Sintomi della Pubalgia e Cause (Ultime Scoperte)

Questo articolo ti insegnerà come e perché si sviluppa la pubalgia e come riconoscerla.

Si parla delle ultime scoperte sulla causa del dolore.

In questo modo ti permette di capire cosa fare per risolvere il problema.

Iniziamo:

La pubalgia (che letteralmente significa dolore all’osso pubico) è la tendinite degli adduttori dell’anca o degli addominali a livello dell’inserzione nell’osso pubico (pube).

Questo disturbo consiste in un dolore addominale ed inguinale che può limitare la persona nello sport e nelle attività quotidiane, fino a portare ad una lunga sospensione dell’attività sportiva.

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sindrome retto adduttoria o pubalgia
© Massimo Defilippo

Chi è interessato?

La pubalgia colpisce principalmente i giocatori di:

  1. Hockey,
  2. Football,
  3. Calcio
  4. Podismo (Oliveira et al. – 2016)

È quasi esclusivamente di genere maschile.

Raramente si vede nei bambini e nei ragazzi con meno di 16 anni.

Le donne soffrono raramente di pubalgia perché:

  1. Hanno una pelvi più grande,
  2. Hanno una maggior stabilità del bacino.

I muscoli e i tendini che vengono colpiti dalla pubalgia possono essere soggetti ad una lesione, mentre i tendini possono avere un’entesite (tendinite a livello dell’inserzione nell’osso) con calcificazione.

Generalmente i sintomi sono unilaterali, ma si possono presentare anche bilateralmente.

Il dolore pubalgico acuto diventa cronico poiché i giocatori non si astengono dall’attività sportiva.

Questa patologia può protrarsi per mesi o anni e può provocare la fine della carriera sportiva.

I movimenti che possono scatenare la pubalgia sono:

  • Molti cambi di direzione,
  • Dribbling,
  • Movimenti laterali,
  • Movimenti di rotazione (Omar et al. – 2008).

Quali sono i sintomi della pubalgia?

Kachingwe e Grech hanno spiegato i 5 segni e sintomi che si sentono in caso di pubalgia:

  1. Dolore profondo all’inguine (Brown et al. – 2013) e dolore alla parte bassa dell’addome;
  2. Il dolore peggiora durante alcune attività sportive specifiche come: sprint e / o calci.
    Inoltre è alleviato a riposo.
  3. Dolore alla pressione sulla branca pubica o all’inserzione del retto addominale;
  4. Dolore durante l’adduzione dell’anca (avvicinando le ginocchia) a 0, 45 e / o 90 gradi di flessione dell’anca;
  5. Dolore durante il sit-up (esercizio per gli addominali) contro la resistenza dell’esaminatore.
  6. Rigidità nella zona inguinale.

Dove fa male esattamente?

Il dolore si trova a livello dell’osso, sopra gli organi genitali, può essere leggermente più a destra o a sinistra.

Il dolore peggiora durante l’attività sportiva, ma nella fase iniziale della pubalgia è possibile continuare a giocare.

Ogni movimento che comporta una contrazione addominale e dei muscoli adduttori aggrava i sintomi.

Ogni volta che la pressione addominale aumenta, aumentano anche le forze sull’osso pubico causando un forte dolore.

Alcune attività della vita quotidiana possono quindi risultare dolorose:

  • La tosse,
  • La defecazione
  • L’attività sessuale.

In fase avanzata, si può sentire dolore anche solo uscendo da un’automobile, inoltre il dolore può essere costante tutto il giorno e risulta difficile eseguire le normali attività quotidiane.

Le fitte non sono ben localizzabili da parte del paziente poiché la sensazione è quella di un dolore diffuso.

Sviluppo della pubalgia

Per capire l’origine di questo disturbo, bisogna comprendere alcuni concetti anatomici.

Anatomia del bacino anteriore

Il bacino è composto da tre coppia di ossa:

  1. Iliaco (parte superiore),
  2. Ischio (parte inferiore e posteriore)
  3. Pube (parte inferiore e anteriore).

anatomia-bacino

La sinfisi pubica si trova tra le due ossa pubiche (destra e sinistra).

Questa struttura è il fulcro per molte forze.

La cosa importante è questa:

La parte destra e sinistra del bacino si devono muovere in modo sincronizzato durante il cammino.

Quando una ruota anteriormente, l’altra ruota posteriormente e viceversa.

Se una parte è bloccata posteriormente, il movimento non è più sincronizzato.

La conseguenza è uno squilibrio di forze che agiscono sulla sinfisi pubica.

Stabilizzatori pelvici

Guarda:

Negli atleti c’è una coppia di forze importante che si scarica a livello del bacino.

Nella parte anteriore c’è una zona che deve sopportare le forze di:

  1. Retto addominale,
  2. Adduttore lungo,
  3. Psoas.

adduttore-lungo

Quando uno di questi muscoli è debole o inibito, gli altri prendono il sopravvento.

L’articolazione dell’anca ha un labbro acetabolare anteriore che è la parte più debole ed è la più predisposta alle lesioni.

Pubalgia e lesione del labbro acetabolare si verificano spesso insieme.

Alterazione degli stabilizzatori pelvici

Ci sono delle alterazioni che favoriscono la comparsa della pubalgia:

  1. Ritardo dell’attivazione del trasverso addominale e del pavimento pelvico,
  2. Inibizione dello psoas.

Ritardo di attivazione del trasverso addominale

Perché è importante?

Le fibre trasversali di questo muscoli stabilizzano la pelvi e l’articolazione pubica.

Anatomicamente, le connessioni fasciali stanno sotto al retto addominale e all’inserzione pubica.

muscolo trasverso addome, linea alba

Gli studi mostrano un ritardo dell’attivazione di questo muscolo in chi ha dolore inguinale di lunga durata e instabilità pelvica.

L’instabilità pelvica lascia i muscoli pelvici anteriori non protetti dalle forze che si scaricano su questa parte del corpo.

Inibizione dello psoas

Questo muscolo è fondamentale perché può causare diversi disturbi, ma è poco conosciuto perché è profondo.

L’inibizione di questo muscolo o la debolezza possono portare:

  1. Alla rotazione posteriore del bacino,
  2. Ad un’ulteriore inibizione dei muscoli stabilizzatori pelvici profondi.

L’attivazione adatta dell’ileo psoas richiede prima l’attivazione dei muscoli addominali profondi.

Lo psoas ha un ruolo chiave nella stabilizzazione della testa femorale nell’anca.

L’inibizione di questo muscolo spiega anche perché la lesione del labbro glenoideo è frequente nelle persone che soffrono di pubalgia.

Pubalgia e quadrato lombare

Gli studi mostrano che la correzione del quadrato lombare può inibire lo psoas.

La valutazione della forza dello psoas dev’essere fatta prima e dopo il rilascio dei trigger point del quadrato lombare.

quadrato-lombare

Tessuto cicatriziale

Il punto è questo:

Le cicatrici e le aderenze alterano il controllo neuromuscolare dell’adduttore lungo.

Questo è il più colpito dagli infortuni perché è il diretto antagonista del retto addominale.

In questo caso bisogna fare il rilascio dei trigger point e bisogna lavorare sul controllo neuromuscolare.

Vecchi miti superati

Molti medici e terapisti dicono che: c’è uno squilibrio tra adduttore lungo e retto addominale

Pertanto, quando il retto si indebolisce, l’adduttore lungo tira in modo incontrastato.

In genere questo è dovuto a contrazioni muscolari intense acute o croniche da parte dell’atleta mentre iperestende (piega all’indietro) e/o ruota il tronco.

L’ineguaglianza delle forze che agiscono sulla pelvi anteriore porta a una lesione sul punto di inserimento del retto dell’addome (Cohen et al. – 2016).

Tuttavia, si verifica l’opposto e questo provoca la rotazione posteriore del bacino.

Per ruotare il bacino posteriormente è necessario che alcuni muscoli siano corti e forti, quindi tirano in quella direzione:

  1. Ischio-crurali (muscoli posteriori del ginocchio),
  2. Addominali.

In questo caso, altri muscoli sono deboli e allungati:

  1. Psoas,
  2. Adduttori.

rotazione-bacino-posteriore, addominali, ischio-crurali

Riassunto:

Muscoli deboli Muscoli forti
Psoas Retto dell’addome
Adduttori Ischio-crurali

Quali sono le cause della pubalgia?

La pubalgia colpisce solo gli atleti di alto livello che praticano sport che stressano l’osso pubico.

La causa principale di questo disturbo è uno squilibrio a livello del bacino.

C’è uno controllo inadeguato del movimento dell’articolazione pubica e degli stabilizzatori pubici.

I fattori di rischio sono:

  • Debolezza all’inserzione del muscolo retto addominale o del muro inguinale posteriore del basso addome (Elattar et al. – 2016).
  • Un programma di allenamento troppo pesante che può produrre lesioni muscolari o entesiti.
  • Errori durante l’allenamento, per esempio lo stretching degli adduttori che è assolutamente sconsigliato a chi soffre di pubalgia.
    Infatti, le persone che fanno attività che tengono i muscoli adduttori in allungamento (come andare a cavallo) possono sviluppare questo disturbo.
  • È stato riconosciuto un legame tra conflitto femoroacetabolare e pubalgia. I risultati delle terapie sono migliori quando entrambi sono gestiti insieme (Larson – 2014).
  • Secondo l’autorevole professoressa e autrice S. Sahrmann, un fattore che predispone alla pubalgia è la posizione seduta con le gambe incrociate con la caviglia sopra al ginocchio opposto. Questa è una posizione di rotazione massima dell’anca.

Come si fa la diagnosi?

Sintomi della pubalgia
Sintomi della pubalgia
© fotolia.com

Lo specialista a cui rivolgersi è il fisiatra o l’ortopedico.

Gli strumenti diagnostici più importanti per valutare un atleta con dolore cronico addominale e inguinale sono:

  1. La storia clinica,
  2. L’esame obiettivo.

Durante la visita medica il dottore deve esaminare la storia medica del paziente per verificare la presenza di fattori di rischio, come attività sportive o lavori che richiedono movimenti ripetitivi.

Bisogna assolutamente avvisare il medico se il problema è nato da un trauma diretto o se la comparsa è stata progressiva.

Esame fisico

Prima di tutto, il medico osserva la parte dolorosa e preme sul tendine coinvolto per determinare l’esatta localizzazione dei sintomi.

Esistono due test per valutare la pubalgia:

Adduzione dell’anca

  1. Il paziente è supino (pancia in su) sul lettino con le ginocchia piegate e la schiena ben aderente al lettino.
  2. Deve avvicinare le ginocchia, contro la resistenza del medico.
  3. Il test è positivo in caso di dolore nella zona inguinale.

test-adduzione, pubalgia

Sit-up contro resistenza (Caudill et al. – 2008)

  1. Posizione iniziale: supina, con le piante dei piedi appoggiate per terra,
  2. Le braccia devono essere distese lungo i fianchi,
  3. Sollevare la testa e le scapole.

test-pubalgia-curl-up

Il test è positivo quando si sente dolore all’inserimento del retto addominale.

Per escludere l’intrappolamento di un nervo, bisogna valutare attentamente i riflessi miotendinei.

Tuttavia, questa diagnosi è rara.

Diagnosi differenziale

Il problema delle persone con dolore tipico della pubalgia è diversi disturbi possono causare gli stessi sintomi (Ellsworth et al. – 2014).

Molti atleti hanno ricevuto diverse diagnosi prima di capire l’origine del problema.

La pubalgia causa un dolore che aumenta gradualmente, questo può aiutare nella diagnosi differenziale.

Il medico deve escludere:

Esami diagnostici

Per diagnosticare una pubalgia, gli esami strumentali possono essere molto utili.
Il medico può prescrivere una radiografia per escludere altri disturbi come l’artrite o le fratture, ma non può visualizzare i tendini o muscoli.

L’ecografia muscolo-scheletrica invece è molto utile per identificare danni ai tendini, perché mostra le immagini dei tessuti molli.

Inoltre, può servire per identificare la debolezza della parete inguinale posteriore

La risonanza magnetica è l’esame migliore perché mostra:

  1. L’infiammazione,
  2. le lesioni
  3. L’artrite,
  4. Le calcificazioni,
  5. I tumori.

Prossima pagina: terapia pubalgia

Ora tocca a te

Queste sono le teorie più accreditate per lo sviluppo della pubalgia.

Credi che la vecchia teoria sulla debolezza degli addominali sia ancora valida?

Oppure pensi che la rotazione posteriore del bacino abbia un ruolo chiave?

In ogni caso scrivilo nei commenti

Leggi anche:

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