Contusione o trauma

Che cos’è una contusione?
La contusione è la conseguenza di un violento trauma diretto su un’area del corpo.

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Contusione, dolore da trauma
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Una contusione può provocare dei danni gravi, per esempio:

  • In caso di trauma cranico il paziente può avere una frattura o un emorragia cerebrale che può danneggiare i neuroni nel cervello con conseguenze gravi o addirittura mortali.
  • La contusione facciale (al viso) può causare un emorragia (sangue dal naso) e una frattura ossea.
  • Una contusione del bulbo oculare può causare: emorragia interna, distacco della retina, lesione dell’iride, glaucoma, cataratta o la lussazione del cristallino. 
  • Durante un trauma toracico, se la costola buca un polmone si può verificare uno pneumotorace, ma anche gli altri organi che si trovano nella cassa toracica si possono ledere, per esempio il fegato.
  • La contusione allo sterno e intercostale può provocare un emorragia nel torace oppure una lesione grave agli organi: cuore, polmoni e aorta.
  • Un trauma alla spalla o al braccio può provocare solo un ematoma, ma in rari casi causa la lussazione della spalla.
  • In caso di caduta sul sedere, la contusione lombosacrale o a livello del coccige può causare un forte mal di schiena nella zona inferiore.
  • La contusione al femore e in particolare al ginocchio può essere molto dolorosa perché può causare un edema osseo che guarisce lentamente.
  • A volte la distorsione della caviglia è causata da un trauma durante una gara, in questo caso l’ematoma è più esteso, ma le conseguenze sono le stesse.
  • La contusione ad un dito (per esempio durante una partita a pallavolo) può causare una sublussazione e la lesione del tendine flessore, quindi serve un ecografia per verificare i danni.

Ciò che colpisce e causa la contusione si chiama corpo contundente, non è un oggetto appuntito perché non può penetrare all’interno.

Raramente si verifica il taglio dei tessuti superficiali: derma ed epidermide, in alcuni casi si forma un’escoriazione, ovvero una piccola lacerazione della pelle (come quando si cade in bicicletta e si striscia sull’asfalto).

L’urto o la botta causano una rottura dei capillari e una congestione di sangue che forma il classico ematoma di colore violastro-bluastro-verdastro visibile anche dall’esterno.
I piccoli colpi provocano la formazione di un piccolo livido, molte femmine lo sviluppano in seguito a traumi leggeri alle cosce e alle gambe.
Questo tipo di infortunio è frequente negli sportivi a causa di scontri diretti durante il gioco o pallonate (calcio, rugby, pallavolo, basket, football, pallamano, pallanuoto ecc) oppure capita in seguito a cadute in chi pratica arti marziali (judo, aikido, karate ecc.) o nei bambini, pur senza creare una discontinuità della cute.
Tanti calciatori e altri sportivi hanno degli ematomi subungueali che si formano a causa di contusioni calciando il pallone o se vengono pestati. L’unghia si spezza o si stacca completamente e questo provoca un ematoma visibile dall’esterno.
Gli incidenti domestici e lavorativi sono eventi frequenti e provocano contusioni prevalentemente agli arti superiori.

Se la rottura dei capillari è profonda lede i vasi sanguigni e linfatici meno superficiali che formeranno un ematoma intramuscolare non visibile dall’esterno, dopo una settimana è possibile vedere una macchia violacea in una regione del corpo più in basso perché la forza di gravità spinge il sangue in giù.
Un altro segno della contusione è il gonfiore che si forma come risposta infiammatoria del corpo umano. L’ematoma o livido con il tempo tende a riassorbirsi e diventa di colore più chiaro e giallastro.

 

Come si classificano le contusioni?

  • Contusione cutanea: se interessa solo gli strati superficiali del corpo con la lesione o lacerazione della cute.
  • Contusione muscolare: il tessuto colpito è il muscolo, si forma un ematoma e un edema in ogni caso, se il trauma contusivo è stato forte e violento è possibile arrivare ad una lesione o strappo muscolare (per esempio un calcio di un cavallo).
  • Contusione tendinea: il tendine è una struttura connettivale fibrosa, rigida e resistente, la lesione o infiammazione colpisce la guaina sinoviale che lo circonda ed è più vulnerabile.
    In questo caso provoca una tendinite.
  • Contusioni ossee: se il trauma giunge direttamente sull’osso può danneggiare e infiammare il periostio, ovvero la membrana che lo circonda. Queste contusioni sono molto dolorose.

 

Quali sono i sintomi di una contusione?

Il paziente che subisce una contusione avverte subito dolore intenso nella zona colpita.
Dopo poche ore o alcuni giorni sarà visibile la macchia dell’ematoma e in base alla sede di lesione è possibile accusare una perdita di forza o movimento a causa delle fitte che si avvertono muovendosi.
Una delle zone più colpite è il piede, molti calciatori hanno l’unghia dell’alluce nera e spezzata, oppure l’hanno persa completamente.

 

Quali sono le possibili complicanze di una contusione?

Se ci sono delle lesioni ossee, si presenteranno i sintomi delle fratture, in caso di danno al nervo sono possibili formicolio e parestesie, per esempio un danno al nervo ulnare provoca dolore e perdita di sensibilità dal gomito al mignolo e all’anulare.
Se l’ematoma non si riassorbe può organizzarsi e diventare un ematoma duro, molto più difficile da risolvere.
Dopo tanti mesi o anni l’ematoma può arrivare a ossificarsi, ovvero unirsi al tessuto osseo con la formazione di cellule ossee intorno.
Se oltre alla contusione c’è una lacerazione della pelle o taglio cutaneo, può originare un’infezione.
Se il trauma è molto violento o se l’ematoma blocca l’afflusso di sostanze nutritive alle cellule, può avvenire la morte cellulare o necrosi.

 

Qual’è la terapia per una contusione?

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Contusione, terapia con Tecar

Il trattamento in fase acuta è ghiaccio e riposo o immobilizzazione, bendaggio compressivo per cercare di fermare lo stravaso ematico e l’infiammazione (protocollo RICE).

Le contusioni muscolari, ossee, tendinee o articolari dovrebbero risolversi spontaneamente in pochi giorni, il dolore dovrebbe calare di intensità rapidamente e il livido o ecchimosi tende a riassorbirsi, tuttavia, se il paziente ha fretta di guarire oppure se i miglioramenti non arrivano, la terapia più adatta è decisamente la Tecar terapia® che drena il sangue, ha un effetto antinfiammatorio, biostimolante e antidolorifico.

Tra i rimedi naturali, si possono spalmare delle creme che contengono arnica o artiglio del diavolo che sono sostanze molto utili per risolvere l’infiammazione e assorbire l’ematoma.
Un massaggio leggero sulla zona dolorosa può essere utile, ma bisogna aspettare almeno 2 giorni dal trauma.

Dopo le prime 24 ore il ghiaccio non serve più, anzi è controindicato perché tende a congestionare ulteriormente il sangue e blocca i processi riparativi dell’organismo.
Il giorno dopo il trauma, bisognerà iniziare a muovere la zona colpita e applicare del calore che velocizza il metabolismo e i meccanismi di guarigione propri delle cellule.
Se l’ematoma è troppo voluminoso è possibile che sia necessario l’intervento del chirurgo per svuotarlo chirurgicamente, dovrà valutarlo attentamente il medico.

 

Quanto dura? La prognosi

I tempi di guarigione dipendono dalla gravità dei danni.
Senza terapie la contusione muscolare guarisce completamente in circa 2/3 settimane, se non ci sono complicanze.
In certi casi l’ematora può diventare duro o organizzato, cioè si disidrata e rimane solo la parte solida.
In questo caso la cura migliore è la tecar terapia che serve per l’assorbimento del sangue.
I danni agli organi devono essere curati dal medico o dal chirurgo se necessario.

 

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Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista Tel 0522/260654 Defilippo.massimo@gmail.com
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