Ci sono tante novità nelle terapie per l’epicondilite negli ultimi anni.

Infatti, un tempo le uniche terapie conosciute erano sintomatiche, per esempio:

In alcuni casi funzionava, anche se solo temporaneamente.

Tuttavia, raramente il problema si risolveva a lungo termine.

 

Come si tratta oggi l’epicondilite?

Ci sono due cose da fare:

  • Capire perché è venuta,
  • Agire sulla causa.

Generalmente sono degli schemi di movimento scorretti.

Per esempio, potresti essere abituato a sollevare gli oggetti con l’avambraccio pronato invece che supinato.

Cioè, con il palmo della mano che guarda in basso.

Questo sovraccarica i muscoli:

  • Pronatori dell’avambraccio,
  • Estensore radiale breve e lungo.

Cosa fare in fase acuta?

Per fase acuta intendo i primi 2/3 giorni.

In questo periodo, si cura con il riposo fino a quando il dolore continuo diminuisce.

Tendinite del gomito

Tendinite del gomito
© Massimo Defilippo

Riposo

Si raccomanda di limitare le attività quotidiane e gli sport che aggravano i sintomi, per esempio:

  • Il tennis,
  • Il nuoto.

Se bisogna sollevare dei carichi, si consiglia di eseguire il sollevamento tenendo il palmo della mano verso l’alto.

Quando si effettuano delle attività con gesti ripetitivi è meglio fare delle pause frequenti.

Inoltre, è meglio usare il braccio sano per effettuare alcune azioni.

Medicinali per l’epicondilite

I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’Aulin e il Brufen possono essere utili in questa fase.

Naturalmente bisogna assumerli con molta moderazione e sotto prescrizione medica perché hanno tanti effetti collaterali.

Si consiglia di evitare le infiltrazioni di cortisone perché possono danneggiare il tendine e addirittura causare una lesione.

 

Tutore per la tendinite del gomito

Il cinturino sull’avambraccio è consigliato spesso a chi soffre di epicondilite.

Questo bracciale è applicato all’avambraccio, ma non sopra alla zona infiammata.

Si deve legare la fascia nell’avambraccio 3 centrimetri sotto all’epicondilo con la pastiglia sui muscoli interessati.

In questo modo si scarica l’epicondilo dalla trazione dei muscoli.

Questo tutore può essere indossato durante le attività che risvegliano i sintomi.

Tuttavia, non è utile a riposo.

Può essere utile anche un tutore simile a quello indossato per la sindrome del tunnel carpale.

Cosa c’è di vero in tutto ciò?

Molti pazienti comprano il tutore, ma poi smettono di usarlo.

Ad alcuni fa bene, ma nella maggioranza dei casi può anche peggiorare la situazione.

Considera che qualsiasi pressione sui muscoli riduce la circolazione.

E questo provoca lo sviluppo di:

Oggi poi, si vedono tanti tipi diversi di tutori:

  • Braccialetto,
  • Fasci che circonda una parte del braccio e dell’avambraccio.

In conclusione, io sconsiglio di acquistare questi tutori senza provarli prima.

 

Taping neuromuscolare per l’epicondilite

Si può applicare il kinesio taping per ridurre i sintomi.

Non è una cura a lungo termine, ma almeno può dare benefici senza causare gli effetti collaterali di:

  • Farmaci,
  • Cinturino o tutore.

Si basa sul principio che durante la contrazione si solleva un po’ la pelle.

Questo riduce la pressione:

  • Sui nervi,
  • Sui vasi sanguigni.

Tuttavia dovrebbe essere cambiato ogni 2/3 giorni perché dopo un po’ si stacca.

 

Terapia manuale per il gomito del tennista

Il fisioterapista o l’osteopata può eseguire la terapia manuale.

Ci sono diversi tipi e metodiche.

Per esempio:

Il cyriax o massaggio trasverso profondo che:

  • Stimola la riparazione del tendine,
  • L’allineamento corretto delle fibre di collagene.

Si tratta di un massaggio o manipolazione perpendicolare al tendine.

Fa molto male e onestamente non ci credo molto.

Invee l’osteopatia e altre terapie manuali possono togliere la causa dell’epicondilite.

Le tecniche di osteopatia possono eliminare:

  • I blocchi delle articolazioni,
  • Le contratture dei muscoli che provocano il dolore.

La terapia manuale permette di ripristinare gli schemi di movimento corretti.

In pratica, resetta i nervi e permette di riprogrammarli nella maniera corretta.

 

Esercizi per il gomito del tennista

Bisogna evitare gli esercizi di stretching che allungano i muscoli estensori del polso.

Si consigliano degli esercizi di rinforzo dei muscoli dell’avambraccio, ma in questo modo:

  • Si può tenere in accorciamento gli estensori del polso per 90 secondi.
  • In pratica si tiene il polso in estensione per un minuto e mezzo.

Questo permette il rilassamento di questi muscoli.

Poi si può fare un blando rinforzo, ma senza pesi.

In pratica si effettua l’estensione del polso contro la forza di gravità.

Appena passa il dolore durante questo movimento, si può rinforzare con un peso o un elastico.

Va bene anche una bottiglia d’acqua.

Se si avverte dolore durante l’esecuzione degli esercizi di potenziamento, bisogna aspettare.

Che sport si possono fare?

Non ci sono limitazioni per gli sport che si fanno con gli arti inferiori.

I piegamenti non dovrebbero causare dolore.

Quindi, gli sportivi li possono effettuare.

 

Fisioterapia strumentale per la tendinite del gomito

Le terapie indicate per la tendinite del gomito sono:

Queste terapie causano una reazione di riparazione nell’organismo.

Laserterapia e ultrasuoni sono sintomatiche.

Mentre le onde d’urto possono risolvere il problema a lungo termine perché favoriscono la formazione di nuovi vasi sanguigni.

Questo permette:

  • L’arrivo di più ossigeno e nutrienti,
  • Un miglior smaltimento delle scorie delle cellule.

Quindi, anche se non hai tolto la causa, puoi non avere più sintomi.

Generalmente si effettuano le onde d’urto soprattutto se ci sono delle calcificazioni sull’epicondilo.

Tuttavia, è una terapia valida in ogni caso.

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Onde d’urto per la tendinite del gomito
© Massimo Defilippo

Generalmente la tecarterapia non si effettua in caso di tendinite perché non agisce all’interno del tendine.

Tuttavia, si può effettuare sui muscoli estensori e pronatori dell’avambraccio.

Questo perché il dolore all’epicondilo è causato da contrazioni muscolari e rigidità.

Quindi, si può usare la Tecarterapia come strumento per trattare l’epicondilite.

 

Rimedi naturali per la tendinite del gomito

Ghiaccio

Molti pensano che il ghiaccio tolga l’infiammazione.

Niente di più sbagliato.

Il solo effetto è la vasocostrizione.

Ma solo se la fai bene, perché spesso si raffredda troppo e si ottiene l’effetto opposto.

Infatti, per me è molto meglio bagnare con l’acqua fresca.

 

Pomate e argilla per l’infiammazione acuta

Se hai un’infiammazione acuta puoi spalmare delle pomate antinfiammatorie.

Non rappresentano una cura, ma possono dare sollievo e non hanno effetti collaterali.

L’argilla è la mia preferita perché assorbe:

  • Il calore,
  • Il gonfiore.

L’argilla serve solo in caso di gonfiore e infiammazione, ma raramente il gomito diventa gonfio.

Una pomata all’arnica montana e all’artiglio del diavolo possono essere antinfiammatori naturali indicati.

 

Prevenzione della tendinite del gomito

La causa più comune di epicondilite nel tennis è una tecnica errata di esecuzione del gesto tecnico con la racchetta.

I giocatori con il gomito del tennista spesso sviluppano la tendinite del gomito eseguendo il rovescio.

Tuttavia, il problema può verificarsi con qualsiasi movimento.

Una persona che gioca a tennis per hobby dovrebbe prendere lezioni da un maestro professionista.

In questo modo impara una corretta tecnica di base.

Cambiare spesso le palline da tennis può essere utile.

Eventualmente ci sono anche delle racchette che ammortizzano l’urto con la pallina.

Tuttavia, molti tennisti mi hanno detto che è difficile usarle in modo efficace..

Operazione chirurgica per la tendinite del gomito

La maggior parte dei pazienti con epicondilite non è trattata chirurgicamente.

Solo i pazienti che avvertono un dolore persistente nonostante almeno 6 mesi di trattamento conservativo possono essere candidati per l’intervento.

I risultati dell’intervento non sono molto buoni in generale.

La procedura chirurgica è eseguita ambulatorialmente (day hospital).

Può essere somministrata un’anestesia:

  • Generale,
  • Regionale.

Esecuzione dell’intervento

La porzione inserzionale del tendine che è degenerata viene asportata.

Spesso una parte dell’osso viene raschiata per indurre la crescita di vasi sanguigni nell’area colpita.

Convalescenza post intervento

Il gomito deve rimanere immobilizzato per diverse settimane.

Poi bisogna iniziare programma di esercizi di riabilitazione.

I rischi dell’operazione chirurgica sono:

  • Dolore al gomito persistente,
  • Rigidità,
  • Infezioni,
  • Emorragie.

 

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© alamy.com

Quanto dura? La prognosi per la tendinite del gomito

Il tempo di recupero dipende dal paziente.

Se smette subito di eseguire le attività che hanno provocato l’epicondilite ed effettua le terapie, può guarire in meno di un mese.

Altrimenti la durata può arrivare a 1 anno e mezzo o due anni.

Generalmente tutti guariscono spontaneamente entro 2 anni.

Il ritorno all’allenamento e alle gare è possibile solo quando il dolore è sparito.

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Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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