Il torcicollo congenito è definito come una fibrosi del muscolo Sternocleidomastoideo da un lato che provoca  un’inclinazione dallo stesso lato e una rotazione verso il lato opposto del viso e del mento.

 

Torcicollo miogeno congenito

Torcicollo miogeno congenito

Il torcicollo muscolare congenito è un disturbo indolore causato dall’accorciamento unilaterale del muscolo sternocleidomastoideo.

È una patologia primaria del muscolo sternocleidomastoideo, muscolo costituito da tre capi:

  • Mastoideo,
  • Sternale,
  • Clavicolare.

La sua funzione singolarmente è quella di inclinare lateralmente la testa dallo stesso lato mentre contemporaneamente ruota il capo verso il lato opposto.

In pratica, il muscolo sternocleidomastoideo di destra effettua:

  • Piegamento laterale a destra,
  • Rotazione a sinistra.

Questa è la postura obbligata del bambino.

Il torcicollo miogeno quando è “congenito” può comparire alla nascita oppure immediatamente dopo.

Diciamo entro il primo mese di vita.

È caratterizzato da retrazione e metaplasia fibrosa dello sternocleidomastoideo (SCM) di un lato.

In parole povere, il muscolo è diventato fibroso, quindi più rigido.

Se diagnosticata precocemente, il torcicollo può essere gestito in modo conservativo.

Raramente serve un intervento chirurgico.

Nei bambini di età superiore a 1 anno, la chirurgia correttiva ha benefici:

  • Estetici,
  • Funzionali.

I migliori risultati si ottengono tra 1 e 4 anni.

 

Chi colpisce?

Si osserva nello 0,3-1,9% di tutte le nascite.

È più frequente:

  • Nelle femmine rispetto ai maschi,
  • Nel lato destro.

 

Cause del torcicollo congenito

Sono state proposte numerose teorie, ma la vera causa rimane incerta.

Cause del torcicollo congenito

Tra queste teorie ci sono:

  • Trauma alla nascita: associato spesso a parti distocici oppure a fratture di clavicola, comunque parti avvenuti con difficoltà in cui ci può essere stato uno stiramento del muscolo;
  • Malposizione  o affollamento intrauterino: ad esempio i gemelli hanno poco spazio e possono assumere un atteggiamento scorretto durante tutto il decorso della gravidanza; (o anche ad esempio nel caso di fibroma uterino);
  • Sindrome compartimentale focale: con ischemia focale del muscolo per cause ignote (parto difficoltoso, sofferenza a livello del muscolo per problemi di gestosi o altro) che poi ha dato una fibrosi;
  • Causa infettiva (miosite);
  • Origine neurogena.

Le cause infettive e neurogene sono state ipotizzate, ma non confermate.

L’ipotesi attualmente più accettata è una teoria meccanico-ischemica, che riprende le prime tre: un’anomala posizione del feto in utero può dare un’ischemia del muscolo sternocleidomastoideo e causare un ematoma che nel riassorbirsi può dare una progressiva retrazione per metaplasia fibrosa del muscolo.

Abbiamo bambini a cui nella prima settimana viene fatta diagnosi di ematoma del muscolo SCM che non sviluppano torcicollo e bambini che non hanno l’ematoma, ma sviluppano il torcicollo.

L’ematoma non è indispensabile e non tutti gli ematomi diventano torcicolli.

 

Cause del torcicollo congenito non muscolare

Il torcicollo non muscolare ha varie cause:

  • Osteoarticolare: dovuto ad una malformazione vertebrale o fusione di 2 vertebre:
    • Malattia di Klippel-Feil: malformazione della giuntura atlanto-occipitale;
    • Scoliosi cervicale congenita: vertebre a forma di cuneo;
    • Sublussazione (spostamento di una vertebra sull’altra) di C1 su C2 (la prima vertebra sulla seconda);
    • Spondiliti (infiammazione dello spondilo cioé della vertebra o del disco intervertebrale )
    • Sindrome di Alnord-Chiari: difetto di passaggio occipito-cervicale.

Per quanta fisioterapia si possa fare, le forme sostenute da una malformazione scheletrica sono difficili da correggere senza un trattamento chirurgico.

 

 

Sviluppo del torcicollo congenito miogeno

Esordio:

  • Alla nascita o nei primi mesi (in genere nella prima settimana);
  • Gonfiore latero-cervicale non dolente sul muscolo sternocleidomastoideo (visibile all’ecografia);
  • Posizione indifferente del capo o iniziale deviazione da un lato (perché spesso la tumefazione non è dolente).

Sviluppo del torcicollo congenito miogeno

Evoluzione:

  • Riassorbimento dell’ematoma con poi atteggiamento indifferente (postura normale) del capo oppure;
  • Riassorbimento dell’ematoma con fibrosi e retrazione muscolare (con posizione obbligata e torcicollo miogeno).

Nelle forme migliori, si può avere un riassorbimento dell’ematoma con mantenimento di una postura normale.

In altri casi può esserci il riassorbimento dell’ematoma è seguito da un fenomeno di fibrosi e retrazione muscolare.

Quindi compare il torcicollo.

In più il viso diventa asimmetrico, adattandosi:

  • Alle tensioni,
  • Alle compressioni esercitate sulle ossa.

In pratica, il viso compie una curva verso la spalla e si sviluppa così scoliosi facciale.

Se si effettua un trattamento precoce si può avere un recupero completo con una funzionalità perfetta (Carenzio et al. – 2015).

 

Terapia per il torcicollo congenito

Terapia per il torcicollo congenito

Ci sono due tipi di trattamento:

  • Incruento:
    • Rieducazione,
    • Mobilizzazione attiva e passiva.
  • Chirurgico: dopo l’anno di vita (tra 2 e 3 anni per evitare alterazioni scheletriche):
    • Tenotomia sottocutanea,
    • Tenotomia open dello sternocleidomastoideo (mono o bipolare).

La maggior parte dei bambini di età inferiore a un anno può essere trattata in modo conservativo, cioè senza operazione.

I genitori devono imparare a fare questi esercizi a casa perché li dovranno ripetere quotidianamente.

Un esempio di tecnica di stretching:

  • Posizione iniziale: Bambino sdraiato a pancia in su.
  • Il genitore sta dietro alla testa del bambino.
  • Il genitore usa una mano per stabilizzare la spalla del lato colpito.
  • In pratica, se il bambino ha il collo piegato a destra, bisogna bloccare la spalla destra.
  • L’altra mano dev’essere sotto la testa del bambino.
  • Con questa mano bisogna piegare il collo verso il lato opposto finché si sente tirare.
  • Non forzare il movimento perché si rischia di peggiorare la situazione.
  • Appena senti tirare torna indietro e ripeti.

Non rimanere in posizione di massimo allungamento, lo stretching statico può peggiorare la situazione.

IL Kinesio Taping è una possibile aggiunta alla gestione della terapia fisica.

Powell (2010) ha concluso da tre casi studio che il kinesio taping potrebbe ridurre la durata del trattamento perché dà un’efficacia più duratura.

Applicazione del taping:

  • Tagliare una fascia di taping misurando la lunghezza tra la mastoide (dietro all’orecchio) e lo sterno, però devi mettere il collo in lieve rotazione verso lo stesso lato.
  • Applicare unendo queste due ossa, sempre con il collo ruotato verso lo stesso lato.

La rieducazione e la mobilizzazione passiva sono sempre indicati, anche nelle forme scheletriche, perché con le terapie migliora la postura.

Inoltre è molto difficile far portare un collare ad un bambino molto piccolo.

Per questo gli esercizi sono di fondamentale importanza.

 

Per quanto tempo bisogna fare la fisioterapia?

Il trattamento medio dei bambini con torcicollo muscolare congenito è di 4-5 mesi.

I bambini con masse palpabili nel muscolo sternocleidomastoideo:

  • Sono generalmente più giovani,
  • Hanno restrizioni più gravi nell’ampiezza di movimento.

Per questi bambini il trattamento è generalmente più lungo circa 7 mesi.

Mentre per gli altri, 4 mesi sono generalmente sufficienti.

 

Intervento chirurgico per il torcicollo congenito

Intervento chirurgico per il torcicollo congenito

Quando la situazione non si corregge e il torcicollo è molto evidente, il medico consiglia un trattamento chirurgico.

Questo è controindicato prima del primo anno di vita.

Tuttavia dovrebbe essere eseguito entro i 2-3 anni di vita per evitare alterazioni scheletriche, come la scoliosi facciale.

Il trattamento chirurgico viene proposto non solo per una questione estetica, ma perché il decorso naturale può portare a:

  • Un’alterazione dei movimenti del collo,
  • Una deformazione anche delle vertebre scheletriche.

 

Cosa succede dopo l’intervento chirurgico?

Nel post-operatorio il paziente è immobilizzato nella posizione contraria a quella che teneva prima (se era inclinato a sinistra e guardava a destra, viene immobilizzato inclinato a destra mentre guarda a sinistra).

In questo modo cicatrizza in allungamento.

Questo permette:

  • Un allungamento del muscolo,
  • Una correzione delle retrazione.

Il medico confeziona una minerva gessata che prende il muscolo, le spalle e risale sulla testa tenendo deviato il collo in ipercorrezione.

Il gesso dev’essere portato per 4-6 settimane.

Poi si può passare ad un collare durante:

  • Le ore notturne,
  • Oppure i primi giorni.

Poi bisogna fare la rieducazione funzionale, cioè la fisioterapia.

Allungando l’inserzione del muscolo avviene un perfetto recupero funzionale (il muscolo sternocleidomastoideo non ha un tendine, è un’inserzione a tutto spessore).

È molto importante comunque fare una diagnosi precoce e un trattamento adeguato in modo da non dover arrivare all’intervento in bambini già grandi (8-9 anni).

A volte però, nonostante il trattamento corretto e precoce, si rende comunque necessario l’intervento.

Leggi anche:

Bibliografia:

  • Farzad Omidi-Kashani,corresponding author1 Ebrahim G Hasankhani,2 Reza Sharifi,3 and Mahdi Mazlumi1Is surgery recommended in adults with neglected congenital muscular torticollis? A prospective study BMC Musculoskelet Disord. 2008; 9: 158.
  • Middleditch A, Oliver J.Functional anatomy of the spine: second edition. Edinburgh; New York: Elsevier Butterworth-Heinemann; 2005.
  • Kyung Sup Lim, MD, Jong Sup Shim, MD,corresponding author and Yeong Seok Lee, MD Is Sternocleidomastoid Muscle Release Effective in Adults With Neglected Congenital Muscular Torticollis? Clin Orthop Relat Res. 2014 Apr; 472(4): 1271–1278.
  •  Carenzio G1, Carlisi E, Morani I, Tinelli C, Barak M, Bejor M, Dalla Toffola E. Early rehabilitation treatment in newborns with congenital muscular torticollis. Eur J Phys Rehabil Med. 2015 Oct;51(5):539-45. Epub 2015 Feb 18.
  • Ramesh Kekunnaya 1,2 and Sherwin J Isenberg2Effect of strabismus surgery on torticollis caused by congenital superior oblique palsy in young children Indian J Ophthalmol. 2014 Mar; 62(3): 322–326.

Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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