La prima cosa da fare è una valutazione e un esame fisico della caviglia.

 

In questo articolo ti spiego i sintomi della frattura del malleolo peroneale e la terapia più efficace per recuperare rapidamente.

Quindi, se hai questo problema, la mia guida ti piacerà.

Ok, iniziamo!

La frattura del malleolo peroneale è una lesione relativamente frequente (174 casi ogni 100.000 abitanti all’anno).

Frattura del Malleolo Peroneale

È caratterizzata dalla rottura della prominenza ossea nella parte esterna della caviglia, cioè il malleolo laterale.

Tuttavia, di solito non colpisce gli anziani con l’osteoporosi, ma gli adulti.

Perché?

Si tratta di una frattura particolare.

La gamba è composta da due ossa lunghe affiancate:

  • La fibula (o perone), sulla parte esterna,
  • La tibia, sul lato interno.

La tibia e il perone sono legati nella caviglia da forti legamenti:

  • Membrana interossea,
  • Legamenti peroneoastragalici (anteriore, posteriore),
  • Peroneo calcaneare.

Questi legamenti hanno un ruolo cruciale nella formazione della frattura.

Infatti, molti pensano che la frattura avvenga per un trauma diretto.

In realtà è spesso la conseguenza di una distorsione.

In pratica, quando hai la storta, i robusti legamenti strappano via un pezzo di osso.

 

Cause della frattura del malleolo peroneale

Cause della frattura del malleolo peroneale

La frattura del malleolo peroneale si verifica frequentemente durante una distorsione di caviglia.

Specialmente se la forza applicata è notevole.

Può verificarsi anche:

  • A causa di un atterraggio goffo dopo un salto,
  • A causa di una caduta,
  • Camminando o correndo e mettendo il piede in una pozzanghera,
  • In seguito ad un contrasto sportivo diretto.

Durante alcune attività come l’atterraggio da un salto si applica una forza notevole sul malleolo peroneale (esterno).

Se questo trauma è molto forte, può verificarsi una rottura del malleolo esterno.

 

Tipo di frattura del malleolo

CI sono tanti tipi di fratture del malleolo laterale, per esempio:

  • Da avulsione, quando una parte di osso è strappato via,
  • Da stress, si sviluppa gradualmente a causa di continui microtraumi ripetuti,
  • Composta, se non c’è spostamento dei frammenti ossei,
  • Scomposta, se almeno un frammento di osso si sposta dalla sua sede,
  • Incompleta, se non c’è una lesione dell’osso lungo tutta la superficie, ma solo una “crepa”
  • Comminuta, se si formano tanti frammenti di osso.

 

Frattura bimalleolare e trimalleolare

Frattura bimalleolare e trimalleolare

Bimalleolare significa bilaterale, cioè sia il malleolo fibulare che quello tibiale della caviglia sono rotti.

Frattura Trimalleolare vuol dire che il malleolo esterno e quello interno sono lesionati, inoltre un terzo malleolo tibiale posteriore si è rotto.

Nella maggior parte dei casi di frattura bimalleolare, la caviglia non è stabile.

Inoltre, spesso i legamenti sul lato interno della caviglia sono lesi.

Questo rende instabile la caviglia.

Una radiografia con pressione (stress test x-ray) può essere eseguita per vedere se i legamenti mediali sono feriti.

Le fratture bimalleolari sono fratture instabili e si possono verificare insieme a una lussazione.

 

Lesioni associate alla frattura del malleolo peroneale

  1. Lesione della superficie articolare della caviglia,
  2. Lesione della sindesmosi, cioè l’articolazione tra tibia e perone che è tenuta unita da legamenti,
  3. Processo laterale dell’astragalo,
  4. Frattura della base del quinto metatarso.

 

Segni e sintomi della frattura del malleolo peroneale

Segni e sintomi della frattura del malleolo peroneale

Tra i sintomi della frattura al malleolo esterno ci sono:

  • Dolore lancinante sulla parte esterna della caviglia. A caldo la frattura non è così dolorosa perché per lo sviluppo dell’infiammazione ci vuole tempo. Tuttavia, dopo circa due ore si raggiunge il picco del dolore.
  • Dopo i primi giorni, il dolore si può sentire anche nella parte superiore del piede (sul dorso).
  • Il fastidio è più intenso durante la notte o al mattino quando ci si sveglia.
  • La sofferenza aumenta muovendo la caviglia.
  • Il soggetto zoppica perché non è in grado di appoggiare il peso sulla gamba lesa.
  • Caviglia gonfia,
  • Ematomi.

 

Complicanze della frattura del malleolo peroneale

Tra le complicanze precoci della frattura del malleolo esterno ci sono:

  • Sindrome compartimentale (eccessiva pressione in una parte della gamba),
  • Lussazione della caviglia,
  • Ulcerazione dei tessuti interni,
  • Infezione,

 

Complicanze tardive

  • Mancata guarigione della ferita,
  • Riduzione della lussazione non corretta,
  • Malposizionamento delle viti inserite durante l’intervento chirurgico,
  • Mancata unione dei frammenti ossei,
  • Calcificazione delle ossa in posizioni scorrette,
  • Sindrome da Impingement o conflitto,
  • Limitazione del movimento,
  • Artrosi.

 

Fisioterapia

La magnetoterapia è basata sull’applicazione di campi magnetici alla caviglia.

In questo modo si riducono i tempi per la formazione del callo osseo.

Si può iniziare questo trattamento anche con il gesso, è utile anche in caso di frattura non consolidata.

 

Riabilitazione post intervento della frattura del malleolo peroneale

La fisioterapia è importante a prescindere se la frattura è:

  • Operata,
  • Non operata.

Dalla mia esperienza, anche se il paziente è sportivo c’è difficoltà a riprendersi e il dolore persiste per almeno 3 mesi.

Questo trattamento serve per:

  • Aumentare la forza,
  • Recuperare l’ampiezza di movimento,
  • Migliorare l’equilibrio.

Gli esercizi di riabilitazione sono simili a quelli della distorsione della caviglia.

La riabilitazione riduce molto i tempi di recupero perché anche se il dolore non passa subito, riuscirai a fare le attività della vita quotidiana prima rispetto a chi non fa la fisioterapia.

All’inizio serve la mobilizzazione passiva.

Successivamente si passa ai movimenti attivi.

Per camminare senza stampelle bisogna:

  • Ridurre il dolore alla caviglia,
  • Rinforzare il polpaccio,
  • Ridare l’elasticità alla caviglia perché per camminare devi poter sollevare la punta del piede, altrimenti inciampi.

 

Qual è la prognosi? I tempi di recupero

In un paziente adulto senza complicanze, la prognosi è:

  • 40/50 giorni per camminare senza stampelle,
  • 3 mesi per ritornare gradualmente all’attività sportiva.

I bambini riescono a recuperare molto prima degli adulti.

La frattura non dev’essere completamente saldata per appoggiare il carico sul piede.

Tra i postumi ci può essere una rigidità lieve o grave e un fastidio che si sente soprattutto quando cambia il tempo.

Leggi anche:

Bibliografia:

  • Hans Goost, Dr. med.,*,1,3 Matthias D Wimmer*, Dr. med.,1,3 Alexej Barg, Dr. med.,2 Kouroush Kabir, Dr. med.,1 Victor Valderrabano, Prof. Dr. med. Dr. phil.,2 and Christof Burger, Prof. Dr. med.1 Fractures of the Ankle Joint Investigation and Treatment Options Dtsch Arztebl Int. 2014 May; 111(21): 377–388.

Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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