Qual è la terapia efficace per la tendinite dei peronei?

Molto semplice!

Come sempre, la terapia efficace a lungo termine è quella che elimina la causa.

Le terapie sintomatiche (per esempio i farmaci), possono dare solo beneficio temporaneo.

Certo, a volte una persona guarisce senza sapere il motivo.

Generalmente questo succede perché fa qualcosa che gli fa bene, senza saperlo.

 

Cosa fare?

La maggior parte delle tendiniti guarisce con:

  • Il riposo,
  • La fisioterapia,
  • I farmaci,

Non ho mai visto un paziente che si è sottoposto a intervento per questo disturbo.

terapia-tendinite-peronei

Dato che è una lesione da sovraccarico, il riposo può ridurre di molto il dolore.

Ovviamente non è mia intenzione dirti che non puoi più fare sport, anzi.

Io sono il primo sostenitore dello sport e della corsa.

La ripresa delle attività sportive:

  • Deve iniziare gradualmente,
  • Deve essere programmata in base alle sensazioni di dolore.

Quindi ora ti parlo dei trattamenti più indicati per questo disturbo.

Il trattamento chirurgico è indicato solo se il dolore non migliora con il trattamento conservativo.

Il trattamento conservativo può durare anche fino a un anno, prima di considerare la chirurgia.

 

Serve una cavigliera?

Se è presente molto dolore, potrebbe essere una buona idea portare una cavigliera per pochissime settimane.

Tuttavia, io sono contrario ai tutori perché:

  • Non risolvono il problema,
  • Aumentano rigidità dell’articolazione,
  • Provocano timore nel paziente che potrebbe evitare di fare alcuni movimenti in futuro.

 

Farmaci

farmaci-tendinite-peronei

Molti pensano che i farmaci possano risolvere il problema.

In realtà, possono solo dare un po’ di sollievo temporaneo, anche se provocano degli effetti collaterali.

Il medico può prescrivere dei Farmaci anti-infiammatori per ridurre l’infiammazione dei tendini.

Attualmente, non esistono studi che dimostrino l’efficacia di queste medicine per i tendini peronei.

Sarebbe meglio evitare le iniezioni di cortisone, in quanto possono indebolire il tendine.

Ultimamente c’è molto interesse per le iniezioni di plasma ricco di piastrine (PRP) per stimolare i processi di guarigione.

Tuttavia, anche in questo caso non si toglie la causa del disturbo.

 

Plantare ortopedico e scarpe

Per quei pazienti che hanno il piede supinato, può essere utile portare un plantare che migliori l’allineamento del piede.

In questo modo si riduce il carico sui tendini dei peronei.

Nei pazienti con piede cavo un plantare su misura può essere una soluzione.

Tutti pensano che i pazienti con un piede cavo debbano avere un arco plantare alto costruito all’interno del plantare.

In realtà un arco plantare alto non è consigliato poiché tende a portare il piede in rotazione interna (supinazione).

Questo aggrava il carico sulle strutture esterne come i tendini dei peronei.

Se il piede non è cavo, ma è semplicemente supinato, un plantare standard è la soluzione migliore.

Questo perché diffonde il peso del corpo su un’area diversa della pianta del piede.

In questo modo scarica i tendini peronei.

 

Scarpe

Può essere utile usare un nuovo paio di scarpe per la corsa.

Evitare le scarpe per pronatori perché in questo caso possono peggiorare la situazione.

 

Trattamento conservativo per la tendinite dei peronei

Il trattamento serve a diminuire il carico sui tendini peronei.

Automaticamente, si riduce anche l’infiammazione.

 

Fisioterapia e osteopatia per la tendinite dei peronei

Ci sono diverse possibilità terapeutiche.

osteopatia-tendinite-peronei

La terapia manuale è tra le terapie più efficaci perché può andare alla causa.

Per farlo, non puoi concentrarti solo sulla zona del dolore.

Infatti, il dolore non si sente mai nel punto in cui origina.

Quindi?

Il corpo è composto da catene muscolari che si estendono in verticale:

  • Dalla testa alle mani,
  • Dalla testa ai piedi.

Fai conto di avere delle corde formate da tessuto connettivo nel tuo corpo.

Se la corda è rigida e bloccata in un punto, l’effetto si può sentire in altre parti lungo la corda.

Questo tessuto connettivo può comprimere dei piccoli vasi sanguigni e nervi.

Le conseguenze sono:

  • Il dolore,
  • Il gonfiore.

Il dolore non si sente nel punto rigido, ma in quello che si deve muovere di più per compensare la rigidità.

Si parte dalle zone più vicine al dolore e ci si deve spostare finché il dolore e il gonfiore passano.

Ci sono tante tecniche di osteopatia e terapia manuale che si possono utilizzare.

Per lavorare sul tessuto connettivo, ci sono alcune tecniche indolori, altre dolorose perché più profonde.

Bisogna lavorare anche per spingere posteriormente l’astragalo con alcune manipolazioni di osteopatia o fisioterapia.

 

E la fisioterapia strumentale?

Ci sono alcune terapie fisiche, per esempio:

 

Esercizi per la tendinite dei peronei

L’esecuzione di esercizi è fondamentale per togliere la causa del disturbo.

Come abbiamo visto nel capitolo delle cause, gli squilibri muscolari e posturali possono provocare la tendinite.

Questo perché se un muscolo è debole, dobbiamo sovraccaricarne altri per raggiungere lo stesso risultato.

Con gli esercizi possiamo:

  • Ristabilire il corretto equilibrio tra i muscoli,
  • Recuperare l’ampiezza di movimento in caso di rigidità,
  • Migliorare l’allineamento del piede durante il movimento.

 

Esercizio per rinforzare i muscoli pronatori

  • Posizione iniziale: in piedi.
  • Ruotare il piede verso l’esterno.
  • Tornare alla posizione iniziale,
  • Ripetere 20 volte.

 

Esercizio con l’elastico

esercizio-elastico-tendinite-peronei

  • Posizione iniziale: seduto, con i piedi su uno sgabello o un supporto.
  • Passare l’elastico oltre la punta del piede “sano”,
  • Far passare l’elastico all’esterno del piede con la tendinite,
  • Prendere l’altra estremità dell’elastico con la mano dello stesso lato,
  • Ruotare il piede con la tendinite verso l’esterno,
  • Ripetere 20 volte.

 

Esercizio per la debolezza del polpaccio

esercizio-polpaccio-tendinite-peronei

  • Posizione iniziale: in piedi.
  • Sollevare i talloni,
  • Tornare in posizione iniziale.
  • Se possibile, appoggiare le mani al muro e rifare l’esercizio senza usare il piede “sano”.
  • Ripetere 10 volte.

 

Rimedi naturali per la tendinite dei peronei

Ghiaccio

Applicare del ghiaccio sulla zona interessata ad intervalli di 10-20 minuti per far sparire i sintomi più acuti.

 

Taping neuromuscolare

Taping per distorsione di caviglia, gonfiore del piede e della caviglia:

  • Azione: drenante.
  • Forma: Due strisce a ventaglio.
  • Lunghezza: 25cm.

taping-tendinite-peronei

Come si applica?

Applicare le strisce in modo da formare un doppio ventaglio incrociato sulla caviglia.

Posizionare in allungamento la caviglia e applicare senza tensione.

 

Trattamento chirurgico per la tendinite dei peronei

Nei pazienti con una lesione importante dei tendini peroneali o con una prominenza ossea che sfrega contro il tendine nei movimenti, la chirurgia può essere considerata.

Il tubercolo peroneale prominente o uno sperone osseo sulla parte posteriore del perone possono favorire l’infiammazione del tendine.

Se è presente una lesione che corre lungo la lunghezza dei tendini, si può considerare un intervento di pulizia e riparazione dei tendini.

A volte, si può rendere più profondo il canale nella parte posteriore del perone (dove scorrono i tendini), in modo da dare ai tendini uno spazio più ampio dove scorrere.

Infine, se il tendine è molto degenerato, potrebbe essere necessario:

  • Tagliare il tendine,
  • Collegare il peroneo breve e lungo insieme.

L’intervento chirurgico può essere eseguito quindi per:

  • Uno sbrigliamento o liberazione dei tendini,
  • Una sinoviectomia (rimozione della membrana sinoviale).

Tempi di Recupero

Solitamente i pazienti recuperano completamente.

Tuttavia, questo può richiedere molto tempo se non si effettuano le terapie corrette.

Non bisogna avere fretta per dare tempo al tendine di recuperare completamente prima di tornare in attività.

Se bisogna intervenire chirurgicamente, è necessario un periodo di riposo totale.

Solitamente i pazienti non possono appoggiare i piedi per terra per circa 6 settimane.

Appena il chirurgo consiglia la fisioterapia e riabilitazione, bisogna iniziare a eseguire gli esercizi per il recupero:

  • Del movimento,
  • Della forza,
  • Dell’equilibrio.

Il risultato finale è generalmente buono.

Leggi anche:

Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

RESTA AGGIORNATO

 

Iscriviti alla newsletter per ricevere le ultime news


shares
Fisioterapia Rubiera