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A chi è rivolta? La riabilitazione perineale è rivolta a coloro che soffrono di incontinenza urinaria, cioè la perdita di urina lungo l'uretra, questo causa un pessimo igiene intimo e disagi o difficoltà nei rapporti sessuali. La fisioterapia del pavimento pelvico serve anche a chi ha un alta frequenza o bisogno improvviso di andare in bagno, nei casi di prolasso genitale non grave e nel dolore pelvico. Questi disturbi interessano 1-2 milioni di donne in tutta Italia, soprattutto dopo il parto. La paziente spesso accusa perdite involontarie di urina con l'aumento della pressione addominale come durante un colpo di tosse o starnuto. Negli uomini la riabilitazione perineale è indicata dopo prostatectomia (asportazione della prostata). Nella stragrande maggioranza dei casi questo tipo di riabilitazione risolve il problema ed evita di ricorrere all'intervento chirurgico.
Cos'è il perineo? Si definisce l'area delimitata anteriormente dall'osso pubico, posteriormente dal coccige e lateralmente dalle cosce. Il perineo comprende le strutture anatomiche che regolano la minzione, l'evacuazione, e il parto: muscoli, tendini, legamenti, nervi ecc. Il perineo è l'area esterna del pavimento pelvico, questo è un diaframma muscolare che dà sostegno e contenimento agli organi e visceri nella parte inferiore dell'addome: vescica, vagina e intestino retto, ha la funzione di bloccare o permettere la minzione, la defecazione e il parto. Il muscolo più importante del pavimento pelvico è l'elevatore dell'ano.
Cos'è la riabilitazione perineale? Per riabilitazione perineale si intende la fisioterapia svolta con l'obiettivo di ripristinare il corretto funzionamento del pavimento pelvico e risolvere il problema dell'incontinenza urinaria e fecale oltre al prolasso, ai dolori pelvici e ai disturbi nei rapporti sessuali. Questa terapia è stata creata da Kegel negli Stati Uniti negli anni '50 e si è rapidamente diffusa in tutto il mondo occidentale. Durante il parto il pavimento pelvico riceve una forte distensione a carico di nervi, muscoli, tendini, legamenti ecc., soprattutto se il neonato pesa più di 3,5kg. Lo stiramento nervoso e muscolare compromette la funzionalità urogenitale e sessuale, causando incontinenza urinaria e fecale nella quasi totalità dei casi, ma nella maggior parte delle neomamme i sintomi regrediscono in pochi giorni.
Per le pazienti che non raggiungono questo risultato con il passare del tempo, riservando un po' di tempo a sè stessa, la paziente può tornare alla condizione preparto senza soffrire più di perdite involontarie di urina, prolasso vginale, incontinenza fecale, disturbi sessuali e dolore. Gli esercizi non sono complessi, serve solo la volontà di risolvere il disturbo. La riabilitazione del pavimento o diaframma pelvico si può fare in tre modi: chinesiterapia attiva, biofeedback ed eletttrostimolazione. Nella realtà si eseguono solo gli esercizi specifici perché gli studi clinici hanno dimostrato che il lavoro attivo è il più efficace; l'elettrostimolazione è dolorosa e mal tollerata dal paziente e i risultati che si raggiungono con l'ausilio del biofeedback si ottengono anche con una buona Fisiokinesiterapia .
L'elettrostimolazione si esegue con degli aghetti inseriti nel muscolo del paziente, come in un elettromiografia, inviando degli impulsi elettrici a diversa frequenza si induce la contrazione muscolare di certi muscoli, questa terapia per dare i risultati sperati dev'essere eseguita contemporaneamente ad un lavoro attivo da parte del paziente.
Il biofeedback è una macchina che riesce a misurare il potenziale elettrico muscolare, ovvero la contrazione del muscolo, con degli elettrodi che inviano il segnale all'apparecchio tramite dei cavi. Si chiede al paziente di contrarre i muscoli e gli elettrodi rilevano "la forza" sviluppata e in base all'intensità raggiunta, la macchina accende pochi o molti LED colorati, quindi il paziente ha uno stimolo visivo e acustico ed è spinto a lavorare di più per raggiungere un obiettivo visibile.
La fisioterapia dà anche gli stimoli ai nervi per ripristinare il giusto funzionamento e riacquistare il controllo degli sfinteri; il controllo dei muscoli dipende dalle strutture nervose, in particolare il nervo pudendo. L'elevatore dell'ano è il muscolo più importante nella riabilitazione perché è la struttura principale che sostiene gli organi addominali inferiori e blocca l'incontinenza.
Come si esegue la riabilitazione perineale? Il modo migliore di fare questo tipo di terapia è un ciclo di 10 sedute ambulatoriali di circa 30 minuti facendo capire al paziente l'importanza di continuare a casa, anche al termine delle sedute di fisioterapia, gli esercizi appresi. Coloro che non hanno la costanza di lavorare a casa dovrebbero eseguire altri due cicli di terapie in ambulatorio. Si può iniziare la terapia un mese dopo il parto, nel caso degli uomini si può cominciare subito dopo l'intervento di prostatectomia.
Quali sono gli esercizi da eseguire? Il programma prevede una serie di esercizi per i muscoli pubo-coccigei e quelli sinergici, ovvero muscoli che aiutano nell'esecuzione di certi movimenti, anche se non sono i principali responsabili. Purtroppo è difficile avere tanta costanza per eseguire quest'attività regolarmente a casa da soli, quindi ci si affida a terapisti esperti e specializzati nel campo che controllano la corretta esecuzione degli esercizi e partecipano attivamente per creare una resistenza manuale. La terapia consiste in contrazioni e rilassamenti dei muscoli pubo-coccigei con diversa resistenza e movimenti dei muscoli pelvici, addominali, lombo-sacrali e dell'anca.
Ogni giorno si dovrebbe contrarre per 3-4 secondi e rilassare 5-10 secondi la muscolatura pelvica come se si interrompesse la minzione in diverse posizioni:
Quando si dice alla paziente di contrarre i muscoli pelvici, solitamente lei tende a spingere verso il basso, invece deve imparare e tirare verso l'alto, inoltre deve fare una contrazione selettiva tenendo rilassati gli addominali, i glutei e la muscolatura dell'anca.
Nella riabilitazione ambulatoriale sono molto utili i coni vaginali, ne esistono di diverse dimensioni e peso, bisogna inserirlo parzialmente nella vagina e tenerlo stretto senza farlo uscire.
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Ambulatorio Privato di Fisioterapia Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista Tel 0522/260654 Defilippo.massimo@gmail.com Via Roma 18, 42048 Rubiera (RE) Aut. Sanit. n° 3138 del 16/02/2009 Dir. San Dr. Defilippo Giovanni Medico Chirurgo http://www.fisioterapiarubiera.com P. IVA 02360680355
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