Esercizi per l’instabilità della spalla: riabilitazione e rafforzamento

Ci sono degli esercizi da effettuare in caso di instabilità della spalla per migliorare la forza e il controllo del movimento.

In questo modo è possibile prevenire le lussazioni e le sublussazioni.
Qui sotto c’è il protocollo riabilitativo e la descrizione degli esercizi con le foto.

Esercizi di fase I per l’instabilità della spalla – fase acuta

Obiettivi:

  1. Diminuire il dolore e l’infiammazione,
  2. Migliorare l’ampiezza di movimento,
  3. Recuperare la forza e ristabilire l’equilibrio muscolare.

Esercizi per migliorare l’ampiezza di movimento

  1. Esercizi pendolari
  2. Sollevamento del braccio con una corda su una puleggia

esercizio per la spalla, con la corda

  1. Elevazione a 90 gradi, con progressione fino a 145/150 gradi
  2. Rotazione interna con braccio sul piano scapolare (45 gradi di abduzione)
  3. Rotazione esterna con braccio sul piano scapolare (45 gradi di abduzione)
  4. Avanzamento del braccio a 90 gradi di abduzione


Esercizi di rafforzamento
Esercizi isometrici del braccio (contrazioni senza movimento)

  1. Flessione
  2. Abduzione
  3. Estensione
  4. Rotazione esterna a 0 gradi di abduzione
  5. Rotazione interna a 0 gradi di abduzione

Esercizi isometrici scapolari

  1. Retrazione / protrazione della scapola
  2. Elevazione / depressione della scapola
  3. Spostare un peso con il braccio sul piano scapolare (esercizi a catena chiusa)
  4. Rotazione esterna / interna a 30 gradi di abduzione

Evitare i movimenti al limite dell’ampiezza di movimento nella prima fase per ridurre la tensione della capsula articolare.

Esercizi di fase II per l’instabilità della spalla – intermedi

Obiettivi:

  1. Recuperare la forza muscolare,
  2. Migliorare il controllo neuromuscolare della spalla,
  3. Migliorare la propriocezione (consapevolezza del corpo nello spazio) e la sensazione del movimento e della contrazione dei muscoli.

Criteri per passare alla Fase II:

  • Ampiezza di movimento passiva quasi completa (la rotazione esterna può essere ancora limitata),
  • Dolore minimo,
  • Buon recupero della forza nella rotazione interna, esterna, la flessione e l’abduzione,
  • Propriocezione di base e stabilità dinamica.

Progredire alle attività a 90 gradi di abduzione (senza dolore).

Iniziare il rafforzamento isotonico (con movimento)

  1. Rotazione interna con manubrio (sdraiato sul fianco)
  2. Rotazione esterna con manubrio (sdraiato sul fianco)
  3. In piedi, sollevamento laterale a 90 gradi
  4. Abduzione a 90 gradi
  5. Abduzione orizzontale in posizione prona
  6. Estensione con gomito piegato da prono
  7. Estensioni da prono
  8. Bicipiti
  9. Rafforzamento del trapezio inferiore

Iniziare esercizi eccentrici (con tubi di gomma) a zero gradi di abduzione

  1. Rotazione interna
  2. Rotazione esterna

Migliorare il controllo neuromuscolare della spalla

  1. Stabilizzazione ritmica con spinte in tutte le direzioni,
  2. Iniziare la facilitazione neuromuscolare propriocettiva (PNF)
  3. Esercizi a catena cinetica aperta (con la mano libera) all’inizio e a metà ampiezza di movimento
  4. Resistenza manuale
  5. Rotazione esterna
  6. Estensione della spalla con gomito piegato da prono
  7. Esercizi a catena cinetica chiusa
  8. Spinte contro la parete per la stabilità
    1. Iniziare sul piano scapolare
    2. Evolvere spingendo contro una palla
  9. Appoggio del peso del corpo su una palla e spostamento del peso
  10. Iniziare con le spinte di stabilizzazione del tronco
    • Addominale
    • Spina dorsale
  11. Rafforzamento dei glutei

Esercizi di fase III per l’instabilità della spalla – rafforzamento avanzato

I requisiti per entrare in questa fase sono:

  1. Dolore minimo,
  2. Ampiezza completa di movimento,
  3. Mobilità simmetrica della capsula,
  4. Forza pari ad almeno 4/5 del braccio normale, buona resistenza e stabilità dinamica della muscolatura scapolo-toracica e dell’arto superiore.

Obiettivi:

  1. Migliorare la stabilizzazione dinamica (durante il movimento)
  2. Preparare il paziente per l’attività fisica o sportiva

Programma:

  1. Continuare il rafforzamento isotonico (PRE)
  2. Continuare il rafforzamento eccentrico
  3. Effettuare gli esercizi PNF (schema D2) e la stabilizzazione ritmica
  4. Continuare la progressione con le spinte per il controllo neuromuscolare

Catena cinetica aperta
PNF ed esercizi di resistenza ai limiti del movimento
Catena cinetica chiusa

  1. Piegamenti su una superficie instabile
    • Palla medica
    • Tavoletta instabile
  2. Stabilizzazione con una palla contro la parete.

Descrizione e foto degli esercizi per l’instabilità di spalla

All’inizio, gli esercizi di rafforzamento consistono in contrazioni isometriche (senza movimento) indolori per:

  1. Iniziare a utilizzare i muscoli,
  2. Ritardare la perdita di tono muscolare.

Fonte
isometrico, spalla, muro
Nelle fasi iniziali, i piegamenti si effettuano con le mani su un tavolo.
piegamenti, lettino, tavolo

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Dopo si fanno su una palla o una superficie instabile mentre il fisioterapista esegue la stabilizzazione ritmica degli arti superiori coinvolti e non coinvolti, insieme al tronco.
Questo serve per integrare la stabilità dinamica e il rafforzamento del tronco (tavolette instabili, palla, ecc.).
piegamenti, swiss ball

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Gli esercizi a catena cinetica aperta si effettuano senza supporto per la mano e hanno un maggior carico sulla spalla a causa dell’effetto della gravità.
Nelle fasi iniziali di riabilitazione, gli esercizi per la cuffia dei rotatori si effettuano con il corpo in una posizione stabile e il peso del braccio è appoggiato su:

  1. Un tavolo,
  2. Il pavimento,
  3. Una parete.

Questo serve per stimolare l’attivazione muscolare e migliorare la stabilità della scapola senza aumentare le forze di taglio sull’articolazione della spalla.
rotazione spalla, palla

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È stato dimostrato che gli esercizi a catena chiusa favoriscono il reclutamento dei muscoli della scapola.
In caso di debolezza del trapezio medio e inferiore e / o del dentato anteriore, questi esercizi possono essere utili.
Posizione iniziale:

  1. Quadrupedica (a 4 zampe) con la pancia sulla palla.
  2. Sollevare e distendere una gamba e poi l’altra.

Fonte
esercizio, instabilità spalla

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Inoltre, se l’attivazione della cuffia dei rotatori e del deltoide migliora la stabilità, si consigliano gli esercizi per migliorare il reclutamento di questi muscoli.
Per esempio:

  1. Pestare un elastico con il piede del lato opposto alla spalla da trattare.
  2. Sollevare il braccio verso l’alto e verso l’esterno.

flessione, spalla, elastico

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Alcuni studi scientifici sono stati effettuati negli atleti che effettuano sport o attività con le mani sopra la testa e soffrono di sindrome da conflitto e instabilità anteriore.
I risultati mostrano che prevale l’attivazione del trapezio superiore rispetto a:

  1. Trapezio medio,
  2. Trapezio inferiore,
  3. Dentato anteriore.

La ricerca svolta da Cools et al. raccomanda 3 esercizi chiave per attivare in modo ottimale il trapezio medio e inferiore e per ridurre l’utilizzo del trapezio superiore.
Sulla base della loro analisi EMG, questi esercizi sono:

  1. Rotazione esterna dalla posizione sdraiata sul fianco opposto,
  2. Flessione (elevazione) in avanti in posizione sdraiata sul fianco opposto,
  3. In posizione prona, abduzione orizzontale con rotazione esterna.

Tuttavia, nei pazienti che hanno una scapola più bassa e una ridotta rotazione verso l’alto, può essere necessaria l’attivazione del trapezio superiore.
Generalmente questo si verifica nell’instabilità multidirezionale.
Se i pazienti hanno la scapola alata, la posizione più adatta per stabilizzare il tronco e la scapola è quella supina.
Con il gomito piegato a 90 gradi, il paziente deve ruotare il braccio dalla massima rotazione interna alla massima rotazione esterna.
Il braccio è sostenuto contro la gravità per:

  1. Ridurre l’apprensione o l’ansia,
  2. Consentire un movimento ampio,
  3. Migliorare il controllo.

rotazione spalla, supino

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Gli esercizi di rotazione si possono eseguire in posizione seduta con il braccio appoggiato su un tavolo.
Il posizionamento di un asciugamano sotto il braccio può dare ulteriore supporto.
Se il gomito è sollevato sopra al livello della spalla, il peso dell’arto è ridotto e la gravità aumenta la compressione della testa dell’omero contro la glena della scapola.
In questo modo la propriocezione e la sicurezza migliorano.
Esercizi con l’elastico nella seconda fase di riabilitazione
Nella secondo fase bisogna ripristinare la forza.
Si consigliano cinque serie da 8-10 ripetizioni, con una resistenza di circa il 60% -70% del massimale della spalla sana.
Si effettuano degli esercizi per rinforzare:

  1. Deltoide,
  2. Trapezio Medio,
  3. Dentato anteriore.

Fase III – Rafforzamento avanzato
Nella fase di potenziamento avanzato, bisogna lavorare sul miglioramento:

  1. Della forza,
  2. Della stabilità dinamica,
  3. Del controllo neuromuscolare vicino al limite del movimento.

Tra questi esercizi ci sono:

  1. La rotazione esterna e interna con elastico,
  2. Il dribbling con la palla sulla parete,
  3. Esercizi per migliorare la resistenza.

Dopo circa due settimane di esercizi a due mani senza dolore, l’atleta passa agli esercizi pliometrici con una mano, lanciando una piccola palla medica (1kg) contro un piano inclinato.

Leggi anche:

Bibliografia:

  1. Kevin E. Wilk, PT, DPT, Leonard C. Macrina, MSPT, and Michael M. Reinold, PT, DPT, ATC. Non-Operative Rehabilitation for Traumatic and Atraumatic Glenohumeral Instability. N Am J Sports Phys Ther. 2006 Feb; 1(1): 16–31.
  2. Anju Jaggi and Susan Alexander. Rehabilitation for Shoulder Instability – Current Approaches. Open Orthop J. 2017; 11: 957–971.Published online 2017 Aug 31. doi:  10.2174/1874325001711010957.
  3. Cools AM, Dewitte V, Lanszweert F, Notebaert D, Roets A, Soetens B, Cagnie B, Witvrouw EE. Rehabilitation of scapular muscle balance: which exercises to prescribe?. Am J Sports Med. 2007 Oct;35(10):1744-51. Epub 2007 Jul 2.

 

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