![]() |
|
I miei video Informazioni
|
LA DISTORSIONE DELLA CAVIGLIA
La rieducazione propriocettiva
Con un appropriato trattamento la maggior parte dei pazienti guarisce completamente, ma in alcuni casi può rimanere una condizione di instabilità, dolore o rigidità, inoltre possono verificarsi delle recidive.
Gli elementi che predispongono alla distorsione sono:
L’articolazione Tibio-Tarsica si può considerare come un organo di senso per la presenza di tantissimi recettori tendinei, muscolari e articolari. Questi corpuscoli servono per inviare al SNC le informazioni captate da quest’articolazione riguardanti la postura e assicurano un adattamento posturale adeguato alle situazioni della vita quotidiana e dello sport.
Le distorsioni sono classificate in base all’entità della lesione: 1° grado: stiramento dei legamenti senza lesione; 2° grado: lesione parziale dei legamenti; 3° grado: lesione totale di almeno un legamento;
Ogni distorsione è diversa dalle altre, quindi necessita di un trattamento personalizzato indicato dal fisiatra o dall’ortopedico, qui sono contenute le linee guida generali. Il paziente nelle prime 24/48 ore vedrà tumefazione, calore, rossore o la caviglia violacea, proverà dolore e difficoltà nei movimenti. Il trattamento iniziale consiste nel protocollo “RICE”: riposo, crioterapia (ghiaccio), la compressione e l'elevazione dell’arto per favorire il riassorbimento dell’edema dovuto all’infiammazione. Generalmente si applicano impacchi di argilla bagnata che su un paziente giovane e sportivo in un paio di giorni dovrebbe sgonfiare la caviglia.
Il ghiaccio si applica tre volte al dì per venti minuti, ma non si può tenerlo a contatto con la pelle per evitare ustioni, si mettono 3-4 cubetti in un bicchiere d’acqua e si tengono nella borsa del ghiaccio che può essere a contatto con la pelle. La Crioterapia ha un effetto anestetico, diminuisce il tono muscolare ed ha un azione di vasocostrizione, in tal modo riduce moltissimo le conseguenze dell’infiammazione. Questo trattamento va eseguito finché il piede è rosso e caldo, generalmente si consiglia per le prime 48 ore, dopo questo periodo insistere con il ghiaccio rallenterebbe il processo di guarigione dei tessuti.
Se il legamento è completamente spezzato, non tutti concordano sulla necessità di un intervento. I difensori della chirurgia ritengono che seguendo solo il programma di fisioterapia potrebbe rimanere un’instabilità residua. I sostenitori del programma di riabilitazione mediante terapia fisica ed esercizi ritengono che un eventuale operazione comporti rischi e controindicazioni evitabili oltre alla formazione di aderenze.
La fisioterapia Nei casi più gravi la fase d’immobilizzazione sarà più lunga per evitare di lesionare la parte dei legamenti che non è stata colpita. Terminata questa fase, gli obiettivi della riabilitazione sono:
La maggioranza delle distorsioni di 3° grado necessitano di uno stivale gessato o di un ortesi per 3/4 settimane perché secondo molti autori si può evitare la soluzione chirurgica.
In questo periodo, in base alla gravità della distorsione, si potrà caricare solo parzialmente il peso corporeo sull’arto leso, questo per evitare recidive o riacutizzazioni algiche.
In questo periodo il medico può consigliare l’utilizzo di un bastone, stampelle o bastoni canadesi.
La Rieducazione Propriocettiva. Dopo un trauma come una distorsione o una frattura non è sufficiente recuperare l'elasticità e la forza muscolare degli arti inferiori, bisogna migliorare l'equilibrio e il controllo posturale statico e dinamico per evitare recidive. A questo scopo è nata la rieducazione propriocettiva che si esegue mantenendo posizioni o svolgendo degli esercizi utilizzando degli attrezzi che rendono difficoltoso il mantenimento dell'equilibrio; in questo modo si prepara il corpo ad affrontare le condizioni instabili che capitano nella vita quotidiana e durante l'attività sportiva. Appena si può appoggiare la metà del proprio peso sulla caviglia infortunata, la prima terapia da svolgere è costituita da esercizi propriocettivi a terra, sulle tavolette instabili o sui cuscini morbidi.
Quando si raggiunge una sufficiente stabilità si incrementa la difficoltà degli esercizi.
Rinforzo muscolare, recupero dell'articolarità ed eliminazione del dolore. L'attività propriocettiva è sicuramente la più importante, da sola quasi basterebbe, ma per il dolore residuo si consigliano terapie manuali di riposizionamento articolare; nella maggior parte dei casi il danno alla caviglia non è lo stiramento dei legamenti, bensì lo spostamento del perone rispetto alla tibia. Quando si appoggia il piede con la caviglia in inversione il legamento peroneo-astragalico anteriore tira il perone in avanti e lateralmente rispetto alla tibia.
Per il gonfiore sono utili le terapie fisiche, in particolare la tecar terapia. In questa fase si dovrebbero eseguire cauti esercizi di stretching per mantenere l’escursione articolare in flesso-estensione.
Per questo scopo si può effettuare un ciclo di elettroterapia con le correnti di Kotz che sono le più indicate per mantenere o recuperare la forza. La cosa più importante è rispettare la soglia del dolore durante lo svolgimento della fisioterapia, se si esagera con gli esercizi si può riacutizzare il dolore oltre a rendere insopportabile il trattamento per il paziente. Si possono eseguire dei bagni di contrasto immergendo il piede prima in una bacinella con acqua a 16° e subito dopo in un'altra con temperatura di 41° circa. Questa terapia ha un azione alternata di vasocostrizione-vasodilatazione che fa da pompa migliorando la circolazione sanguigna e velocizzando la riparazione dei tessuti.
Per il rinforzo muscolare si eseguono prima esercizi per il potenziamento del tricipite surale: (gastrocnemio e soleo) a catena cinetica chiusa che si possono svolgere sul leg-press, con piegamenti sulle punte dei piedi o contro la resistenza degli elastici.
|
|
Ambulatorio Privato di Fisioterapia Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista Tel 0522/260654 Defilippo.massimo@gmail.com Via Roma 18, 42048 Rubiera (RE) Aut. Sanit. n° 3138 del 16/02/2009 Dir. San Dr. Defilippo Giovanni Medico Chirurgo http://www.fisioterapiarubiera.com/forum/index.php P. IVA 02360680355
© Scott Maxwell - fotolia.com © Oleg - Fotolia.com © alice rawson - Fotolia.com |