Cosa fare? Fisioterapia per la tendinite del quadricipite femorale

Tutore

Come molte altre infiammazioni, la tendinite del quadricipite in fase acuta può trarre beneficio dall’uso di:

Questo può essere utilizzato al massimo 2 giorni, se il dolore è molto forte.

Terapia per la tendinite del quadricipite femorale

Ma non bisogna mai utilizzare un tutore più di due giorni (salvo diversa indicazione del medico).

Personalmente non lo utilizzerei, ma può aiutare ad effettuare le attività della vita quotidiana, quindi non lo escludiamo per principio.

 

Kinesio taping

Kinesio taping per la tendinite al quadricipite

Il kinesio taping è un bendaggio intelligente perché non limita il movimento dell’articolazione, ma:

  • Migliora la circolazione,
  • Dà uno stimolo propriocettivo (migliora la consapevolezza della posizione dell’articolazione),
  • Riduce la pressione della pelle sulla zona dolente.

Kinesio Taping per tendinite quadricipitale e la tendinite rotulea

  • Azione: drenante sul tendine
  • Forma: Una striscia ad ”I”
  • Lunghezza: 25cm

Posizionare il ginocchio a circa 100-110° gradi di flessione.

Applicare la striscia senza tensione sulla tuberosità tibiale e risalire seguendo il decorso del tendine rotuleo e quadricipitale.

Kinesio Taping per tendinite quadricipitale e la tendinite rotulea

 

Valutazione posturale/biomeccanica

La postura e la biomeccanica sono i due aspetti più importanti del movimento.

Una corretta analisi della postura può mostrare l’origine del problema.

Infatti, in base alla postura della persona ci sono zone più rigide che possono:

  • Alterare il movimento,
  • Ridurre il flusso sanguigno.

Le tecniche di allenamento sbagliate (le tecniche di allenamento scorrette possono andare a sovraccaricare alcuni muscoli).

Il ciclismo è un fattore di rischio per la tendinite al tendine quadricipitale; è importante tenere il seggiolino all’altezza giusta perché se è troppo basso può causare questo disturbo.

 

Terapia farmacologica

Farmaci per la tendinite al quadricipite

L’utilizzo di farmaci antinfiammatori non steroidei può aiutare nelle fasi iniziali della tendinite per ridurre l’infiammazione.

I cortisonici dovrebbero essere evitati poiché degradano il collagene del tendine quadricipitale:

  • Rendendolo più debole,
  • Aumentando la possibilità di rottura.

Prestando attenzione a tutti questi fattori è possibile tornare alla normalità in poco tempo e all’attività sportiva il più velocemente possibile.

 

Entra nel gruppo facebook più attivo che parla di dolore al ginocchio, clicca qui.

 

Rimedi naturali per la tendinite del quadricipite

Rimedi naturali per la tendinite del quadricipite

La speranza di molte persone è di spalmare una pomata con delle erbe naturali (per esempio l’arnica) che guarisce l’infiammazione.

Purtroppo gli antinfiammatori naturali non aiutano perché non eliminano la causa del dolore, cioè le rigidità e aderenze nel tessuto connettivo.

L’argilla non può essere utile perché di solito il ginocchio non è gonfio.

La cura della tendinite del quadricipite prevede anche il rinforzo dei muscoli deboli.

In particolare i muscoli generalmente deboli sono:

  • Lo psoas,
  • I glutei (soprattutto il piccolo e il medio gluteo).

Questo provoca una maggior tensione nel quadricipite per compensare lo psoas.

La conseguenza è una rotula spinta verso l’alto.

 

Fisioterapia e riabilitazione per la tendinite del quadricipite

Fisioterapia per la tendinite del quadricipite

La fisioterapia strumentale è indicata in caso di tendinite del quadricipite, in particolare le cure più utili sono:

Servono 3 sedute di onde d’urto a distanza di una settimana oppure 10 sedute di Laserterapia consecutive.

La laserterapia agisce modificando il tendine, stimolando la rigenerazione.

Le onde d’urto sono sicuramente la terapia strumentale più efficace per la tendinite del quadricipite.

Questa terapia stimola la crescita di nuovi vasi sanguigni.

Questo permette di portare più sangue al tendine.

Come abbiamo visto nella pagina delle cause della tendinite, il calo della circolazione è tra le cause più frequenti di dolore.

Quindi, anche se questa terapia non elimina la causa, la aggira.

Nel senso che la causa rimane, ma il dolore passa perché comunque arriva più sangue al tendine.

Inoltre, ha pochi effetti collaterali e controindicazioni.

Terapia della tendinite del quadricipite

Terapia della tendinite del quadricipite
© Massimo Defilippo

Terapia manuale per la tendinite del quadricipite

Terapia manuale per la tendinite del quadricipite

Le tecniche sui tessuti molli possono essere utili per diminuire le tensioni e allineare correttamente le fibre tendinee.

Per esempio:

  • La mobilizzazione della rotula,
  • Il trattamento miofasciale.

Tuttavia, il trattamento più indicato è quello che rimuove:

  • Le rigidità e le aderenze nel tessuto connettivo,
  • Le contratture muscolari.

Come abbiamo visto nel capitolo delle cause, il dolore può nascere dalla compressione del tessuto connettivo su alcuni piccoli vasi sanguigni.

Questa  compressione riduce il flusso di sangue e il corpo lo interpreta come dolore.

Terapia manuale per la tendinite del quadricipite

Quindi serve una manipolazione muscolare su tutto l’arto inferiore per sciogliere le rigidità e le minuscole aderenze del tessuto connettivo.

Un buon trattamento del tessuto connettivo non si concentra solo sui sintomi, quindi non agisce solo sul punto che fa male, ma sulle rigidità che si possono formare nell’arto inferiore.

 

Il massaggio trasverso profondo

Questa terapia può essere utile in caso di tendinite cronica, ma penso che ormai sia superata da altre più efficaci.

Il massaggio trasverso profondo o cyriax aiuta a sciogliere le aderenze nel muscolo o nel tessuto connettivo del tendine.

Questo trattamento si può effettuare a casa autonomamente, ma sarebbe meglio se lo esegue un fisioterapista esperto.

Per poter applicare al meglio queste tecniche infatti, bisogna conoscere la direzione delle fibre del muscolo.

Trasverso profondo vuol dire agire nella direzione opposta alla direzione del muscolo.

Il quadricipite si trova lungo la gamba dal bacino al ginocchio.

 

Utilizzo del foam roller

Le tecniche di rilassamento muscolare e fasciale con il foam-roll sono molto consigliate per curare la tendinite del ginocchio.

Il foam-roller è un cuscino cilindrico di schiuma rigida che deve strisciare lungo le zone dolorose per effettuare un auto-trattamento dei tessuti molli.

Questo trattamento riesce ad alleviare le tensioni presenti nella muscolatura intorno al ginocchio.

Bisogna stare attenti al gruppo dei flessori dell’anca e al quadricipite.

Il quadricipite può essere una delle zone più dolorose da trattare con il foam-roll, ma bisogna far scivolare il cuscino lungo tutta la zona dolorosa.

È molto utile chiedere al paziente come si sente dopo il trattamento per capire se il trattamento è adatto al disturbo o se invece è meglio cambiare tecnica.

Rinforzo muscolare

Prima di iniziare un programma di rinforzo non serve aspettare che i sintomi dell’infiammazione spariscano.

Rinforzo-muscolare

La cosa importante è non fare gli esercizi che provocano dolore, per esempio:

  • Squat,
  • Leg extension.

Invece, si possono fare gli esercizi per l’anca e i glutei.

Una forza che si applica sull’inserzione del tendine aumenta le possibilità di avere dolore o lesioni.

Sarebbe molto utile mantenere l’ampiezza di movimento per quanto possibile.

Alcuni esercizi che possono essere completati in piscina sono molto utili, soprattutto se effettuati nell’acqua calda.

È possibile ottenere:

  • Un effetto analgesico dall’acqua calda,
  • Un vantaggio attraverso la galleggiabilità dell’acqua che rende il corpo quasi senza peso.

 

Quali sono i tempi di recupero? La prognosi

Nella maggior parte dei casi, la tendinite acuta del quadricipite passa in 2/3 settimane con il riposo, ma spesso diventa cronica.

In questo caso, un trattamento fisioterapico è comunque necessario per velocizzare la guarigione.

Se la tendinite è cronica, serve molto tempo per recuperare completamente.

Infatti con il solo riposo, sono necessari dai 4 agli 8 mesi.

Invece, la fisioterapia e un adeguato programma di esercizi di riabilitazione permettono di:

  • Recuperare molto più in fretta,
  • Prevenire le recidive.

Le terapie strumentali (laserterapia e onde d’urto) possono risolvere un problema cronico in poche settimane.

Leggi anche:

Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

RESTA AGGIORNATO

 

Iscriviti alla newsletter per ricevere le ultime news


shares
Fisioterapia Rubiera