Home Page  Dicono di noi  Chi Siamo  Dove Siamo  Galleria  Terapie  Contatti  Convenzioni  News

 

I miei video

Riabilitaz. Propriocettiva

Laser CO2 Terapia

Correnti Diadinamiche

Informazioni

Offerte di lavoro

 

 

Terapia manuale

 

Fisioterapia strumentale

 

Patologie della schiena

 

Patologie del cranio

 

Patologie Cervicali

 

Dolore Dorsale

 

Patologie di anca e bacino

 

Patologie del Ginocchio

 

Patologie del Piede

 

Patologie della Spalla

 

Patologie del gomito

 

Patologie della mano

 

Patologie articolari

 

Patologie Muscolari

 

Le patologie ossee

 

Le patologie dei nervi

 

Le patologie vascolari

 

Anatomia

 

Esami diagnostici

I tutori in riabiiltazione

 

 

 

 

 

La Contusione


Che cos'è una contusione?

La contusione è la conseguenza di un violento trauma diretto su un'area del corpo.

Ciò che colpisce e causa la contusione ci chiama corpo contundente, non è un oggetto appuntito perché non può penetrare all'interno.

Raramente avviene il taglio dei tessuti superficiali: derma ed epidermide, in alcuni casi si forma un'escoriazione, ovvero una piccola lacerazione della pelle (come quando si cade in bicicletta e si striscia sull'asfalto).

L'urto o la botta causano una lesione dei capillari e una congestione di sangue che forma il classico ematoma di colore violastro-bluastro-verdastro visibile anche dall'esterno.

I piccoli colpi provocano la formazione di un piccolo livido, molto femmine lo sviluppano in seguito a traumi leggeri alle coscie e alle gambe.

Questo tipo di infortunio è frequente negli sportivi a causa di scontri diretti durante il gioco o pallonate (calcio, rugby, pallavolo, basket, football, pallamano, pallanuoto ecc) oppure capita in seguito a cadute in chi pratica arti marziali (judo, aikido, karate ecc.), pur senza creare una discontinuità della cute.

Tanti calciatori e altri sportivi hanno degli ematomi subungueali che si formano a causa di contusioni calciando il pallone o se vengono pestati.

L'unghia si spezza o si stacca completamente e questo provoca un ematoma visibile dall'esterno.

Gli incidenti domestici e lavorativi sono eventi frequenti e provocano contusioni prevalentemente agli arti superiori.

Se la lesione dei capillari è profonda lede i vasi sanguigni e linfatici meno superficiali che formeranno un ematoma intramuscolare non visibile dall'esterno, dopo una settimana è possibile vedere una macchia violacea in una regione del corpo più in basso perché la forza di gravità spinge il sangue in giù.

Un altro segno della contusione è il gonfiore che si forma come risposta infiammatoria del corpo umano.

L'ematoma o livido con il tempo tende a riassorbirsi e diventa di colore più chiaro e giallastro.


 

Come vengono classificate le contusioni?

  • Contusione cutanea: se interessa solo gli strati superficiali del corpo con la lesione o lacerazione della cute.

  • Contusione muscolare: il tessuto colpito è il muscolo, si forma un ematoma e un edema in ogni caso, se il trauma è stato forte e violento è possibile arrivare ad una lesione o strappo muscolare (per esempio un calcio di un cavallo).

  • Contusione tendinea: il tendine è una struttura connettivale fibrosa, rigida e resistente, la lesione o infiammazione colpisce la guaina sinoviale che lo circonda che è più vulnerabile.

  • Contusioni ossee: se il trauma giunge direttamente sull'osso può danneggiare e infiammare il periostio, ovvero la membrana che lo circonda. Queste contusioni sono molto dolorose.


Quali sono i sintomi dei una contusione?

Il paziente che subisce una contusione avverte subito dolore intenso nella zona colpita.

Dopo poche ore o alcuni giorni sarà visibile la macchia dell'ematoma e in base alla sede di lesione è possibile accusare una perdita di forza o movimento a causa delle fitte che si avvertono muovendosi.


 

Quali sono le possibili complicanze dei una contusione?

Se ci sono delle lesioni ossee si presenteranno i sintomi delle fratture, in caso di danno al tessuto nervoso sono possibili formicolii e parestesie.

Se l'ematoma non si riassorbe può organizzarsi e diventare un ematoma duro, molto più difficile da risolvere.

Dopo tanti mesi o anni l'ematoma può arrivare a ossificarsi, ovvero unirsi al tessuto osseo con la formazione di cellule ossee intorno.

Se oltre alla contusione c'è una lacerazione della pelle o taglio cutaneo, può originare un infezione.

Se il trauma è molto violento o se l'ematoma blocca l'afflusso di sostanze nutritive alle cellule, può avvenire la morte cellulare o necrosi.


 

Qual'è la terapia per una contusione?

Il trattamento in fase acuta è ghiaccio e riposo o immobilizzazione, bendaggio compressivo per cercare di fermare lo stravaso ematico e l'infiammazione (protocollo RICE).

 

Le contusioni muscolari, ossee, tendinee o articolari dovrebbero risolversi spontaneamente in pochi giorni, il dolore dovrebbe calare di intensità rapidamente e il livido o ecchimosi tende a riassorbirsi, tuttavia, se il paziente ha fretta di guarire oppure se i miglioramenti non arrivano, la terapia più adatta è decisamente la Tecarterapia® che drena il sangue, ha un effetto antinfiammatorio, biostimolante e antidolorifico.

Dopo le prime 24 ore il ghiaccio non serve più, anzi è controindicato perché tende a congestionare ulteriormente il sangue e blocca i processi riparativi dell'organismo.

Il giorno dopo il trauma bisognerà iniziare a muovere la zona colpita e applicare del calore che velocizza il metabolismo e i meccanismi di guarigione propri delle cellule.

 

Se l'ematoma è troppo voluminoso è possibile che sia necessario l'intervento del chirurgo per svuotarlo chirurgicamente, dovrà valutarlo attentamente il medico.


 


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

safariguideafrica

Ambulatorio Privato di Fisioterapia

Dr. Massimo Defilippo Fisioterapista

Tel 0522/260654  Defilippo.massimo@gmail.com

Via Roma 18,  42048 Rubiera (RE)

Aut. Sanit. n° 3138 del 16/02/2009    Dir. San Dr. Defilippo Giovanni Medico Chirurgo   

http://www.fisioterapiarubiera.com

P. IVA 02360680355

 

© Darren Baker - Fotoliacom

© Scott Maxwell - fotolia.com