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La Contusione
La contusione è la conseguenza di un violento trauma diretto su un'area del corpo. Ciò che colpisce e causa la contusione ci chiama corpo contundente, non è un oggetto appuntito perché non può penetrare all'interno. Raramente avviene il taglio dei tessuti superficiali: derma ed epidermide, in alcuni casi si forma un'escoriazione, ovvero una piccola lacerazione della pelle (come quando si cade in bicicletta e si striscia sull'asfalto). L'urto o la botta causano una lesione dei capillari e una congestione di sangue che forma il classico ematoma di colore violastro-bluastro-verdastro visibile anche dall'esterno. I piccoli colpi provocano la formazione di un piccolo livido, molto femmine lo sviluppano in seguito a traumi leggeri alle coscie e alle gambe. Questo tipo di infortunio è frequente negli sportivi a causa di scontri diretti durante il gioco o pallonate (calcio, rugby, pallavolo, basket, football, pallamano, pallanuoto ecc) oppure capita in seguito a cadute in chi pratica arti marziali (judo, aikido, karate ecc.), pur senza creare una discontinuità della cute. Tanti calciatori e altri sportivi hanno degli ematomi subungueali che si formano a causa di contusioni calciando il pallone o se vengono pestati. L'unghia si spezza o si stacca completamente e questo provoca un ematoma visibile dall'esterno. Gli incidenti domestici e lavorativi sono eventi frequenti e provocano contusioni prevalentemente agli arti superiori. Se la lesione dei capillari è profonda lede i vasi sanguigni e linfatici meno superficiali che formeranno un ematoma intramuscolare non visibile dall'esterno, dopo una settimana è possibile vedere una macchia violacea in una regione del corpo più in basso perché la forza di gravità spinge il sangue in giù. Un altro segno della contusione è il gonfiore che si forma come risposta infiammatoria del corpo umano. L'ematoma o livido con il tempo tende a riassorbirsi e diventa di colore più chiaro e giallastro.
Come vengono classificate le contusioni?
Il paziente che subisce una contusione avverte subito dolore intenso nella zona colpita. Dopo poche ore o alcuni giorni sarà visibile la macchia dell'ematoma e in base alla sede di lesione è possibile accusare una perdita di forza o movimento a causa delle fitte che si avvertono muovendosi.
Quali sono le possibili complicanze dei una contusione? Se ci sono delle lesioni ossee si presenteranno i sintomi delle fratture, in caso di danno al tessuto nervoso sono possibili formicolii e parestesie. Se l'ematoma non si riassorbe può organizzarsi e diventare un ematoma duro, molto più difficile da risolvere. Dopo tanti mesi o anni l'ematoma può arrivare a ossificarsi, ovvero unirsi al tessuto osseo con la formazione di cellule ossee intorno. Se oltre alla contusione c'è una lacerazione della pelle o taglio cutaneo, può originare un infezione. Se il trauma è molto violento o se l'ematoma blocca l'afflusso di sostanze nutritive alle cellule, può avvenire la morte cellulare o necrosi.
Qual'è la terapia per una contusione? Il trattamento in fase acuta è ghiaccio e riposo o immobilizzazione, bendaggio compressivo per cercare di fermare lo stravaso ematico e l'infiammazione (protocollo RICE).
Le contusioni muscolari, ossee, tendinee o articolari dovrebbero risolversi spontaneamente in pochi giorni, il dolore dovrebbe calare di intensità rapidamente e il livido o ecchimosi tende a riassorbirsi, tuttavia, se il paziente ha fretta di guarire oppure se i miglioramenti non arrivano, la terapia più adatta è decisamente la Tecarterapia® che drena il sangue, ha un effetto antinfiammatorio, biostimolante e antidolorifico. Dopo le prime 24 ore il ghiaccio non serve più, anzi è controindicato perché tende a congestionare ulteriormente il sangue e blocca i processi riparativi dell'organismo. Il giorno dopo il trauma bisognerà iniziare a muovere la zona colpita e applicare del calore che velocizza il metabolismo e i meccanismi di guarigione propri delle cellule.
Se l'ematoma è troppo voluminoso è possibile che sia necessario l'intervento del chirurgo per svuotarlo chirurgicamente, dovrà valutarlo attentamente il medico.
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