La metatarsalgia è un disturbo della parte anteriore e superiore del piede, in corrispondenza delle teste dei metatarsi.

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Questo termine identifica il dolore e l’infiammazione dei metatarsi e delle articolazioni tra essi.

Raramente questa malattia è bilaterale.

 

Chi colpisce?

Può colpire tutti.

In particolare le persone:

  • Che lavorano in piedi,
  • Che praticano alcuni sport,
  • In sovrappeso.

Gli atleti che praticano sport ad alto impatto in cui devono correre o saltare, sono ad alto rischio di sviluppare dolore nell’avampiede.

Chi pratica atletica è molto esposto a forze traumatiche sull’avampiede.

Invece molti altri atleti, hanno spesso disturbi dell’avampiede tra cui la metatarsalgia di tipo meccanico, per esempio:

  • Tennisti,
  • Calciatori,
  • Giocatori di baseball e football.

 

Cenni di anatomia

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I metatarsi del piede sono cinque ossa lunghe.

Simile ai metacarpi della mano, i metatarsali sono composti da:

  • Una base posteriore,
  • Uno stelo (diafisi),
  • Una testa vicino alle dita.

Insieme alle ossa centrali del piede, i metatarsali aiutano a formare gli archi del piede.

Questi sono essenziali:

  • Nel sostenere il peso,
  • Nel camminare.

I metatarsi sono collegati posteriormente alle ossa del piede:

  • Cuboide,
  • Cuneiformi.

Nella parte anteriore, sono collegati alle falangi.

I metatarsi sono chiamati da primo a quinto, dall’interno verso l’esterno.

Il primo è collegato all’alluce, mentre il quinto è collegato al quinto dito.

Il primo metatarso è più breve, ma più largo rispetto agli altri quattro che solitamente hanno dimensioni simili.

Nella fase di spinta del cammino, salto o corsa, il peso del corpo viene trasferito:

  • Alle dita,
  • Ai metatarsi.

I primi due metatarsi sostengono il carico di questa forza.

 

Tipi di metatarsalgia

Norman Espinosa ha diviso la metatarsalgia in tre categorie:

  • La metatarsalgia primaria è provocata da anomalie nell’anatomia del paziente che portano al sovraccarico del metatarso interessato. Secondo Jesse F. Doty, l’instabilità (eccessiva flessibilità) delle articolazioni tra metatarsi e falangi delle dita dei piedi è una causa frequente di metatarsalgia.
  • La metatarsalgia secondaria può essere causata da malattie sistemiche come l’artrite dell’articolazione MTP.
  • La metatarsalgia iatrogena può verificarsi dopo un intervento chirurgico ricostruttivo (fallito)

 

Neuroma di Morton

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Non bisogna confondere la metatarsalgia con il neuroma di Morton che consiste nella formazione di una massa benigna fibrosa nel nervo del dito del piede.

È una patologia che può provocare dolore nello spazio tra il secondo, il terzo e il quarto metatarso.

Il neuroma di Morton causa un fastidio costante, anche durante la notte.

Invece, la metatarsalgia provoca dolore solo mentre si cammina.

 

 

Cause della metatarsalgia

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La maggior parte dei problemi metatarsali si sviluppa quando cambia qualcosa nel funzionamento normale del piede (la componente meccanica), che influisce sulla distribuzione del peso.

Queste alterazioni possono mettere eccessiva pressione sui metatarsi.

La metatarsalgia è spesso localizzata nella testa del primo metatarso.

Il secondo metatarso è l’altro osso colpito più spesso.

Ciò può essere dovuto a:

  • Un primo osso metatarsale breve,
  • Eccessiva flessibilità del primo metatarso e del cuneiforme mediale dietro di esso.

Questo provoca la trasmissione di maggior carico verso la seconda testa metatarsale.

Altre cause:

  1. Scarpe non adatte. I tacchi alti trasferiscono il peso alla parte anteriore del piede.
    Sono una causa frequente di metatarsalgia nelle donne.
    Le scarpe che comprimono la punta del piede contribuiscono ai problemi metatarsali.
  2. Intenso allenamento o attività. I corridori sono a rischio di metatarsalgia, principalmente perché la parte anteriore del piede assorbe una forza significativa quando si cammina. Chi pratica sport ad alto impatto è anche a rischio, soprattutto se le scarpe non sono adatte oppure sono usurate.
  3. Gli anziani con uno strato adiposo (di grasso) ridotto sotto ai piedi hanno un rischio maggiore, anche se in realtà non sono i più colpiti.
  4. Alcune deformità del piede. Un piede cavo può mettere pressione supplementare sui metatarsi. Se il secondo dito è più lungo dell’alluce la conseguenza è che la seconda testa metatarsale riceve più peso del normale mentre si cammina.
  5. Piede pronato o supinato – se il piede non appoggia correttamente, si possono sovraccaricare alcuni muscoli e alcune parti del piede.
  6. Tendine d’Achille accorciato.
  7. Dita a martello. Questo problema del piede può nascere quando si usano tacchi alti o scarpe troppo strette.
    Ma può colpire anche gli altri.
    Almeno una delle dita del piede, di solito la seconda, si arriccia verso il basso.
  8. Alluce valgo. Questo disturbo consiste in una protuberanza gonfia e dolorosa alla base dell’alluce.
    È molto più comune nelle donne rispetto agli uomini. L’alluce valgo può indebolire il ditone, aumentando la tensione sulla parte anteriore del piede.
  9. L’eccesso di peso. La maggior parte del peso corporeo si trasferisce all’avampiede quando si cammina. Avere dei chili in eccesso significano più pressione sui metatarsi. Perdere peso può ridurre o eliminare i sintomi della metatarsalgia.
  10. Fratture da stress. Piccole lesioni nel metatarso o nelle dita possono essere dolorose e cambiare il modo di mettere il peso sul piede.
  11. Neuroma di Morton. Di solito questa crescita di tessuto fibroso benigna intorno al nervo si verifica tra la terza e il quarta testa metatarsale.
    Il neuroma provoca sintomi simili alla metatarsalgia.

 

Sintomi della metatarsalgia

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La metatarsalgia provoca dolore al piede nella parte anteriore che peggiora:

  • In piedi,
  • Camminando (quando carichi il peso nella parte anteriore del piede),
  • Correndo.

Alcune persone descrivono il dolore come la sensazione di camminare sulle pietre.

Altri descrivono un dolore generale diffuso.

Generalmente il dolore si sente solo sotto una o due teste metatarsali.

Di solito la metatarsalgia viene gradualmente in alcune settimane,difficilmente insorge all’improvviso.

L’area interessata del piede è indolenzita quando si preme su di essa.

I sintomi della metatarsalgia sono:

  • Dolore pungente o sordo nella parte anteriore del piede, cioè la porzione che si trova dietro le dita dei piedi.
  • Le fitte aumentano quando ci si alza in piedi, camminando o correndo e migliorano quando non si appoggiano il peso sui piedi: seduti o sdraiati.
  • Una sensazione simile a quando c’è un sassolino nella scarpa,
  • Formicolio alle dita dei piedi.
  • Formazione di calli sotto alla punta del piede,

A volte questi sintomi si sviluppano improvvisamente.

Succede soprattutto se c’è stato un aumento dell’intensità degli allenamenti o un altra attività che si ripercuote sull’avampiede.

Tuttavia, di solito questo disturbo si sviluppa nel tempo.

 

Diagnosi della metatarsalgia

Per arrivare alla corretta diagnosi di metatarsalgia è necessario un attento esame clinico svolto da un medico.

Qual è il medico a cui rivolgersi per la metatarsalgia?

Un paziente può essere indirizzato ad un ortopedico o uno specialista dei piedi se il disturbo non migliora o peggiora.

Esame fisico del paziente

Dopo aver ragionato sulla storia clinica, controlla i sintomi del paziente ed eventuali segni, in questo caso cerca delle callosità.

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Il medico chiede il test del cammino sulle punte dei piedi al paziente.

In caso di metatarsalgia, il paziente sentirà molto dolore.

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Inoltre, può effettuare un test che si effettua stringendo la punta del piede.

Anche in questo caso, il test è positivo se provoca dolore.

 

Esami per la metatarsalgia

Gli esami strumentali di cui si può avvalere sono:

  1. Se il dottore sospetta un neuroma di morton può prescrivere un’ecografia. La radiografia mostra solamente le ossa, per vedere i tessuti molli è necessario l’esame ecografico.
  2. La baropodometria è un esame che si svolge in piedi, camminando su una pedana collegata ad un computer. Questa misura la distribuzione del carico nelle due piante del piede. Da questi dati può risultare un eventuale squilibrio nell’appoggio del peso.
  3. Radiografia del piede. Questo può mostrare un problema con le articolazioni o le ossa nel piede.
  4. Esami del sangue. Questi servono per confermare il diabete, l’artrite e gotta.
  5. Scintigrafia ossea del piede. Il medico può suggerire questo, se si sospetta una frattura da stress di una delle ossa metatarsali.
  6. Altri test. Occasionalmente il medico prescrive prove più dettagliate, ad esempio una Risonanza magnetica del piede.

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Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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