Fegato ingrossato – sintomi, dieta e rimedi naturali

Last updated on gennaio 4th, 2018 at 08:14 am

Il fegato ingrossato (o grasso) si verifica quando il fegato si gonfia oltre le dimensioni normali.

INDICE

Il termine medico per indicare l’ingrossamento del fegato è epatomegalia.

Il fegato è un organo vitale situato sul lato destro dell’addome, sotto il diaframma, tra il capezzolo destro e l’ultima costola sul lato destro.

Lobo Diametro cranio-caudale
Sinistro 7 – 10cm
Destro 9 – 14cm

Funzioni del fegato
Il fegato è un organo fondamentale che è capace di ricrescere anche dopo la rimozione chirurgica di una grande porzione.
Svolge molte funzioni essenziali per la salute, tra cui:

  • Produce la bile – un liquido giallastro-verde che aiuta a digerire i grassi.
  • È un deposito di glucosio sotto forma di glicogeno. Durante il digiuno, il fegato rilascia il glucosio nel sangue per permettere il funzionamento del cervello e degli altri organi.
  • Produce i fattori della coagulazione, per esempio la trombina e il fibrinogeno,
  • Filtra e distrugge le sostanze tossiche nel sangue.

Le malattie che provocano l’epatomegalia severa possono interferire con la capacità del fegato di svolgere i suoi compiti normalmente.


Quando preoccuparsi?
Le dimensioni e il peso del fegato aumentano in base a:

  • Età
  • Peso corporeo
  • Genere (uomo o donna)
  • Forma del corpo

L’epatomegalia dev’essere sempre valutata dal medico insieme alle analisi del sangue.
Generalmente, il paziente scopre le dimensioni del fegato quando effettua un’ecografia,
Se il paziente ha una massa tumorale nel fegato, l’ecografia è in grado di mostrarla.

 

Cause del fegato ingrossato

Tra i motivi che possono causare un fegato grasso ci sono molte malattie, tra cui:

Malattie del fegato

Cirrosi,fegato,ittero,infiammazione,steatosiCirrosi epatica

La cirrosi è lo stadio finale di un disturbo cronico del fegato ed è caratterizzata da un’alterazione della struttura e della funzionalità del fegato.
Le malattie che provocano la cirrosi:

  • Provocano la morte delle cellule del fegato,
  • Causano infiammazione epatica.

Il tentativo di rigenerazione o riparazione del fegato provoca la formazione di tessuto fibroso.
Le cellule sopravvissute si moltiplicano per compensare le cellule morte.
La conseguenza è la formazione di noduli rigenerativi all’interno del tessuto fibroso.

La consistenza del fegato è molto più dura e la resistenza al flusso sanguigno nel fegato aumenta.
Gli esami del sangue sono alterati, si notano:

Il nodulo rigenerativo è l’elemento più importante perché da questo può originare l’epatocarcinoma. Per la diagnosi si cerca una neovascolarizzazione arteriosa autonoma.

Le possibili cause di cirrosi sono tante: virali, metaboliche e di altra natura.
Le conseguenze sono:

Epatite causata da un virus — tra cui l’epatite A, B e C — oppure causato dalla mononucleosi infettiva
Tra i virus ci sono:

  • Virus dell’epatite A: è abbastanza raro che questo virus sia la causa del fegato grasso perché le condizioni igieniche sono migliorate e perché è disponibile un vaccino per le persone che vanno nei paesi a rischio.
  • Virus dell’epatite B: anche l’epatite B è in forte calo per la vaccinazione obbligatoria.
    I casi attuali di infezione acuta si verificano soprattutto nelle persone che hanno dei comportamenti a rischio (per esempio dei rapporti sessuali occasionali).
    La via di trasmissione più frequente è quella sessuale, mentre in passato era più frequente il contagio attraverso la puntura con aghi infetti.
  • L’epatite acuta può essere asintomatica: un paziente può avere un’epatite acuta anche grave senza i sintomi.
  • Spesso si verifica in caso di epatite C. Il paziente che soffre di epatite C può lamentare difficoltà a digerire, fegato dolente al tatto (durante la palpazione) ed un senso di malessere molto aspecifico.
  • Altri virus come l’Epstein-Barr (quello che causa la mononucleosi) provocano raramente un disturbo epatico acuto.

Fegato ingrossatoEpatopatia steatosica – la steatosi epatica è un disturbo provocato dall’accumulo di grasso in eccesso nel fegato.

Iperlipidemia combinata familiare – è una malattia ereditaria che causa il colesterolo alto e i trigliceridi alti nel sangue. È il più frequente di tutti i disturbi genetici che aumentano i grassi nel sangue, e colpisce uno o due per cento della popolazione,secondo Kaiser Permanente.

Ipertrigliceridemia familiare, è un disturbo che provoca i trigliceridi alti a causa di un difetto genetico. Di conseguenza, l’individuo colpito può avere le arterie indurite e un rischio per diverse malattie cardiache.

Steatoepatite alcolica. L’epatite alcolica è un’infiammazione del fegato. In genere è causata dall’abuso di alcol per un lungo periodo di tempo. Quando si sviluppa questa malattia, bisogna smettere di bere alcolici altrimenti si rischia la cirrosi (fibrosi del fegato) e l’insufficienza epatica.

Amiloidosi – un disturbo raro che provoca l’accumulo di proteine nel fegato.

Colangite in gravidanza.

Epatite autoimmune. Di solito colpisce i giovani (anche di 15-20 anni) e provoca una sintomatologia acuta e grave

La diagnosi di epatite autoimmune si effettua valutando gli anticorpi che si vedono negli esami del sangue.

Malattia di Wilson. È una malattia provocata dall’accumulo di rame nell’organismo e soprattutto negli epatociti (cellule del fegato). Può esordire come un’insufficienza epatica acuta, in alcuni casi è addirittura fulminante.

Emocromatosi – un disturbo che provoca l’accumulo di ferro nel fegato

Malattia di Gaucher – É caratterizzata dalla mancanza di un enzima (o proteina): la glucocerebrosidasi.
La glucocerebrosidasi scompone un tipo di grasso chiamato glucosilceramide in:

  • Zucchero,
  • Grassi semplici.

Le sostanze grasse si possono accumulare negli organi vitali, tra cui il fegato, milza, polmoni, ossa e cervello.

Cisti epatiche – si possono formare delle sacche piene di fluido nel fegato (cisti del fegato).

Tumori del fegato e cause non tumorali, tra cui l’emangioma e l’adenoma

Fegato grasso,colesterolo,alcolFegato ingrossato per problemi di cuore e vasi sanguigni

  • Ostruzione delle vene che drenano il sangue dal fegato (sindrome di Budd-Chiari)
  • Trombosi della vena epatica (HVT) è un’ostruzione nelle vene del fegato causata da un coagulo di sangue. Questa malattia blocca il flusso di sangue dal fegato al cuore. Senza un buon flusso, il fegato si ferma per mancanza di ossigeno e si può verificare un danno grave.
  • Anemia emolitica – un disturbo caratterizzato dalla distruzione dei globuli rossi ad un ritmo più rapido rispetto alla produzione
  • Insufficienza cardiaca
  • Pericardite – infiammazione della membrana esterna del cuore

 

Sintomi che si verificano insieme al fegato ingrossato

Si deve consultare il medico quando si soffre di uno qualsiasi dei seguenti sintomi perché possono essere causati dalla cirrosi o da un tumore al fegato:

Nausea, vomito (con o senza sangue), dolore al fegato, feci catramose e dispnea sono le emergenze mediche.

 


Conseguenze e complicanze del fegato ingrossato non curato 

Encefalopatia: se il soggetto ha un’inversione del ritmo sonno-veglia (scambia il giorno con la notte), non ragiona correttamente e non è lucido può soffrire di encefalopatia.
Il fegato serve anche per eliminare le tossine del corpo. L’encefalopatia può indicare che il fegato non riesce più a svolgere questa funzione.

Ipoglicemia: in caso di insufficienza epatica acuta, il fegato:

  • Ha delle difficoltà nella gluconeogenesi e nella glicogenolisi,
  • Non riesce a mantenere la glicemia normale nel sangue.

Si possono verificare anche: insufficienza respiratoria, renale e delle infezioni, ma di solito questo succede quando il paziente è ricoverato da molto tempo.

La mancata diagnosi e trattamento dell’epatomegalia può essere mortale.

 

Diagnosi ed esami del sangue per il fegato ingrossato

Questo è uno schema che può essere utile per identificare con maggiore probabilità la causa del disturbo epatico.

In caso di problemi nelle cellule epatiche aumentano soprattutto le transaminasi (AST e ALT), con una minima variazione della fosfatasi alcalina e Gamma G.T. che invece si attivano soprattutto quando il disturbo colpiosce le cellule che producono la bile.
Quindi nel danno prettamente epatocellulare c’è una dissociazione tra le transaminasi e la quota di fosfatasi e Gamma G.T..

Il contrario si verifica quando c’è un danno alla colecisti o un’infiltrazione epatica (metastasi) in cui si nota un aumento soprattutto della fosfatasi alcalina e delle GGT che “sentono” il problema a livello delle cellule che li producono, cioè dei biliociti.

Nell’epatite alcolica acuta e cronica, di solito l’indice maggiormente alterato è laGamma G.T. che è un enzima molto sensibile ma aspecifico.

 

Fegato ingrossato da tumore al fegato

A livello epatico, sono più frequenti i tumori metastatici rispetto a quelli primitivi, in quanto un terzo dei tumori maligni provoca metastasi al fegato (a causa della sua vascolarizzazione).
Il tumore più comune è il carcinoma epatocellulare, una neoplasia primitiva del fegato che origina dalle cellule epatiche e costituisce circa l’85 % dei casi di tumore del fegato.

Tra i segni del cancro del fegato ci sono:

 

Neoplasie nei bambini

Epatoblastoma,tumore al fegato,bambini

Epatoblastoma

Epatoblastoma
È un tumore che si riscontra soprattutto nei neonati e nei bambini con meno di 3 anni.
I maschi sono più colpiti delle femmine.
Pur essendo una neoplasia rara, è il tumore maligno primitivo epatico più frequente nell’infanzia.

Vediamo un immagine di fegato nella quale la sostanza centrale rosea, che sembra osso, in realtà non lo è, manca la calcificazione. Si tratta di osteoide. Si fa la diagnosi di un epatoblastoma basandosi su questa sostanza osteoide.
La neoplasia è rapidamente progressiva e provoca la morte in breve tempo se non è curata.
In molti casi il trapianto di fegato ha avuto un esito positivo.

Sarcoma indifferenziato embrionale

Colpisce prevalentemente i bimbi tra i 6 ed i 14 anni. È la terza neoplasia maligna più frequente in età pediatrica, dopo l’epatoblastoma e l’emangioendotelioma infantile.
La terapia combinata (chirurgica e chemioradioterapica) ha una percentuale di sopravvivenza a 5 anni del 15 %.

 


Rimedi naturali per il fegato ingrossato

Uno stile di vita naturale è il rimedio migliore per il fegato ingrossato, si consiglia di effettuare attività fisica quotidiana, mangiare cibi sani e naturali, dimagrire, evitare i farmaci e gli alcolici, inoltre bisogna smettere di fumare perché il fumo fa male anche al fegato.

Tra i rimedi di fitoterapia ci sono:

  • L’aloe è utile in caso di epatomegalia. Mescolare la polpa di una foglia della pianta con zenzero e sale nero. Questo rimedio si deve prendere ogni mattina per dieci giorni consecutivi.
  • Il cardo mariano è un rimedio erboristico ottimo per disintossicare il fegato.
    Tra le sostanze contenute c’è la silimarina che inibisce la lipoperossidazione (ossidazione della membrana cellulare composta da lipidi) causata dai radicali liberi.
    In erboristeria si trova la tintura madre di cardo mariano.
    La dose consigliata di solito sono 10-20 gocce, 3 volte al giorno, prima dei pasti.
  • Il tarassaco è un erba indicata perché ha proprietà disintossicanti a livello del fegato.

 

Cosa mangiare? Dieta e alimentazione per il fegato ingrossato

La gente pensa che il fegato grasso sia causato dagli alimenti grassi.
In realtà, la causa del fegato ingrossato sono soprattutto i cereali (riso, pasta, pane, mais, ecc.).

Tutti gli alimenti che mangiamo sono scomposti durante la digestione, quindi:

  • Le proteine diventano aminoacidi,
  • I grassi (trigliceridi) sono trasformati in glicerolo e acidi grassi,
  • I carboidrati e gli amidi diventano zuccheri semplici (glucosio).

Gli zuccheri stimolano la secrezione di insulina.
Questo ormone è il responsabile dell’entrata degli zuccheri nelle cellule.
Un eccesso di zuccheri, cereali e dolci si deposita nel fegato sotto forma di grasso.
Si consiglia di sostituire i cereali con:

  • Legumi (piselli, ceci, lenticchie, fagioli, lupini),
  • Pseudocereali (quinoa e amaranto)

Non esiste una dieta specifica per il fegato ingrossato, ma ci sono alcuni alimenti da evitare perché possono peggiorare le condizioni del fegato:

  • Cibi fritti
  • Alimenti trasformati, soprattutto quelli che contengono acidi grassi trans (merendine, biscotti, torte, ecc.)
  • Alcolici
  • Formaggi fusi e stagionati

Gli alimenti consigliati sono la frutta e verdura fresche, i legumi e la frutta con guscio, per esempio noci, pistacchi, nocciole, anacardi, ecc.

Quanto dura? Prognosi e decorso del paziente con fegato ingrossato

Un danno epatico acuto può evolvere verso:

  • La guarigione spontanea (nella maggioranza dei casi),
  • La cronicizzazione, in questo caso non si riesce ad interverire.

L’epatite autoimmune ed il morbo di Wilson si possono curare se l’intervento è tempestivo.

L’epatite cronica può evolvere seguendo questo schema:

  1. Epatite cronica
  2. Fibrosi
  3. Cirrosi
  4. Tumore al fegato o insufficienza epatica

Come mostra lo schema, una possibile complicazione della cirrosi è il cancro del fegato.
Tra i pazienti con cirrosi epatica c’è una percentuale del 3-6 % di pazienti che sviluppano un tumore.

Un soggetto che si ammala di Epatite B in un momento di particolare immunodepressione non si libera dell’infezione e diventa un portatore cronico inattivo.
Questa persona ha un rischio bassissimo o nullo di sviluppare delle complicanze (fibrosi, cirrosi e cancro) e ha gli esami epatici normali (transaminasi e altri enzimi).

Immunotolleranza: i bambini piccoli tendono a sviluppare un’immunotolleranza, cioè una situazione di equilibrio tra il sistema immunitario ed il virus che si replica ma non provoca un danno. Di conseguenza le transaminasi e tutti gli esami sono normali, ma il virus si replica e quindi l’infezione può essere trasmessa agli altri.

Al contrario dell’epatite B, l’epatite C cronicizza in un’altissima percentuale di casi (50 %).

Fegato ingrossato – sintomi, dieta e rimedi naturali ultima modifica: 2015-02-06T20:58:34+00:00 da Dr. Massimo Defilippo

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