Dolore alla caviglia esterno o interno

Scopri perché si verifica il dolore alla caviglia e cosa fare per risolvere questo problema in modo rapido ed efficace.

INDICE


La caviglia è una complessa rete di ossa, legamenti, tendini e muscoli. È abbastanza forte per sopportare il peso del corpo ma è soggetta a traumi e distorsioni.
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La caviglia è formata dalla parte distale della tibia e del perone che si articolano con un grande osso del piede chiamato astragalo.
La parte inferiore della tibia costituisce la parte interna della caviglia, mentre la parte inferiore del perone forma la porzione esterna della caviglia.

Di solito, il dolore alla caviglia risponde bene ai trattamenti casalinghi, ma può essere necessario molto tempo per guaarire.
Un grave dolore alla caviglia dev’essere valutato dal medico, specialmente se è la conseguenza di un infortunio.

 

Cause del dolore alla caviglia esterno o interno

Generalmente, il dolore alla caviglia è dovuto a un trauma o al sovraccarico, ma può essere causato anche da una patologia.
Conoscere la causa del dolore alla caviglia rende possibile la scelta del trattamento adatto.
Senza una corretta diagnosi e trattamento, la lesione originale potrebbe non guarire correttamente rendendo la caviglia più incline a future lesioni.

 

Dolore nella parte esterna della caviglia

Il dolore nel lato esterno della caviglia può essere causato:

  • Da una distorsione recente,
  • Dalla rottura del tendine peroneale,
  • Dalla lussazione del tendine di uno dei muscoli peroneali,
  • Da microfratture.

 

Distorsione alla caviglia

Una distorsione alla caviglia è probabilmente l’infortunio sportivo più frequente che provoca dolore all’articolazione.
Dopo la prima slogatura alla caviglia è probabile avere delle recidive.
I sintomi variano in base alla gravità, se il trauma è lieve potrebbe esserci solo:

  • Dolore dietro e sotto al malleolo esterno,
  • Limitazione articolare in certi movimenti.

Se la distorsione è grave provoca:

Camminare sulle punte dei piedi o sul bordo esterno del piede diventa molto difficile e doloroso.
Il trattamento in fase acuta prevede ghiaccio e soprattutto l’elevazione per sgonfiare il piede.
All’inizio l’unica attività permessa è il nuoto.
Dopo i primi giorni, la terapia migliore sono le manipolazioni dell’articolazione per:

  • Riallineare le ossa,
  • Togliere i blocchi articolari.

Tra i rimedi naturali ci sono:

  • Il bendaggio con l’ossido di zinco,
  • La crema all’arnica,
  • Il gel di aloe vera.

Per evitare le recidive è importante la rieducazione propriocettiva che consiste in esercizi per l’equilibrio.

 

Frattura al malleolo laterale

Dolore alla caviglia esterno o interno

Dolore alla caviglia esterno o interno

La frattura del malleolo peroneale (la protuberanza ossea esterna della caviglia) di solito è causata da:

  1. Forze traumatiche (ad esempio la caduta dall’alto),
  2. Una forte distorsione di caviglia.

I sintomi sono:

  • Dolore significativo all’esterno della caviglia (specialmente quando si appoggia il peso su quel piede),
  • Gonfiore,
  • Intorpidimento toccando la regione dell’osso colpita.

I movimenti sono limitati finché si forma il callo osseo, per recuperare è necessaria la fisioterapia e riabilitazione.

Dolore ai nervi della caviglia
Se non sono avvenuti dei traumi, il fastidio costante sul lato esterno della caviglia può essere causato:

  • Dalla sindrome dello sciatico popliteo esterno,
  • Da un ernia del disco lombare.

In base alla gravità dell’infiammazione del nervo sciatico, il dolore può essere lancinante o simile a un bruciore e può limitare le normali attività quotidiane.
Si può avere anche il formicolio alle dita o sulla parte esterna del piede.

La sinovite della caviglia può causare dolore antero-laterale della caviglia, si trova proprio davanti al malleolo del perone.
Solitamente, il dolore:

  1. È peggiore durante le attività come salire le scale, camminare e correre,
  2. È alleviato dal riposo.

La caviglia si gonfia e il movimento dell’articolazione è limitato.

La rottura del tendine del peroneo lungo può provocare instabilità dell’articolazione.
La lesione del tendine del peroneo breve è più frequente rispetto al peroneo lungo.
Generalmente si verifica durante una distorsione di caviglia (Alanen – 2001).
Solitamente lo strappo è situato a livello della punta del perone.

Spesso, la persona con una rottura del tendine peroneo si presenta con gonfiore lungo il tendine (Dombek – 2001) e con dolore nel lato esterno della caviglia.
Il dolore laterale si trova dietro al malleolo laterale.
Il dolore peggiora con l’attività soprattutto camminando su terreni irregolari o appoggiando il bordo esterno del piede.

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Lussazione del tendine dei peronei

Lo sci è una causa frequente di lussazione del tendine dei peronei (Oliva – 2009), insieme ad altri sport come:

  1. Calcio,
  2. Ginnastica artistica,
  3. Basket,
  4. Rugby,
  5. Sci d’acqua.

Può verificarsi anche durante una distorsione della caviglia.
La lussazione (spostamento dalla sede anatomica) è causata della forte contrazione dei peronei quando lo sciatore punta gli sci nella neve mentre effettua una rotazione.

Il paziente spesso avverte una sensazione di schiocco durante l’incidente.
C’è dolore e gonfiore della caviglia nella parte posteriore e laterale, dietro al malleolo laterale.
I sintomi sono peggiori passeggiando su terreni irregolari o camminando sul bordo esterno del piede.
Il tendine peroneale può rimanere slogato o si può ridurre (rimettere nella sua posizione), ma è facile che avvenga un altra lussazione con l’attività.

La tendinite dei peronei è l’infiammazione e degenerazione dei tendini nel lato esterno della caviglia.
Si verifica spesso dopo una distorsione oppure è dovuta alla postura del piede in supinazione.
I sintomi sono:

  • Il dolore premendo e allungando il tendine,
  • Fastidio se si prova a camminare sul bordo esterno del piede,
  • Gonfiore sulla caviglia,
  • Limitazione dei movimenti.

Il trattamento più adatto è la correzione della postura e la fisioterapia manuale post-distorsione.

 

La lesione del legamento laterale della caviglia (peroneo-astragalico anteriore) si verifica in seguito alla distorsione della caviglia.
Si avverte dolore nella parte esterna della caviglia:

  • Premendo sul legamento,
  • Nella rotazione del piede verso l’interno.

I segni e i sintomi comprendono gonfiore e lividi.
La caviglia risulta instabile, soprattutto se anche gli altri legamenti esterni della caviglia sono rotti.

La frattura del tubercolo laterale dell’astragalo è detta anche la frattura dello snowboarder.
Il paziente si presenta con dolore localizzato, gonfiore e lividi davanti al malleolo laterale.
Questa frattura clinicamente appare come una distorsione della caviglia.
Le radiografie spesso non mostrano la frattura, spesso è diagnosticata in ritardo ai pazienti che hanno avuto una distorsione alla caviglia.
I sintomi non si risolvono con la fisioterapia in fase acuta.

 


Dolore nella parte interna della caviglia

Le cause più frequenti sono:

  • La frattura del malleolo tibiale,
  • La tendinite del tibiale posteriore,
  • La distorsione con la caviglia che va verso l’interno (rara).

Frattura al malleolo interno
La frattura del malleolo mediale è la rottura della protuberanza ossea nella parte interna della caviglia. Di solito è causata da forze traumatiche, ad esempio la caduta dall’alto.
Si avverte dolore fortissimo nell’interno della caviglia vicino al malleolo (specialmente quando si cammina sulla gamba rotta), fastidio premendo sulla regione colpita dell’osso, gonfiore alla caviglia e al piede.

La tendinite del tibiale posteriore causa forte dolore alla caviglia nel lato interno dell’articolazione, soprattutto da freddo.
La causa può essere un trauma oppure un cattivo allineamento del piede:

I sintomi si avvertono premendo sul tendine, mettendo in allungamento o contraendo il muscolo tibiale posteriore.
Se non è curata, la tendinite può essere un problema durante il cammino, soprattutto se si appoggia il bordo interno del piede.

 

Dolore ai nervi della caviglia

Se la caviglia fa male dalla mattina alla sera e anche a letto potrebbe esserci un’infiammazione dei nervi della gamba.
Le nevralgie della caviglia più frequenti sono:

  • La sindrome del tunnel tarsale nella parte interna,
  • La sindrome dello sciatico popliteo esterno se i sintomi si avvertono nella parte laterale del piede.

In questo caso la caviglia non è gonfia e il movimento non è limitato, ma si sente un fastidio costante anche da fermi e di notte.

Generalmente, i pazienti con sciatalgia sentono dolore nella parte posteriore o esterna della caviglia e del polpaccio.
Il trattamento può essere manuale con esercizi e manipolazioni che liberano le compressioni nervose.
Se le terapie conservative non sono sufficienti bisogna considerare l’intervento chirurgico di decompressione nervosa.

Leggi anche:

Bibliografia

  1. Oliva F, Del Frate D, Ferran NA, Maffulli N. Peroneal tendons subluxation. Sports Med Arthrosc Rev. 2009 Jun;17(2):105-11.
  2. Alanen J1, Orava S, Heinonen OJ, Ikonen J, Kvist M. Peroneal tendon injuries. Report of thirty-eight operated cases. Ann Chir Gynaecol. 2001;90(1):43-6.
  3. Dombek MF1, Orsini R, Mendicino RW, Saltrick K. Peroneus brevis tendon tears. Clin Podiatr Med Surg. 2001 Jul;18(3):409-27.
11 comments on “Dolore alla caviglia esterno o interno
  1. Lorenzo,
    Io immagino che tu abbia avuto una distorsione di caviglia che ti abbia portato con il tempo ad avere questi sintomi.
    Se nella risonanza non si parla di osteocondrite, non dovrebbero esserci alterazioni a livello dell’osso o della cartilagine, ma a quanto ho letto, solo infiammazioni.
    Ora, se non hai mai fatto fisioterapia, credo che ci siano ottime possibilità di saltarci fuori.

    Considera che ogni fisioterapista e osteopata lavora in maniera diversa, ma se dovessi curarti io, la prima cosa che farei sono le manipolazioni della caviglia, piede e ginocchio per sbloccare tutta l’area.
    Generalmente sono molto efficaci post-distorsione.

    Se non bastasse, ci sono delle terapie fisiche molto utili, nel tuo caso (post-distorsione) quelle che mi hanno dato risultati migliori sono:
    1) Laserterapia
    2) Magnetoterapia.

    Infine, una cosa che potresti iniziare anche oggi, la rieducazione propriocettiva con le tavolette e i cuscinetti aiuta molto nel recupero.

  2. Lorenzo ha detto:

    Osteocondrite dell’astragalo intendevo ovviamente

  3. Lorenzo ha detto:

    Salve, combatto con questo dolore alla caviglia da molto tempo. Ho 21 anni e gioco a calcio a 5, quindi la mia caviglia è costantemente sotto sforzo. Ho un dolore persistente nella parte esterna, come se qualcuno ricevessi delle puncicate con l’ago. Il dolore si acutizza nel momento in cui alzo il piede verso l’alto (movimento infatti limitato) e mi va in “blocco” se invece stiro il piede verso il basso, con dolore (cioè non lo stiro verso il basso come l’altro piede, come se non potesse andare più giù). Ho fatto una risonanza avendo però il dolore acuto, e è risultata una peritendinite dei peronieri e del tibiale posteriore, ma soprattutto una sofferenza nella spongiosa ossea a carico del domo astragalico sul versante postero-inferolaterale, evidente nelle sequenze stir e soppressione del grasso, con anche una falda fluida in sede intra-articolare di natura sinovitica reattiva. Il riposo non porta risultati, visto che ogni volta che torno dall’estate senza giocare ripercepisco il dolore nella preparazione di settembre, e così per tutto l’anno. Potrebbe essere osteocondrosi astragalica? Grazie mille per la risposta.

  4. Chiara,
    Se non fa male durante i movimenti e non è rosso/viola è un buon segno.
    Sei sicura che se cammini in punta di piedi o sull’esterno del piede non senti dolore?
    Sembra una contusione dalla tua descrizione.

    Se soffri di gambe gonfie in generale, dovresti parlarne con il medico o trovare dei rimedi naturali.

    La fisioterapia può aiutarti, ci sono tanti esercizi che puoi fare che aiutano a sgonfiare, per esempio quelli di riabilitazione propriocettiva.
    Prova a guardare questo mio video: https://www.youtube.com/watch?v=GrdHUS0T_2A&t=7s
    Anche alcuni apparecchi elettromedicali possono esserti utili, in quel caso serve la prescrizione del medico.
    Infine, una dieta naturale e sana è fondamentale per qualunque problema di salute.

  5. chiara ha detto:

    Buongiorno, ormai sono passate 5 settimane da quando, andando a ballare latino americano, ho ricevuto un pestone con il tacco da un’altra donna, nella parte appena sopra la caviglia, laterale esterno. La parte si è gonfiata, ma non si è formato livido, è rimasta color naturale. Tuttora però, a distanza di 5 settimane, risulta una protuberanza di circa 3 cm di diametro gonfia e dolente al tatto. Non ho nessuna limitazione o dolore al movimento. Solo dolore al tatto (ora un po’ meno, all’inizio saltavo al minimo sfioramento… però non è ancora passato). Sto continuando a mettere Lasonil alternato a balsamo di tigre, mi sembra con scarsi risultati… Di cosa potrebbe trattarsi? Per ora non ho chiesto accertamenti perchè mi aspettavo che passasse da solo, come una comune botta… Grazie per la consulenza.

  6. Ti consiglio di parlare prima con il terapista, a volte anch’io sono un po’ bruto, ma se una paziente mi dice di andarci con i guanti di velluto, uso tecniche più dolci, ma altrettanto efficaci.
    Ci vuole un po’ più tempo, ma si può arrivare allo stesso risultato.

    Mi raccomando continua a fare tanti esercizi in acqua e a secco perché sono una parte importante del trattamento.

  7. Nicoletta ha detto:

    Grazie infinite! Continuerò nella mia ricerca dì qualcuno che non mi massacri, come già accaduto. Ancora grazie e buon lavoro.

  8. Nicoletta,
    Non conosco nessuno a Trieste, arrivo al massimo a Verona, ma sono sicuro che troverà degli ottimi fisioterapisti in zona.
    Eventualmente un osteopata potrebbe essere ancora più utile perché dalla risonanza non vedo lesioni (che potrebbero essere una controindicazione al trattamento osteopatico).
    Ora, una modesta infiammazione del tendine e dell’articolazione non dovrebbe impedire di appoggiare il peso a terra.
    L’edema osseo tra tibia e astragalo potrebbe essere più doloroso secondo la mia esperienza.
    Sicuramente ti consiglio di continuare con la ginnastica in acqua, se ti insegnano degli esercizi di riabilitazione propriocettiva sarebbe anche meglio.
    Si tratta di esercizi di equilibrio che aiutano molto a guarire dopo le distorsioni.

    Io lavoro manualmente perché sblocco la caviglia e le articolazioni tra le ossa del piede che spesso rimangono “bloccate”, è una reazione di difesa dei muscoli dopo un trauma di questo tipo.
    Eventualmente, si possono fare anche delle terapie fisiche, ma deve prescriverle il medico perché ci sono delle controindicazioni.
    Quelle che mi hanno dato risultati migliori sono la Laserterapia e la Magnetoterapia (si può anche noleggiare e fare a casa, ma devi tenerla tutta la notte).

  9. Nicoletta ha detto:

    Ottimo articolo, chiaro ed esaustivo. Ho scritto alla mail del Dott. DeFilippo e ripeto la mia richiesta qui. Ho avuto un trauma distorsivo alla caviglia il 4 febbraio, sono stata curata male è un lieve miglioramento me lo sta dando la fisioterapia in acqua. Ad oggi, però, scendo ancora le scale con stampella un gradino alla volta.
    Rimane, da recentissima risonanza, lieve edema articolare, modesta infiammazione del tendine tibio-astragalico e sparsi microfocolai alla spongiosa tibio tarsica. Sono di Trieste e vorrei, ma è impensabile, essere curata da voi. Sapreste quindi aiutarmi indicandomi una struttura o un fisioterapista bravo qui nella mia zona che mi aiuti nel lungo processo di guarigione? Vi ringrazio moltissimo.

  10. Grazie Daniela, cerco sempre di scrivere in maniera semplice così le persone che hanno male alla caviglia o altri problemi di salute possono capire, anche senza laurea in medicina.

  11. daniela v ha detto:

    gran bell’articolo, dettagliato e chiaro anche al personale non sanitario. Grazie

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