Nevralgia del pudendo

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Cos’è la nevralgia del pudendo?

È una patologia rara ed è molto dolorosa, il fastidio è costante e può peggiorare in certe posizioni.
Il dolore di origine nervosa è fortissimo, può diventare insopportabile come: la nevralgia del trigemino, un dolore intercostale, una sciatalgia, una sindrome del tunnel carpale ecc.
La maggior parte dei pazienti colpiti sono di genere femminile.

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La neuropatia può iniziare durante l’attività sportiva, con un trauma, in rari casi durante un rapporto sessuale, in seguito ad un parto, con un intervento chirurgico a livello proctologico-urologico-ginecologico, con un endoscopia pelvica, ma può insorgere anche senza un motivo apparente.
Non è ancora chiara la causa di questa nevralgia, l’ipotesi più attendibile è la compressione del nervo perché i sintomi sono di tipo nervoso e seguono il percorso del pudendo.

Anatomia del nervo pudendo

Il nervo pudendo origina dal midollo spinale a livello sacrale, precisamente dalle radici nervose che escono attraverso i fori intervertebrali S2-S3-S4.
Da qui scende lungo la schiena, attraversa il grande forame ischiatico, dietro al muscolo Piriforme.
Sotto questo livello si divide in due rami: Nervo perineo e Nervo dorsale del pene, che continuano fino al pene o alle grandi labbra della vulva.
È un nervo sia sensitivo che motorio, innerva la regione dello sfintere anale, i genitali e la pelle compresa tra questi.

Quali sono i sintomi della nevralgia del pudendo?

I sintomi possono essere diversi, il dolore si sente nella zona pelvicatra l’ano e gli organi genitali, può essere unilaterale o bilaterale..

Il paziente affetto da neuropatia del pudendo ha forte dolore a rimanere nella posizione seduta, può essere costretto a sedersi sulla “ciambella ad aria”, questo oggetto consiste in una specie di salvagente che permette di appoggiare il peso del corpo sulla parte esterna del gluteo e la coscia, invece della zona pelvica centrale.
Quando si rimane in piedi per molto tempo si sente fastidio, invece a letto i sintomi si alleviano o scompaiono.
Chi soffre di nevralgia del pudendo può avere disturbi durante la minzione, la defecazione o i rapporti sessuali, i maschi possono avere anche problemi di erezione.

Oltre al dolore insopportabile, il paziente sente spesso:

  • Bruciore,
  • Formicolio,
  • Sensazione di un corpo estraneo nel retto.


Il dolore pungente si manifesta quando il paziente è seduto sulla sedia o in macchina, generalmente anche durante i rapporti sessuali.
I vestiti aderenti e stretti non sono tollerati dal paziente perché premono direttamente sul perineo.
I sintomi peggiorano durante l’attività sportiva.
Il paziente generalmente rimane in piedi durante il giorno o si siede sulla ciambella per non appoggiare sulla zona dolente.
Si può perdere la sensibilità nella zona innervata dal pudendo, negli organi genitali e nel gluteo.
I sintomi possono coinvolgere la vescica con incontinenza, sensazione di non riuscire a svuotare la vescica, urgenza di minzione.
Durante e dopo la defecazione è possibile avvertire dolore, il paziente può soffrire anche di stitichezza, incontinenza o emorroidi.
I rapporti sessuali sono dolorosi e questo sintomo rimane anche dopo il termine del rapporto.
Questa nevralgia tende a cronicizzarsi perché generalmente non risponde ai comuni farmaci antidolorifici.

Diagnosi della nevralgia del pudendo

Di solito, per la diagnosi è sufficiente una visita medica perché gli esami strumentali come la risonanza magnetica sono negativi.
Spesso è confusa con altri disturbi, il paziente consulta tanti specialisti prima di capire qual è il reale problema e in certi casi si sottopone a interventi invasivi che potrebbero essere evitati.
La zona in cui si verificano i  sintomi può interessare diversi specialisti: ginecologi, urologi, proctologi, gastro-enterologi, neurologi ecc.

I medici devono distinguere questa sindrome da:

In certi casi il dolore somiglia ad altre sindromi di tipo vascolare, cutaneo, muscolare (sindrome del piriforme, sindrome pubo-rettale o pubalgia).

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Tra gli esami prescritti dai medici di base e dagli urologi c’è l‘ecografia addominale inferiore per valutare il perineo e il testicolo: In questo caso l’ecografista analizza solo la prostata e la vescica.
Per avere un quadro completo dovrebbero prescrivere un ecografia dello scroto e della regione inguinale che viene eseguita con un altra sonda.

Questo tipo di ecografia mostra altre strutture corporee e può mostrare un ernia scrotale che altrimenti non si noterebbe.

Per diagnosticare la nevralgia del pudendo, il paziente deve avere una perdita di sensibilità del perineo, perdita del riflesso anale, dolore e bruciore lungo il percorso del nervo pudendo e disturbi a livello dello sfintere esterno dell’ano.
Premendo sull’ano, chi ha questa nevralgia riferisce dolore nella regione ischiatica.

L’Elettromiografia per valutare l’innervazione dello sfintere anale e dei muscoli bulbo cavernosi è positiva nei pazienti con nevralgia del pudendo. Un altro esame strumentale utile è la PNTML ovvero lo studio del tempo di latenza del pudendo che esamina la funzione motoria del nervo e la velocità di conduzione.
L’altro accertamento che si esegue è la manometria ano-rettale, utile per valutare disturbi come spasmi rettali, stipsi, incontinenza fecale, ragadi anali, difficoltà ad evacuare, prolasso ed emorroidi.

Cosa fare? Qual è la terapia per la nevralgia del pudendo?

Chi soffre di nevralgia del pudendo spesso contatta tanti specialisti ed effettua tanti trattamenti,anche quello chirurgico.

I farmaci antinfiammatori generalmente non risolvono il problema, le terapie fisiche di fisioterapia possono alleviare i sintomi, ma le terapie più efficaci sono quella manuale e chirurgica.
Tra le cure che si effettuano spesso, l’iniezione di anestetico ha un ottimo effetto antidolorifico ma temporaneo.
A livello di terapia manuale si sciolgono le aderenze del tessuto connettivo causate da traumi, interventi chirurgici ecc., che vanno a interferire con il nervo causando il dolore.
Generalmente, i medici perscrivono i farmaci antinfiammatori, cortisonici (medrol), antidepressivi e medicine per il dolore neuropatico.
Purtroppo la terapia farmacologica non risolve il problema, in certi casi riduce leggermente il dolore, ma causa spesso degli effetti collaterali.
La soluzione chirurgica è la decompressione nervosa che potrebbe eliminare il dolore in circa 12 mesi.

Rimedi naturali e osteopatia per la nevralgia del pudendo

Per ridurre il dolore da seduto, il paziente può mettere una “ciambella” o salvagente gonfiato ad aria sulla sedia.
Tra le terapie manuali, l’osteopatia effettuata da un terapista esperto può risolvere il problema perché riduce la pressione di muscoli e legamenti pelvici sul nervo pudendo.
I rimedi più importanti per curare la nevralgia del nervo pudendo sono:

  • Una dieta sana, evitando fritti, alcolici, carne, latticini, caffè, dolci e alimenti trasformati;
  • L’esercizio fisico regolare;
  • Smettere di prendere i farmaci;
  • Smettere di fumare;
  • Docce calde.


In questo modo il corpo riesce a funzionare correttamente.
Gli esercizi di Kegel per la riabilitazione perineale possono essere utili per un miglior controllo muscolare, quindi possono aiutare a rilassare le contratture, ma non bisogna effettuarli per rinforzare i muscoli.
Molti pazienti mi chiedono se l’agopuntura può essere utile, ma in questo caso i risultati non sono soddisfacenti.

 

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