Tumore al seno | sopravvivenza e recidiva | alimentazione

La sopravvivenza dei pazienti con tumore al seno negli Stati Uniti è migliorata continuamente negli ultimi decenni.

INDICE

I ricercatori ritengono che questo miglioramento è dovuto all’utilizzo di:

  1. Mammografia,
  2. Interventi chirurgici avanzati,
  3. Terapie adiuvanti.

L’incidenza del cancro al seno è molto alta nei paesi sviluppati e bassa negli stati del terzo mondo.
Storicamente, l’incidenza del cancro al seno è stata minore in Asia rispetto all’Occidente.

Tuttavia, negli ultimi anni, l’incidenza del cancro al seno ha mostrato un trend crescente (Westernizing” women’s risks? Breast cancer in lower-income countries. Porter P N Engl J Med. 2008 Jan 17; 358(3):213-6) .
La ragione dell’aumento globale del cancro al seno più condivisa è la “occidentalizzazione” del terzo mondo.
Nei paesi in via di sviluppo alcuni fattori di rischio stanno diventando sempre più presenti, per esempio:

  1. Il fumo,
  2. L’alcol,
  3. L’obesità.

Fonte: Temporal trends in breast cancer presentation in the third world. (Anyanwu SN – J Exp Clin Cancer Res. 2008 Jul 11; 27():17).
Le cause più accreditate sono:

  1. L’adozione della dieta occidentale,
  2. La vita sedentaria.

In tutto il mondo, la gente si sposta verso le città per avere più opportunità.
Qui, gli orari di lavoro e il traffico riducono il tempo per cucinare in modo sano, quindi la gente compra spesso gli alimenti trasformati al supermercato.

 

Terapie alternative per il tumore al seno

Molti pazienti vogliono provare tutto senza lasciare nessuna opzione inesplorata.
Il pericolo di questo approccio è che il paziente non dovrebbe avvalersi solo di metodi alternativi, ma di terapie scientificamente testate.
Si dovrebbe parlare dei trattamenti alternativi con il medico ed esplorare insieme le diverse opzioni.

Uno dei rimedi più utilizzati è la modifica dell’alimentazione, la dieta per il cancro crea un ambiente ostile alla crescita dei tumori.
La dieta ha un ruolo molto importante, più di tutti gli altri, per quanto riguarda i fattori di rischio.
Tra i fattori di rischio alimentari più importanti ci sono:

  1. L’obesità,
  2. Una dieta ricca di grassi animali,
  3. L’alcol.

Tumore al seno e obesità
Numerosi studi hanno mostrato che l’aumento del body mass index (BMI) è associato a una riduzione della sopravvivenza in caso di tumore alla mammella.
Una metanalisi dice che le persone obese hanno un rischio dell’88 % maggiore rispetto alla popolazione normale per qualsiasi neoplasia.

Attività fisica e tumore al seno
È stato dimostrato che l’attività fisica costante riduce il rischio di cancro al seno:

  1. Una modesta attività riduce il rischio del 2%,
  2. Un’attività vigorosa permette una diminuzione del rischio del 5%.

Fonte: Physical activity and risk of breast cancer: a meta-analysis of prospective studies. – Wu Y, Zhang D, Kang S – Breast Cancer Res Treat. 2013 Feb; 137(3):869-82.

 

Cosa mangiare? Dieta e alimentazione per il tumore al seno

Numerosi studi scientifici sono stati fatti sull’alimentazione adatta in caso di tumore.
Inoltre, secondo diverse teorie della medicina naturale i tumori si possono curare con la dieta.

Secondo il libro “The natural cure of cancer and its positive prevention by simple natural methods” dell’igienista Herbert Shelton, la cura migliore per una tumore al seno è il digiuno.
Shelton scrive che il tumore è un meccanismo di difesa del corpo che accumula le tossine del sangue in una zona circoscritta per evitare di danneggiare tutto il corpo.
In base alla sua esperienza, un digiuno tra 3 giorni e 3 settimane permette di eliminare la massa nella mammella nella maggioranza dei casi, se lo stadio del tumore non è avanzato.
Secodo l’igienismo, se il tumore è al quarto stadio, la medicina convenzionale o naturale non posono avere buoni risultati perché il tumore non dipende più dall’alimentazione, ma si “nutre dei tessuti del corpo”.

In alternativa, in caso di controindicazioni al digiuno, gli igienisti consigliano una dieta vegana composta per l’80% da frutta e verdura cruda.
Questo tipo di dieta vegana e quasi crudista permette di:

  1. Non accumulare ulteriori scorie,
  2. “Pulire il sangue” dalle tossine presenti,
  3. Eliminare gradualmente il tumore.

Secondo la teoria della dieta del gruppo sanguigno, ci sono degli alimenti che possono causare la formazione del tumore al seno.
Alcuni alimenti sono dannosi per tutti, mentre altri sono nocivi solo per le persone di un gruppo sanguigno.
Infine, ci sono alcune persone che non tollerano determinati alimenti.
In base a questa dieta, il latte e i latticini (yogurt, formaggio, ecc.) sono i principali responsabili della formazione del tumore al seno.
Questi alimenti fanno parte dell’alimentazione nei paesi occidentali, ma non in asia, infatti in questo continente la diffusione del tumore al seno è molto bassa.
Quindi per prevenire e curare questo disturbo bisogna evitare il latte e i latticini.
Inoltre, in base al gruppo sanguigno di appartenenza, alcuni alimenti e bevande possono essere tollerati dal sistema immunitario, ma altri sono nocivi.

 

Prognosi del paziente con tumore al seno e sopravvivenza

Ci sono dei fattori prognositici fondamentali da valutare nella diagnosi di carcinoma della mammella per avere un’indicazione sulla prognosi e sulla risposta alla terapia.

Caratteristiche anatomiche e istologiche:

  • Dimensioni – il parametro più importante
  • Tipo di tessuto colpito (duttale, lobulare, mucinoso, tubulare, papillare, midollare, adenoido-cistico od apocrino)
  • Presenza di linfonodi ascellari metastatici (è importante sapere il numero),
  • Grado e vascolarizzazione, si deve cercare alla periferia del tumore.

Caratteristiche cellulari:

  • Presenza di recettori per gli ormoni estrogeno e progestinici sulla membrana delle cellule tumorali. Se non sono presenti, il tumore è più maligno e aggressivo.
  • Attività proliferativa – presenza dell’antigene Ki-67
  • Se c’è un’iperespressione di HER2 il tumore è più aggressivo

Recidiva del tumore al seno

Le nuove terapie aiutano le persone con tumore al seno a vivere più a lungo, quindi la prognosi è migliorata negli ultimi anni.
Nonostante la terapia, il carcinoma duttale si può diffondere ad altre parti del corpo.
A volte, il tumore resiste o si riforma, anche se è stato rimosso completamente e i linfonodi vicini sono privi di cellule tumorali all’esame istologico.
Il risultato della terapia e dell’intervento dipendono da molti fattori.
Più è avanzato il tumore, più è difficile arrivare alla guarigione completa.
Gli altri fattori che si considerano per determinare il rischio di recidiva e gli esiti del trattamento sono:

  • Posizione e diffusione del tumore,
  • Se il tumore è HR-positivo o negativo,
  • Recettori cellulari, per esempio il HER2,
  • La gravità delle alterazioni del DNA,
  • Forma e dimensioni del tumore,
  • Velocità di crescita,
  • La formazione di eventuali metastasi ossee o al fegato e in alti organi.
  • La  positività dei margini del tumore dopo la rimozione, però se l’ampiezza dei margini è di almeno un centimetro, la percentuale di recidiva è piuttosto bassa.

I fattori che riducono il rischio sono:

  1. La radioterapia post-operatoria,
  2. L’assunzione del tamoxifene (quando è indicato).

La mastectomia per il carcinoma in situ è una cura definitiva per oltre il 95 % delle pazienti.
Le rare recidive e / o la morte sono dovute in genere a:

  1. Residui di carcinoma in situ nei dotti del tessuto adiposo sottocutaneo che non sono rimossi durante l’intervento chirurgico,
  2. Focolai occulti di invasione che non sono stati rilevati al momento della diagnosi

 

Tumore al seno – sopravvivenza

La sopravvivenza a cinque anni per il carcinoma mammario femminile mostra una diminuzione molto rapida della sopravvivenza tra le fasi I e IV.
La sopravvivenza relativa a cinque anni nelle donne varia dal 99% allo stadio I al 15% allo stadio IV per le pazienti che hanno avuto la diagnosi nel periodo 2002-2006 nell’Anglia Cancer Network.

tumore al seno, sopravvivenza a cinque anni

Sopravvivenza a cinque anni – https://www.cancerresearchuk.org/health-professional/cancer-statistics/statistics-by-cancer-type/breast-cancer/survival

Fonte: The National Cancer Registration Service Eastern Office (UK)

La sopravvivenza a cinque anni per il carcinoma mammario femminile diviso per età mostra uno schema insolito.
La sopravvivenza aumenta gradualmente dall’85% nelle donne di età compresa tra i 15-39 anni e raggiunge il 92% tra 60 e 69 anni. La sopravvivenza cade nelle pazienti più anziane e raggiunge il suo punto più basso (70%) a 80-99 anni per le pazienti con diagnosi di cancro al seno in Inghilterra nel periodo 2009-2013.

sopravvivenza a 5 anni per eta

Tasso di sopravvivenza a 5 anni – goo.gl/EHbzcx

 

Aspettative di vita delle persone con tumore al seno

Di seguito sono elencate le statistiche riguardanti la sopravvivenza dei pazienti a cui è stata diagnosticato il tumore al seno in base allo stadio:

 Stadio  Sopravvivenza a 5 anni
 0  100,00%
 I  100,00%
 II  93,00%
 III  72,00%
 IV  22,00%

 

 

 Stadio Sopravvivenza a 5 anni negli uomini
0 100,00%
I 100,00%
II 91,00%
III 72,00%
IV 20,00%

Fonte: Breastcancer.org
Ultima modifica 26/01/2017