Condividi sui social

Recupero post-operatorio: Cosa fare e le precauzioni

Riprendere le normali attività
Dopo le dimissioni si deve continuare l’attività fisica.
Bisogna aspettare dei “giorni buoni” e dei “giorni cattivi”, si dovrebbe notare un miglioramento graduale e un aumento progressivo della resistenza muscolare nei successivi 6-12 mesi.

Esercizi di fisioterapia – Si continuano a fare gli esercizi prescritti per almeno due mesi dopo la chirurgia. Fare la cyclette può aiutare a mantenere alto il tono muscolare e favorisce la flessibilità del ginocchio.
Si deve cercare di raggiungere il massimo grado possibile:

  • Di flessione (piegamento),
  • Di estensione.
Riabilitazione post-intervento di protesi di ginocchio

© Massimo Defilippo

La riabilitazione intensiva migliora la capacità funzionale a breve e medio termine.
L’entità del miglioramento è modesta, ma si verifica regolarmente.
Una riabilitazione più intensa dovrebbe essere consigliata dal medico nella fase subacuta (tra i primi giorni e un mese e mezzo dopo l’intervento).

Guidare l’ automobile – Se il ginocchio operato è il sinistro e si possiede una vettura col cambio automatico, si può iniziare a guidare in una settimana o poco più.
Se il ginocchio operato è il destro, si deve evitare di guidare per sei-otto settimane.
Si ricorda che i riflessi potrebbero non essere buoni come prima dell’operazione.

Metal Detector negli aeroporti – Il suono al passaggio sotto il macchinario dipende dalla sensibilità del metal detector ed è improbabile che la protesi causi un allarme.
Si dovrebbe portare un certificato medico che certifica la presenza di un ginocchio metallico.

Attività sessuale – L’attività sessuale può essere ripresa dopo quattro – sei settimane dall’intervento chirurgico.

Posizioni in cui dormire – Si può dormire sulla schiena, su entrambi i lati o sulla pancia.

Ritorno al lavoro – Il ritorno all’attività lavorativa dipende dal tipo di mansione che si svolge. È possibile che passino fino a sei-otto settimane prima tornare al lavoro.

Altre attività – camminare a piacere, ma si ricorda che il cammino non sostituisce gli esercizi indicati dal medico e dal fisioterapista.
Si raccomanda di nuotare.
Si può iniziare appena sono stati rimossi i punti di sutura e la ferita è cicatrizzata all’incirca 6-8 settimane dopo l’intervento chirurgico.
Le attività accettabili sono:

  • Ballare,
  • Giocare a golf ,
  • Andare in bicicletta.

Chiedere al chirurgo se è possibile praticare:

  • Tennis,
  • Arrampicata,
  • Sport da contatto (come il calcio, baseball, football americano e rugby),
  • Squash,
  • Sci,
  • Correre.

 

Perché fare la riabilitazione?

Dopo un intervento il paziente ha:

  1. Perdita di forza del quadricipite,
  2. Ridotta capacità del sistema neuromotorio, cioè del controllo dei movimenti.

Meier et al. (2007) hanno notato che la riabilitazione che comprende il rinforzo del quadricipite dovrebbe migliorare la funzionalità del ginocchio.

Quindi darebbe dei risultati migliori.

Il rinforzo del quadricipite non dà risultati sul dolore al ginocchio o sull’ampiezza di movimento, ma permette di avere un miglior controllo del ginocchio (Mizner et al. – 2005).

 

Bisogna fare fisioterapia prima dell’intervento?

Il movimento è sicuramente utile, ma uno studio pubblicato sul Singapore Med J nel 2016 conclude che un programma di 6 settimane di riabilitazione pre-intervento non ha dato risultati significativi riguardo l’ampiezza di movimento del ginocchio nelle prime fasi del post-operatorio.

Sono fondamentali gli esercizi di equilibrio.

Uno studio di Piva et al. (2010) mostra che gli effetti di questo tipo di riabilitazione sono un miglioramento:

  1. Della velocità del cammino,
  2. Del tempo di permanenza appoggiando un solo piede a terra,
  3. Della rigidità.

Quanto è importante la guida nella riabilitazione?

Una guida è fondamentale nella riabilitazione dopo un intervento.

Infatti, molte persone non sanno fin dove arrivare, cosa possono e cosa non possono fare.

Uno studio interessante di Bizzini et al. (2003) conclude che la riabilitazione dovrebbe concentrarsi sui limiti:

  • Fisici.
  • Di funzionamento.

E’ importante essere guidati dal fisioterapista in questa fase.

Perché?

Il paziente deve seguire un programma personalizzato con esercizi neuromuscolari per migliorare la stabilizzazione funzionale del ginocchio.

Dopo l’intervento di protesi totale, il sistema neuromuscolare subisce delle alterazioni che si notano:

  1. Quando si cammina,
  2. Durante le attività della vita quotidiana.

Per questo motivo, la riabilitazione deve aiutare il paziente ad acquisire degli schemi di movimento più adatti.

Molti hanno paura di inginocchiarsi.

Tuttavia, uno studio di Jenkins et al. (2008), mostra che una singola seduta di fisioterapia (6 settimane dopo l’intervento) focalizzata su questo movimento permette al paziente di avere la giusta fiducia per inginocchiarsi.

 

Riabilitazione dopo protesi di ginocchio

 

Fase I: fase post chirurgica (i primi 3 giorni):


A cosa serve?
Gli obiettivi dell’intervento di fisioterapia durante la fase post-operatoria sono i seguenti:
– Diminuire il gonfiore,
– Aumentare l’ampiezza di movimento,
– Migliorare la forza muscolare,
– Massimizzare l’autonomia del paziente.

Trzeciak et al. Hanno notato che la mobilizzazione passiva continua del ginocchio non dà un vantaggio considerevole sull’ampiezza di movimento.

Tuttavia, i pazienti riferiscono di avere un miglioramento di:

  1. Dolore,
  2. Rigidità,
  3. Capacità funzionale.

 

Esercizio terapeutico e mobilità funzionale nei primi giorni post intervento

In cosa consiste?
• Esercizi (seduti e sdraiati) passivi, attivi con l’aiuto del fisioterapista ed esercizi attivi.
Mobilizzazione passiva del ginocchio.
Massoterapia dei muscoli della coscia e in particolare del quadricipite.
Massoterapia-dei-muscoli-della-coscia
Questa terapia è fondamentale perché spesso il dolore del paziente operato ha anche un origine muscolare.
• Contrazione Isometrica (assenza di movimento) dei muscoli.
• Alzare la gamba distesa (elevazione)
• Rieducazione al cammino su superfici piane e sulle scale.
• Addestramento ai cambiamenti posturali.

 

Fase II – fase di movimento (dal 3° giorno alla 3° settimana)

In cosa consiste?
Cyclette: si inizia con movimenti circolari parziali (un quarto di cerchio) per poi giungere ad ampiezze maggiori fino al giro completo.
Mobilizzazione della rotula e del ginocchio.
Quando si toglie la medicazione, bisogna iniziare a fare il trattamento della cicatrice.

Perché?

Serve per evitare la formazione di aderenze nel tessuto connettivo e muscolare intorno all’incisione.

Elettrostimolazione per il quadricipite. Qui purtroppo si vedono molti errori.

Quali?

Non è utile attaccare gli elettrodi e far andare la macchina.

Invece bisogna contrarre il muscolo contro resistenza o fare un movimento per avere un buon effetto.

In posizione seduta, i modi possibili sono due:

  • Quando arriva lo stimolo elettrico bisogna stendere il ginocchio con una cavigliera,
  • Legare un elastico duro o una sciarpa ai piedi della sedia. Da qui, quando arriva lo stimolo spingere contro questo oggetto.

Il rafforzamento progressivo del quadricipite (con o senza l’elettrostimolazione) favorisce il recupero dopo l’intervento di protesi al ginocchio (Petterson et al. – 2009).

Recupero dell’estensione del ginocchio

Quando si fa?

Serve solo se il ginocchio non si estende completamente.

Come si fa?

  • Posizione: sdraiati a pancia in giù, attaccare una cavigliera alla caviglia e tenere il ginocchio oltre il margine del lettino. In questo modo, il peso del piede e della cavigliera estende il ginocchio.
  • Rimanere così per 5-10 minuti.

Esercizi di riabilitazione della seconda fase

Scivolamento del tallone

Scivolamento del tallone

  • Posizione iniziale: Sdraiato a pancia in su.
  • Fai scorrere il tallone verso il gluteo.
  • Arriva il più lontano possibile senza dolore.

Esercizio isometrico del quadricipite

Esercizio-isometrico-del-quadricipite

  • Posizione iniziale: Sdraiato a pancia in su.
  • Stringere i muscoli nella parte anteriore della coscia (quadricipite) raddrizzando il ginocchio.
  • Immagina di provare a spingere la parte posteriore del ginocchio contro il letto.
  • Si può tenere un asciugamano arrotolato sotto al ginocchio.

Sollevamento laterale della gamba

Sollevamento laterale della gamba

  • Posizione iniziale: Sdraiato sul lato sano,
  • Il ginocchio inferiore dev’essere piegato,
  • Il ginocchio operato dev’essere disteso,
  • Sollevare la coscia operata più possibile,
  • Tornare alla posizione iniziale,
  • Ripetere 10 volte.

Sollevamento della gamba verso l’interno

Sollevamento della gamba verso l'interno

  • Posizione iniziale: Sdraiato sul lato operato,
  • Il ginocchio superiore dev’essere piegato e il piede appoggia sul tappetino,
  • Il ginocchio operato dev’essere disteso,
  • Sollevare la coscia operata più possibile,
  • Tornare alla posizione iniziale,
  • Ripetere 10 volte.

Estensione della coscia

Estensione della coscia

  • Posizione iniziale: Sdraiato a pancia in giù,
  • Il ginocchio sano dev’essere disteso,
  • Il ginocchio operato dev’essere piegato,
  • Sollevare la coscia operata più possibile,
  • Tornare alla posizione iniziale,
  • Ripetere 10 volte.

Estensione del ginocchio

  • Posizione iniziale: Sdraiato a pancia in su.
  • Metti un asciugamano arrotolato sotto il ginocchio.
  • Ora contrai nuovamente la parte anteriore della coscia, sollevando il tallone da terra. Tieni la parte posteriore del ginocchio sull’asciugamano. Cerca di tenere il ginocchio il più dritto possibile.

Sollevamento della gamba dritta

Sollevamento della gamba dritta

  • Posizione iniziale: Sdraiato a pancia in su.
  • Contrai il quadricipite e raddrizza il ginocchio il più possibile,
  • Ora tienilo dritto mentre sollevi il tallone da terra di 10 cm,
  • Tornare alla posizione iniziale,
  • Puoi piegare l’altro ginocchio per evitare il mal di schiena.

Esercizio Clam con elastico

Esercizio Clam con elastico

  • Posizione iniziale: Sdraiarsi sul lato non operato,
  • Mettere un elastico all’esterno delle ginocchia,
  • Sollevare solo la coscia superiore, tenendo i piedi uniti,
  • Tornare alla posizione iniziale,
  • Ripetere 20 volte.

Mobilizzazione della rotula

Mobilizzazione-della-rotula

In questa fase è fondamentale recuperare il completo movimento della rotula

Per questo bisogna:

  1. Stendere il ginocchio,
  2. Premere sul bordo superiore della rotula e poi quello inferiore.
  3. Dopo ripetere premendo sui bordi esterno e interno.

Sollevamento del tallone

Sollevamento del tallone

  • Posizione iniziale: In piedi,
  • Appoggiare le mani su un tavolo o una sedia.
  • Sollevare il tallone verso il gluteo 20 volte.
  • Ritornare alla posizione di partenza.

Dopo la seduta di riabilitazione si può usare un impacco di ghiaccio per 10/15 minuti, 3 volte al giorno per ridurre il dolore.

 

Settimane 4-6

• Continuare con gli esercizi precedenti e con l’attività isometrica (contrazioni in assenza di movimento).
• Iniziare gli esercizi isotonici (il movimento isotonico prevede una contrazione del muscolo mentre la gamba si muove).

• Uso della posizione seduta per aumentare la flessione di ginocchio durante i momenti di pausa.
• Continuare la cyclette per aumentare l’arco di movimento.
• Iniziare un programma di riabilitazione in piscina se le lesioni cutanee dove il ginocchio è stato inciso sono guarite.

Step sul piano frontale

Step sul piano frontale

  • Posizione iniziale: In piedi con un gradino davanti,
  • Appoggiare il piede della gamba operata sul gradino.
  • Caricare il peso corporeo sulla gamba operata,
  • Salire il gradino.

Step laterale

  • Posizione iniziale: In piedi con un gradino di fianco alla gamba operata,
  • Appoggiare il piede della gamba operata sul gradino.
  • Caricare il peso del corpo sulla gamba sopra al gradino,
  • Salire sul gradino.

Mezzo Squat

Mezzo Squat

  • Posizione iniziale: In piedi,
  • Appoggiare le mani su un tavolo o una sedia.
  • Piegare il ginocchio di circa 45°.
  • Ritornare alla posizione di partenza.

Secondo uno studio di Valtonen et al. – (2010), la riabilitazione in acqua con un lavoro di resistenza progressiva ha dato buoni risultati sui seguenti parametri:

  1. Limitazione del movimento,
  2. Velocità del cammino,
  3. Tempo di salita delle scale.

Inoltre, l’allenamento aumenta la forza muscolare degli arti inferiori.

Alzarsi da seduto senza mani

Alzarsi da seduto senza mani

  1. Scivolare fino al bordo della sedia aiutandosi con le mani,
  2. Sollevare il sedere senza usare le mani,
  3. Contrarre (indurire) i muscoli glutei mentre ci si alza,
  4. Tenere la schiena dritta e non avvicinare le ginocchia.
  5. Ripetere 10 volte.

Leg press

Per il rinforzo del quadricipite si può utilizzare la Leg Press se disponibile.

Questo attrezzo da palestra permette di rinforzare tutto l’arto inferiore, ma soprattutto il quadricipite.

Si tratta di un esercizio sicuro nelle prime fasi della riabilitazione perché è a catena cinetica chiusa.

Cosa significa?

Che il piede non si muove, è bloccato contro la pedana durante l’esercizio.

 

Fase III – fase intermedia (settimana 7-12)

Esercizi terapeutici:

• Continuare con gli esercizi elencati nella Fase II aumentando la resistenza e le ripetizioni. Si raccomanda di valutare la stabilità delle articolazioni di anca e ginocchio.
• Iniziare un programma di allenamento alla fatica, camminando o andando in piscina.
• Iniziare gli esercizi per recuperare l’equilibrio compatibili con l’età del paziente.

Secondo Liao et al. (2013), un programma di esercizi per l’equilibrio dà buoni risultati sul recupero:

  • Della funzionalità del paziente,
  • Dell’ampiezza di movimento.

Cyclette ad altezza normale

Ora che l’ampiezza di movimento è migliorata, si può togliere il supporto che tiene il sedile della cyclette più alto.

In questo modo si può recuperare più elasticità del ginocchio.

Esercizio di equilibrio su una sola gamba

Esercizio-di-equilibrio-su-una-sola-gamba

  • Rimanere in piedi appoggiando il peso solo sulla gamba operata.
  • Rimanere più tempo possibile, almeno 1 minuto.

Cammino per migliorare l’equilibrio

esercizio-equilibrio

  • Camminare mettendo un piede davanti all’altro.
  • Il tallone deve toccare la punta dell’altro piede e viceversa.

Questo esercizio sembra semplice, ma ti accorgerai che è molto complicato.

Camminata sui talloni o sulle punte

Un altro esercizio che si può effettuare consiste nel camminare solo:

  1. Sui talloni,
  2. Sulle punte.

Leg extension

Per il rinforzo del quadricipite si può utilizzare un attrezzo chiamato Leg Extension.

Si tratta di un esercizio a catena cinetica aperta.

Cosa significa?

Che il piede non è bloccato contro una superficie, ma si può muovere.

Per questo tipo di esercizi si aspettano le fasi avanzate della riabilitazione.

 

Fase IV – rafforzamento avanzato (dal 4° mese)

In cosa consiste?

• Continuare gli esercizi precedenti con progressione della resistenza e delle ripetizioni.
• Aumentare la durata delle attività di resistenza.
• Iniziare il ritorno ad attività sportive:

  • Corsa,
  • Tennis,
  • Golf.

 

Tempi di recupero e prognosi della protesi di ginocchio

I risultati di un intervento di protesi totale del ginocchio sono variabili.
Dopo l’operazione chirurgica, nove pazienti su dieci hanno:

  1. Meno dolore
  2. Una maggiore mobilità.

 

Quanto dura la protesi?

La protesi di ginocchio dura circa 10-15 anni. Alcune possono durare fino a 20-25 anni prima di essere sostituite

Secondo uno studio di Fernandez et al. (2015), la durata della protesi dipende dall’età.

Infatti, nei pazienti con oltre 70 anni resiste per più tempo rispetto alle persone più giovani.

Questo è dovuto:

  1. All’usura del polietilene,
  2. All’osteolisi (distruzione di parte del tessuto osseo).

Quante persone continuano ad avere dolore cronico al ginocchio?

Dopo la normale convalescenza e il recupero, circa un terzo delle persone operate continua ad avere dolore cronico (Riddle et al. – 2015).

Nel 20% dei casi, i risultati non sono soddisfacenti.

Secondo Ferket e altri (2017), la qualità della vita avrebbe un miglioramento minimo dopo l’operazione.

Tuttavia, se il chirurgo operasse solo i pazienti con sintomi molto importanti (forte dolore e rigidità), i risultati sarebbero migliori.

Leggi anche:

 

Bibliografia:

  • Moffet H1, Collet JP, Shapiro SH, Paradis G, Marquis F, Roy L. Effectiveness of intensive rehabilitation on functional ability and quality of life after first total knee arthroplasty: A single-blind randomized controlled trial. Arch Phys Med Rehabil. 2004 Apr;85(4):546-56.
  • Authors: Evgeniadis, Georgios; * | Beneka, Anastasia | Malliou, Paraskevi | Mavromoustakos, Savvas | Godolias, Georgios Effects of pre- or postoperative therapeutic exercise on the quality of life, before and after total knee arthroplasty for osteoarthritis Journal of Back and Musculoskeletal Rehabilitation, vol. 21, no. 3, pp. 161-169, 2008
  • Meier W Mizner RL Marcus RL  Dibble LE Peters C Lastayo PC  Total knee arthroplasty: muscle impairments, functional limitations, and recommended rehabilitation approaches. The Journal of Orthopaedic and Sports Physical Therapy [14 Dec 2007, 38(5):246-256]
  • Ryan L. Mizner, MPT, PhD1 Stephanie C. Petterson, MPT2 Lynn Snyder-Mackler, PT, ScD, SCS, ATC, FAPTA3 Quadriceps Strength and the Time Course of Functional Recovery After Total Knee Arthroplasty. J Orthop Sports Phys Ther • Volume 35 • Number 7 • July 2005
  • Mohd Shukry Mat Eil @ Ismail, MD, MMed,1,2 Mohd Ariff Sharifudin, MBBS, MMed,2,3 Amran Ahmed Shokri, MD, MMed,2 and Shaifuzain Ab Rahman, MD, Mmed2 Preoperative physiotherapy and short-term functional outcomes of primary total knee arthroplasty Singapore Med J. 2016 Mar; 57(3): 138–143.
  • Sara R. Piva,corresponding author Alexandra B. Gil, Gustavo J.M. Almeida, Anthony M. DiGioia, III, Timothy J. Levison,G. Kelley Fitzgerald A Balance Exercise Program Appears to Improve Function for Patients With Total Knee Arthroplasty: A Randomized Clinical TrialPhys Ther. 2010 Jun; 90(6): 880–894.
  • Bizzini M1, Boldt J, Munzinger U, Drobny T. [Rehabilitation guidelines after total knee arthroplasty]. Orthopade. 2003 Jun;32(6):527-34.
  • Cathy Jenkins Karen L Barker Hemant Pandit Christopher AF Dodd David W Murray After Partial Knee Replacement, Patients Can Kneel, But They Need to Be Taught to Do So: A Single-Blind Randomized Controlled Trial Physical Therapy, Volume 88, Issue 9, 1 September 2008, Pages 1012–1021,
  • Trzeciak T1, Richter M, Ruszkowski K. [Effectiveness of continuous passive motion after total knee replacement]. Chir Narzadow Ruchu Ortop Pol. 2011 Nov-Dec;76(6):345-9.
  • Petterson SC1, Mizner RL, Stevens JE, Raisis L, Bodenstab A, Newcomb W, Snyder-Mackler L. Improved function from progressive strengthening interventions after total knee arthroplasty: a randomized clinical trial with an imbedded prospective cohort. Arthritis Rheum. 2009 Feb 15;61(2):174-83. doi: 10.1002/art.24167.
  • Liao CD1, Liou TH, Huang YY, Huang YC. Effects of balance training on functional outcome after total kneereplacement in patients with knee osteoarthritis: a randomized controlled trial. Clin Rehabil. 2013 Aug;27(8):697-709. doi: 10.1177/0269215513476722.
  • Ricardo Fernandez-Fernandez, MD and E. Carlos Rodriguez-Merchan, MD, PhD Better Survival of Total Knee Replacement in Patients Older Than 70 Years: A Prospective Study with 8 To 12 Years Follow-Up Arch Bone Jt Surg. 2015 Jan; 3(1): 22–28.
  • Daniel L. Riddle, PT, PhD, FAPTA,1,2 William A. Jiranek, MD,2 and Curtis W. Hayes, MD3 Using a Validated Algorithm to Judge the Appropriateness of Total Knee Arthroplasty in the United States: A Multi-Center Longitudinal Cohort Study Arthritis Rheumatol. Author manuscript; available in PMC 2015 Aug 1.
  • Bart S Ferket,1 Zachary Feldman,2 Jing Zhou,1 Edwin H Oei,3 Sita M A Bierma-Zeinstra,4,5 Madhu Mazumdar1 Impact of total knee replacement practice: cost effectiveness analysis of data from the Osteoarthritis Initiative BMJ 2017; 356 doi: https://doi.org/10.1136/bmj.j1131 (Published 28 March 2017)

RESTA AGGIORNATO

 

Iscriviti alla newsletter per ricevere le ultime news


Fisioterapia Rubiera