La fascite plantare è l’infiammazione della fascia plantare.

Si tratta di un tessuto connettivo che connette:

  • Il tallone,
  • Le dita dei piedi.

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Di solito, si sente dolore all’origine della fascia plantare, in un punto sotto il tallone, sul lato interno del piede.

Tuttavia, si può irradiare lungo tutta la superficie plantare fino alle dita del piede.

Spesso il paziente ha anche uno sperone calcaneare.

Si tratta di un becco osseo che si forma proprio a fianco dell’origine della fascia plantare.

Si può soffrire di fascite plantare con o senza sperone.

Comunque, un’infiammazione cronica della fascia plantare spesso conduce alla formazione di uno sperone osseo.

L’esordio è lento e graduale, infatti l’infiammazione da trauma è estremamente rara.

La fascite plantare è solitamente secondaria ad un sovraccarico cronico.

In genere si verifica su un solo piede, ma può essere bilaterale.

 

Chi soffre di fascite plantare?

La fascite plantare è particolarmente frequente:

  • Negli uomini e donne di mezza età in sovrappeso,
  • Nelle persone che rimangono molto in piedi sul posto di lavoro.

Si verifica spesso anche negli atleti, soprattutto:

  • Corridori,
  • Saltatori,
  • Escursionisti.

Spesso colpisce le persone che lavorano con scarpe antinfortunistiche.

 

Cause della fascite plantare

L’infiammazione è causata spesso da un allungamento e una tensione eccessiva sulla fascia plantare.

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Si sviluppa nelle persone la cui attività professionale e sportiva li costringe a:

  • Stare in piedi diverse ore ogni giorno,
  • Correre e camminare molto.

L’obesità può aumentare le probabilità di fascite plantare poichè produce uno stress ulteriore sull’arco plantare.

Poi, come spesso accade, il dolore non passa o inizia a causa di terapie scorrette.

Per esempio:

  • Un plantare per curare un altro disturbo,
  • L’effetto collaterale di un farmaco, per esempio il cortisone ti può far ingrassare anche parecchio, dipende per quanto tempo lo assumi.

I fattori di rischio sono:

  • Deformità dell’arco plantare come piede piatto o cavo;
  • Muscoli del polpaccio accorciati o rigidi (può essere una conseguenza di scarpe col tacco alto);
  • Calzature inadeguate o cambio di scarpe, soprattutto se inizi a usare delle scarpe piatte (con poco tacco).
  • Alcuni antibiotici indeboliscono i tendini.

 

Quali sono i segni e sintomi della fascite plantare?

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La fascite plantare causa dolore sulla pianta del piede in un punto molto localizzato nella parte interna e anteriore del tallone.

Il dolore non si avverte:

  • Al centro del tallone,
  • Nella parte esterna del piede.

La conseguenza del dolore è:

Il dolore è più forte alla mattina quando ci si sveglia.

Perché?

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Perché durante la notte la fascia plantare si raffredda dato che non ci muoviamo.

Questo causa più rigidità.

Al mattino, appena appoggi il piede a terra allunghi improvvisamente questa fascia che nel frattempo si è irrigidita.

Quindi, i primi passi fanno più male.

Dopo pochi passi, appena si scalda, il dolore migliora notevolmente.

Camminare sulle punte provoca un forte dolore.

I sintomi sono aggravati dall’allungamento della fascia plantare, soprattutto quando:

  • Si salgono le scale,
  • Si fanno i primi passi al mattino,
  • Ci si alza in piedi dopo essere stati molto tempo seduti.

Non si sente dolore a riposo a letto.

 

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© alamy.com

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Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

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