Anatomia del cervello

Gli emisferi cerebrali, che derivano dalle due masse telencefaliche, che nel corso dell’organogenesi hanno subito un vistoso sviluppo, tanto da nascondere in gran parte il diencefalo, che invece rimane pressocché delle dimensioni originarie (si ricordi che il cervello è costituito da telencefalo e diencefalo), nell’uomo, nella scimmia e in altri animali intelligenti come il delfino, sono caratterizzati da una superficie tutt’altro che liscia, essa è infatti percorsa da numerosi solchi e scissure (ossia solchi più profondi), che la sepimentano in diversi compartimenti e ne aumentano il numero di neuroni presenti sulla superficie, in altri animali invece gli emisferi si presentano più lisci.

Più precisamente queste scissure suddividono i due emisferi in unità più piccole dette LOBI, mentre i solchi, che sono sepimenti meno grossolani, dividono ogni lobo in unità più piccole dette giri o CIRCONVOLUZIONI.

Lobo frontale,temporale,parietaleEntrando ulteriormente nello specifico abbiamo che, osservando i due emisferi dall’alto si vede bene, che sul piano sagittale mediano passa la SCISSURA INTEREMISFERICA, che li divide l’uno dall’altro e che anteriormente e posteriormente si approfonda fino a portarsi sulla faccia inferiore degli emisferi, mentre nella parte centrale della superficie inferiore è interrotta da un ponte di sostanza bianca che collega i due emisferi, il CORPO CALLOSO.

Osservandoli invece dal basso si vede la SOSTANZA PERFORATA POSTERIORE, i due CORPI MAMILLARI dell’ipotalamo, il TUBER CINEREO, il CHIASMA OTTICO, i due TRATTI OLFATTIVI e la SOSTANZA PERFORATA ANTERIORE (si ricorda che ne abbiamo una a destra e una a sinistra, mentre la sostanza perforata posteriore è unica), lateralmente alla quale, in corrispondenza del trigono olfattivo, nasce la SCISSURA DI SILVIO, che si porta poi in senso medio-laterale per continuarsi nella faccia laterale degli emisferi. In particolare durante il suo corso tale scissura dà tre rami, uno anteriore, uno ascendente ed uno posteriore.

Infine se si osserva l’emisfero di sinistra dalla faccia laterale e proseguendo in senso antero-posteriore, si distinguono il LOBO FRONTALE, il LOBO TEMPORALE, il LOBO PARIETALE ed il LOBO OCCIPITALE che, a differenza degli altri, manca di una scissura completa e ben definita, che lo divida dal parietale e dal temporale, e ciò accade perché lungo il loro decorso le scissure possono essere interrotte da ponti di sostanza grigia. In particolare fra il lobo frontale e il lobo parietale corre la SCISSURA DI ROLANDO, che si trova fra la circonvoluzione frontale motoria ascendente (ossia l’area motoria primaria, l’area 4) e la circonvoluzione parietale ascendente (l’area sensitiva primaria 3.1.2.), che per questa distribuzione sono anche dette rispettivamente area pre-rolandica e area post-rolandica. Invece fra il lobo frontale e parietale (in alto) e il lobo temporale (in basso) troviamo la SCISSURA DI SILVIO, che è separata da quella di Rolando da un ponte di sostanza grigia, difatti le due scissure non si incontrano mai.

Gli emisferi cerebrali, come i due ventricoli laterali, assumono durante lo sviluppo una tipica forma a C maiuscola, rivolta in senso antero-inferiore. Gli emisferi cerebrali hanno un diametro antero-posteriore di 16-17 cm, un diametro trasversale di 13-14 cm e un’altezza di 12-13 cm. Nel suo complesso il cervello pesa circa 1000-1100 grammi.

Analizziamo ora i solchi principali e le circonvoluzioni di ogni lobo sulla faccia laterale e su quella mediale.

La faccia laterale del LOBO FRONTALE (dell’emisfero di sinistra) presenta la circonvoluzione precentrale o CIRCONVOLUZIONE FRONTALE ASCENDENTE (area 4), delimitata in avanti dal solco precentrale e indietro dalla scissura di Rolando o scissura centrale, poi abbiamo la CIRCONVOLUZIONE FRONTALE SUPERIORE, la CIRCONVOLUZIONE FRONTALE MEDIA e la CIRCONVOLUZIONE FRONTALE INFERIORE, divise dal solco frontale superiore e dal solco frontale inferiore.

Nella faccia inferiore vediamo invece un solco a forma di H (nel vivente ovviamente la H è un po’ distorta) che delimita le quattro circonvoluzioni orbitarie, l’anteriore, la posteriore, la mediale e la laterale, chiamate così perché sotto la faccia inferiore del lobo frontale c’è la cavità orbitaria, poi abbiamo il SOLCO OLFATTIVO ed il GIRO RETTO (perché ha forma rettilinea) che si trova medialmente rispetto al tratto olfattivo.

La faccia laterale del LOBO TEMPORALE presenta due solchi, il SOLCO TEMPORALE INFERIORE ed il SOLCO TEMPORALE MEDIO, che dividono il lobo in tre giri, nella circonvoluzione temporale superiore, nella circonvoluzione temporale media e nella circonvoluzione temporale inferiore.

La faccia laterale del LOBO PARIETALE presenta la CIRCONVOLUZIONE PARIETALE ASCENDENTE (l’area 3.1.2.) compresa fra la scissura di Rolando (in avanti) e il solco postcentrale (indietro), poi abbiamo il SOLCO INTRAPARIETALE che divide la restante porzione del lobo parietale in lobulo parietale superiore e lobulo parietale inferiore, invece la SCISSURA PARIETO-OCCIPITALE si interrompe in più punti e divide il lobo occipitale, che sta dietro, dal lobo parietale e dal lobo temporale in avanti (più precisamente, quindi, è la scissura parieto-temporo-occipitale). Abbiamo anche il SOLCO LUNATO ed altri solchi minori come il solco occipitale laterale ed il solco occipitale trasversale, inoltre abbiamo il GIRO ANGOLARE ed il GIRO SOPRAMARGINALE.

Infine divaricando la scissura silviana (del Silvio) vediamo la CIRCONVOLUZIONE TRASVERSALE, che corrisponde alla faccia superiore della circonvoluzione temporale superiore (area acustica primaria), e il LOBO DELL’INSULA, posto più medialmente, impegnato per lo più nelle vie acustiche, e nel contesto del quale riconosciamo vari giri di sostanza grigia.

Consideriamo ora la faccia mediale dell’emisfero di sinistra: per prima cosa notiamo in posizione centrale il CORPO CALLOSO, fatto da fibre commessurali che vanno da un emisfero all’altro e in corrispondenza del quale si ferma la scissura interemisferica. Nello specifico questo ponte di sostanza bianca presenta quattro porzioni che in senso antero-posteriore sono il ROSTRO, il GINOCCHIO, il TRONCO e lo SPLENIO. Si poi osservato che il rostro si continua con la LAMINA ROSTRALE, che finisce nella LAMINA TERMINALE (di natura telencefalica), che non fa parte del corpo calloso e che chiude in avanti il terzo ventricolo, che nella sua parte più anteriore è di natura telencefalica. Inoltre fra il tronco e la lamina terminale è interposta un’altra lamina di sostanza bianca, la FORNICE, collegata al corpo calloso dal SETTO PELLUCIDO.

Al di sopra del corpo calloso abbiamo invece la CIRCONVOLUZIONE DEL CINGOLO, delimitata inferiormente dal solco del corpo calloso e superiormente dal solco del cingolo. In particolare il solco del cingolo, che nasce dal rostro del corpo calloso, si porta in alto e poi in senso antero-posteriore, da una collaterale, che insieme alla sua parte terminale delimita il LOBULO PARACENTRALE, attraversato in parte dalla scissura di Rolando. Di conseguenza tale lobulo non è di pertinenza esclusiva del lobo frontale, difatti è di pertinenza anche del lobo parietale, nella sua parte più posteriore, che corrisponde agli arti inferiori dell’homunculus. Inoltre si è osservato che il solco del cingolo è seguito posteriormente dal SOLCO SUBPARIETALE (perché sotto il lobo parietale) o solco sovrasplenico (perché sta sopra lo splenio del corpo calloso), che a sua volta delimita la circonvoluzione del cingolo, che si continua in basso con la CIRCONVOLUZIONE PARAIPPOCAMPICA, alla quale è connessa tramite un piccolo ponte detto istmo e con la quale forma il sistema limbico.

Abbiamo dunque osservato la faccia mediale degli emisferi cerebrali, ed abbiamo visto diverse porzioni, tra cui il CORPO CALLOSO nelle sue diverse porzioni, che in senso anteroposteriore sono il rostro, il ginocchio, il tronco e lo splenio, poi abbiamo visto al di sopra di questa formazione il SOLCO DEL CORPO CALLOSO, che delimita inferiormente la CIRCONVOLUZIONE DEL CINGOLO, che a sua volta è delimitata superiormente dal SOLCO DEL CINGOLO, che separa la circonvoluzione del cingolo dalla corteccia degli emisferi cerebrali. Questo solco del cingolo si dirige in senso anteroposteriore portandosi superiormente, andando ad emettere una collaterale che assieme alla sua parte terminale va a delimitare il LOBULO PARACENTRALE, attraversato in parte dalla scissura di Rolando. Di conseguenza tale lobulo non è di pertinenza esclusiva del lobo frontale, difatti è di pertinenza anche del lobo parietale, nella sua parte più posteriore, che corrisponde agli arti inferiori dell’homunculus. Dalla parte inferiore del solco del cingolo parte anche il SOLCO SUBPARIETALE, posto sotto il lobo parietale e sopra lo splenio del corpo calloso, poi abbiamo visto la SCISSURA PARIETO-OCCIPITALE, che divide la faccia mediale del lobo occipitale dal lobo parietale. Tra questa scissura ed il solco del cingolo è presente il PRECUNEO, mentre al di sotto è presente la zona del CUNEO, compreso tra la scissura parieto-occipitale e la SCISSURA CALCARINA, una scissura intralobare occipitale dove ai suoi lati è presente l’area 17, l’area visiva primaria. Nel lobo temporale vediamo il SOLCO COLLATERALE che parte dal lobo occipitale, il quale sotto la scissura calcarina (dove non è presente l’area visiva primaria) presenta la CIRCONVOLUZIONE LINGUALE, collegata anatomicamente e non funzionalmente alla CIRCONVOLUZIONE PARAIPPOCAMPICA. È presente al di sotto il SOLCO OCCIPITO-TEMPORALE, che divide la CIRCONVOLUZIONE OCCIPITO-TEMPORALE MEDIALE e la CIRCONVOLUZIONE OCCIPITO-TEMPORALE LATERALE, che osserviamo a livello della faccia inferiore della porzione occipito-temporale, dove infatti ne distinguiamo una porzione mediale ed una porzione laterale. La circonvoluzione del cingolo e la circonvoluzione paraippocampica formano la cosiddetta CIRCONVOLUZIONE LIMBICA, appartenente al sistema limbico, unite tra loro da una formazione più ristretta che viene chiamata ISTMO. Tutta questa porzione viene anche detta LOBO LIMBICO.

Osservando ora la faccia superiore degli emisferi cerebrali, ritroviamo tutto ciò che abbiamo visto precedentemente, ovvero la scissura interemisferica, la scissura centrale di Rolando, il solco precentrale, il solco frontale inferiore ed il solco frontale superiore, poi osserviamo sull’altro emisfero i vari giri frontali, che si suddividono in giro frontale superiore, giro frontale medio, giro frontale inferiore e giro frontale precentrale, poi vediamo il solco post-centrale, il solco intraparietale, il lobulo parietale inferiore ed il lobulo parietale superiore, poi ancora vediamo la scissura parieto-occipitale, i giri occipitali e per finire il solco del cingolo.

Con l’evoluzione il sistema nervoso si sviluppa con grande accuratezza ed intelligenza, se infatti osserviamo la corteccia cerebrale a livello encefalico vediamo che non è liscia, ma si presenta con numerose circonvoluzioni che fanno aumentare la superficie e dunque il numero di neuroni presenti nella corteccia (in generale è un processo presente nei primati).