La terapia per la capsulite adesiva della spalla consiste principalmente nel sollievo dal dolore e nella terapia fisica.

La maggior parte dei pazienti trovano sollievo con pochi e semplici esercizi, anche se il trattamento completo può richiedere diversi mesi.

 

Esercizi e allungamento per la capsulite adesiva della spalla

Stretching-della-parte-posteriore-della-capsula-articolare

Gli esercizi di allungamento per la capsulite adesiva hanno due funzioni principali:

  • Aumentare il movimento dell’articolazione o evitare di perderlo,
  • Ridurre al minimo la perdita di tono muscolare nel braccio interessato (ipotrofia muscolare).

L’importanza della mobilizzazione passiva non deve essere sottovalutata, in quanto rappresenta la chiave per il successo del trattamento della capsulite adesiva.

Questi esercizi non portano a risultati se eseguiti solo durante il trattamento con il terapista; infatti devono essere eseguiti più volte al giorno.

C’è una correlazione tra i gradi persi e i tempi di recupero.

Considera che per recuperare 5-10° serve un mese di riabilitazione.

Per questo in fase 2 bisogna cercare di perdere meno gradi possibili, perché meno ne perdi prima li recuperi.

Complicanze della capsulite adesiva

Bisogna continuare gli esercizi a casa, non basta qualche seduta di fisioterapia per evitare che la capsula si irrigidisca.

E le trazioni?

Non servono le trazioni per la capsulite perché la spalla è già in trazione continuamente.

Infatti, quando sei in piedi, il peso del braccio allunga la spalla.

Terapia fisica e medica per la capsulite adesiva della spalla

Il fisioterapista può aiutare il paziente a sviluppare un programma di esercizi.

Fisioterapia-per-la-capsulite-adesiva-della-spalla

Le onde d’urto richiamano il sangue, nelle prime 2 fasi si può infiammare di più, invece nella terza fase può dare beneficio.

Come detto in precedenza, è importante che i pazienti eseguano gli esercizi di allungamento più volte al giorno (non solo quando si lavora con il terapista).

 

Sblocco in narcosi della spalla congelata

Sblocco in narcosi della spalla congelata

Quando si può fare lo sblocco in narcosi?

  • La capsulite idiopatica (senza causa apparente) si tratta solo in fase 3, altrimenti non si arriva al risultato sperato.
  • Se invece è secondaria (cioè provocata da un altra malattia) si può trattare.

Preparazione:

Prima di fare lo sblocco in narcosi si può usare un termoforo per scaldare la spalla.

Controindicazioni:

  • Grave osteoporosi (si può provocare una frattura al braccio),
  • Uso di cortisonici per tanti anni, anche in questo caso c’è il rischio di avere un osso debole che si può fratturare,
  • Capsulite in fase I o II (se idiopatica),
  • Oltre i 65 anni si deve firmare per accettare i rischi.
  • Il paziente non deve avere protesi o patologie degenerative come l’artrosi.

Esecuzione

Durante lo sblocco si sentono dei crepitii e degli strappi.

È assolutamente normale, si tratta della rottura delle aderenze.

La capsula posteriore è sottile, infatti è solo di 2mm.

Invece, la capsula anteriore è rinforzata dai legamenti, quindi si effettua prima la rotazione esterna del braccio.

Dopo aver rotto le aderenze posteriori, è più facile rompere quelle anteriori.

Sblocco in narcosi della spalla congelata

Però non ci sono dogmi, il terapista cerca la direzione in cui si rompe prima l’aderenza.

Per esempio, se in anteposizione non si rompe perché è molto dura, cambio movimento.

Se il paziente sta male dopo aver rotto un’aderenza, per esempio se ha una reazione vagale importante o emotiva ci si ferma e si manda a casa il paziente.

Dopo lo sblocco

Dopo lo sblocco in narcosi il blocco del movimento non è più rigido come quando c’era la capsulite, ma è più morbido.

Se è ancora duro significa che si è riformata la capsulite.

Bisogna mettere subito il ghiaccio per ridurre il sanguinamento post-sblocco che può causare la formazione di nuove aderenze.

Inoltre, non bisogna trascurare la riabilitazione dopo lo sblocco, altrimenti si rischia di perdere parte dei risultati raggiunti.

Recupero post-intervento chirurgico per la capsulite adesiva della spalla

Recupero post-intervento chirurgico per la capsulite adesiva della spalla

Dopo l’intervento chirurgico, è necessario fare fisioterapia per mantenere il grado di movimento che è stato raggiunto con la chirurgia.

I tempi di recupero variano da 6 settimane a 3 mesi.

Anche se è un processo lento, l’impegno del paziente nella terapia è il fattore più importante per riprendere tutte le attività della vita quotidiana.

I risultati a lungo termine dopo l’intervento chirurgico sono generalmente buoni.

Recupero post-intervento per la capsulite adesiva

La maggior parte dei pazienti dopo aver ridotto il dolore migliora notevolmente il range di movimento.

In alcuni casi, tuttavia, anche dopo diversi anni, non si riacquista il movimento totale e rimane una piccola percentuale di rigidità.

Anche se questo avviene raramente, la capsulite adesiva può essere recidiva, specialmente in presenza di diabete.

 

Rimedi casalinghi per la capsulite adesiva della spalla

In casi di capsulite adesiva bisogna continuare ad utilizzare l’arto coinvolto nelle attività di vita quotidiana, entro i limiti della sopportazione del dolore.

L’applicazione di calore o ghiaccio alla spalla può aiutare ad alleviare il dolore.

Impacchi caldo-umidi per la capsulite adesiva della spalla

L’applicazione di impacchi caldo-umidi alla spalla può aiutare ad allentare l’articolazione e a fornire sollievo dal dolore.

Questo è vero nella terza fase, cioè quella non infiammatoria.

Questo dovrebbe essere fatto almeno tre volte al giorno.

Il calore può essere applicato utilizzando un panno imbevuto di acqua calda sull’articolazione, per 10 minuti prima dello stretching.

 

Prevenzione della capsulite adesiva della spalla

Una delle cause più comuni di capsulite adesiva è l’immobilità che può derivare dal recupero da un infortunio alla spalla, dalla rottura di un braccio o da un ictus.

In seguito ad un infortunio che rende difficile muovere la spalla, è necessario parlare con il medico e il fisioterapista per conoscere gli esercizi coi quali mantenere il range di movimento della spalla colpita.

 

Prognosi

Ci sono due possibilità:

  • La capsulite primaria passa da sola e ha una durata media di circa 30 mesi (Dias et al. 2005). Bisogna passare le tre fasi, anche se alcune persone sono guarite dopo essere andate in ferie, questo perché la spalla risente molto dello stress.
  • La capsulite secondaria (causata da altri disturbi) non passa da sola, ci sono casi durati anche più di 35 anni. In questo caso può essere necessario un intervento chirurgico.

Leggi anche:

Bibliografia:

  • Smith CD1, Hamer P, Bunker TD. Arthroscopic capsular release for idiopathic frozen shoulder with intra-articular injection and a controlled manipulation. Ann R Coll Surg Engl. 2014 Jan;96(1):55-60. doi: 10.1308/003588414X13824511650452.
  • Hsu JE, Anakwenze OA, Warrender WJ, Abboud JA. Current review of adhesive capsulitis. J Shoulder Elbow Surg. 2011 Apr; 20(3):502-14.

  • Rachelle Buchbinder, Sally Green, and Joanne M Youd Corticosteroid injections for shoulder pain Cochrane Database Syst Rev. 2003 Jan; 2003(1): CD004016.
  • Richard Dias, specialist registrar in orthopaedics,1 Steven Cutts, specialist registrar in orthopaedics,1 and Samir Massoud, consultant orthopaedic surgeon Frozen shoulder BMJ. 2005 Dec 17; 331(7530): 1453–1456.

Dr. Defilippo Massimo

Massimo Defilippo Mi chiamo Massimo Defilippo, sono un Fisioterapista di Rubiera che effettua fisioterapia ed osteopatia dal 2008.
Mi sono laureato con votazione di 110/110 presso l’università degli studi Magna Graecia …. Biografia completa

RESTA AGGIORNATO

 

Iscriviti alla newsletter per ricevere le ultime news


shares
Fisioterapia Rubiera