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Nevralgia del pudendo
INDICE Cos’è la Nevralgia del pudendo?
Data la zona di innervazione, il Pudendo dà i sintomi nella zona perineale, genitale e anale. Con la neuropatia del pudendo il paziente colpito ha forte dolore a rimanere nella posizione seduta e deve ricorrere alla “ciambella ad aria” per sedersi, questo oggetto consiste in una specie di salvagente in cui non quando si sta in ufficio o in auto non si appoggia la zona pelvica centrale, ma solo quella esterna non dolorosa. Anche la posizione eretta mantenuta per molto tempo è fastidiosa, invece stare sdraiati allevia o elimina i sintomi.
Chi ne è colpito può avere disturbi durante la minzione, la defecazione o l’atto sessuale, i maschi possono accusare anche difficoltà nell’erezione. Colpisce sportivi, pazienti che hanno subito interventi chirurgici a livello proctologico-urologico-ginecologico, endoscopie pelviche, persone che hanno subito traumi o in certi casi con l’atto sessuale, in seguito ad un parto, ma può insorgere anche senza un motivo apparente Non è ancora chiara la causa di questo dolore, ma l’ipotesi più attendibile è l’intrappolamento del nervo perché i sintomi sono di tipo nervoso e seguono l’andamento di questo. La maggior parte dei pazienti colpiti sono di sesso femminile.
I sintomi possono essere diversi, l’area di insorgenza è localizzata tra l’ano e gli organi genitali, può essere unilaterale o bilaterale. Oltre al dolore insopportabile il paziente sente spesso bruciore, formicolio e sensazione di un corpo estraneo nel retto. Il dolore pungente si manifesta stando seduti sulla sedia o in macchina, generalmente anche durante i rapporti sessuali I vestiti aderenti e stretti non sono tollerati dal paziente perché premono direttamente sul perineo. C’è un esacerbazione dei sintomi durante l’attività sportiva. Il paziente generalmente rimane in piedi durante il giorno o si siede sulla ciambella per non appoggiare sulla zona dolente. Si può perdere la sensibilità nella zona innervata dal pudendo, negli organi genitali e nel gluteo. I sintomi possono coinvolgere la vescica con incontinenza, sensazione di non riuscire a svuotare la vescica, urgenza di minzione. Durante e dopo la defecazione è possibile avvertire dolore, questa può essere accompagnata da stipsi, incontinenza o emorroidi. I rapporti sessuali sono dolorosi e questo sintomo permane anche dopo il termine del rapporto. Questa nevralgia tende a cronicizzarsi perché generalmente non risponde ai comuni farmaci antidolorifici.
La diagnosi è essenzialmente clinica perché gli esami strumentali come la risonanza magnetica non sono positivi. Spesso viene scambiata per altri disturbi, il paziente consulta tanti specialisti prima di capire qual è il reale problema e in certi casi si sottopone a interventi invasivi che potrebbero essere evitati. La zona di comparsa dei sintomi può interessare diversi specialisti: ginecologi, urologi, proctologi, gastro-enterologi, neurologi ecc. I medici devono distinguere questa sindrome da: prostatite, vaginite, infezione urinaria, cistite, vulvodinia, endometriosi, orchialgia, emorroidi, coccidinia, dolore di tipo neurogeno periferico o midollare, ecc. In certi casi il dolore somiglia ad altre sindromi di tipo vascolare, cutaneo, muscolare (sindrome del piriforme, sindrome pubo-rettale o pubalgia). Per diagnosticare la nevralgia del pudendo è necessario riscontrare una iposensibilità del perineo, perdita del riflesso anale, segni di sofferenza del nervo pudendo e modifica dell’attività elettromiografia dello sfintere esterno dell’ano. Premendo sull’ano, chi ha questa nevralgia riferiscono dolore nella regione ischiatica. Gli esami strumentali più utili sono l’Elettromiografia per valutare l’innervazione dello sfintere anale e dei muscoli bulbo cavernosi e la PNTML ovvero lo studio della latenza del pudendo che esamina la funzione motoria del nervo ovvero la velocità di conduzione. L’altro accertamento che si esegue è la manometria ano-rettale, utile per valutare disturbi come spasmi rettali, stipsi, incontinenza fecale, ragade anale, difficoltà ad evacuare, prolasso, emorroidi.
Cosa fare? Qual è la terapia? Chi soffre di nevralgia del pudendo spesso contatta tanti specialisti e si sottopone a diverse terapie, non ultima quella chirurgica. I farmaci antinfiammatori generalmente non risolvono il problema, le terapie fisiche in fisioterapia possono alleviare i sintomi, ma le terapie più efficaci sono quella manuale e quella chirurgica. L’iniezione di anestetico ha un ottimo effetto antidolorifico ma temporaneo. A livello di terapia manuale si lavora rendendo più flessibili le aderenze formate dai traumi, interventi chirurgici ecc. che vanno a interferire con il nervo causando il dolore. La soluzione chirurgica è la decompressione del nervo che dovrebbe eliminare il dolore nell’arco di 12 mesi.
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