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Il fischio all’orecchio (acufene) destro o sinistro è un sintomo fastidioso perché:

  1. Può disturbare la persona tutto il giorno,
  2. Può diventare insopportabile durante la notte.

I pazienti possono sentire suoni molto diversi in base alla causa:

    • Fischi,
    • Ronzii,
    • Crepitii,
    • Vento,
    • Motore di un auto,
    • Pulsazioni (può essere causato da un disturbo grave).
Orecchio-nervo-cervello-coclea

© fotolia.com

Il fischio è più fastidioso in silenzio perché la persona non è distratta da altri rumori.
In base agli studi scientifici (Dobie – 2004) (Jastreboff et al. – 2004),  la percezione del ronzio è causata da un’attività anomala nelle vie acustiche sotto la corteccia cerebrale, cioè lungo il percorso dei nervi che vanno dall’orecchio al cervello.

In medicina, l’acufene è ancora considerato un sintomo non trattabile e molti professionisti dicono ai pazienti:

  1. “Non c’è niente da fare”,
  2. “Bisogna imparare a conviverci”.

Quindi, i pazienti cercano delle terapie non mediche, tra queste le più utili sono:

Legame-acufeni-cervicale

Diversi studi scientifici parlano di un legame tra acufene e colonna cervicale.

Si tratta di nuclei di nervi e il midollo spinale contenuto nelle vertebre cervicali.

Inoltre, Matsushima et al. (1999) hanno dimostrato che l’acufene è migliorato nel 52% dei pazienti dopo un iniezione di anestetico nel nervo occipitale.

Legame-tra-fischio-alle-orecchie-e-muscoli-del-collo

Inoltre, l’acufene può comparire o peggiorare dopo:

  • La contrazione di alcuni muscoli della testa, del collo o degli arti,
  • La pressione su alcuni punti nei muscoli chiamati trigger (Rocha et al. – 2007).

In particolare, un movimento che può causare la comparsa del ronzio all’orecchio è una combinazione di:

  1. Rotazione del collo,
  2. Estensione cervicale.

Ci sono dei test per capire se l’acufene è di origine cervicogenica?

Non c’è un test specifico, ma si considera il ronzio come cervicogenico se il movimento o la pressione applicati su alcune parti del corpo cambiano l’intensità di questo sintomo.

Stiamo parlando di:

  1. Testa – per esempio stringere i denti (Simmons et al. – 2009),
  2. Collo – per esempio l’estensione e la rotazione insieme,
  3. Spalle.

Terapia per gli acufeni di origine cervicale

Diversi gruppi di ricerca hanno studiato l’effetto dei trattamenti della colonna cervicale sul fischio alle orecchie.

Latifpour et al. (2009) hanno fatto uno studio su 24 pazienti.

13 sono stati sottoposti a una terapia basata su:

  1. Esercizi di Stretching,
  2. Esercizi posturali,
  3. Agopuntura.

Gli altri 11 facevano parte del gruppo di controllo (non hanno fatto la terapia).

Bhe, a distanza di tre mesi, le persone che avevano fatto il trattamento avevano una riduzione significativa dell’acufene.

Tutte le persone con tinnito (ronzio alle orecchie) hanno beneficio dal trattamento alla colonna cervicale?

No!

Si selezionano i pazienti con acufeni soggettivi e dolore al collo, ma escludendo chi soffre dei seguenti disturbi:

  1. Perdita dell’udito,
  2. Malattia di Meniere,
  3. Depressione grave (diagnosticata da uno psicologo),
  4. Un disturbo dell’orecchio medio,
  5. Un tumore.

terapia-non-è-indicata

Purtroppo, come sempre gli studi scientifici cercano di provare dei trattamenti standard su tutti i pazienti, a prescindere dalle condizioni del collo del singolo paziente.

Mi spiego meglio.

Un paziente potrebbe avere una contrattura dei muscoli suboccipitali (della nuca).

Un altro invece potrebbe non avere problemi alla nuca, ma ha il muscolo massetere (all’interno della guancia) contratto.

Se noi facciamo lo stesso trattamento a tutti, cosa succede?

Che probabilmente non si risolve il problema del singolo paziente perché il terapista è concentrato sul programma e non sul paziente.

Oggi, non si cono molti studi sull’effetto della terapia fisica sugli acufeni legati al sistema muscolo-scheletrico.

Gli studi sull’effetto del trattamento fisioterapico sul ronzio all’orecchio cervicogenico si concentrano principalmente su pochissime terapie.

Ad esempio, Alcantara et al. (2002) e Kessinger et al. (2000) hanno valutato solo le manipolazioni del rachide cervicale.

I pazienti selezionati avevano le seguenti caratteristiche:

  1. Acufene grave,
  2. Problemi cervicali,
  3. Persone che possono alterare l’intensità del ronzio con alcune azioni (per esempio la contrazione di alcuni muscoli).

Il risultato di questo studio è un lieve miglioramento dei sintomi dopo 6 e 12 settimane.

Alcuni autori consigliano il collare, tuttavia io sono contrario perché non credo che bloccare una parte del corpo abbia un significato terapeutico.

Mi spiego meglio.

In natura, se un animale sta male si ferma da solo, si nasconde e aspetta di migliorare.

Il fatto di bloccare in modo artificiale può aumentare la rigidità e può anche dare dipendenza.

La persona può arrivare a pensare che gli serve il collare per stare bene.

Questo dev’essere evitato secondo me.

Per esempio, conosco degli sportivi che dopo una distorsione si bendano la caviglia tutte le volte che giocano.

Anche a distanza di anni.

 

Cosa succede rilassando la tensione muscolare alla mandibola e al collo?

I pazienti con un problema all’articolazione temporo-mandibolare hanno spesso anche:

  • Acufeni,
  • Vertigini,
  • Tensioni muscolari alla mandibola e al collo (Björne et al. – 2007).

tensione-muscolare-alla-mandibola-e-al-collo

Per questi pazienti ci sono degli esercizi che possono aiutare a ridurre la tensione muscolare.

Per esempio gli esercizi mckenzie per il collo.

tensione muscolare alla mandibola e al collo

Inoltre, è molto utile un massaggio:

  1. Dei muscoli masticatori, in particolare il massetere,
  2. Del collo.

parte-del-collo-da-trattare

Per capire meglio come funziona bisogna immaginare il collo diviso in due.

La parte cervicale superiore (le prime 2-3 vertebre) è legata ai sintomi della testa, come:

  • Cefalea,
  • Vertigini,
  • Ronzio alle orecchie.

Mentre dalla parte inferiore del collo può originare il dolore:

  1. Cervicale,
  2. Alle spalle,
  3. Alle braccia.

Quindi, se l’acufene è di origine cervicale bisogna trattare questa parte del collo.

Questo trattamento può ridurre:

  1. La tensione muscolare della mascella e del collo,
  2. Acufeni,
  3. Vertigini,
  4. Mal di testa.

Inoltre, un’iniezione di anestetico nei muscoli della mascella e del collo può ridurre gli acufeni

Questo prova che c’è una correlazione tra gli acufeni e i muscoli.

Sai cosa sono i trigger point?

Si tratta di punti di un muscolo con delle fibre muscolari contratte anche quando il muscolo è a riposo.

Questi punti possono dare dolore e altri sintomi anche a distanza.

Per esempio, i trigger point dei muscoli della nuca possono causare mal di testa.

E l’acufene?

In alcuni casi, sono coinvolti anche nello sviluppo dell’acufene.

muscolo-massetere-temporale

Quindi, se il fisioterapista trova alcuni trigger point attivi, può disattivarli.

In particolare bisogna controllare i punti trigger dei seguenti muscoli:

  1. Massetere (Rocha et al. – 2007),
  2. Temporale,
  3. Sternocleidomastoideo,
  4. Suboccipitali.

Se erano la causa del ronzio alle orecchie, questo migliorerà.

In pratica si consiglia di fare un trattamento per la parte superiore della colonna vertebrale cervicale.

Da qui possono partire i sintomi alla testa come:

  1. Vertigini,
  2. Mal di testa,
  3. Fischio alle orecchie.

Quindi bisogna controllare la postura del paziente durante le attività quotidiane, per esempio:

  1. Se alcune posizioni mantenute provocano i sintomi,
  2. Se alcuni movimenti peggiorano il ronzio.

La correzione posturale è sicuramente una parte importante del trattamento.

Correzione-della-postura-a-letto

Inoltre, dato che il disturbo compare a letto, io consiglio di provare a togliere il cuscino (se si dorme a pancia in su).

In alternativa si può:

  1. Usare un cuscino più basso,
  2. Utilizzare un guanciale (cuscino con le onde per il dolore cervicale.)

E le manipolazioni vertebrali?

Questa terapia che effettuano i medici, i chiropratici e gli osteopati può essere utile per ridurre l’acufene.

Anche in questo caso, il trattamento deve lavorare sulle prime due vertebre cervicali (Kessinger et al. – 2000).

Generalmente il beneficio delle manipolazioni è temporaneo.

Quindi si consiglia di associare anche degli esercizi ed eventualmente un trattamento ai muscoli.

Leggi anche:

Bibliografia

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  • Latifpour DH1, Grenner J, Sjödahl C. The effect of a new treatment based on somatosensory stimulation in a group of patients with somatically related tinnitus. Int Tinnitus J. 2009;15(1):94-9.
  • Alcantara J, Plaugher G, Klemp DD, Salem C. Chiropractic care of a patient with temporomandibular disorder and atlas subluxation. J Manipulative Physiol Ther. 2002;25:63–70.
  • Kessinger RC, Boneva DV. Vertigo, tinnitus, and hearing loss in the geriatric patient. J Manipulative Physiol Ther. 2000;23:352–362.
  • Sarah Michiels,corresponding author1,2 Willem De Hertogh,1 Steven Truijen,1,3 and Paul Van de Heyning2,3,4 Physical therapy treatment in patients suffering from cervicogenic somatic tinnitus: study protocol for a randomized controlled trial. Trials. 2014; 15: 297.
  • Richard Simmons, M.D.,1 Christina Dambra,2 Edward Lobarinas, Ph.D.,3Christine Stocking, Au.D.,3 and Richard Salvi, Ph.D.3 Head, Neck, and Eye Movements That Modulate Tinnitus Semin Hear. Author manuscript; available in PMC 2009 Jan 30.
  • Björne A. Assessment of temporomandibular and cervical spine disorders in tinnitus patients. Prog Brain Res. 2007;166:215–9. 10.1016/S0079-6123(07)66019-1
  • Tanit Ganz Sanchez and Carina Bezerra Rocha Diagnosis and management of somatosensory tinnitus: review article Clinics (Sao Paulo). 2011 Jun; 66(6): 1089–1094.
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