roba da matti!

  6. Eugenia,
    il tuo quadro è complicato dalla fibromialgia e da tutti i farmaci che assumi.
    Non posso seguirti da internet, ma secondo me sei entrata in una spirale negativa con dipendenza da farmaci, dolori che peggiorano e inattività.
    Questo circolo vizioso dovrebbe essere invertito.

    La cosa migliore sarebbe cercare di cambiare alimentazione per capire se puoi migliorare senza l’uso di medicine e riprendere a muoverti.
    Ti consiglio due tipi di alimentazione, in base alle tue preferenze:
    1) Dieta vegana/crudista consigliata dall’igiene naturale;
    2) Dieta del gruppo sangugino.
    Trovi molte informazioni su questo sito.

  7. Buongiorno! Io ho 60 anni, l’anno scorso mi dissero che avevo una trocanterite e il dolore all’ anca non si risolse se non dopo molto tempo. Quasi due mesi fa ho avuto una distorsione alla caviglia dx, che faceva male ma non gonfiore. Pochi giorni dopo iniziò quella che pensavo fosse lombosciatalgia. Iniziato su ricetta dottore Ketoprofene da 600. Dopo 8 giorni ancora non riuscivo a mettermi seduta e in piedi!dolore al gluteo e dietro ginocchio,oltre che il piede. Dott mi da iniezioni di Orudis e Muscoril dopo8 giorni. Sempre fitte! Se cammino un pochino in casa quando mi siedo o mi rimetto a letto il dolore è terribile mi sembra si accavalli il gluteo, male al l’osso del fianco e inguine. Ora fatto cortisone ma ancora non sono in piedi! Se non posso camminare non posso neanche andare a fare visita con qualche specialista. Prendo contramal. Ma non va. Essendo fibromialgica prendo anche Cymbalta e Gabapentin. Ho l’artrite. Ma ne uscirò mai?

  8. Andrea, se ti riferisci agli esercizi di stretching, non conosco nessun paziente che sia migliorato con lo stretching del piriforme, anzi a volte è controproducente.
    Io di solito lavoro manualmente, ma non solo sul piriforme, ma su tutti i muscoli glutei, la schiena e la coscia.

  9. Rispondo alle tue domande:
    !) Non esistono esercizi benevoli, sicuramente una ginnastica come il pilates aiuta tutti i problemi di schiena e muscolo-scheletrici in generale, senza fare gli esercizi che fanno male.
    2) Non ci sono tempi di recupero certi, dipende dalle attività che fai, dalle terapie e dallo stile di vita.
    3) Io sono contro i farmaci, il medico ti prescriverà probabilmente degli antinfiammatori, ma hanno una durata limitata.
    Se il dolore arriva al piede, io controllerei anche gli altri muscoli: piccolo e medio gluteo.

  10. Salve,
    mi chiamo Dario e dopo una visita specialistica l\’ortopedico mi ha diagnosticato la sindrome del piriforme(infiammato), mi ha prescritto fisioterapia, fra posturale e stretching, ma nessuno delle due ha funzionato, appena mi metto in macchia o mi siedo su di una sedia diventa una tragedia, esistono altre forme di fisioterapia più efficaci?
    Se si voi siete in grado di farle?
    Grazie

  11. * Ci tengo a precisare alcune cose: sono impiegato quindi spesso seduto, inoltre riesco ad incrociare le gambe ma cerco di evitarlo. Sto riprendendo poco alla volta a camminare ed i muscoli della gamba sinistra stanno poco alla volta tornando in forma. Sto faticosamente cercando di reimpostare il passo nella camminata ed evitare assolutamente posizioni poco “regolari” (avevo preso il brutto vizio di stare con la gamba sinistra girata 90° rispetto la destra..). Da parecchi mesi noto un dolore pungente alla base del piede sinistro, soprattutto nello scendere velocemente le scale (non nel salire), possono esserci collegamenti? Sto cercando di poggiare meglio il piede quando scendo le scale e noto dei netti miglioramenti, ci vuole però tantissima pazienza.

  12. Buongiorno, circa tre mesi fa iniziai a sentire un fastidio alla muscolatura della gamba sinistra; il lieve dolore mi prendeva una volta tornato dalla palestra, decisi così di frequentare meno spesso e andare più leggero con la corsa e l’atletica (i pesi non sono mai stati il mio obiettivo, per motivi di salute non posso esagerare).
    Circa un mese fa mi svegliai con forti dolori sulla parte sinistra del corpo, dal collo fino alla base del piede, muscolatura tirata e serie difficoltà a camminare: portato al pronto soccorso mi fu diagnosticata lombosciatalgia. Mi si disse di stare a riposo e tenere al caldo la nervatura; le cose non miglioravano e fu l’oncologo che mi segue da anni a prescrivermi il cortisone.
    La situazione con il passare dei giorni sono migliorate molto lentamente, ad un certo punto mi è parso quasi di poter riprendere a camminare reimpostando il mio passo. L’osteopata ha voluto che facessi una risonanza magnetica per verificare la possibile presenza di ernie lombari; una volta appurata la totale assenza di queste e dato il perdurare del dolore al gluteo, soprattutto da seduto, mi si è parlato di probabile sindrome del muscolo piriforme. Risulta pertanto necessario un controllo presso un fisiatra, l’osteopata reputa certamente necessarie le infiltrazioni per curare.

    In attesa di ulteriori controlli, vorrei sapere quali possano essere gli esercizi fisici benevoli e cosa sia invece sconsigliato. Esistono tempistiche medie di miglioramento? Cosa è consigliato assumere contro il dolore?

  13. Claudia,
    bisogna sapere se ci sono motivi per cui è controindicato, inoltre dev’essere fatto da personale sanitario esperto per non fare danni.
    Ovviamente non posso garantire per il lavoro degli altri, quello che ti posso dire è che per un problema che ha superato la fase acuta, un massaggio di solito è prescritto dai medici.

  14. Credo di avere lo stesso problema,mi hanno trattato con eletrostimolazioni e fisioterapia scambiandomela x lombosciatalgia,con il risultato che il muscolo della gamba si è irrigidito e così sono andata da una brava massagiatrice che me lo ha rimesso a posto ma sento sempre nell’anca questo dolore sordo. A volte camminando sto meglio ma se a letto mi poggio sul lato sinistro ho dolore.Ho contattato un ortopedicoe aspetto l’appuntamento.Nel frattempo il massaggio mi può fare bene?

  15. Ross, oggi non si può mai scartare niente, quindi per stare tranquilla ti consiglio di fare un esame come la RMn per escludere le formazioni maligne.
    Il tipo di dolore fa pensare a un disturbo di tipo legamentoso, cioè tessuto connettivo, tendini e legamenti.
    Se si verifica dopo molto tempo che stai in piedi e da seduta, generalmente il problema è che le fasce si raffreddano e possono diventare rigide, mentre quando ti muovi si scaldano e non fanno male.

  16. Buongiorno, da un paio di mesi soffro di un dolore urente/formicolio che porta alla non sensibilità, nella zona centrale e posteriore, della coscia destra: dal gluteo al ginocchio. Mi fa male anche il gluteo nella zona centrale un po’ più spostata verso l’alto. Pensavo fosse la sindrome del piriforme, ma i test a riguardo sono negativi (fatti dall’osteopata), nel senso che riesco a eseguire tutti i movimenti senza provare forte dolore. Da seduta ho la sensazione che l’osso sotto al gluteo sia a diretto contatto con la sedia. L’osteopata ha constato che provo dolore di alta intensità nella zona sacro iliaca, infatti se mi stendo su superficie dura, a destra pare che l’osso tocchi il pavimento e mi faccia male. La cosa che mi fa preoccupare è che questo fastidio intenso ce l’ho solo da seduta, mentre se cammino quasi scompare del tutto. Ritorna dolenzia alla zona mediale del gluteo e alla zona sacro iliaca (non bruciore o insensibilità) quando sto in piedi ferma (per esempio se stiro molto). Mi preoccupa, anzi sono piuttosto preoccupata, che si tratti di una neoformazione che comprime qualche nervo. Che posso fare? Secondo il medico di base devo fare nuoto secondo l’osteopata pazientare… ma io inizio ad essere terrorizzata dai miei pensieri…

  17. Fabrizio,
    il piriforme è un muscolo profondo, non basta massaggiare superficialmente con arnica o altri prodotti.
    Si, può capitare a tutte le età, bisogna capire dove nasce la tensione, schiena, gambe, caviglia, ecc.

  18. Buongiorno, mio figlio che ha 14 anni gioca a calcio, da una settimana ha dolore al gluteo che ho trattato massaggiandolo tutte le sere con una crema all’arnica, proprio ieri sera durante l’allenamento, ha accusato un forte dolore al gluteo e il fisioterapista della squadra gli ha detto che aveva questo tipo di infiammazione; è possibile anche in ragazzi così giovani? Oggi lo portiamo da un osteopata di nostra conoscenza, comunque gli anti-infiammatori sono efficaci in questi casi? Grazie tante.

  19. Anche io credo di avere questa sindrome…dico credo perchè non ho fatto alcuna indagine che la confermi.Ho un dolore all’anca giorno e notte che a volte peggiora dopo lunghe camminate.Leggevo che può essere causato anche da distorsioni..bene io ho tre legamenti della caviglia lesionati dallo stesso lato del dolore..

  20. corro ballo e faccio yoga è credo di avere lo stesso problema…..ma non mi fermo la corsa per me è vita come il ballo e yoga mi aiuta a mantenere un vita spirituale in questo mondo così complicato. Volevo un consiglio se potesse indicarmi un osteopata qui nella zona di Como l’anno scorso avevo un dolore fisso alla scapola ed in basso alla schiena poi ho fatto tre sedute di massaggi in una breve vacanza e non ho avuto più problemi. Grazie mille. Buon pomeriggio. Marinella

  21. Veronica, il dolore al gluteo che si irradia alla gamba può derivare da uno spasmo del piriforme, ma anche della fascia di tessuto connettivo della schiena o della gamba.
    Durante il trattamento io controllo anche la componente muscolo scheletrica dell’addome.
    Per le camminate, io consiglio sempre di fare movimento e sport se il dolore lo permette.

  22. Salve, purtroppo non sono sicura se sia sciatica o periforme, mia mamma è stata operata a varie ernie. Può esserci correlazione? Penso che chiederò una visita specialistica con l’ortopedico. Ho anche da sempre dolori cervicali.
    Per lo sport posso fare delle camminate o devo aspettare che simi sfiammi un po’? Mi piace andare in roller, correre, camminare.
    Grazie mille
    Veronica

  23. Simone,
    mi dispiace ma non ci sono integratori che aiutano a rinforzare il piriforme.
    Ci sono degli esercizi che dovrebbero essere svolti dal paziente, dovresti andare da un fisioterapista o un personal trainer.
    Non sempre il rinforzo e gli esercizi sono sufficienti per risolvere il dolore al piriforme, quindi è meglio rivolgersi a professionisti specializzati: fisiatra, osteopata, fisioterapista.

  24. Paola, io andrei da un terapista manuale (che può essere anche fisioterapista) oppure un osteopata, se il massaggio/rolfing al piriforme non basta bisogna ampliare le vedute, controllare entrambe le gambe, la schiena e l’addome.

  25. Buongiorno!!! Ho letto anch’io con interesse!!!
    Ho 61 anni faccio una vita attiva, ma da più di un anno sono tormentata da questo dolore sul lato destro.
    Sono stata trattata da un fisioterapista, efficacemente, per un periodo, ma poi il problema si ripresenta..(.sono andata già in tre diversi momenti).
    Mi piacerebbe scoprire l’origine di questo problema che mi sembra aggravarsi.
    È il fisiatra il medico di elezione per una corretta diagnosi e cura????
    Forse un posturologo???? Trovandolo!!!
    Grazie!!!
    Buona giornata!
    Paola Righele

  26. Giuseppe, ci sono due possibilità:
    1) vai dal medico che ti prescrive degli esami, fisioterapia/osteopatia o una visita specialistica.
    2) salti il primo passaggio e vai direttamente da un osteopata.
    Questo disturbo non si cura con i farmaci, la cosa migliore è la terapia manuale per decontrarre il muscolo.

  27. ho letto l articolo ed ha centrato in pieno il mio problema ..piriforme infiammato…come posso fare?

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