In questo articolo ti spiego la terapia più efficace se soffri di epitrocleite.

Inoltre, ti spiego cosa farebbero i migliori fisioterapisti al mondo per curarti.

Quindi, se soffri di epitrocleite, questa guida ti piacerà.

Ok, iniziamo!

Cosa fare? Qual è la terapia per l’epitrocleite?

Il medico può prescrivere dei farmaci per avere un sollievo temporaneo.

Farmaci

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Il medico può consigliare:

  • Dei farmaci analgesici (antidolorifici) come il paracetamolo,
  • Antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’ibuprofene (Brufen) o il diclofenac (Voltaren).

Gli effetti collaterali di queste medicine antinfiammatorie possono essere:

In sostituzione ai farmaci, si possono usare anche creme o gel antiinfiammatori direttamente sulla zona interessata.

Però, difficilmente daranno un buon effetto.

Possono essere fatte anche le iniezioni di cortisone o mesoterapia intorno al tendine, ma il loro utilizzo è limitato perché questa terapia:

  • Ha un effetto temporaneo, massimo 6 settimane,
  • Può indebolire i tendini.

Per poter assumere il cortisone è necessaria la prescrizione medica.

 

Rimedi naturali per l’epitrocleite

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Come prima cosa è importante far riposare il braccio, sospendendo le attività sportive come

  • Golf,
  • Arrampicata,
  • Nuoto,
  • Tennis.

Applicare del ghiaccio sull’epicondilo mediale per 20 minuti, 3 volte al giorno (non tenere il ghiaccio direttamente sulla pelle).

 

Tutore per l’epitrocleite

Per ridurre il carico sul tendine alcuni consigliano di indossare un tutore simile a una fascia
o un cinturino.

Questo ha uno spessore di 2-3 cm sotto il condilo mediale del gomito.

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Inoltre, si può applicare un tutore che immobilizzi il polso.

Secondo alcuni professionisti, questo trattamento conservativo aiuta a ridurre:

Bhe, in medicina tutto è possibile.

A volte alcuni trattamenti funzionano anche se sono solo sintomatici.

Tuttavia, è sempre meglio usare la logica e andare alle cause.

E il tutore che blocca, dovrebbe irrigidire e non risolvere il problema.

Quindi non mi sento di consigliarlo.

In ogni caso, se pensi di acquistarlo, consiglio di provarlo e non di comprarlo online senza mai averlo messo.

Tra i rimedi da erboristeria ci sono le pomate che contengono:

  • L’arnica,
  • L’artiglio del diavolo.

Bisogna spalmare queste creme due volte al giorno sulla zona dolorosa.

L’agopuntura non è la cura naturale più indicata in caso di epitrocleite e raramente i medici la prescrivono.

 

Fisioterapia

La fisioterapia strumentale può essere efficace per ridurre i sintomi.

In particolare, la laser terapia utilizzata in combinazione con gli ultrasuoni.

Questi trattamenti possono avere effetto a lungo termine.

Le onde d’urto invece non sono una terapia molto utilizzata nel trattamento dell’epitrocleite.

Tuttavia, per le tendiniti possono essere molto utili.

Terapia manuale

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Le terapie manuali sono molto efficaci per trattare l’epitrocleite.

Le più usate sono il massaggio ciriax e la manipolazione miofasciale perché consentono di eliminare:

Il vantaggio della terapia manuale è che agisce sulla causa del problema e non sul sintomo.

Infatti, ci possono essere delle rigidità nel tessuto connettivo che comprimono o stirano le terminazioni nervose sulla pelle.

In pratica, sono i recettori dei nervi, quelli che percepiscono alcune situazioni come:

  • Pressione,
  • Caldo e freddo,
  • Vibrazione.

Questi recettori stirati o compressi possono trasmettere un segnale di dolore al cervello.

Sciogliendo queste aderenze:

  • Le articolazioni dovrebbero diventare più flessibili,
  • Il movimento non dovrebbe essere più dolente.

Esercizi di riabilitazione per l’epitrocleite

I seguenti esercizi riabilitativi sono solitamente prescritti a pazienti con l’epitrocleite.

Prima di iniziare ad eseguire un programma di fisiokinesiterapia parlare sempre con il fisioterapista per capire se sono adatti a te.

Questi esercizi si devono eseguire 3 volte al giorno se non provocano un peggioramento dei sintomi.

Accorciamento dei muscoli contratti

Abbiamo visto che spesso il problema dell’epitrocleite è la rigidità e la contrattura di:

  • Pronatori dell’avambraccio,
  • Flessori del polso.

Esecuzione:

  • Iniziare questo esercizio con il gomito disteso.
  • Usando l’altra mano, piegare il polso e il gomito fino a sentire il rilassamento dei mucsoli contratti.
  • Tenere la posizione per 5 secondi e ripetere 10 volte.

 

Esercizio eccentrico (o negativo)

  • Impugnando un manubrio da palestra, appoggiare l’avambraccio sul bordo di un tavolo con la mano che sporge oltre il bordo e il palmo della mano verso l’alto,
  • Partire con il polso già in posizione di flessione palmare.
  • Portare lentamente (frenando la caduta) il polso verso l’estensione.
  • Tornare alla posizione di partenza aiutandosi con l’altra mano.

Al fine di prevenire ulteriori lesioni, un terapista qualificato dovrebbe insegnare ai pazienti:

  • La giusta tecnica di esecuzione degli esercizi,
  • Il carico adeguato.

Gli esercizi da evitare sono quelli per il rafforzamento:

  • Del bicipite,
  • Del brachioradiale.

In pratica piegare il gomito con i pesi.

Inoltre grazie all’aiuto di un professionista si può imparare:

  • Ad assumere una postura corretta durante le attività quotidiane,
  • A sviluppare una tecnica migliore per praticare le attività sportive.

 

Taping per l’iperestensione di gomito e l’epitrocleite

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Kinesio taping utilizzato per l’epitrocleite del gomito.

Preparazione:

  • Azione: stabilizzante o drenante.
  • Forma: 2 strisce a ”Y”.
  • Lunghezza: 20 cm. Larghezza: 2,5 cm.

Applicazione:

  • Per ridurre la tensione sui flessori e pronatori dell’avambraccio: applicare il bendaggio con il gomito in estensione e la mano in flessione dorsale, senza tensione.
  • Applicare le strisce senza tensione, partendo dall’epicondilo mediale.
  • La prima striscia segue il decorso dei flessori ulnari e radiali del carpo.
  • La seconda striscia si applica sopra alla prima e agisce sul pronatore quadrato e rotondo.

In questo modo si riescono a ridurre le tensioni muscolari e si favorisce il movimento del gomito.

 

Intervento chirurgico per l’epitrocleite al gomito

Il trattamento chirurgico per l’epicondilite mediale è molto raro.

Tuttavia, se i sintomi persistono, dopo 12 mesi di terapia conservativa si può optare per un’operazione.

Esistono due tipi di chirurgia:

  • Sbrigliamento del tendine: il chirurgo esegue una piccola incisione e ritaglia il tessuto danneggiato.
  • Rilascio del tendine: il chirurgo rimuove il tessuto cicatriziale e le calcificazioni e reinserisce il tendine sano sull’osso suturandolo.

Tra le potenziali complicanze ci sono:

Neuropatia del nervo ulnare,infiammazione

© alamy.com

Quanto dura? La prognosi dell’epitrocleite del gomito

Circa il 95% delle persone con epitrocleite recupera con il riposo in alcuni mesi.

Ovviamente effettuando un trattamento fisioterapico conservativo i tempi di guarigione si possono accorciare.

Il ritorno all’attività sportiva è permesso solo quando i sintomi sono scomparsi.

Se non si evita la causa del dolore, è possibile una recidiva di epitrocleite.

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Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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