Oggi ti spiego i reali sintomi della lesione del menisco e le cause della lesione.

Quindi, se hai un problema al menisco, questa guida ti piacerà.

Ok, iniziamo!

 

Perché i menischi si rompono così spesso?

menischi si rompono così spesso

I menischi sono stabilizzati da numerosi legamenti.

I corni anteriori e posteriori sono collegati alla tibia.

I corni anteriori sono collegati tramite il legamento intermeniscale anteriore (legamento trasverso).

Il legamento collaterale mediale ha delle espansioni che arrivano al menisco mediale.

Infine, i legamenti meniscofemorali (Humphrey anteriormente e Wrisberg posteriormente) collegano la parte posteriore del menisco laterale alla parete laterale del condilo femorale interno (Picado et al. – 2017).

Collegamento tra menischi e muscoli

I menischi sono collegati anche ai muscoli:

  • Il semimembranoso è legato al menisco mediale,
  • Il popliteo è collegato al laterale.

 

Un paziente può avere un dolore nell’area del menisco che è provocato da uno di questi muscoli.

Quindi, anche se non c’è una lesione, i test per i menischi sono positivi a causa di contratture o trigger points attivi in questi muscoli.

 

Quali sono le cause della lesione al menisco?

Cause-della-lesione-al-menisco

La rottura del menisco si può verificare in queste situazioni:

  • Un’elevata pressione o schiacciamento, avvengono nella ricaduta dopo un salto, in particolare se si atterra con le gambe distese.
    Se il menisco viene compresso intensamente, nello sport o durante attività pesanti, corre il rischio di rompersi. Può accadere da una microfrattura a una rottura a tutto spessore.
  • Dopo aver mantenuto per parecchio tempo una posizione accovacciata, nel momento in cui ci si rialza è possibile avvertire una fitta per la lesione.
  • Con una violenta rotazione del ginocchio mentre cammini o corri, per esempio in un cambio di direzione.
  • Una brusca iperestensione del ginocchio, per esempio un calcio a vuoto nel football, in cui è possibile lesionare il menisco interno oltre ai muscoli ischio-crurali.
    In particolare se un calciatore imprime la massima forza contro il pallone, ma lo manca. Questo movimento  non è per niente fisiologico e comporta uno stiramento importante e rapido di molti muscoli, tendini e legamenti.

 

Cause minori

Tra queste ci sono i microtraumi ripetuti o una contusione.

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Menisco normale, con didascalia
© alila/ bigstockphoto.com

 

Tipi di lesione

Una rapida spiegazione sui tipi di lesione ci aiuta a capire i sintomi.

Una rottura longitudinale verticale è il caso migliore in termini di successo.

Tra gli altri tipi di rottura meniscale c’è la lesione:

  • Radiale,

  • Orizzontale,

  • Obliqua.

Tipi di lesione al menisco

Le lesioni orizzontali dividono il menisco in una parte superiore e inferiore e possono esistere senza sintomi clinici (Noble – 1977).

Di solito non causano blocchi meccanici, ma possono provocare delle lesioni FLAP (con piegamento di un lembo).

Questo tipo di lesione insieme a quelle a manico di secchio sono le più complicate.

In questi casi, se ci sono anche dei blocchi meccanici durante il movimento, l’ortopedico propone un intervento chirurgico.

La frequenza delle lesioni orizzontali aumenta con l’età e spesso si verifica insieme ad una cisti meniscale (Muddu et al. – 1992).

Quali sono i segni e i sintomi della lesione al menisco?

I menischi sono facili da lesionare e difficili da riparare.

Una lesione del menisco mediale o laterale si vede spesso nelle persone SENZA dolore al ginocchio e ancora più frequentemente nei pazienti con artrosi al ginocchio (Vaquero et al. – 2016).

Se così non fosse, non ci spiegheremmo perché tanta gente ha la lesione del menisco, ma non sente male.

Tuttavia, ci sono dei sintomi “meccanici” che possono rimanere e per questo può essere consigliato l’intervento.

Cerchiamo di capire cosa succede.

Dopo una distorsione, un trauma o un movimento di risalita dalla posizione accovacciata, si può sentire una fitta al ginocchio.

In questi casi si può verificare la lesione del menisco.

Come per qualsiasi lesione, c’è una risposta infiammatoria che provoca:

  • Dolore,

  • Gonfiore.

Sintomi-nella-fase-acuta-dopo-lesione-del-menisco

Nella fase acuta (cioè nei primi giorni dopo il trauma) i sintomi sono:

  1. Il dolore al ginocchio,
  2. Gonfiore (ginocchio gonfio),
  3. Il calore intorno all’articolazione, segno tipico del ginocchio infiammato,
  4. La limitazione nei movimenti, in particolare l’estensione,
  5. Rigidità del ginocchio,
  6. Sensazione di cedimento della gamba quando appoggi il peso,
  7. La zoppia.

In caso di lesione del menisco:

  • Mediale, il dolore si avverte nel lato interno del ginocchio,
  • Laterale i sintomi sono nel lato esterno.

I sintomi si sentono:

  • Con la pressione sulla zona colpita,
  • Nell’iperestensione,
  • Durante il piegamento (squat) oltre i 90°.

I primi giorni dopo l’infortunio, si avverte dolore anche camminando e il soggetto zoppica.

Il dolore si avverte salendo le scale, ma soprattutto scendendole.

All’interno dell’articolazione del ginocchio, il gonfiore causato un menisco leso non si forma subito.

Di solito servono alcune ore.

Se il ginocchio si gonfia molto, può diventare rigido, quindi si muove con difficoltà.

Quando il liquido si accumula all’interno dell’area chiusa dell’articolazione del ginocchio, può essere difficile e doloroso stendere completamente il ginocchio.

Questo si verifica poiché il ginocchio ha più spazio disponibile quando è piegato di circa 15 gradi.

A volte, il paziente non si rende conto di aver avuto una lesione, ma inizia a notare i sintomi che si sviluppano in seguito.

Questa è la situazione normale.

Dopo l’infortunio, l’infiammazione dell’articolazione del ginocchio può gradualmente scomparire.

Quindi il paziente non ha più dolore quando si risolve la risposta infiammatoria iniziale.

E se il ginocchio si blocca durante i movimenti?

ginocchio-si-blocca-durante-i-movimenti

Questo è l’unico sintomo di cui dovresti occuparti.

Il dolore in sé non è legato al menisco e dopo ti spiego perché.

Se hai un blocco durante il movimento e devi in qualche modo dare un colpetto per poter estendere del tutto il ginocchio, ci può essere un tipo di lesione con ripiegamento di una parte del menisco:

  • FLAP,
  • A manico di secchio.

In questi casi, se il click durante i movimenti non passa, l’ortopedico può proporre un intervento chirurgico.

 

Perché il dolore non è preoccupante?

Ok, per capire questo concetto ti devo spiegare che il menisco lesionato si trova spesso nelle persone oltre i 40 anni o anziani che non hanno avuto traumi.

Come faccio a saperlo?

Semplice, il paziente va dal medico o dal fisioterapista perché ha male al ginocchio e il dottore gli prescrive la Risonanza Magnetica.

L’esame mostra l’artrosi e la lesione al menisco.

Quindi, spesso il medico conclude che il problema sia il menisco.

Tuttavia, oggi, le persone con lesione al menisco oltre i 40 anni non sono operate perché i risultati sono scarsi, infatti il dolore rimane.

Questo perché non ci sono legami tra la lesione meniscale e il dolore al ginocchio interno o esterno.

Infatti, il dolore può provenire dai muscoli, per esempio:

  • In caso di dolore al menisco interno, questo può essere causato da un trigger point attivo del semimembranoso,
  • Il dolore al menisco esterno può originare dal muscolo popliteo, anche se si sente a livello dell’articolazione.

Come si arriva alla diagnosi di lesione meniscale?

diagnosi-di-lesione-meniscale

La prima cosa da fare è un esame clinico da uno specialista (ortopedico o fisiatra) che:

  • Analizza l’anamnesi,
  • Effettua la palpazione del contorno dei menischi,
  • Valuta  i segni e i sintomi,
  • Esegue i test: di Bohler, di Mac Murray, il Griding Test (Malanga et al. – 2003) ecc.
Test per il menisco interno o mediale, mc murray con compressione dei menischi e rotazione esterna del ginocchio

Test per il menisco interno o mediale
© Massimo Defilippo

Dalla storia clinica può risultare:

  • Un trauma indiretto in torsione,
  • Il sollevamento dopo un periodo prolungato in posizione accovacciata.

L’esame fisico spesso comprende:

  • La palpazione dell’articolazione cercando le aree dolenti e calde.

  • La valutazione della stabilità dei legamenti,

  • Il test dell’ampiezza di movimento dell’articolazione del ginocchio,

  • La misurazione della forza dei quadricipiti e dei muscoli posteriori della coscia.

Sono stati descritti molti test per valutare le strutture interne del ginocchio.

Il test McMurray, che prende il nome da un chirurgo ortopedico britannico, è stato utilizzato per oltre 100 anni per effettuare la diagnosi clinica di lesione del menisco.

Negli studi scientifici, il test di McMurray è spiegato in modo diverso, ma il concetto è lo stesso.

Esecuzione del test di McMurray

  • Paziente supino,
  • Esaminatore di fianco al paziente che palpa l’articolazione (rima articolare) del ginocchio,
  • L’esaminatore piega il ginocchio del paziente oltre 90° e lo tiene in posizione neutra (cioè non valgo o varo),
  • Da qui, per testare il menisco mediale si ruota la tibia verso l’esterno (rispetto al femore), mentre per testare il menisco laterale si ruota verso l’interno.

Il test è positivo se durante il movimento si sente un click.

 

Il ballottamento rotuleo è un test che esegue l’ortopedico per valutare l’entità del gonfiore.

Si sposta la rotula verso un estremità, è positivo se questa rimbalza per effetto della pressione del liquido infiammatorio.

Per la diagnosi differenziale si considerano anche:

Lesione del menisco e artrosi

Bisogna tener conto che il menisco può ledersi in seguito ad un trauma oppure in presenza di meniscopatia degenerativa simile all’artrosi.

 

Quali esami si eseguono?

Una diagnosi corretta è necessaria per decidere qual é la terapia più indicata.

esami-per-il-menisco

Sarà il medico, se lo ritiene opportuno, che chiederà conferma della sua diagnosi prescrivendo una Risonanza Magnetica (Rmn ginocchio) che in questo caso è l’esame più accurato perché riesce a visualizzare anche i tessuti molli.

La radiografia mostra solo le ossa.

L’ecografia visualizza solamente i tessuti più esterni.

Quindi non sono adatti per una sospetta lesione di:

Dopo un intervento al menisco, se effettui una risonanza magnetica i risultati non sono affidabili.

10 anni dopo la riparazione in artroscopia del menisco si vedono ancora dei segnali (macchie) verticali oppure orizzontali nelle immagini della Risonanza magnetica.

Infatti, dopo l’intervento si possono vedere delle immagini uguali in un menisco guarito, ma anche in un menisco leso.

Hoffelner et al. (2011) hanno visto che quattro anni dopo l’intervento artroscopico, anche una risonanza magnetica 3-Tesla non era adatta a distinguere la cicatrice causata dall’intervento.

Quindi, la visita medica con i test fisici sono gli strumenti diagnostici più utili.

Leggi anche:

Bibliografia:

  • Javier Vaquero and Francisco Forriol Meniscus tear surgery and meniscus replacement Muscles Ligaments Tendons J. 2016 Jan-Mar; 6(1): 71–89.
  • Vaquero-Picado A, Rodríguez-Merchán EC Isolated posterior cruciate ligament tears: an update of management. EFORT Open Rev. 2017 Apr; 2(4):89-96.
  • Noble J. Lesions of the menisci. Autopsy incidence in adults less than fifty-five years old. J Bone Joint Surg Am. 1977;59:480–483.
  • Muddu BN, Barrie JL, Morris MA. Aspiration and injection for meniscal cysts. J Bone Joint Surg Br. 1992;74:627–628.
  • Malanga GA, Andrus S, Nadler SF, McLean J  Physical examination of the knee: a review of the original test description and scientific validity of common orthopedic tests. Arch Phys Med Rehabil. 2003 Apr; 84(4):592-603.
  • Hoffelner T, Resch H, Forstner R, Michael M, Minnich B, Tauber M. Arthroscopic all-inside meniscal repair—Does the meniscus heal? A clinical and radiological follow-up examination to verify meniscal healing using a 3-T MRI. Skeletal Radiol. 2011;40:181–187. doi: 10.1007/s00256-010-0965-6.

Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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