Effetti collaterali del cortisone

 

Gli effetti collaterali del cortisone devono essere considerati prima dell’assunzione.

Allergie

Si deve avvertire il medico se ci sono state reazioni di ipersensibilità, allergie ai farmaci di questo gruppo o ad altri medicinali.
Si deve dire al medico se si soffre di altri tipi di allergie, per esempio:

  • al pelo degli animali,
  • ai conservanti o ai coloranti alimentari.

Per i prodotti non soggetti a prescrizione, leggere attentamente l’etichetta o gli ingredienti.

 

Effetti collaterali del cortisone nei bambini

I cortisonici , possono essere più pericolosi per i bambini che li assumono se soffrono di infezioni come la varicella o il morbillo (Richards – 2008).
Il cortisone può anche rallentare la crescita dei bambini e degli adolescenti, soprattutto se si assume per molto tempo.
Prima di dare questo farmaco ai bambini o agli adolescenti, si dovrebbe parlare con il pediatra e seguire attentamente le sue istruzioni.

 

Effetti collaterali del cortisone negli anziani

I pazienti più anziani hanno più probabilità di sviluppare ipertensione arteriosa oppure osteoporosi a causa del cortisone.
Le donne sono particolarmente a rischio..

Gravidanza

Gli studi sui difetti alla nascita se la mamma assume i corticosteroidi durante la gravidanza non sono stati effettuati negli esseri umani.
Tuttavia, gli studi condotti sugli animali hanno dimostrato che il medrol può causare difetti nei neonati.

Allattamento al seno

I cortisonici passano attraverso il latte materno e possono causare problemi di crescita o altri effetti indesiderati nei bambini durante l’allattamento.
In base alla quantità di farmaco che si sta assumendo ogni giorno, può essere necessario assumere un altro medicinale o interrompere l’allattamento al seno durante il trattamento.

 

Quali sono gli effetti collaterali e le reazioni avverse?

Il potente effetto del cortisone può causare gravi effetti collaterali simili al morbo di Cushing (Stewart et al. – 2011) che è caratterizzato da un malfunzionamento delle ghiandole surrenali con conseguente sovrapproduzione di cortisolo.
L’elenco dei potenziali effetti collaterali comprende:

Gli effetti indesiderati possono essere ridotti (ma non si possono evitare) seguendo le raccomandazioni del medico e mantenendo la dose più bassa possibile.
È importante scegliere il giusto dosaggio.

Per trattare alcune infiammazioni, i medici preferiscono prescrivere gli antinfiammatori non steroidei (Ibuprofene, Naprossene, Aspirina, ecc.) perché hanno meno effetti collaterali, anche se sono meno efficaci del cortisone.

Per quanto riguarda i bambini, oltre agli effetti collaterali degli adulti, ce ne sono alcuni legati all’apparato scheletrico, infatti l’assunzione per lunghi periodi di cortisone può:

  • Causare  ritardi nella crescita,
  • Rallentare la maturazione scheletrica,
  • Provocare la diminuzione della densità di calcio nelle ossea (osteopenia).

Le compresse hanno un effetto generale sull’organismo e provocano più effetti collaterali dei prodotti ad uso topico (creme o pomate) che si applicano a livello locale e penetrano meno nel sangue.
Anche i cortisonici assunti per inalazione sono meno dannosi rispetto a quelli che si prendono per via orale (Busse et al. – 2012).
Raramente si prende il cortisone per endovena.

 

Interazioni farmacologiche

Prima di prendere questo farmaco, si deve informare il medico di qualsiasi farmaco da banco o con prescrizione che si sta assumendo, in particolare:

Non iniziare o interrompere l’assunzione di qualsiasi farmaco senza l’approvazione del medico.
Nel caso del deltacortene, le interazioni sono con i seguenti tipi di farmaci:

  • Anticoagulanti: i cortisonici possono aumentare o diminuire l’azione anticoagulante
  • Farmaci per il diabete (sulfaniluree)
  • Macrolidi:
  • Antiepilettici o barbiturici.
  • Diltiazem (calcio antagonista)
  • Farmaci antinfiammatori non steroidei.

Le interazioni del Bentelan sono con i seguenti medicinali:

  • Anticoagulanti orali,
  • Anticolinesterasici,
  • Amfotericina B,
  • FANS,
  • Diuretici,
  • Mezzi di contrasto

 

Precauzioni

Il medico dovrebbe controllare l’andamento della patologia .

Per i pazienti con diabete
Questo farmaco può influenzare i livelli di glucosio (zucchero) nel sangue. Se si nota un cambiamento nei risultati del test della glicemia nel sangue o nelle urine oppure se ci sono dei dubbi, bisogna consultare il medico.

Per i pazienti che assumono questi farmaci con un infiltrazione nelle articolazioni

Effetti collaterali del cortisone
Effetti collaterali del cortisone
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Se i cortisonici sono iniettati in un articolazione, bisogna stare attenti a non sforzare l’articolazione per un po’, anche se si sta già meglio. Bisogna chiedere al medico quando si è autorizzati a riprendere le attività lavorative o sportive.

 

Doping

Il cortisone è utilizzato come prodotto dopante perché causa eccitazione e riduce il senso della fatica (Dvorak et al. – 2006).
L’assunzione dei cortisonici può migliorare la prestazione atletica.

 

Dose saltata di cortisone

Se si sta assumendo il cortisone quotidianamente e si salta una dose, bisogna prendere la compressa o la bustina appena ci si ricorda. Tuttavia, non bisogna prenderla se è quasi l’ora di assumere la dose successiva.
Se è già il momento della dose successiva, saltare quella precedente e riprendere il programma di dosaggio normale.
Non si può raddoppiare la dose per recuperare il ritardo.

 

Come smettere di prendere il cortisone e i cortisonici?

L’assunzione di cortisone dev’essere ridotta gradualmente in modo da permettere alle ghiandole surrenali (che si trovano sopra ai reni) di riprendere la produzione di cortisolo naturale.
Non si possono eliminare le dosi troppo velocemente perché si può provocare una crisi surrenalica (un effetto potenzialmente letale causato da un insufficiente livello di cortisolo).

Generalmente, si interrompe l’assunzione in due modi:

  • Le dosi si abbassano di un milligrammo alla volta per prevenire la riacutizzazione della patologia,
  • Si passa da una compressa intera a mezza compressa e poi a un quarto.

Quando gli steroidi si assumono per brevi periodi di tempo, la riduzione del dosaggio è più rapida.
Un’altra complicazione possibile se si smette di prendere il cortisone senza scalare le dosi è la sindrome da sospensione che è la risposta esagerata dell’organismo alla rimozione del farmaco (Stanbury et al. – 1998).
L’effetto dell’interruzione può causare febbre, dolori muscolari e dolori articolari, rendendo difficile per il medico la distinzione tra:

  • I sintomi di astinenza,
  • Una riacutizzazione della malattia stessa.

 

Quanto durano gli effetti collaterali del cortisone? Quando scompaiono?

Alcuni sintomi sono temporanei e terminano subito dopo la sospensione della terapia, per esempio la nausea, la debolezza, pressione alta, ritenzione idrica e come l’insonnia.
In certi casi i cortisonici possono causare delle conseguenze a lungo termine, per esempio l’osteoporosi, la cataratta e i disturbi delle ghiandole surrenali.

Leggi anche:

Bibliografia

  1. Richards RN. Side effects of short-term oral corticosteroids. J Cutan Med Surg. 2008 Mar-Apr;12(2):77-81.
  2. Buchman AL1. Side effects of corticosteroid therapy. J Clin Gastroenterol. 2001 Oct;33(4):289-94.
  3. Lansang MC, Hustak LK. Glucocorticoid-induced diabetes and adrenal suppression: how to detect and manage them. Cleve Clin J Med. 2011 Nov; 78(11):748-56.
  4. Pereira RM, Carvalho JF, Canalis E. Glucocorticoid-induced osteoporosis in rheumatic diseases. Clinics (Sao Paulo). 2010; 65(11):1197-205.
  5. Curtis JR et al. Population-based assessment of adverse events associated with long-term glucocorticoid use. Arthritis Rheum. 2006 Jun 15;55(3):420-6.
  6. Busse WW, Bleecker ER, Bateman ED, Lötvall J, Forth R, Davis AM, Jacques L, Haumann B, Woodcock A. Fluticasone furoate demonstrates efficacy in patients with asthma symptomatic on medium doses of inhaled corticosteroid therapy: an 8-week, randomised, placebo-controlled trial. Thorax. 2012 Jan; 67(1):35-41.
  7. Narita T1, Sato R, Motoishi K, Tani K, Naito Y, Hara S. The interaction between orally administered non-steroidal anti-inflammatory drugs and prednisolone in healthy dogs. J Vet Med Sci. 2007 Apr;69(4):353-63.
  8. Stanbury RM1, Graham EM. Systemic corticosteroid therapy–side effects and their management. Br J Ophthalmol. 1998 Jun;82(6):704-8.
  9. J Dvorak, N Feddermann, and K Grimm. Glucocorticosteroids in football: use and misuse. Br J Sports Med. 2006 Jul; 40(Suppl 1): i48–i54.
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