Fascite plantare

La fascite plantare è l’infiammazione di quella parte di tessuto connettivo che va dal tallone alle dita dei piedi, chiamata anche fascia plantare.

Di solito, si sente dolore all’origine della fascia plantare, in un punto sotto il tallone o sul lato interno del piede, ma può irradiare lungo tutta la superficie plantare fino alle dita del piede.
La fascite plantare è una condizione dolorosa comune, simile allo sperone calcaneare.

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Valutazione della fascite plantare
© Massimo Defilippo

L’infiammazione e la degenerazione della fascia plantare causano dolore vicino alla posizione di questa spina.
Si può soffrire di fascite plantare con o senza sperone, ma un’infiammazione cronica della fascia plantare spesso conduce alla formazione di uno sperone osseo.
Spesso la fascia non è infiammata, ma è interessata da fenomeni degenerativi dell’arco tendineo.
Il dolore è più forte alla mattina quando ci si sveglia, a causa dell’accorciamento della volta plantare che avviene durante la notte.
L’esordio è lento e insidioso; l’infiammazione da trauma è estremamente rara.
La fascite plantare è solitamente secondaria ad un sovraccarico cronico.
In genere si verifica su un solo piede, ma può essere bilaterale.
I bambini possono avere dolore al tallone, ma generalmente la causa è un altra.

Chi soffre di fascite plantare?

La fascite plantare è particolarmente comune in uomini e donne di mezza età in sovrappeso, soprattutto in persone che rimangono molto in piedi sul posto di lavoro.
Si verifica spesso in atleti, soprattutto corridori, saltatori ed escursionisti.
Spesso colpisce le persone che lavorano con scarpe antinfortunistiche.

Fascite plantare
Fascite plantare
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Cause della fascite plantare

L’infiammazione è causata spesso da un allungamento e uno stress eccessivo sulla fascia plantare.
La tendinite si sviluppa in persone la cui attività professionale e sportiva li costringe a stare in piedi, correre e camminare diverse ore ogni giorno.
L’obesità può aumentare le probabilità di fascite plantare poichè produce uno stress ulteriore sull’arco plantare.
I fattori di rischio sono:

  • Deformità dell’arco plantare come piede piatto o cavo;
  • Muscoli del polpaccio corti (può essere una conseguenza di scarpe col tacco alto);
  • Un cambiamento della superficie di gioco può provocare un allungamento eccessivo della fascia plantare, specialmente se si inizia a correre su superfici dure come asfalto.
  • Calzature con plantari inadeguati che non consentono di assorbire gli urti, principalmente in corridori o escursionisti.
  • Alcuni antibiotici indeboliscono i tendini.

Quali sono i segni e sintomi della fascite plantare?

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Cammino sulle punte dei piedi
© Massimo Defilippo

La fascite plantare causa dolore sulla pianta del piede nella parte interna e centrale.
Generalmente il dolore non si avverte sotto al tallone, ma al centro del piede.
La conseguenza del dolore è la rigidità e la zoppia sul piede colpito.

Camminare sulle punte provoca un dolore lancinante.
I sintomi sono aggravati dall’allungamento della fascia plantare, soprattutto quando si salgono le scale, quando si fanno i primi passi al mattino e quando si torna in piedi dopo periodi di prolungata seduta.
Non si sente dolore a riposo o senza carico sul piede. I sintomi peggiorano a fine giornata dopo che si è rimasti in piedi per lungo tempo.

Diagnosi della fascite plantare

Il medico deve esaminare la tua storia medica per valutare la presenza di fattori di rischio, come attività sportive o lavorative.
Bisogna riferire al medico quali sono i sintomi che si avvertono e la loro durata.

Esame fisico
Prima di tutto, il medico osserva il piede doloroso e comprime la zona coinvolta per determinare la posizione esatta dei sintomi.
Bisogna poi valutare sia l’arco plantare, per vedere se è cavo o piatto, sia le calzature per determinare se sono consumate più su un lato rispetto all’altro.
Lo specialista deve cercare segni di rigidità, perché i sintomi possono essere causati da una limitazione articolare.
Il medico chiederà inoltre di camminare in punta di piedi e sul tallone per valutare i sintomi ed escludere una malattia neurologica.

Diagnosi differenziale
Il medico deve escludere:

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Quali sono i principali esami diagnostici?
Per diagnosticare la fascite plantare può essere utile la diagnostica strumentale.
Il medico può prescrivere un’ecografia per valutare il grado di infiammazione, oltre alla radiografia per escludere la presenza di fratture, sperone osseo o artrite.
Solitamente per questo tipo di problema non viene usata la risonanza magnetica.

Leggi anche: Fascite plantare, terapia 

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