Contusione o trauma

Che cos’è una contusione?
La contusione è la conseguenza di un violento trauma diretto su un’area del corpo.

Una contusione può provocare dei danni gravi, per esempio in caso di trauma cranico.
Ciò che colpisce e causa la contusione si chiama corpo contundente, non è un oggetto appuntito perché non può penetrare all’interno.

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Contusione, dolore da trauma
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Raramente si verifica il taglio dei tessuti superficiali: derma ed epidermide, in alcuni casi si forma un’escoriazione, ovvero una piccola lacerazione della pelle (come quando si cade in bicicletta e si striscia sull’asfalto).

L’urto o la botta causano una rottura dei capillari e una congestione di sangue che forma il classico ematoma di colore violastro-bluastro-verdastro visibile anche dall’esterno.
I piccoli colpi provocano la formazione di un piccolo livido, molte femmine lo sviluppano in seguito a traumi leggeri alle cosce e alle gambe.
Questo tipo di infortunio è frequente negli sportivi a causa di scontri diretti durante il gioco o pallonate (calcio, rugby, pallavolo, basket, football, pallamano, pallanuoto ecc) oppure capita in seguito a cadute in chi pratica arti marziali (judo, aikido, karate ecc.), pur senza creare una discontinuità della cute.
Tanti calciatori e altri sportivi hanno degli ematomi subungueali che si formano a causa di contusioni calciando il pallone o se vengono pestati. L’unghia si spezza o si stacca completamente e questo provoca un ematoma visibile dall’esterno.
Gli incidenti domestici e lavorativi sono eventi frequenti e provocano contusioni prevalentemente agli arti superiori.

Se la rottura dei capillari è profonda lede i vasi sanguigni e linfatici meno superficiali che formeranno un ematoma intramuscolare non visibile dall’esterno, dopo una settimana è possibile vedere una macchia violacea in una regione del corpo più in basso perché la forza di gravità spinge il sangue in giù.
Un altro segno della contusione è il gonfiore che si forma come risposta infiammatoria del corpo umano. L’ematoma o livido con il tempo tende a riassorbirsi e diventa di colore più chiaro e giallastro.

 

Come si classificano le contusioni?

  • Contusione cutanea: se interessa solo gli strati superficiali del corpo con la lesione o lacerazione della cute.
  • Contusione muscolare: il tessuto colpito è il muscolo, si forma un ematoma e un edema in ogni caso, se il trauma è stato forte e violento è possibile arrivare ad una lesione o strappo muscolare (per esempio un calcio di un cavallo).
  • Contusione tendinea: il tendine è una struttura connettivale fibrosa, rigida e resistente, la lesione o infiammazione colpisce la guaina sinoviale che lo circonda ed è più vulnerabile.
    In questo caso provoca una tendinite.
  • Contusioni ossee: se il trauma giunge direttamente sull’osso può danneggiare e infiammare il periostio, ovvero la membrana che lo circonda. Queste contusioni sono molto dolorose.

 

Quali sono i sintomi dei una contusione?

Il paziente che subisce una contusione avverte subito dolore intenso nella zona colpita.
Dopo poche ore o alcuni giorni sarà visibile la macchia dell’ematoma e in base alla sede di lesione è possibile accusare una perdita di forza o movimento a causa delle fitte che si avvertono muovendosi.

 

Quali sono le possibili complicanze di una contusione?

Se ci sono delle lesioni ossee si presenteranno i sintomi delle fratture, in caso di danno al tessuto nervoso sono possibili formicolii e parestesie.
Se l’ematoma non si riassorbe può organizzarsi e diventare un ematoma duro, molto più difficile da risolvere.
Dopo tanti mesi o anni l’ematoma può arrivare a ossificarsi, ovvero unirsi al tessuto osseo con la formazione di cellule ossee intorno.
Se oltre alla contusione c’è una lacerazione della pelle o taglio cutaneo, può originare un’infezione.
Se il trauma è molto violento o se l’ematoma blocca l’afflusso di sostanze nutritive alle cellule, può avvenire la morte cellulare o necrosi.

 

Qual’è la terapia per una contusione?

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Il trattamento in fase acuta è ghiaccio e riposo o immobilizzazione, bendaggio compressivo per cercare di fermare lo stravaso ematico e l’infiammazione (protocollo RICE).

Le contusioni muscolari, ossee, tendinee o articolari dovrebbero risolversi spontaneamente in pochi giorni, il dolore dovrebbe calare di intensità rapidamente e il livido o ecchimosi tende a riassorbirsi, tuttavia, se il paziente ha fretta di guarire oppure se i miglioramenti non arrivano, la terapia più adatta è decisamente la Tecar terapia® che drena il sangue, ha un effetto antinfiammatorio, biostimolante e antidolorifico.

Tra i rimedi naturali, si possono spalmare delle creme che contengono arnica o artiglio del diavolo che sono sostanze molto utili per risolvere l’infiammazione e assorbire l’ematoma.

Dopo le prime 24 ore il ghiaccio non serve più, anzi è controindicato perché tende a congestionare ulteriormente il sangue e blocca i processi riparativi dell’organismo.
Il giorno dopo il trauma, bisognerà iniziare a muovere la zona colpita e applicare del calore che velocizza il metabolismo e i meccanismi di guarigione propri delle cellule.
Se l’ematoma è troppo voluminoso è possibile che sia necessario l’intervento del chirurgo per svuotarlo chirurgicamente, dovrà valutarlo attentamente il medico.

 

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Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista Tel 0522/260654 Defilippo.massimo@gmail.com
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