Tendinite del gomito

INDICE

Terapia per la tendinite del gomito

L’epicondilite è trattata con medicine, un tutore per immobilizzare l’articolazione, il kinesio-taping, gli impacchi di ghiaccio e un programma di esercizi da effettuare sotto la supervisione di un fisioterapista.

La fase acuta si cura con il riposo fino a quando il dolore continuo diminuisce.
Il ritorno all’allenamento e alle gare è possibile solo quando il dolore è sparito.

Tendinite del gomito
Tendinite del gomito

Medicinali
I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come l’aspirina e il brufen possono essere utili in questa fase.
Si consiglia di evitare le infiltrazioni di cortisone perché possono danneggiare il tendine e addirittura causare una lesione.

Terapia manuale
Il fisioterapista può eseguire una terapia manuale chiamata cyriax o massaggio trasverso profondo che stimola la riparazione del tendine e l’allineamento delle fibre di collagene.
Le tecniche di osteopatia possono eliminare i blocchi delle articolazioni e le contratture dei muscoli che provocano il dolore.

Esercizi
Bisogna evitare gli esercizi di stretching che allungano i muscoli estensori del polso.
Si consigliano degli esercizi di rinforzo dei muscoli dell’avambraccio, ma solo quando il dolore è passato.
Se si avverte dolore durante l’esecuzione degli esercizi di potenziamento, bisogna aspettare.
Le flessioni non dovrebbero causare dolore, quindi si possono effettuare.


Riposo
Si raccomanda di limitare le attività quotidiane e gli sport che aggravano i sintomi, per esempio il tennis e il nuoto.
Se bisogna sollevare dei carichi, si consiglia di eseguire il sollevamento tenendo il palmo della mano verso l’alto.
Quando si effettuano delle attività con gesti ripetitivi è meglio fare delle pause frequenti.

Tutore per la tendinite del gomito

Il cinturino sull’avambraccio è consigliato spesso a chi soffre di epicondilite. Questo bracciale è applicato all’avambraccio, ma non sopra alla zona infiammata.
Si deve legare la fascia nell’avambraccio 3 centrimetri sotto all’epicondilo con la pastiglia sui muscoli interessati, in modo da scaricare la zona di inserzione muscolare sul gomito.

Questo tutore può essere indossato durante le attività che risvegliano i sintomi, ma non è utile a riposo. Può essere utile anche un tutore simile a quello indossato per la sindrome del tunnel carpale. Questo tutore supporta i muscoli coinvolti nell’estensione del polso.

In alternativa si può applicare un bendaggio o il kinesio taping, ma bisogna cambiarlo spesso.

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Onde d’urto per la tendinite del gomito

Fisioterapia strumentale per la tendinite del gomito

Le terapie indicate per la tendinite del gomito sono le onde d’urto, la laserterapia (soprattutto per le donne) e gli ultrasuoni.
La tecarterapia non si effettua in caso di tendinite perché non agisce all’interno del tendine.
Queste cure stimolano il corpo a riparare le microlesioni nel tendine e sono efficaci anche per l’epicondilite che non passa (non guarisce) con i rimedi naturali.

 

Rimedi naturali per la tendinite del gomito

Oltre al cinturino e alla fisioterapia, si possono spalmare degli antinfiammatori naturali che favoriscono l’assorbimento dell’infiammazione, per esempio una pomata all’arnica montana e l’artiglio del diavolo.
L’argilla serve solo in caso di gonfiore e infiammazione, ma raramente il gomito diventa gonfio.

Dieta e alimentazione
L’alimentazione è fondamentale per favorire la guarigione, in particolare bisogna evitare la carne, i latticini, i cibi fritti, le uova e gli zuccheri industriali (dolci e torte).

Prevenzione della tendinite del gomito

La causa più comune di epicondilite nel tennis è una tecnica errata di esecuzione del gesto tecnico con la racchetta.
I giocatori con il gomito del tennista spesso sviluppano la tendinite del gomito eseguendo il rovescio, anche se il problema può verificarsi con qualsiasi movimento.
Una persona che gioca a tennis per hobby dovrebbe prendere lezioni da un maestro professionista in modo da acquisire una corretta tecnica di base.
È preferibile giocare su campi morbidi piuttosto che su quelli in terra battuta.
Cambiare spesso le palline da tennis è molto utile. Utilizzare una racchetta con dimensioni appropriate e una presa confortevole.

Operazione chirurgica per la tendinite del gomito

La maggior parte dei pazienti con epicondilite non è trattata chirurgicamente. Solo i pazienti che avvertono un dolore persistente nonostante mesi di trattamento conservativo possono essere candidati per la chirurgia.
I risultati dell’intervento non sono molto buoni in generale.

La procedura chirurgica è eseguita ambulatorialmente (day hospital), spesso sotto anestesia generale o regionale.
La porzione inserzionale del tendine che è degenerata viene asportata e/o riparata.


Spesso una parte dell’osso viene raschiata per indurre la crescita di vasi sanguigni nell’area colpita.
Il gomito deve rimanere immobilizzato per diverse settimane, poi bisogna iniziare programma di esercizi di riabilitazione.
I rischi della chirurgia sono: dolore persistente, rigidità e infezioni.

epicondilite,infiammazione,tendini del gomitoQuanto dura? La prognosi per la tendinite del gomito

Complessivamente, il 90-95% delle persone con la tendinite del gomito migliora e guarisce grazie al trattamento conservativo.
Il tempo di recupero dipende dal paziente, se smette subito di eseguire le attività che hanno provocato l’epicondilite ed effettua le terapie, può guarire in meno di un mese, altrimenti la durata può arrivare a 8/10 mesi.
Tuttavia si stima che il 5% non migliora e per questo è necessario intervenire chirurgicamente.


L’intervento sarà mirato a riparare l’unità muscolo-tendinea danneggiata intorno al gomito.
L’80-90% delle persone che si sottopongono all’intervento chirurgico raggiungono una guarigione completa e il recupero della forza muscolare.

 

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