Il mal di testa cervicogenico (di origine cervicale) rappresenta tra il 15 e il 20% di tutti i tipi di cefalea (Haldeman et al. – 2001). Per farti capire quanto è importante ti dico che:

  • La cefalea di tipo tensivo ha una prevalenza globale del 38% (Stovner et al. – 2007),
  • L’emicrania ha una prevalenza del 10%,
  • La cefalea cronica quotidiana del 3%.

Mal-di-Testa-di-Origine-Cervicale Il mal di testa di origine cervicale deriva principalmente dalla disfunzione (funzionamento anomalo) nelle 3 vertebre superiori della cervicale (Bogduk et al. – 1997). Ok, ora hai capito che il dolore alla testa può nascere nel collo, ma attenzione, la diagnosi non è così semplice. Sai che può succedere anche il contrario? Dato che nel nucleo trigeminocervicale arrivano i segnali dal collo e dalla testa, può succedere che il dolore in testa sia percepito anche nel collo. Probabilmente ti starai chiedendo perché un problema al collo provoca mal di testa. Ok, te lo spiego in modo semplice.

Perché un problema cervicale causa mal di testa?

La cefalea di origine cervicale segue probabilmente un percorso che va dal nucleo trigeminocervicale (cioè un insieme di cellule nervose) fino al midollo spinale a livello della 3°/4° vertebra (Edmeads et al. – 2001). Per questo, un impulso nervoso dolorifico che origina da una delle prime tre radici nervose cervicali superiori può essere erroneamente percepito come cefalea (Bogduk et al., 1997). Questo fenomeno è chiamato convergenza. In particolare, l’origine del dolore può essere nelle seguenti strutture:

  1. Faccette cervicali superiori,
  2. Muscoli cervicali superiori,
  3. Dischi intervertebrali che si trovano tra le vertebre superiori (2°-3°),
  4. Arterie carotidi interne e vertebrali,
  5. Fossa cranica posteriore,
  6. Dura madre (membrana protettiva) del midollo spinale superiore.

Da-dove-origina-il-mal-di-testa-cervicogenico È interessante notare che il mal di testa cervicogenico è uno dei tipi più frequenti negli atleti che fanno sollevamento pesi. I pazienti che hanno subito un colpo di frusta o una commozione cerebrale (trauma cranico) e hanno dolore al collo, a volte sviluppano questo tipo di mal di testa. Questo è vero se la cefalea si sviluppa dopo meno di 3 mesi dal trauma. La teoria del percorso del nervo trigemino è in qualche modo supportata dal fatto che l’iniezione dei nervi occipitale maggiore e minore con cortisone riduce il mal di testa.

Quali sono le cause del mal di testa di origine cervicale?

Per capire la causa del mal di testa, bisogna valutare la colonna vertebrale cervicale. Spesso, la postura del paziente è con le spalle e la testa in avanti. Quindi ci sono alcuni squilibri muscolari caratteristici, in particolare alcuni muscoli sono deboli:

  • Flessori intrinseci (profondi) della colonna cervicale superiore,
  • Romboidi,
  • Trapezio inferiore.

cause-del-mal-di-testa-di-origine-cervicale Questi permettono alla testa di avere una posizione in estensione (inarcata all’indietro) e alle scapole di spostarsi verso l’esterno. La conseguenza è lo spostamento avanti delle spalle. Inoltre, ci sono dei muscoli rigidi:

  • Il piccolo pettorale,
  • I suboccipitali (piccoli muscoli sotto la parte posteriore del cranio),
  • Il trapezio superiore,
  • Sternocleidomastoideo (origina dal processo mastoideo e si inserisce su sterno e clavicola),
  • L’elevatore della scapola (origina dalle prime 4 vertebre cervicali e l’angolo superiore della scapola).

Tra le cause ci sono anche i traumi, in particolare il colpo di frusta. Muscoli deboli e rigidi nel paziente con mal di testa di origine cervicale

Muscoli rigidi Muscoli deboli
  • Piccolo pettorale
  • Suboccipitali
  • Trapezio superiore
  • Elevatore della scapola
  • Sternocleidomastoideo
  • Flessori della cervicale superiore,
  • Romboidi,
  • Trapezio inferiore

 

Come fa il medico a diagnosticare il mal di testa cervicogenico?

Il mal di testa ha tante cause, alcune si diagnosticano facilmente perché hanno delle caratteristiche tipiche.

Per altri tipi di mal di testa è difficile identificare l’origine.

Quindi, la prima cosa che fa il medico è escludere le cause gravi, che in medicina sono dette Red Flag (bandiere rosse).

Tra le cause gravi ci sono:

  1. Tumori cranici,

  2. Meningite,

  3. Arterite a cellule giganti,

  4. Emorragia subaracnoidea,

  5. Dissezione della carotide o dell’arteria vertebrale.

Diagnosi-del-mal-di-testa-da-cervicale

Il paziente arriva in pronto soccorso con mal di testa e quindi bisogna capire subito da dove proviene in base ai sintomi e agli esami.

Quali sono le caratteristiche (red flag) che possono indicare un problema grave?

  1. Comparsa improvvisa di forte mal di testa,

  2. Un peggioramento di un mal di testa già presente, senza cause apparenti,

  3. Presenza di altri sintomi come: febbre, rigidità del collo, sfogo cutaneo, storia di cancro, malattie sistemiche,

  4. Segni di malattie neurologiche (oltre all’aura),

  5. Mal di testa moderato o grave che peggiora con la tosse o l’esercizio fisico,

  6. Mal di testa durante o dopo la gravidanza,

  7. Mal di testa dopo un trauma,

  8. Problemi di vista o vertigini.

In tal caso, il medico prescrive degli ulteriori esami o visite specialistiche per capire la causa del mal di testa.

Criteri diagnositici internazionali

Per stabilire se il paziente ha mal di testa da cervicale, il medico segue questo schema:

Classificazione internazionale dei disturbi del mal di testa II (International Classification of Headache Disorders-II ).

Criteri-diagnositici-internazionali mal di tetsa cervicogenico

A – Dolore riferito che origina dal collo ed è percepito in almeno una parte della testa o del viso B – Evidenza clinica (basata sui sintomi), di laboratorio o da esami strumentali di un disturbo o una lesione nella colonna cervicale o nei tessuti molli (muscoli, tendini, ecc.) del collo. Dev’essere una causa accertata di mal di testa. C – Prova che il dolore può essere attribuito a disturbi del collo o lesioni basate su almeno uno dei seguenti:

  1. Dimostrazione della presenza di segni clinici che originano nel collo (per esempio la rigidità),
  2. Il mal di testa passa dopo un blocco di una struttura cervicale o del nervo che porta i segnali in quell’area (usando un metodo di controllo, per esempio un placebo)

D – Il dolore passa entro 3 mesi dopo il trattamento della causa nel collo.

Come si fa la valutazione fisica e posturale?

Valutazione del movimento La prima cosa da fare è controllare l’ampiezza di movimento del collo, cioè se il collo è rigido. Secondo alcuni autori (per esempio, Jull et al. – 2007), la limitazione è nel movimento di estensione cervicale, cioè l’inarcamento posteriore.

Tuttavia, non tutti concordano su questo dato.

Valutazione dei muscoli Alcuni muscoli sono generalmente accorciati, altri sono troppo deboli e allungati, vedi la tabella sopra. La debolezza e la resistenza ridotta dei flessori profondi del collo è una caratteristica tipica del paziente con mal di testa di origine cervicale (Watson et al. – 1993). Infatti, questo squilibrio muscolare non è presente nei pazienti con:

  • Emicrania,
  • Cefalea muscolo tensiva.

 

Test per il mal di testa di origine cervicale

Negli studi scientifici ci sono alcuni test che si possono fare per capire se il dolore origina dal collo. Test di sollevamento della testa da supino Per esempio, si può fare un test in posizione supina (sdraiati a pancia in su). Il test consiste nel piegamento della testa, cioè il mento va verso lo sterno. Ci sono due possibilità:

  1. Il mento si avvicina allo sterno e il collo si piega in avanti: test negativo,
  2. La testa si solleva, ma rimane quasi parallela al letto perché la parte superiore del collo non ha la forza di piegarsi: test positivo. In questo caso, lo sternocleidomastoideo compensa la debolezza dei flessori del collo, quindi sposta la testa in avanti.

Questo test è importante per capire se i flessori intrinseci del collo sono deboli, dato che sono i principali responsabili del mal di testa cervicogenico. Test-sollevamento-testa-supino Test di Flessione Craniocervicale Jull e colleghi (2007) utilizzano il test di flessione craniocervicale per accertare la debolezza dei flessori profondi del collo profondo. Il test misura la forza del flessore del collo profondo in modo accurato. Esecuzione del test

  • Posizione inziale: Paziente supino (a pancia in su),
  • L’esaminatore mette un “polsino” gonfiabile con un sensore di pressione sotto al collo del paziente.
  • Poi, lo gonfia fino a una pressione di 20 mm di mercurio.
  • Il paziente esegue la flessione della parte superiore del collo.
  • Mantenere questa pressione per 2-3 secondi.
  • Si ripete il test 5 volte, ogni volta bisogna aumentare la pressione di 2 mm Hg.
  • La pressione aumenta fino a quando il paziente è in grado di eseguire la flessione.

Test di flessione cervicale + rotazione Questo test è abbastanza affidabile per diagnosticare il mal di testa di origine cervicale, Secondo Ogince e colleghi (2007), questo test ha:

  1. Una sensibilità del 90%
  2. Una specificità del 91%.

Bhe, sono parole difficili che vogliono dire che è accurato al 90%.

Esecuzione del test

Test-di-flessione-cervicale-rotazione

  1. Posizione del paziente: sdraiato a pancia in su

  2. Posizione dell’esaminatore: dietro al paziente

  3. L’esaminatore prende la testa del paziente, la solleva e la piega al massimo.

  4. Da qui ruota la testa verso entrambi i lati.

Se un lato è limitato di almeno 10° (la rotazione normale è di 44°), il test è positivo.

Anche la palpazione delle vertebre cervicali può essere molto utile per diagnosticare questo disturbo. In pratica, l’esaminatore preme contro la vertebra per capire se il movimento è libero o bloccato. Serve un po’ di pratica, ma non è difficile. Jull e altri hanno fatto uno studio utilizzando una combinazione di test:

  • Misura dell’ampiezza di movimento,
  • Disfunzione cervicale identificata alla palpazione delle vertebre (descritta qui sopra),
  • Test di flessione cranio cervicale.

Se tutti i test sono positivi, questa combinazione è molto affidabile per diagnosticare il mal di testa di origine cervicale (sensibilità 100% e specificità del 94%).

Esami strumentali

Il medico può prescrivere un’elettromiografia per valutare l’attivazione dei muscoli del collo. Generalmente, si può trovare:

  • Una ridotta attivazione dei flessori profondi del collo,
  • Un’attivazione eccessiva dello sternocleidomastoideo e del trapezio superiore.

 

Terapia per il mal di testa di origine cervicale

La terapia dovrebbe iniziare con:

  • La correzione della postura,

  • Il miglioramento della coordinazione.

I pazienti con dolore cervicale mostrano spesso (ma non sempre) una postura con:

  • La testa in avanti,

  • Il dorso curvo.

Postura-scorretta, mal di testa cervicale

Inoltre ci sono degli squilibri muscolari.

Bronfort e colleghi (2004) hanno trovato prove scientifiche che le seguenti terapie sono efficaci a breve termine:

  1. Esercizi terapeutici del collo (allenamento di resistenza a bassa intensità),

  2. Manipolazione della colonna vertebrale.

Alla stessa conclusione sono arrivati Jull e colleghi.

Nilsson e altri hanno fatto uno studio sulle manipolazioni vertebrali. I parametri controllati sono:

  • Quante ore durava il dolore al giorno,
  • L’intensità del dolore,
  • L’assunzione di farmaci analgesici (antidolorifici).

Il risultato è stato un miglioramento significativo:

  1. Delle ore di dolore giornaliere,
  2. Dell’intensità del dolore.

Tuttavia, non c’è una riduzione rilevante nell’utilizzo di analgesici. Tuttavia, come spesso accade, ci sono risultati e conclusioni contrastanti negli studi scientifici. Una combinazione di manipolazione vertebrale ad alta energia e non ad alta energia non sembra dare una significativa riduzione dei sintomi rispetto alla terapia basata solo su esercizi (Racicki e altri 2013). La terapia migliore sembra essere una combinazione di mobilizzazione, manipolazione ed esercizi di potenziamento della muscolatura di collo e scapole.

Esercizi per il mal di testa di origine cervicale

All’inizio, bisogna capire come fare l’esercizio correttamente, poi ci si può concentrare sul rinforzo. Retrazione cervicale

  1. Posizione iniziale: seduto
  2. Portare indietro il mento come per fare un doppio mento
  3. Rilassare e tornare alla posizione iniziale
  4. Ripetere 10 volte

Dopo aver imparato correttamente l’esercizio, si può passare al rinforzo dei flessori profondi della colonna cervicale superiore. Retrazione cervicale con elastico

  • Posizione iniziale: seduto
  • Portare indietro il mento come per fare un doppio mento
  • Rilassare e tornare alla posizione iniziale
  • Ripetere 10 volte.

retrazione cervicale,esercizio cervicale elastico   Auto trattamento Anche le auto manipolazioni (SNAG) di Mulligan sono risultate efficaci nel trattamento di questo disturbo. Si tratta di manipolazioni delle vertebre C1-C2 che può fare il paziente a casa tranquillamente. auto-manipolazioni, SNAG-di-Mulligan Tecnica di esecuzione

  1. Materiale occorrente: un asciugamano di medie dimensioni,
  2. Posizione del paziente: seduto,
  3. Cercare la vertebra C2 dietro al collo. In pratica bisogna toccare il cranio e scendere fino a sentire una protuberanza ossea (circa 2 dita sotto al cranio),
  4. Prendere l’asciugamano con le mani alle estremità,
  5. Collocare il bordo dell’asciugamano (la parte centrale) dietro alla vertebra C2,
  6. Tirare leggermente l’asciugamano in avanti,
  7. Spingere indietro il mento come per fare un doppio mento.
  8. Ripetere 10 volte.

Correzione posturale

Una buona postura inizia da quello che gli americani chiamano “core”, cioè il tronco.

È fondamentale la contrazione del muscolo trasverso dell’addome prima di fare i movimenti perché si tratta di uno stabilizzatore dell’addome.

In pratica, blocca il bacino e gli organi addominali, come un busto muscolare.

Quindi permette agli altri muscoli di lavorare correttamente.

Esercizio Vacuum per il trasverso dell’addome

  1. Posizione iniziale: in ginocchio o in piedi

  2. Tirare la pancia indietro, come per spostare l’ombelico verso la colonna vertebrale

  3. Rimanere in questa posizione per 5 secondi

  4. Rilassare

  5. Ripetere 5 volte

Esercizio-Vacuum-per-il-trasverso-dell’addome

Respirazione diaframmatica

Alcune persone non utilizzano correttamente il diaframma durante la respirazione.

Questo può essere un problema perché invece di “gonfiare la pancia” per prendere l’aria, sollevano le spalle alzando il petto.

Dato che si ripete durante ogni respiro, questo può sovraccaricare alcuni muscoli del collo, per esempio:

  1. Grande e piccolo pettorale,

  2. Scaleni,

  3. Sternocleidomastoideo;

  4. Trapezio.

La conseguenza è un’eccessiva attivazione di questi muscoli che predominano sugli altri.

In pratica, i muscoli non sono più coordinati perché alcuni lavorano troppo e altri troppo poco. Quindi, se il paziente ha una respirazione toracica invece che diaframmatica, gli esercizi di respirazione possono aiutare. Esercizio per la respirazione diaframmatica Dato che la cosa più importante è capire quando la respirazione è corretta e quando non va bene, consiglio di dividere in 2 questo esercizio.

  • Posizione iniziale: sdraiato
  • 1° fase
    • Respirare sollevando il petto (modo sbagliato), In questo modo si capisce che questo è il modo scorretto e va evitato. Ripetere 5 volte
  • 2° fase
    • Respirare gonfiando l’addome. Questo è il modo corretto.
    • Ripetere 10 volte.

Esercizio-per-la-respirazione-diaframmatica Questo serve per sviluppare la consapevolezza del movimento del torace durante la respirazione. Così si può evitare durante la vita quotidiana Leggi anche:

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Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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