Sincope vasovagale, cardiaca, neuromediata, convulsiva, situazionale

Last updated on maggio 8th, 2018 at 08:11 am

Lo svenimento (o sincope) si verifica quando si perde coscienza per un breve periodo.

INDICE

 

Lo svenimento si può chiamare anche sincope.

Definizione

Per sincope si intende una perdita di coscienza e del tono posturale con le seguenti caratteristiche:

  • Transitoria;
  • Ripresa spontanea (se, invece, un paziente perde coscienza ma non si riprende va in coma);
  • Porta a caduta → la perdita del tono posturale determina la caduta.
  • La causa è la riduzione dell’afflusso di sangue al cervello, globale e transitoria.

I dati e le informazioni derivano dalle linee guida del 2009 della European Society of Cardiology (ESC), che sono le linee guida più seguite negli ospedali in Europa.

 

Tipi di sincope

Sincope neuromediata o riflessa

Fisiopatologia
La sincope riflessa è causata da un riflesso che generalmente è appropriato, ma in alcuni individui diventa anomalo in certe situazioni (ad intermittenza).
Il sistema nervoso autonomo è costituito da due sottosistemi divisi, ma connessi tra loro:

  • Simpatico → che si attiva in condizioni di pericolo e provoca aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna,
  • Parasimpatico → frena l’azione del simpatico in condizioni normali, rallenta il battito e riduce la pressione sanguigna.

Un evento scatenante della sincope vasovagale (per esempio la paura) provoca una reazione d’allarme.
Un paziente con riflessi normali ha un’attivazione del nervo vago che non provoca nessun sintomo.
Tuttavia, alcune persone hanno una reazione eccessiva caratterizzata da:

  1. Vasodilatazione,
  2. Bradicardia,
  3. Pressione bassa.

Classificazione
Le sincopi riflesse possono essere classificate in base:

  • All’effetto:
    • Cardioinibitoria → riduzione importante della frequenza cardiaca e della gittata cardiaca,
    • Vasodepressiva → è presente un’azione vasodepressiva accompagnata da un aumento compensatorio ma insufficiente della frequenza cardiaca,
    • Mista → il vago agisce ad entrambi i livelli.
  • All’evento scatenante.
    Le cause sono:

    1. Sincope vasovagale,
    2. Sincope situazionale,
    3. Sincope da sindrome del seno carotideo,
    4. Forme atipiche (rare).

Sincope vasovagale (sincope cardio-neurogena)

La sincope vasovagale è il tipo più frequente e si verifica quando la pressione arteriosa scende riducendo il flusso di sangue al cervello.

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La causa può essere:

  • Uno stress emotivo: (vista del sangue, paura, dolore, esami strumentali invasivi)
  • Posizione in piedi fermi per molto tempo.

La posizione eretta prolungata causa:

  • Un accumulo di sangue a livello degli arti inferiori.
  • Una diminuzione della pressione a livello del cuore e dei barocettori (recettori della pressione).

La conseguenza è l’attivazione del sistema nervoso simpatico per aumentare la pressione e la frequenza cardiaca.

Dopo un lasso di tempo variabile in cui è attivo il simpatico, il nervo vago diventa iperattivo e provoca bradicardia e pressione bassa, per questo si può verificare la sincope.


Sincope situazionale

La sincope situazionale è un tipo di sincope vasovagale che si verifica solo durante particolari situazioni.
Uno “stimolo” provoca lo svenimento, per esempio:

  • Disidratazione,
  • Stress emotivo,
  • Ansia,
  • Paura (per esempio la paura degli aghi o del sangue),
  • Dolore,
  • Fame (per esempio al mattino se una persona non fa colazione),
  • Dopo mangiato (in caso di sincope post prandiale),
  • Sincope gastrointestinale (da defecazione, da deglutizione, disfagia sincopale),
  • Ubriachezza (abuso di alcool),
  • Dopo aver fumato la cannabis si può avere un senso di svenimento,
  • Uso di droghe,
  • Lo svenimento indotto o a comando è da iperventilazione (respirare troppo ossigeno troppo rapidamente),
  • Attacco di panico,
  • Forte colpo di tosse,
  • Ipersensibilità del seno carotideo,
  • Sforzo da minzione per espellere l’urina.

Sincope da sindrome del seno carotideo

Il glomo carotideo si trova nella parte laterale del collo, più interno rispetto al muscolo sternocleidomastoideo, all’altezza della cartilagine cricoidea della laringe.
Normalmente il massaggio del seno carotideo non provoca effetti, ma alcune persone con sindrome del seno carotideo o ipersensibilità hanno unattivazione vagale con:

Il massaggio dev’essere bilaterale, prima a destra poi a sinistra.
Si deve effettuare da sdraiati e in piedi.
La durata è di 5-10 secondi.

Le risposte possibili possono essere:

  • Risposta negativa – normale
  • Risposta cardioinibitoria – il tracciato dell’elettrocardiogramma diventa piatto (asistolia). Se la pausa è maggiore di 3 secondi, può essere indicato il posizionamento di un pacemaker
  • Risposta vasodepressiva: calo di almeno 50 mmHg della pressione sistolica.
  • Risposta mista.

La risposta è assolutamente individuale.

Sincope da ipotensione ortostatica (IO)

Colpisce soprattutto gli anziani.
Quando una persona si alza in posizione eretta, i recettori della pressione (barocettori) situati nelle arterie carotidi e nell’aorta rilevano un lieve calo della pressione sanguigna.
La gravità provoca la discesa del sangue verso le gambe.
La conseguenza è una stimolazione del sistema nervoso simpatico che:

  • Aumenta la frequenza cardiaca,
  • Provoca vasocostrizione (i vasi sanguigni si restringono).

Queste reazioni servono per aumentare la pressione arteriosa e garantire l’afflusso del sangue:

  • Al cervello,
  • Agli altri organi.


Se questo meccanismo non funziona, si verifica un calo di pressione che può causare la sincope.
L’ipotensione ortostatica si verifica quando il passaggio dalla posizione sdraiata a quella eretta provoca un calo di 20 mmHg della pressione arteriosa (PA) sistolica.

Cause della sincope da ipotensione ortostatica

  1. Funzionale: effetto collaterale dei farmaci, per esempio i beta bloccanti, MAO inibitori, antidepressivi triciclici e la nitroglicerina.
  2. Strutturale: comprende:
    1. Le disfunzioni del sistema nervoso autonomo primarie, patologie neurologiche gravi e tipiche anche del giovane, ma rare come la sindrome di Shy-Drager o l’atrofia multisistemica,
    2. Le disfunzioni del sistema nervoso autonomo secondarie, patologie più frequenti come il diabete.

Varianti

  • IO iniziale → Riduzione immediata della pressione arteriosa quando la persona si alza in piedi, ma ritorna normale entro 30 secondi.
  • IO ritardata o progressiva → Riduzione di almeno 20 mmHg della PA sistolica 5-10 minuti dopo che la persona si alza in piedi.
  • Sincope disautonomica → progressiva e graduale riduzione della pressione arteriosa in ortostatismo senza aumento della frequenza cardiaca.
  • Ipotensione post-prandiale → Riduzione di almeno 20 mmHg della PA sistolica nelle due ore successive al pasto.

La differenza tra sincopi riflesse e sincopi ortostatiche o disautonomiche è questa:

  1. Nelle sincopi riflesse c’è un’eccessiva funzione del simpatico cui fa seguito un’eccessiva attivazione del vago,
  2. Nelle sincopi ortostatiche il simpatico non si attiva per cui non si verifica la vasocostrizione e l’aumento della frequenza cardiaca. Quindi la pressione cala improvvisamente o progressivamente e la persona ha una sincope da afflusso di sangue ridotto al cervello.

 

Sincope cardiaca

La sincope cardiaca è la perdita di coscienza causata da una patologia cardiaca o del sistema circolatorio che riduce il flusso di sangue al cervello.

Le cause possono essere:

  1. Aritmiche: se il cuore batte troppo piano non pompa abbastanza sangue al cervello. Se la frequenza cardaica è troppo elevata (es. fibrillazione atriale parossistica ~ 140-200 bpm) il ventricolo non si riempie abbastanza e la gittata cardiaca è ridotta.
  2. Strutturali cardiache: es. un infarto che blocca la funzionalità di una porzione di ventricolo provoca una riduzione della gittata cardiaca. La conseguenza può essere una sincope.
    La stenosi aortica ostacola la fuoriuscita di sangue dal cuore e può causare una sincope. Quando il paziente è a riposo, la gittata cardiaca può risultare sufficiente, ma sotto sforzo non aumenta abbastanza. La conseguenza è un afflusso di sangue ridotto al cervello.
  3. Embolia polmonare: causa non cardiaca che causa l’ostruzione arteriosa polmonare. Il cuore destro ha difficoltà a pompare il sangue ai polmoni e al ventricolo sinistro. La sincope è causata dalla riduzione della gittata cardiaca.

 

Malattie che causano la sincope cardiaca

  • Aritmiche
    • Bradicardia:
      • Sindrome del nodo del seno (compresa la sindrome bradicardia/tachicardia)
      • Alterazioni del sistema di conduzione atrio-ventricolare
    • Tachicardia
      • Aritmie sopraventricolari
      • Aritmie ventricolari
    • Da farmaci – ci sono dei farmaci che danno come effetto collaterale la bradicardia (ad es. I β-bloccanti e la digitale) o la tachicardia (ad es. la teofillina usata nella BPCO, che può dare addirittura delle fibrillazioni atriali).
  • Strutturali
    • Cardiache pure:
      • Infarto,
      • Disfunzione delle valvole cardiache o delle protesi valvolari,
      • Tutte le cardiomiopatie,
      • Masse cardiache,
      • Patologie del pericardio,
      • Anomalie congenite
    • Cardiovascolari: embolia polmonare, dissezione aortica, ipertensione polmonare.

 

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  • Spesso prima di un attacco l’individuo ha un’aura (si vede o si sente qualcosa di anomalo).
  • Durante un attacco la persona perde improvvisamente coscienza.
    Possono avere perdite di urina o incontinenza fecale.
    La persona si può mordere la lingua.
  • Dopo un attacco, si può verificare confusione e sonnolenza.
  • A differenza delle convulsioni, l’ictus può causare debolezza muscolare (fino alla paralisi) e problemi a parlare.

Sincope convulsiva
Il soggetto sviene per almeno 10 secondi e si verifica un’ipertonia (aumento del tono muscolare) diffusa e poi 1-2 scosse cloniche (fasi cicliche di contrazione-rilasciamento della muscolatura) generalizzate.

Sincope da apnea
L’apnea prolungata può causare la sincope a causa di un elevata concentrazione di C02 (anidride carbonica).

Lipotimia
La lipotimia o pre-sincope è solo una sensazione di svenimento e debolezza.

Sincope vasovagale, cardiaca, neuromediata, convulsiva, situazionale ultima modifica: 2018-01-10T03:05:44+00:00 da Dr. Massimo Defilippo