Scopriamo cos’è la diastasi dell’articolazione acromion claveare e come riconoscerla, infine cerchiamo di capire se è necessario l’intervento chirurgico.

La separazione della clavicola dall’acromion è chiamata anche diastasi Acromion-Clavicolare.

Tra gli sportivi che effettuano sport di contatto, la metà degli infortuni alla spalla colpisce questa articolazione (Kaplan – 2005).

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© fotolia.com

 

Generalmente questo disturbo è causato da una caduta sulla spalla, ma è molto diverso da una lussazione della spalla.

Il trauma lesiona i legamenti che circondano e stabilizzano l’articolazione tra la clavicola e la scapola.

Di solito si verifica una lesione dei tessuti molli o dei legamenti, ma può avvenire anche una frattura.

Nelle separazioni più gravi, anche il legamento coraco-clavicolare (tra la clavicola e il processo coracoideo della scapola) è rotto.

Classificazione in base alla gravità

Grado Tipo di lesione
I
  • Legamenti stirati,
  • Articolazione ben allineata.
II
  • Rottura completa del legamento AC *

  • Stiramento del legamento CC **

  • Spostamento della clavicola lieve
    (minore rispetto al diametro clavicolare o di meno di 1 cm nella radiografia antero-posteriore).

III
  • Rottura completa del legamento AC e CC

  • Spostamento della clavicola
    (maggiore rispetto al diametro clavicolare o di meno di 1 cm nella radiografia antero-posteriore).

IV
  • Come il grado III

  • La clavicola retrocede rispetto al trapezio.

V
  • Spostamento importante della clavicola

  • Distacco del deltoide e del trapezio.

VI
  • La clavicola va sotto al processo coracoideo.

Fonte: Pubmed (Michele Boffano – 2017)
* AC = Acromion-claveare
** CC = Coraco-clavicolare

Diastasi-acromion-claveare-stadi

 

Cause della diastasi acromion-claveare

Le cause più frequenti sono:

  1. Infortuni sportivi,
  2. Incidenti in auto,
  3. Caduta su un lato del corpo.

Sintomi della diastasi acromion-claveare

  1. Dolore alla spalla
  2. Debolezza del braccio
  3. Spalla gonfia
  4. Limitazione del movimento
  5. Una protuberanza sulla spalla
  6. Asimmetria dell’articolazione AC rispetto al lato normale (Babhulkar – 2014)
  7. Fastidio con la pressione sull’articolazione AC.

Complicanze della diastasi acromion-claveare

  1. Instabilità cronica della spalla,
  2. Sviluppo dell’artrosi.

Queste complicanze si verificano nel 50% dei casi delle diastasi di I e II grado.

Diagnosi della diastasi acromion-claveare

Queste lesioni sono diagnosticate facilmente mediante l’ispezione e la palpazione.
È importante valutare anche i nervi e i vasi sanguigni, in particolare il plesso brachiale e l’arteria succlavia che si trova sotto al centro della clavicola.
Bisogna escludere anche:

  • Lesioni dell’articolazione,
  • Lesioni del polmone come lo pneumotorace (Ebraheim et Al. – 1988).

Generalmente, il paziente arriva in ospedale con il braccio sostenuto dall’altra mano.

Esami strumentali per la diastasi acromion-claveare

 

Prova i test per l’articolazione acromion-claveare

Prova i test fisici per sapere se puoi avere la diastasi acromion-claveare.
In tal caso, bisogna andare dal medico per la diagnosi e la cura.

Adduzione orizzontale del braccio

  1. Sedersi,
  2. Stendere il braccio del lato doloroso,
  3. Spostare il gomito verso la spalla opposta (sana),
  4. In caso di dolore a livello dell’articolazione AC, il test è positivo.
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© Massimo Defilippo

 

Scarf test

  • Appoggiare la mano del braccio colpito sulla spalla opposta.
  • Posizionare la mano del braccio sano sotto al gomito,
  • Spingere il gomito verso l’alto.
  • Il test è positivo se il paziente sente dolore nell’articolazione AC.
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© Massimo Defilippo

Pull test

  • Sollevare i gomiti fino all’altezza delle spalle,
  • Unire le mani ad uncino,
  • Ogni braccio tira verso l’esterno,
  • Il test è positivo in caso di dolore nell’articolazione AC.
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© Massimo Defilippo

Se tutti i test sono positivi, quasi certamente hai una diastasi.
Se solo uno o due sono positivi, è possibile avere una diastasi.

Terapia per la diastasi dell’articolazione acromion-claveare

Il trattamento non chirurgico si fa immobilizzando la spalla con un tutore, gli impacchi di ghiaccio e i farmaci possono aiutare ad alleviare il dolore.

La maggior parte dei pazienti tornano quasi alla completa funzionalità della spalla dopo questo infortunio, anche se rimane una deformità significativa.
Alcune persone sentono ancora dolore a livello dell’articolazione acromion-claveare, anche se c’è solo una lieve deformità.
Il fastidio può essere dovuto a:

  • Al contatto scorretto tra le ossa quando l’articolazione è in movimento,
  • All’artrite,
  • Alle lesioni del disco di cartilagine che si trova tra le estremità delle ossa dell’articolazione (Iannotti – 1999).

Quando operare?

Spesso vale la pena di aspettare prima di intervenire chirurgicamente.
L’operazione chirurgica può essere presa in considerazione se il dolore persiste o se la deformità è grave.

Il trattamento non chirurgico è raccomandato per le lesioni di tipo I e II.
Tuttavia, secondo Mouhsine et al, il 27% dei pazienti che effettua le terapie conservative ha ancora dei sintomi dopo 26 mesi.
Se i sintomi persistono, il medico può effettuare:

  1. Iniezioni di cortisonici,
  2. Un intervento chirurgico di resezione (asportazione) della parte esterna della clavicola.

In caso di diastasi di alto grado (IV, V e VI), il paziente soffre di dolore persistente e perdita di funzionalità della mano. Quindi serve un intervento chirurgico.

L’ortopedico può raccomandare il taglio della parte finale della clavicola in modo che non sfreghi contro l’acromion.
Se c’è una significativa deformità, è utile la ricostruzione dei legamenti che si inseriscono sulla parte inferiore della clavicola (Scheibel – 2011).
Questo tipo di chirurgia funziona bene anche se i tempi per il recupero sono lunghi alcuni mesi.
A prescindere se il trattamento è conservativo o chirurgico, la spalla necessita di riabilitazione per recuperare:

  • La normale ampiezza di movimento,
  • La forza,
  • La flessibilità.

Leggi anche:

Bibliografia

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  • Scheibel M, Dröschel S, Gerhardt C, Kraus N. Arthroscopically assisted stabilization of acute high-grade acromioclavicular joint separations. Am J Sports Med. 2011 Jul; 39(7):1507-16.
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  • E. Ceccarelli,  R. Bondì, F. Alviti, R. Garofalo, F. Miulli, and R. Padua. Treatment of acute grade III acromioclavicular dislocation: a lack of evidence. J Orthop Traumatol. 2008 Jun; 9(2): 105–108. Published online 2008 May 22. 

Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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