Anca a Scatto, Cos’è, la Terapia e 5 Esercizi Efficaci (che ho testato)

In questo articolo imparerai tutto riguardo l’anca a scatto:

Cos’è

Quali sono i sintomi

E soprattutto le cure più efficaci

Iniziamo!

 Cos’è l’anca a scatto?

Si tratta di uno schiocco o un clock quando si muove l’articolazione dell’anca.

anca-articolazione

L’anca a scatto è più frequente nelle donne, ma può colpire anche i maschi.

Si può vedere nelle persone di tutte le età,

Questa sindrome è più comune:

  1. Nei ballerini,
  2. Nelle persone con una sindrome da ipermobilità congenita,
  3. Nelle ragazze con la displasia congenita dell’anca.

Cenni di anatomia

Ecco poche righe sull’anatomia per capire di cosa parliamo

L’anca è un’articolazione formata dall’estremità sferica del femore e da una cavità a forma di coppa (acetabolo) del bacino.

ACETABOLO

L’acetabolo è circondato da una fibrocartilagine a forma di anello chiamato labbro acetabolare.

Questa struttura serve per migliorare la stabilità dell’articolazione.

I legamenti che avvolgono l’anca tengono unite le ossa dell’articolazione.

La cosa fondamentale è:

Per funzionare correttamente, l’anca ha bisogno di stabilità e di muscoli che lavorano in maniera coordinata.

Ricorda che ogni movimento è permesso dalla contrazione di più muscoli e dal rilassamento di altri (antagonisti).

Tipi di anca a scatto

Ora ti spiego perché l’anca scatta in base al tendine coinvolto o al problema dell’articolazione.

1. Anca a scatto interna (sulla parte anteriore dell’anca)

Guarda:

Questo tipo di anca a scatto si verifica quando un tendine scorre sopra a sporgenze ossee nella parte anteriore dell’articolazione dell’anca.

Prima il tendine diventa stirato, poi si verifica uno “snap” quando il tendine supera la sporgenza ossea.

Un esempio di anca a scatto si verifica quando il tendine dell’ileopsoas scatta sopra l’eminenza ileopettinea (una sporgenza ossea ) nella parte inferiore del bacino.

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Tra le cause di anca a scatto interna ci sono:

  1. Il tendine del muscolo ileopsoas può scattare quando scorre sull’eminenza ileopettinea.
  2. Il retto femorale, una parte del muscolo quadricipite, si muove sopra la testa arrotondata del femore.

Le persone con sindrome dell’anca interna hanno i seguenti sintomi:

Scatto dell’anca durante:

  • La corsa,
  • Alzandosi dalla posizione seduta,
  • Tutte le volte che si estende l’anca (spostando la coscia indietro) da una posizione di flessione a 90° (ginocchio sopra il livello dell’anca).

Dolore all’anca improvviso (si sente a livello dell’inguine, in profondità).

Il dolore peggiora durante l’attività fisica perché lo scatto continuo può causare l’infiammazione del tendine.

La comparsa del dolore è graduale.

All’inizio la persona sente solo fastidio.

Dopo alcune settimane o mesi l’intensità aumenta.

Lo scatto si verifica spesso insieme alla borsite (infiammazione della borsa) dell’ileopsoas.

2. Anca a scatto esterna

Guarda:

Il secondo tipo di anca a scatto si verifica quando la bandelletta ileotibiale scorre sopra una protuberanza ossea nella parte superiore-esterna del femore chiamata grande trocantere.

Questo scivolamento mette in tensione il tendine e quando la forza è sufficiente per “saltare” il grande trocantere, si verifica questo movimento rapido con uno scatto.

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L’anca a scatto esterna si verifica quando:

  1. La bandelletta ileotibiale scorre su una protuberanza arrotondata del femore: il grande trocantere. La bandelletta ileotibiale è una lunga striscia di tessuto fibroso che si estende dal bacino al ginocchio, sulla parte esterna della coscia.
  2. Il muscolo del grande gluteo scivola sul grande trocantere.

L’anca a scatto esterna può essere causata dalla rigidità e retrazione (accorciamento) della bandelletta iliotibiale o del grande gluteo.

Le persone con la sindrome dell’anca a scatto esterna possono avere:

Lo scatto durante la flessione e l’estensione dell’anca, per esempio:

  1. Correndo,
  2. Salendo le scale,
  3. Giocando a golf,
  4. Quando si sposta un oggetto pesante.

L’anca a scatto è accompagnata da dolore acuto e improvviso all’esterno dell’anca.

In pratica:

L’anca sembra che stia per uscire (lussazione dell’anca) durante lo scatto, ma in realtà non si verifica.

Il dolore peggiora con l’attività, poiché lo scatto ripetuto provoca l’infiammazione del tendine.

Il dolore si sviluppa gradualmente; il dolore può iniziare come un lieve fastidio e peggiorare durante settimane o mesi.

Spesso questo disturbo si verifica insieme a:

3. Anca a scatto intrarticolare

Guarda:

Un problema all’interno dell’articolazione dell’anca può causare questo terzo tipo di anca a scatto, per esempio:

1) Una lesione del labbro acetabolare – si tratta di una lesione dell’anello di fibrocartilagine che circonda il margine dell’acetabolo, come una guarnizione.

Una lesione può causare:

  1. Uno schiocco,
  2. Dolore nella zona inguinale.

Uno studio dell’University of Yamanashi che ha analizzato 30 pazienti mostra che le rotture dell’acetabolo rappresentavano l’80% dei casi di anca a scatto intraarticolare.

2) Una lesione alla cartilagine articolare (tra le ossa)

Questa cartilagine riduce l’attrito tra le ossa dell’articolazione.

Si può verificare una lesione a causa di un trauma o dell’usura.

3) Corpi estranei nell’anca che:

  1. Alterano il movimento del femore all’interno dell’acetabolo,
  2. Causano una sensazione di scatto.

Ad esempio, in seguito a un trauma, un frammento di cartilagine o di osso può rompersi e rimanere intrappolato tra le ossa dell’anca.

È spesso accompagnato da:

  1. Una sensazione di blocco,
  2. La riduzione dell’ampiezza di movimento dell’anca.

La debolezza dell’ileopsoas aumenta la spinta anteriore dal femore all’acetabolo.

Questo favorisce la formazione di una lesione del labbro acetabolare.

Quali sono i sintomi dell’anca a scatto?

Tra i sintomi ci sono:

  1. Lo schiocco durante alcuni movimenti,
  2. Dolore (in alcuni casi),
  3. Infiammazione del tendine,
  4. Difficoltà durante alcune attività come alzarsi dalla sedia,
  5. Sensazione dell’anca che sta uscendo.

Come si diagnostica l’anca a scatto?

Il medico:

  1. Esamina la storia clinica,
  2. Esegue un esame fisico e i test per l’anca.

Esami strumentali

Il medico può prescrivere:

La radiografia per visualizzare le ossa e le articolazioni.

Generalmente non mostra anomalie, ma può essere utile per escludere cause gravi come i tumori.

La risonanza magnetica per escludere altri disturbi dell’anca, tra cui:

  1. Artrite all’anca
  2. Si novite dell’articolazione dell’anca o infiammazione della membrana sinoviale dell’anca,
  3. Un tumore.

Ecografia

Per diagnosticare con maggior precisione lo schiocco interno e intra-articolare dell’anca, è possibile fare un’ecografia.

Qual è il vantaggio?

Si può vedere cosa succede in tempo reale, mentre il paziente muove la coscia.

L’ecografia permette di identificare direttamente e in modo non invasivo:

  1. I tendini di psoas e ileopsoas,
  2. I movimenti della capsula articolare dell’anca (Deslandes et al. – 2008).

Analisi del cammino

Non ci sono differenze significative nel modo di camminare tra soggetti con anca a scatto sintomatica e soggetti sani (Jacobsen et al. 2013).

Questo è importante:

L’anca a scatto esterna può essere valutata dal medico senza bisogno di esami strumentali. (Winston et al. – 2007).

Test ortopedici per l’anca a scatto

1) Test per l’anca a scatto esterna

Brignall et al, hanno creato un test specifico per l’anca a scatto esterna.

  • Posizione iniziale: il paziente è sdraiato sul fianco sano con un cuscino sotto al gluteo.
    In questo modo la coscia dell’anca a scatto è in adduzione (spostata verso l’interno).
  • Estendere il ginocchio,
  • L’esaminatore flette ed estende l’anca, in questo modo si sente cosa succede quando la banda ileotibiale scorre sul grande trocantere.

2) Test di Hula-Hoop: l’adduzione e il movimento circolare dell’anca interessata mostra la sindrome dell’anca a scatto esterna

Lo scatto sul grande trocantere è un segno positivo.

Una variante del test di FABER può essere utilizzata per differenziare l’anca a scatto interna (ileopsoas) da quella esterna (ITB).

  1. Posizione iniziale: sdraiato supino,
  2. Posizionare l’anca interessata in flessione, abduzione, rotazione esterna,
  3. Spostare passivamente l’anca nella posizione opposta: estensione, adduzione e rotazione interna.
  4. Il medico può sentire lo schiocco alla paplzione, oltre al rumore tipico.

3) Test di Ober:

Il test di Ober è spesso utilizzato per valutare la retrazione della bandelletta ileotibiale, ma non sembra molto utile per valutare l’anca a scatto.

Test per l’anca a scatto interna

1) Test di Stinchfield

Posizione iniziale: sdraiato a pancia in su con l’anca piegata a 30°,

Il paziente deve piegare completamente l’anca mentre l’esaminatore applica una resistenza contraria.

Il test è positivo in caso di dolore all’inguine anteriore.

2) Test di Thomas

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Diagnosi differenziale

Quando il medico esamina il paziente, deve escludere tutti i disturbi che danno sintomi simili, per esempio:

  1. Tumori all’anca che possono cambiare il modo in cui il femore scorre nell’acetabolo (Soo Chun et al. – 2016).
  2. Sinovite (infiammazione della membrana sinoviale) dell’articolazione dell’anca
    Questo disturbo causa gonfiore e sintomi che a volte somigliano a quelli dell’anca a scatto.
  3. L’emangioma intramuscolare
    Anche se raro, dovrebbe essere preso in considerazione nella diagnosi differenziale di un’anca a scatto (Cheng-Li Lin et al., 2008).

Terapia

Ci sono degli esercizi che possono essere utili per migliorare lo scorrimento di ossa e tendini.

Quindi per ridurre lo scatto.

Secondo l’autorevole autrice e professoressa S. Sahrmann, la lussazione esterna è causata dalla debolezza dei muscoli abduttori dell’anca, cioè i muscoli glutei.

In pratica, questi muscoli sono eccessivamente deboli e flessibili, quindi non danno la stabilità necessaria all’articolazione.

Quindi, la testa del femore scivola verso l’esterno.

Cosa succede all’anca?

A causa di movimenti ripetivi e di caratteristiche personali si forma uno squilibrio muscolare.

In pratica, ci sono dei muscoli che dominano su altri.

C’è un attivazione eccessiva di:

  • Flessori dell’anca (retto femorale),
  • Rotatori interni dell’anca.

Muscoli corti e muscoli stirati con l’anca a scatto

Secondo S. Sahrmann, i muscoli flessori dell’anca e rotatori mediali sono più dominanti rispetto all’adduttore dell’anca e ai muscoli rotatori esterni.

I muscoli rotatori esterni sono lunghi e deboli: il gluteo medio e il piriforme.

anca-a-scatto, muscoli-da-rinforzare

Il tensore della fascia lata è accorciato.

Esercizi per l’anca a scatto

Esercizio supino

  1. Posizione iniziale: a pancia in su,
  2. Piegare l’anca e il ginocchio (mantenendo il femore in una posizione neutra, cioè senza ruotare).
  3. Ritornare alla posizione di partenza.
  4. Ripetere 20 volte.

esercizio-anca-scatto-interna

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Esercizio da prono per gli abduttori

  1. Posizione iniziale: sdraiato a pancia in giù,
  2. Spostare la coscia verso l’esterno mentre si effettua una rotazione esterna.
  3. Tornare alla posizione di partenza.
  4. Ripetere 10 volte.

Esercizio-da-prono-per-gli-abduttori

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Esercizio da prono per il grande gluteo

  1. Posizione iniziale: sdraiato a pancia in giù con il ginocchio (dell’arto con l’anca a scatto) piegato,
  2. Sollevare la coscia mantenendo l’addome a contatto con il terreno,
  3. Ritornare alla posizione di partenza,
  4. Ripetere 10 volte.

esercizio-prono, grande-gluteo

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Esercizio da prono per i rotatori esterni

  1. Posizione iniziale: sdraiato a pancia in giù con l’anca e il ginocchio piegati e la coscia ruotata verso l’esterno.
    La parte interna del piede deve appoggiare sul polpaccio dell’altra gamba.
  2. Spingere il ginocchio verso l’alto (come per ruotare l’anca verso l’esterno).

Esercizio-prono-rotatori-esterni

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Stretching dinamico del tensore della fascia lata

  1. Posizione iniziale: sdraiato a pancia in giù con il ginocchio (dell’arto con l’anca a scatto) piegato,
  2. Portare il piede verso l’interno,
  3. Ritornare alla posizione di partenza.
  4. Ripetere 20 volte.

Stretching-dinamico-del-tensore-della-fascia-lata

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Esercizi per gli atleti

Esercizio con la fitball

  • Posizione iniziale: sdraiato a pancia in su, appogginado le scapole sulla fitball e con il bacino sollevato.
    In pratica bisogna appoggiare il peso sulle piante dei piedi e sulle scapole.
  • Sollevare la gamba “sana”
  • Rimanere in questa posizione 5 secondi
  • Tornare alla posizione di partenza
  • Ripetere 10 volte.

esercizio-fitball, grande-gluteo

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Squat su una sola gamba

  • Posizione iniziale: in piedi appoggiando l’arto con l’anca a scatto su un gradino,
  • Sollevare la gamba “sana” e stendere il ginocchio,
  • Piegare la gamba appoggiata circa 45°,
  • Tornare alla posizione di partenza,
  • Ripetere 10 volte.

Squat, una sola-gamba

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Consigli posturali

Ci sono alcune cose che può fare il paziente per ridurre l’infiammazione e curare lo schiocco:

  1. Evitare i movimenti che provocano lo scatto,
  2. Contrarre i muscoli glutei alzandosi dalla sedia,
  3. Di notte, tenere un cuscino tra le ginocchia,
  4. Non incrociare le gambe in posizione seduta.

gambe-incrociate

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Intervento chirurgico

Il medico consiglia questo trattamento come ultima risorsa, solo quando tutte le altre terapie non hanno migliorato i sintomi (Idjadi et al. – 2004).

A cosa serve?

Lo scopo principale è quello di allungare o rilassare il tendine / legamento che scatta.

Questo è fondamentale anche correggere eventuali disturbi associati.

Continuano a esserci pareri contrastanti su quale tipo di tecnica chirurgica sia la migliore per ogni tipo di anca a scatto.

Tuttavia, i ricercatori concordano sul fatto che se è necessario un intervento chirurgico, la chirurgia artroscopica dà risultati migliori e meno complicazioni rispetto alla chirurgia tradizionale a cielo aperto.

Questo tipo di intervento ha risolto dei casi di anca con il tendine dell’ileo psoas che scattava.

Secondo uno studio di Contreras et al. (2010), 7 pazienti con l’anca a scatto a causa dell’ileopsoas hanno risolto lo schiocco con l’intervento in artroscopia.

I controlli sono stati effettuati fino a 2 anni dopo l’intervento e hanno confermato il risultato.

Tipi di intervento in base alla classificazione dell’anca a scatto

Tipo di
anca a scatto
Interventi possibili
Esterna
  • Plastica a “Z” della bandelletta ileo-tibiale
  • Resezione di una porzione della bandelletta ileotibiale
    (a forma di elisse)
Interna
  • Allungamento del tendine dell’ileopsoas
  • Taglio della prominenza ossea del piccolo trocantere del femore
  • Incisione completa del tendine dell’ileo-psoas
Intrarticolare
  • Correzione del disturbo intrarticolare
    (diverse cause possibili)
  • Pulizia articolare

Interventi chirurgici per la sindrome dell’anca a scatto

In alcuni casi, il medico può consigliare un’operazione per alleviare i sintomi della sindrome dell’anca a scatto.

Il tipo di intervento dipende dalla causa del disturbo.

Quale tipo di chirurgia è raccomandata dipenderà dalla causa sottostante dell’anca che si spezza.

1. Resezione (taglio) della bandelletta ileotibiale

Può essere raccomandato per le persone che hanno l’anca a scatto esterna persistente e dolorosa.

Guarda:

Durante l’intervento il medico effettua delle incisioni nella bandelletta ileotibiale per allungarla, riducendo:

  • La tensione,
  • Le probabilità di scatto dell’anca.

2. Resezione (taglio) del tendine dell’Iliopsoas

Questa operazione è raccomandata per le persone che soffrono di sindrome dell’anca a scatto interna persistente e dolorosa.

Durante l’intervento il medico effettua delle incisioni nel tendine dell’ileopsoas per allungarlo, riducendo:

  • La tensione,
  • La probabilità di scattare dell’anca.

Quali risultati ci sono?

Secondo uno studio di Anderson et al. (2008), su 15 atleti con anca a scatto a scatto interna dolorosa, l’intervento ha permesso il ritorno alle gare entro 9 mesi.

3. Il debridement (pulizia) artroscopico dell’anca può essere adatto se l’anca a scatto è causata da una lesione della cartilagine.

Una parte della cartilagine si è staccata ed è rimasta intrappolata nell’anca.

In cosa consiste?

Il chirurgo effettua una piccola incisione per entrare nella cavità dell’articolazione dell’anca e rimuovere i detriti.

4. La riparazione del labbro acetabolare può essere raccomandata se la radiografia e la risonanza magnetica mostrano la presenza di una lesione all’anello della cartilagine attorno all’acetabolo.

Generalmente, questo intervento si esegue in artroscopia, quindi sono necessarie solo piccole incisioni.

Cosa non fare?

Dato che l’anca a scatto è causata spesso da un eccesso di flessibilità, si sconsiglia lo stretching che può peggiorare la situazione.

Invece, è meglio concentrarsi sugli esercizi per rinforzare gli stabilizzatori dell’anca.

no-stretching

Tempi di recupero o prognosi

Dopo l’intervento, si utilizzano le stampelle per 4 settimane.

Secondo gli studi scientifci pubblicati su pubmed, tra il 36% e il 67% dei pazienti con diagnosi di anca a scatto ha avuto una riduzione o risoluzione completa dei sintomi con il trattamento non chirurgico.

Ora tocca a te!

Ti ho spiegato cos’è l’anca a scatto e gli esercizi per stabilizzare l’articolazione.

Inizierai con il rinforzo dei rotatori esterni?

O preferisci partire con il rafforzamento del grande gluteo?

In ogni caso, scrivilo nei commenti.

Leggi anche:

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