Come curare la tendinite del ginocchio? La terapia

Il trattamento deve iniziare subito dopo che la diagnosi è stata confermata dal medico.

Se la tendinite al ginocchio è acuta (i primi 2/3 giorni), il trattamento deve iniziare con il riposo.

Ora ti faccio un elenco di terapie possibili, ma alla fine ti spiego l’unica terapia che va all’origine del problema e quindi oltre ad essere efficace ha anche un effetto a lungo termine.

 

Terapia farmacologica

Terapia farmacologica
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L’utilizzo di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene (brufen) può ridurre il dolore della tendinite e il gonfiore.

Prima di assumere delle medicine bisogna parlare con il medico.

Si può spalmare una pomata con effetto antinfiammatorio direttamente sul tendine, per esempio il diclofenac (voltaren), ma non penetra dentro al tendine perché non è vascolarizzato, quindi non è indicata.

Un’iniezione diretta di cortisonici guidata tramite l’ecografia può alleviare molto il dolore, tuttavia di solito non si fa perché può:

  • Indebolire il tendine,
  • Provocarne la lesione.

Ultimamente i medici hanno iniziato a provare un’iniezione di plasma ricco di piastrine  in alcune persone con problemi cronici di tendinite rotulea.

Gli studi sono ancora in corso, ma si spera che le iniezioni possano favorire la formazione di nuovo tessuto aiutando a guarire i danni tendinei.

 

Rimedi naturali per la tendinite del ginocchio

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Il primo e più importante passo nel trattamento dell’infiammazione infatti è evitare le attività che aggravano il problema.

Bisogna imparare a gestire il proprio corpo, capire quando un’attività genera dolore e fermarsi subito.

Di solito, il tendine infiammato non causa il ginocchio gonfio, quindi l’argilla non è consigliata, mentre si può spalmare una crema con l’arnica che è un antinfiammatorio naturale.

Si può usare:

  • Un cinturino di sostegno sotto alla rotula,
  • Un tutore (la ginocchiera) se il dolore è molto forte.

Non mi sembrano utili i plantari ortopedici per questo tipo di problema.

Sembra che le forze applicate sul ginocchio non si scaricano più sul punto in cui il tendine rotuleo si inserisce nell’osso, ma al livello del cinturino di sostegno.

Il nuoto può essere utile per rimanere in forma, ma è importante non sforzare le gambe, per esempio lo stile a rana dev’essere evitato.

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Kinesio Taping per la tendinite rotulea:

  • Azione: stabilizzante e di sostegno per la rotula.
  • Forma: Due strisce, una ad ”Y” e una ad ”I”.
  • Lunghezza: striscia a ”Y” 25cm, striscia a ”I” 15cm.

Kinesio-Taping-per-la-tendinite-rotulea

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Come si attacca?

  • Applicare la base della ”Y” 5-6 cm sopra alla rotula, con le code verso il basso.
  • Tenendo il ginocchio flesso a circa 110°, applicare le code senza tensione ai lati della rotula.
  • Successivamente posizionare il ginocchio a 80-90° di flessione, applicare il centro della striscia ad ”I” orizzontalmente sul polo inferiore della rotula.
  • Con media tensione (50% circa del massimo) tirare la benda da entrambi i lati verso i condili femorali, formando un ”sorriso”.

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Kinesio taping per la tendinite del ginocchio 
© Massimo Defilippo

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Meglio il ghiaccio o il caldo?

I pazienti mi chiedono spesso se devono mettere il ghiaccio o se è meglio il caldo.

In fase acuta si può applicare un impacco freddo, soprattutto per alleviare il dolore, ma non è una cura.

Dopo le prime 24/48 ore in cui il dolore era forte, il ghiaccio non serve, anzi si consiglia di applicare una fonte di calore per favorire l’attività delle cellule.

Fisioterapia per la tendinite del tendine rotuleo

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La laser terapia e gli ultrasuoni sono efficaci nella stimolazione e accelerazione del processo di riparazione del tendine.

La Tecar terapia può essere utile solo se si effettua all’esterno del tendine.

In particolare, si dovrebbe effettuare sul muscolo collegato al tendine, quindi il quadricipite.

Tuttavia, dato che il dolore può originare da altre aree collegate, bisogna prima fare un’analisi posturale per capire dove si trovano le rigidità nell’arto inferiore.

La terapia strumentale più efficace per le tendiniti è l’onda d’urto.

Terapia più efficace per la tendinite al ginocchio

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Questa si effettua a prescindere dalla presenza o meno di calcificazioni.

Gli effetti principali di questa terapia sono:

  • Stimolare la formazione di nuovi vasi sanguigni, quindi migliora la circolazione,
  • Creare un’infiammazione acuta che è il metodo con cui il corpo ripara i danni.

Esercizi di riabilitazione
Gli esercizi di stretching effettuati regolarmente non possono:

  • Ridurre la contrattura muscolare,
  • Allungare il muscolo.

Quindi sono assolutamente inutili per il trattamento della tendinite.

Anzi, possono peggiorare l’infiammazione perché sovraccaricano un tendine già sofferente.

Evitare lo stretching sia come cura che come prevenzione.


Gli esercizi eccentrici (in cui si effettua una contrazione del muscolo mentre si allunga) sono particolarmente utili nel trattamento delle tendiniti.

Si possono effettuare per la tendinite rotulea del ginocchio perché

Secondo l’Accademia nazionale di medicina dello sport, questi esercizi stimolano l’allungamento reale del muscolo, perché provocano la crescita delle fibre muscolari in serie e non in parallelo.

Prima di cominciare ad effettuare questi esercizi per la tendinite rotulea è meglio consultare il medico.

Evitare se senti dolore durante gli esercizi.

Squat eccentrico
Lo squat eccentrico è utilizzato frequentemente nel trattamento della tendinite rotulea.

Squat eccentrico

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Esecuzione:

  • Aumentare la base d’appoggio divaricando i piedi alla larghezza delle spalle.
  • Piegare lentamente le ginocchia e l’anca come quando una persona si siede.
  • Continuare ad abbassarsi fino a quando le cosce diventano parallele al pavimento.
  • Se l’esercizio provoca dolore, caricare più peso sulla gamba sana.
  • Tornare lentamente alla posizione di partenza utilizzando anche le braccia.
  • Completare tre serie di 10 ripetizioni.

Prendere una pausa di 60 secondi tra le serie.

Durante l’accosciata bisogna stare attenti che le ginocchia non superino il livello delle punte dei piedi, altrimenti si sovraccarica il tendine rotuleo.

Leg Press
Il leg-press è un attrezzo usato in palestra e in riabilitazione per rinforzare il quadricipite in catena cinetica chiusa, cioè con l’estremità (il piede) fermo contro la pedana.

Il leg-press stabilizza le ginocchia e potenzia i muscoli dell’arto inferiore.

Per rendere questo esercizio eccentrico bisogna piegare lentamente le ginocchia resistendo alla forza di gravità.

Leg Press

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Esecuzione:

  • Sedersi sull’attrezzo con la schiena dritta e ben appoggiata contro lo schienale.
  • Posizionare i piedi sulla pedana alla larghezza delle spalle.
  • Tenendo le ginocchia leggermente piegate, sbloccare la macchina e portare lentamente le ginocchia verso il petto frenando la discesa della pedana.
  • Tornare alla posizione di partenza e ripetere l’esercizio.

Eseguire tre serie di 10 ripetizioni con una pausa di 1 minuto tra le serie.

Lo stacco del re (da utilizzare nella fase finale della riabilitazione)

Lo stacco del re è un esercizio molto difficile che si esegue con una sola gamba, serve:

  • Molta forza,
  • Una buona dose di equilibrio.

Lo stacco del re

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Per eseguire lo stacco del re:

  • Si deve stare in piedi appoggiando il peso solo sulla gamba con la tendinite, tenendo l’altra distesa in avanti,
  • Quando si piega il ginocchio malato, la gamba sana dovrebbe essere la prima parte del corpo che tocca il pavimento,
  • Quando si torna alla posizione iniziale non bisogna muoversi velocemente. Se una persona non ha abbastanza forza per alzarsi usando una sola gamba, si può utilizzare anche l’altra.

Questo è un allenamento per aumentare la forza, si deve eseguire lentamente senza rimbalzare e senza slancio.

Bisogna essere in grado di fermarsi in una posizione intermedia durante il movimento.

Quando si fa lo stacco del re bisogna stare attenti alla posizione delle ginocchia.

Non lasciare che le ginocchia vadano troppo avanti.

Il ginocchio deve stare dietro le dita del piede.

 

Terapia manuale efficace

Nel secolo scorso la fisioterapia era poco efficace e deludente per:

  • Il paziente,
  • Il fisioterapista.

Questo perché andava a trattare i sintomi, senza occuparsi della causa del problema.

Fortunatamente, c’è stata un’evoluzione importante negli ultimi anni.

Ora, si può andare a lavorare sulla causa del problema.

Reali cause della tendinite del tendine rotuleo

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In caso di tendinite del tendine rotuleo, perché si verifica l’infiammazione?

A parte alcuni casi di malattie, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di problemi di sistema connettivo.

Questo tessuto è ovunque, serve per collegare muscoli, ossa, organi, ecc.

Altri due sistemi che si trovano ovunque nel corpo sono:

  • Il sistema nervoso,
  • Il sistema circolatorio.

In certi casi il sistema connettivo può sviluppare delle aderenze o si può irrigidire.

Questo si verifica in caso di:

  • Posture scorrette mantenute,
  • Immobilizzazione forzata (per esempio nel gesso),
  • Sovraccarico,
  • Movimenti eccessivi (per esempio se causano uno stiramento).

Terapia-manuale-efficace

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Ora, le aderenze nel tessuto connettivo e le aree di rigidità possono premere su:

  • Nervi,
  • Vasi sanguigni.

Questo provoca dolore e può causare l’infiammazione.

Il dolore però non si sente sul muscolo rigido, ma sul tendine che è sottoposto a una tensione maggiore dato che il muscolo rigido “tira” sul tendine.

Dato che questa è la causa più frequente, la terapia manuale deve sciogliere le aderenze e le rigidità del tessuto connettivo.

Quando il tessuto connettivo si libera, la circolazione migliora e il tendine si disinfiamma, anche senza fare terapie su di esso.

Infatti, il dolore non origina quasi mai nel punto in cui si sente.

A volte è necessario trattare tutto l’arto inferiore per sciogliere le rigidità che sovraccaricano il tendine rotuleo.

 

Intervento chirurgico

L’operazione chirurgica per la tendinite rotulea è estremamente rara.

In alcune occasioni, quando tutti i trattamenti descritti sopra sono stati provati e i sintomi non passano, si può procedere con un intervento chirurgico.

Il fatto è che l’intervento chirurgico non agisce sulla causa e provoca la formazione di una cicatrice.

Questa può causare delle aderenze nei tessuti che ostacolano i movimenti e possono causare infiammazione.

 

Quanto dura? I tempi di recupero

La tendinite acuta può guarire da sola, ma bisogna stare a riposo per almeno un mese o due.

I tempi di guarigione per la tendinite cronica o recidivante sono lunghi, servono molti mesi di riposo e terapie.

La fisioterapia permette di guarire molto prima.

In fase acuta potrebbero bastare solo due settimane di cure o anche meno se la terapia è corretta.
 

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Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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